Maria Cuffaro

giornalista italiana

Maria Cuffaro (Roma, 18 agosto 1964) è una giornalista e conduttrice televisiva italiana.

Maria Cuffaro nel 2009, intervistata alla manifestazione nazionale per la libertà d'informazione.

BiografiaModifica

È nata da padre italiano, un nobile siciliano decaduto nei primi anni del XX secolo, e da Chandra, svizzero-indiana, prigioniera di una famiglia braminica ortodossa;[1] è nipote dello scultore Silvestre Cuffaro. Da ragazza tenta la carriera di pittrice con due mostre personali: a Roma nel 1980 e ad Atene nel 1986. Maestra elementare di inglese, collabora con la rivista artistica Leade per poi lavorare presso il manifesto, in cui ricopre il ruolo di inviata per l'India, il Pakistan e il Sudafrica. Nel 1986 passa alla radio e scrive per i settimanali Sette e Il Venerdì di Repubblica.

Nel 1989 conduce su Rai 3 il programma Il filo d'Arianna, che si occupa di inchieste dall'estero. L'anno seguente Sandro Curzi la convince a entrare nel TG3, di cui è stata conduttrice dell’edizione delle 19:00 fino al 2018. Attualmente conduce “TG3 nel Mondo”, rubrica settimanale a cura della redazione della terza rete, dedicata all'attualità internazionale.

Presentatrice del programma C'era una volta, ha collaborato con Michele Santoro nelle trasmissioni Il rosso e il nero e Sciuscià. Dal giugno 2006 è ospite fissa del programma di intrattenimento Matinée, condotto da Max Giusti e Sabrina Nobile. Nel 2017 presenta quattro puntate del programma Il mondo nuovo su Rai 3.[2]

Nel 2005 viene insignita del Premio Ilaria Alpi per il servizio Sotto le bombe a Nassirya realizzato per la trasmissione Primo Piano di Rai 3; nel 2007 si aggiudica anche il riconoscimento giornalistico intitolato a Maria Grazia Cutuli.

Nel 2011, durante un servizio del TG3 a Tunisi, viene aggredita da alcuni manifestanti insieme al suo operatore Claudio Rubino: i due riescono a rientrare in albergo senza gravi conseguenze.

NoteModifica

  1. ^ La giornalista di inchiesta Maria Cuffaro al Teatro San Materno, osservatore.ch, 3 gennaio 2020.
  2. ^ Marzia Apice, Maria Cuffaro, racconto storie di vita, su ansa.it, 18 giugno 2017.

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Controllo di autoritàVIAF (EN262421788 · ISNI (EN0000 0003 8166 6519 · LCCN (ENno2012127972 · GND (DE136527418 · WorldCat Identities (ENlccn-no2012127972