Apri il menu principale
Santa Maria De Mattias
Santa maria de mattias.jpg
 

Religiosa

 
Nascita4 febbraio 1805
Morte20 agosto 1866
Venerata daChiesa cattolica
Beatificazione1º ottobre 1950 da papa Pio XII
Canonizzazione18 maggio 2003 da papa Giovanni Paolo II
Ricorrenza20 agosto

Maria De Mattias (Vallecorsa, 4 febbraio 1805Roma, 20 agosto 1866) è stata una religiosa italiana, fondatrice della congregazione delle Suore Adoratrici del Sangue di Cristo; nel 2003 è stata proclamata santa da papa Giovanni Paolo II.

BiografiaModifica

Nacque a Vallecorsa, allora parte dello Stato pontificio, da Giovanni e Ottavia de Angelis, battezzata Maria Metilde.
Dopo un'infanzia trascorsa presso la casa della famiglia, sentì la vocazione religiosa e si recò ad Acuto dove insegnò ai pastori e contadini della Valle Latina e dove fondò la congregazione delle Suore Adoratrici del Sangue di Cristo, ispirandosi anche all'opera di san Gaspare del Bufalo.

Maria aveva dentro il sogno della riforma della società e del mondo voleva che finalmente la donna potesse andare a scuola e che finalmente venisse trattata come l'uomo, non si limitò alla scuola, ma radunò mamme e giovani per catechizzarle, per innamorarle di Gesù ed educarle a vivere cristianamente, secondo il proprio stato. Gli uomini a cui non poteva parlare, secondo il costume del tempo, andavano spontaneamente ad ascoltarla ed anche di nascosto; i pastori, abbandonati a sé stessi chiesero di essere istruiti da lei e per di più dopo il calar del sole; la gente accorreva alle funzioni sacre per ascoltare la maestra.

A seguito della diffusione capillare della congregazione viaggiò molto e morì a Roma.

Inizialmente il corpo fu sepolto presso il cimitero monumentale del Verano, poi venne traslata presso la Chiesa del Preziosissimo Sangue accanto alla curia generalizia della sua Congregazione.

In sua memoria sono state intitolate vie a Roma, Allumiere,Castelnuovo di Porto, Capranica e Viterbo.

CultoModifica

È stata dichiarata beata il 1º ottobre 1950 da Pio XII e quindi canonizzata da Giovanni Paolo II, il 18 maggio 2003.

La sua memoria liturgica cade il 4 febbraio

Altri progettiModifica

Collegamenti esterniModifica

Controllo di autoritàVIAF (EN10682170 · ISNI (EN0000 0000 6126 8642 · SBN IT\ICCU\SBLV\051890 · LCCN (ENn91000782 · GND (DE120631873 · BNF (FRcb144955883 (data) · CERL cnp00561243 · WorldCat Identities (ENn91-000782