Marie Claire

rivista mensile italiana femminile
Marie Claire
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StatoFrancia Francia
Linguafrancese
Periodicitàmensile
Generestampa femminile
Formatomagazine
FondatoreJean Prouvost e Marcelle Auclair
Fondazione1937
Inserti e allegatiMarie Claire #Likes
SedeIssy-les-Moulineaux
EditoreGruppo Marie Claire
DirettoreKatell Pouliquen
ISSN0025-3049 (WC · ACNP) e 2725-8017 (WC · ACNP)
Sito webwww.marieclaire.fr, www.marieclaire.com/it/, www.marieclaire.fr/abonnement e gallica.bnf.fr/ark:/12148/cb343488519/date
 

Marie Claire è una rivista femminile di moda e attualità francese fondata nel 1937; oggi viene pubblicata in diversi paesi nelle relative lingue nazionali[1].

StoriaModifica

Venne pubblicato da Jean Prouvost nel 1937 in Francia inizialmente come settimanale. Il nome del periodico è ispirato dal romanzo Marie-Claire di Marguerite Audoux. Uscì tutti i mercoledì per diverso tempo, durante il quale la rivista acquisì una grossa popolarità. La distribuzione però si dovette interrompere nel 1942, quando le truppe tedesche abolirono la stampa dei giornali locali. La rivista non ebbe altre edizioni fino al 1954, quando Marie Claire ricominciò ad essere pubblicata come mensile. Dal 1976 Jean Prouvost cedette la proprietà alla figlia Évelyne, che affiliò il giornale al gruppo L'Oréal.

Edizioni estereModifica

Marie Claire è una delle riviste a vantare il maggior numero di edizioni internazionali. L'edizione statunitense di Marie Claire è pubblicata dalla Hearst Corporation. La rivista è stampata anche in Australia, Brasile, Repubblica Ceca, Cina, Grecia, Ungheria, Hong Kong, India, Italia (dalla Hearst Marie Claire), Giappone, Malaysia, Paesi Bassi, Filippine, Russia, Romania, Spagna, Sudafrica, Thailandia, Turchia, Corea del Sud ed Estonia.

In Italia, in seguito all'esperienza settimanale voluta da Palazzi durante gli anni 1960, nell'ottobre del 1987 debutta la versione mensile edita dalla Mondadori, diretta fino al 1994 da Vera Montanari e poi da Chicca Menoni. La formula della rivista non si discosta da quella originale francese: moda, attualità, bellezza e rubriche per una donna emancipata ed anticonformista. Nel 2002, anno in cui Valeria Corbetta assume brevemente la carica di direttrice, la testata viene assorbita dal gruppo editoriale Hachette-Rusconi, riproponendo il ritorno di Vera Montanari come direttrice e potenziando al contempo le rubriche incentrate sui temi dell'attualità[2][3]. Nel 2007 viene nominato il nuovo direttore editoriale, Antonella Bussi[4][5]. Dal gennaio 2018 al luglio 2021 la direttrice responsabile è stata Antonella Bussi, ex vicedirettrice di Vanity Fair[6]. Dal luglio 2021 il nuovo direttore è Massimo Russo[7].

NoteModifica

  1. ^ Marie Claire, su primaedicola.it. URL consultato il 19 gennaio 2019.
  2. ^ SIUSA - Marie Claire, su siusa.archivi.beniculturali.it. URL consultato il 19 gennaio 2019.
  3. ^ I periodici di Hearst Magazines Italia nell'edicola di Cubolibri, su Pubblicità Italia, 4 aprile 2013. URL consultato il 19 gennaio 2019 (archiviato dall'url originale il 20 gennaio 2019).
  4. ^ Curzio Belloni, UNA NUOVA ANTONELLA PER MARIE CLAIRE: ANTONELLA BUSSI DA SETTEMBRE DIRETTORE, su Chi è Chi online, 5 luglio 2017. URL consultato il 19 gennaio 2019 (archiviato dall'url originale il 20 gennaio 2019).
  5. ^ FNSI-Federazione Nazionale Stampa Italiana, FNSI - Antonella Antonelli nuovo direttore Marie Claire, su FNSI - Antonella Antonelli nuovo direttore Marie Claire. URL consultato il 19 gennaio 2019.
  6. ^ Antonella Bussi direttrice di Marie Claire dal prossimo gennaio, su Prima Comunicazione, 4 luglio 2017. URL consultato il 19 gennaio 2019.
  7. ^ Il grande esodo da Hearst Italia, su primaonline.it. URL consultato il 4 luglio 2021.

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