Maria Elisabetta d'Asburgo-Lorena

badessa
Maria Elisabetta d'Asburgo-Lorena
Auerbach, Johann Karl - Archduchess Maria Elisabeth Josepha.png
Ritratto di Maria Elisabetta d'Asburgo-Lorena, attribuito a Johann Karl Auerbach, 1763
Principessa-Badessa del capitolo delle nobili dame di Innsbruk
In carica 17 ottobre 1767 –
22 settembre 1808
Predecessore titolo creato
Successore titolo abolito
Arciduchessa d'Austria
In carica 13 agosto 1743 –
22 settembre 1808
Predecessore Maria Cristina d'Asburgo-Lorena (nello stesso tempo)
Successore Maria Amalia d'Asburgo-Lorena (nello stesso tempo)
Nome completo Marie Elizabeth Josepha Johanna Antonia von Habsburg-Lotringhen
Trattamento Sua altezza reale
Altri titoli Principessa d'Ungheria
Nascita Vienna, 13 agosto 1743
Morte Linz, 22 settembre 1808
Sepoltura Cripta Imperiale, Vienna
Dinastia Asburgo-Lorena
Padre Francesco Stefano di Lorena
Madre Maria Teresa d'Austria
Religione Cattolicesimo

Maria Elisabetta d'Asburgo-Lorena, in tedesco Maria Elisabeth Josepha Johanna, arciduchessa d'Austria (Vienna, 13 agosto 1743Linz, 22 settembre 1808), nata Arciduchessa d'Austria, fu badessa a Innsbruck.

BiografiaModifica

 
Maria Elisabetta in un ritratto attribuito al Maestro delle arciduchesse, Castello di Schönbrunn, 1767.
 
Maria Elisabetta in un ritratto del 1769.

Infanzia e adolescenzaModifica

Nata il 13 agosto 1743 a Vienna, l'arciduchessa era la sesta figlia della coppia reale (suo padre, granduca di Toscana, non sarà eletto imperatore che nel 1745). La bambina ricevette il nome di una delle sue sorelle, morta in fasce, che aveva il nome della sua prozia Maria Elisabetta d'Austria, l'ex-governante dei Paesi Bassi austriaci, morta tre anni prima.

Alla sua nascita, i suoi genitori erano immersi nel cuore della guerra di successione austriaca. Il duca di Baviera era stato eletto imperatore con il sostegno della Francia e il giovane re, Federico II di Prussia, aveva annesso con prepotenza la Slesia, la più ricca delle province dei territori della "Casa d'Austria".

Tuttavia, alla morte dell'imperatore bavarese, Francesco di Lorena fu eletto imperatore e Maria Teresa conservò i suoi possedimenti, salvo la Slesia che rimarrà alla Prussia.

Mentre l'imperatrice, che esercitava di fatto il potere, riformò i suoi possedimenti ed effettuò un'evoluzione diplomatica, scegliendo la gran dama dell'imperatore, l'alleanza aveva un nemico ereditario: la Francia. L'idea che emerse fu un'unione tra i membri del Casato dei Borbone con quelli del Casato degli Asburgo-Lorena.

Così nel 1760 Maria Isabella di Borbone-Parma sposò l'arciduca erede Giuseppe; nel 1765 l'arciduca Leopoldo sposò Maria Luisa di Spagna; nel 1768, l'arciduchessa Maria Carolina sposò Ferdinando I delle Due Sicilie e nello stesso anno l'arciduchessa Maria Amalia sposò Ferdinando I di Parma, Piacenza e Guastalla, nel 1771 l'arciduca Ferdinando sposò Maria Beatrice d'Este mentre l'arciduchessa più piccola, Maria Antonietta, fu affiancata al Delfino di Francia.

L'arciduchessa "innamorata"Modifica

Mentre avveniva tutto ciò, Maria Elisabetta, che aveva già 24 anni, era ancora nubile, pur essendo la figlia più bella della coppia imperiale. Era all'inizio assai compresa della sua bellezza, di cui si compiaceva la madre, che la chiamava, nel francese in uso alla corte di Vienna, Kokette (innamorata). Era inoltre un po' perfida, avendo una predilezione per la bella e, come sua nonna Elisabetta Carlotta d'Orléans, un certo parlare schietto.

 
La badessa Maria Elisabetta d'Austria; ritratto di Franz Altmutter

La guerra dei Sette Anni, che durò dal 1756 al 1763 (periodo durante il cui l'arciduchessa passò dall'età adolescenziale all'età adulta e nel quale le arrivarono numerose richieste di principi della sua generazione che volevano sposarla), non le permise di sposarsi. Un matrimonio con il re di Polonia andò a monte per le proteste della zarina di Russia.[1] Tuttavia l'alleanza con i Borbone sembrò promettere a Maria Elisabetta un'unione più prestigiosa di quelle dei suoi fratelli e sorelle. Luigi XV era vedovo dal giugno 1768, ma sempre in forma con i suoi 58 anni, ed i cancellieri e le figlie del re (che sospettavano un ritorno del loro padre ad una vita da debosciato che rovinasse la sua anima e la sua salute) pensavano ad un secondo matrimonio con una principessa del loro rango. Maria Elisabetta era la prescelta: i suoi 25 anni e la sua bellezza facevano di lei la sposa perfetta.

In caso di riuscita del progetto, le due sorelle, Maria Elisabetta e Maria Antonietta, sarebbero state regine di Francia, la maggiore avendo sposato il nonno e la minore il nipote, per il grande interesse dell'alleanza franco-austriaca, ma anche per gli interessi della Casata imperiale. Così pensò l'imperatrice e regina Maria Teresa.

Tuttavia la civetta Maria Elisabetta non andrà mai a Versailles. Il vaiolo ruppe le sue speranze e la sua bellezza, perché le lasciò sul volto i segni indelebili della malattia e un gozzo che la farà soprannominare dal popolo "Liesl la gozzuta" (Kropferte Liesl). Nel 1770 sua sorella minore Maria Antonietta sposò il delfino, nipote di Luigi XV, e divenne successivamente regina di Francia e di Navarra nel 1774.

Una canonichessa nobileModifica

Come sua zia Anna Carlotta di Lorena, che non poté sposarsi, l'imperatrice destinò Maria Elisabetta alla vita religiosa (ma non conventuale), nominandola badessa delle canonichesse nobili di Innsbruck, che lei fondò alla morte di suo marito, nel 1765. L'arciduchessa, prima di andare in Tirolo, dimorò tuttavia vicino alla famiglia a Schönbrunn e alla Hofburg fino alla morte della madre nel 1780.

Suo fratello, l'imperatore Giuseppe II, desiderando mettere un termine a questa "Repubblica di Donne", fece ritornare le sue due sorelle. Tuttavia Maria Elisabetta andò a vivere con sua sorella Maria Anna, badessa delle Dame nobili di Praga, dove lei le succederà nel 1789. Fu da lì che seguirà il tragico destino della sorella minore, la regina di Francia.

Fuggendo dall'esercito napoleonico, si nascose a Linz, dove si spense il 22 settembre 1808 all'età di 65 anni.

AscendenzaModifica

OnorificenzeModifica

  Dama dell'Ordine della Croce Stellata

NoteModifica

  1. ^ (DE) Helga Peham: Leopold II. Herrscher mit weiser Hand. Styria, Graz 1987, ISBN 3-222-11738-1, S. 55.

BibliografiaModifica

  • Franz Herre, Maria Teresa, Milano, Mondadori, 2000. ISBN 88-04-39521-4
  • (DE) Constantin Wurzbach, Biographisches Lexikon des Kaisertums Österreich, Vienna, 1861, Vol. VII, p. 48 (versione online)

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