Maria Rosaria Omaggio

attrice italiana

Maria Rosaria Omaggio (Roma, 11 gennaio 1954[1]) è un'attrice e scrittrice italiana.

Maria Rosaria Omaggio

BiografiaModifica

Di origini napoletane, inizia la sua attività giovanissima e diventa popolare grazie alla partecipazione a Canzonissima del 1973-74 condotta da Pippo Baudo[2], per passare poi al cinema e al teatro. Per il suo impegno nel sociale è Goodwill Ambassador UNICEF Italia[3]. È anche istruttore di TaiJi tesserata C.S.I-Centro Sportivo Italiano, allenata dal maestro Li Rong Mei.

È comparsa sulle copertine dell'edizione italiana di Playboy nel maggio 1976, nel luglio 1980 e nel novembre 1982, mentre nel febbraio 1985 è comparsa su quella di Playmen.

CinemaModifica

Nel 1976 debutta al cinema con Roma a mano armata e Squadra antiscippo, al fianco di Maurizio Merli e Tomas Milian. Tra i film interpretati La lozana andalusa di Vicente Escrivá; Culo e camicia di Pasquale Festa Campanile; Giocare d'azzardo di Cinzia TH Torrini; Le avventure dell'incredibile Ercole di Luigi Cozzi; François Villon di Serge Nicolaescu; Occhio nero occhio biondo occhio felino... di Emma Muzzi Loffredo, Era una notte buia e tempestosa... di Alessandro Benvenuti, Un'altra lei, corto di Rocco Mortelliti per Intolerance; Un paradiso di bugie di Stefania Casini, Guido che sfidò le Brigate Rosse di Giuseppe Ferrara, Guardando le stelle di Stefano Calvagna, L'ave maria di Ninì Grassia e To Rome with Love di Woody Allen. Nel film Walesa - L'uomo della speranza di Andrzej Wajda, presentato alla 70ª Mostra del Cinema di Venezia, ha il ruolo di Oriana Fallaci, che intervistò il leader di Solidarnosc nel 1981.

Per la sua interpretazione ha vinto a Venezia il Premio Pasinetti, l'Arechi d'oro al Festival Internazionale del cinema di Salerno[4] e il premio Oriana Fallaci 2014[5]. Ha scritto, diretto e interpretato il cortometraggio Hey you!, con musiche della Premiata Forneria Marconi, presentato al Giffoni Film Festival 2015[6].

TelevisioneModifica

Ha partecipato a diversi varietà, tra cui Er Lando Furioso (condotto nel 1976 insieme a Lando Fiorini)[7] e Tutto compreso (1981)[8]. Ha preso parte a molti sceneggiati televisivi italiani, tra cui Racconti fantastici, Sarto per signora, Il generale, Edera, Passioni, Micaela, Caro maestro 2, Donne di mafia, La squadra, Don Matteo 5, A fari spenti nella notte, Sabato, domenica e lunedì. Ha girato a Madrid la fiction La sonata del silencio, tratta dal bestseller di Paloma Sanchez-Garnica, nel ruolo di Roberta Moretti.

TeatroModifica

In teatro ha interpretato numerose opere, tra cui: La schiava d'oriente, di Carlo Goldoni; La santa sulla scopa, scritta e diretta da Luigi Magni; Il segno di Jacopone, per il Todi festival del 1990; L'impresario, opera lirica con prosa di Mozart allestita da Tonino del Colle; George e Chopinsky - Lettere in concerto, presentato al Todi festival del 1991; La Venexiana e Fedra, di Seneca, diretta da Beppe Arena; La moglie di Claudio, commedia di Dumas figlio; Zang Tumb Tumb, spettacolo futurista in collaborazione con E. M. Lamanna; Sotto banco, di Domenico Starnone, per la regia di S. Giordani; La roccia, opera di Vincenzo Spampinato, per la regia di Alessio Pizzech; Chiamalavita, di Italo Calvino con Grazia Di Michele; Spirito allegro, di Noël Coward, per la regia di Attilio Corsini, con ripresa di tournée; Diatriba d'amore contro un uomo seduto, unico testo teatrale di Gabriel García Márquez messo in scena da Alessandro D'Alatri e Il canto di Didone, melologo per voce recitante, pianoforte, soprano e coro dal IV libro dell'Eneide, dalla VII Epistola di Ovidio e liriche di Ungaretti, su musiche dedicate alla Didone abbandonata.

È Eleonora Duse in Sensi Dannunziani[9]. Festeggia col recital “Omaggio a voi” 30 anni di teatro[10]. Ha ideato Il teatro per l'Unicef. Firma traduzione e regia di "Il balcone di Golda" di William Gibson con Paola Gassman nel ruolo di Golda Meir e la musica di Luis Bacalov[11].

Attività letterariaModifica

Come autrice ha collaborato con numerose riviste e ha pubblicato per i tipi delle Edizioni Mediterranee Viaggio nell'incredibile (premio Fregene)[12], L'energia trasparente - curarsi con cristalli, pietre preziose e metalli[13], tradotto in sei lingue. Ha scritto per i tipi della Corbaccio-Longanesi: C'era una volta, c'è sempre e ci sarà ancora (Premio Chiantino 1998)[14] e Il linguaggio dei Gioielli-Il significato nascosto e ritrovato dell'eterna arte dell'ornamento dalla A alla Z[15] per la Baldini & Castoldi Dalai editori.

FilmografiaModifica

CinemaModifica

 
Maria Rosaria Omaggio nel film Roma a mano armata (1976)

TelevisioneModifica

TeatroModifica

RadioModifica

  • Il Mattiniere a cura di Adriano Mazzoletti (1974-1976)
  • Salve ragazzi (1975)
  • Voi ed io (1977)
  • Gran Varietà (1978)
  • Carta bianca (1981-1983)
  • Radio anch'io (1984)
  • Vi piace la radio? (1986)
  • Oriana Fallaci, due puntate per Rosso scarlatto di Antonella Ferrera, Radio RAI3 (2009)
  • Oriana Fallaci, incontri impossibili a cura di Laura De Luca, radio Vaticana (2010)
  • Oriana Fallaci intervista Golda Meir con Paola Gassman, a cura di L. De Luca, radio Vaticana (2011)
  • Il vulcano di Elio Sena, incontri impossibili a cura di Laura De Luca, radio Vaticana (2011)

RiconoscimentiModifica

Per la sua interpretazione di Oriana Fallaci nel film Walesa - Uomo della speranza di Andrzej Wajda ha ricevuto a Venezia una Menzione speciale del Premio Francesco Pasinetti[22] e l'Arechi d'oro al Festival Internazionale del Cinema di Salerno[4]. Oltre a tre Maschere d'argento, una targa Gromo alle Grolle, Biglietto d'oro di Taormina, ha ricevuto per l'interpretazione di Shakespeare horror show, diretta da Claudio Boccaccini, il premio Salvo Randone 2000 e Donna e cultura Campidoglio per l'interpretazione di Diatriba d'amore contro un uomo seduto di G.G. Márquez (2007)[23]. Per l'allestimento e regia de “Il balcone di Golda” ha vinto il premio “In scena Ombra della sera - Volterra teatro 2012”[24].

DiscografiaModifica

AlbumModifica

SingoliModifica

  • 1973 – Gatto briscolone/La canzone della befana
  • 1975 – Stupido amore mio/Ma quando resto sola
  • 1981 – Il piffero/La femminista
  • 1988 – No alla droga no alla violenza (assieme ad altri artisti)

PartecipazioniModifica

NoteModifica

  1. ^ Elenco Artisti Settore Audiovisivo Rappresentati da Nuovo IMAIE (al 31/01/2014) (PDF), su areasoci.nuovoimaie.it, IMAIE. URL consultato il 26 maggio 2016 (archiviato dall'url originale il 17 settembre 2015).
  2. ^ Giovanna Gra, C'era in onda una volta: Canzonissima... un tempo, su Rai.it, Televideo. URL consultato il 12 gennaio 2018.
  3. ^ Maria Rosaria Omaggio - UNICEF Italia, su UNICEF.it. URL consultato il 12 gennaio 2018.
  4. ^ a b 8 marzo: Maria Rosaria Omaggio, per le donne l'amore è la vita, come dice Marquez, su ADNKronos.com, 1º marzo 2015. URL consultato il 12 gennaio 2018.
  5. ^ Premio Oriana Fallaci 2014 a Maria Rosaria Omaggio, su ThankYouOriana.it, 11 settembre 2014. URL consultato il 12 gennaio 2018.
  6. ^ HEY YOU!, su GiffoniFilmFestival.it, 2015. URL consultato il 12 gennaio 2018 (archiviato dall'url originale il 9 agosto 2017).
  7. ^ Da Rai teche
  8. ^ Dal sito di Maria Rosaria Omaggio
  9. ^ Dal Sito TusciaWeb
  10. ^ Da il sito La Platea
  11. ^ Biografia da Cinquantamila.it
  12. ^ Dal sito del premio Fregene
  13. ^ Scheda del libro dal sito Edizioni mediterranee, su edizionimediterranee.net. URL consultato il 25 marzo 2017 (archiviato dall'url originale il 26 marzo 2017).
  14. ^ Da Repubblica.it
  15. ^ Scheda del libro dal sito Libreria universitaria
  16. ^ Le donne, i cavalieri, l’arme….io canto – Maria Rosaria Omaggio, su mariarosariaomaggio.it. URL consultato il 22 dicembre 2020.
  17. ^ chiamalavita, su mariarosariaomaggio.it. URL consultato il 14 settembre 2022.
  18. ^ Diatriba d’amore contro un uomo seduto (2007) – Maria Rosaria Omaggio, su mariarosariaomaggio.it. URL consultato il 22 dicembre 2020.
  19. ^ Il canto di Didone, su mariarosariaomaggio.it. URL consultato il 14 settembre 2022.
  20. ^ Omaggio a Voi, su mariarosariaomaggio.it. URL consultato il 14 settembre 2022.
  21. ^ Le parole di Oriana, su mariarosariaomaggio.it. URL consultato il 14 settembre 2022.
  22. ^ Dal sito dell'Ansa
  23. ^ Dal sito della Fondazione Dominato Leonense
  24. ^ Dal sito de Il Tirreno

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Collegamenti esterniModifica

Controllo di autoritàVIAF (EN75703747 · ISNI (EN0000 0000 3693 2310 · SBN CFIV086278 · LCCN (ENn2004026035 · GND (DE1097295052 · BNE (ESXX1014323 (data) · BNF (FRcb17721483m (data) · WorldCat Identities (ENlccn-n2004026035