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Marie Logoreci

Marie Logoreci (Scutari, 23 settembre 1920Tirana, 19 giugno 1988) è stata una cantante e attrice albanese.

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BiografiaModifica

Nacque a Scutari, nel 1920, come Marie Çurcija. Suo padre, Palok Çurçia, era un artigiano, mentre la madre Rosa era casalinga. Palok fu uno dei fondatori del sindacato "Società operaia". Marie conobbe sin da bambina le difficoltà economiche ed i drammi sociali del tempo che si rispecchiavano anche nella famiglia. Sin da piccola Marie fu chiamata in modo carezzevole Tushi. Era una brava bambina, grassoccia, faceva amicizia con tutti i coetanei per quanto fosse figlia unica, era mite e senza segni di ostinazione. Tushi crebbe presto ed entrò nella scuola femminile delle "Suore Stigmatine" che era una scuola che contava nel suo programma d'istruzione anche materie religiose facoltative.

Già dai tempi del ginnasio si notarono le sue attitudini artistiche. Disegno e canto su tutti. Più tardi cominciò ad accompagnare se stessa col mandolino o la chitarra. Sono arrivati a noi circa 20 disegni di quel tempo in cui la piccola Tushi espresse un'anima mite e un delicato rapporto coll'oggetto ritratto; l'amore, l'occhio acuto e osservatore, l'armonia di colori e l'esattezza sono indizi di talento.

Imparò le lingue italiana e serba, ma ciò che influì sulla sua formazione lasciando traccia indelebile, fu la conoscenza sin da piccola delle abitudini, tradizioni e dell'epos del Nord attraverso i montanari che venivano ospitati nella casa del padre. La conoscenza e più tardi lo studio di queste abitudini, dell'ambiente, del folklore e dell'etnografia fu una sua grande passione. Marie lasciò Scutari nel 1937 all'età di diciassette anni portando con sé come retaggio familiare il talento, l'amore per il folklore, il proprio mandolino ed il nome abbreviato Tushi che l'accompagnò tutta la vita nei rapporti con la famiglia e i parenti.

Si sposò a Tirana nel 1937 con Kolë Logoreci che in quel tempo era tornato da Vienna dove per dieci anni aveva frequentato le scuole medie e superiori di economia e presso gli "Amici della musica" aveva studiato per cinque anni il violino. Era un economista molto capace e nello spazio di pochi anni divenne Capo del Bilancio dello Stato e si meritò il più alto titolo di quel tempo in Albania "Cavaliere dell'Ordine di Skanderbeg". Kolë era il figlio maggiore del patriota e linguista Mati Logoreci (Maestro del Popolo), una della più note figure della nota famiglia dei Logoreci che è menzionata nella storia scritta sin dall'anno 1300 con il nome Logoreseos. Nella casa dei Logoreci Marie entrò in contatto con l'alta società albanese del tempo, grazie agli incontri di Mati con Fishta e Ernest Koliqi, Çabej e Xhuvani e i racconti di Mati per Gurakuqi e Mjeda (che era figlio della zia paterna di Mati).

In questo ambiente la passione di Marie trovò un terreno adatto per svilupparsi ed il suo mondo spirituale ed intellettuale si ampliò. Cominciò ad imparare il tedesco dal marito ed alle sue passioni aggiunse quella della bicicletta. Amava le gite in bicicleta insieme al marito andando spesso a Durazzo, ma anche a Scutari.

La vita artistica di Marie cominciò quando esordì come cantante a Radio Tirana nel 1945 esibendosi come solista in diretta, in trasmissioni di 20 minuti, con canti popolari di Scutari e dell'Albania centrale. Nel frattempo seguì un corso annuale di canto che era stato aperto accanto al liceo artistico di Tirana con la professoressa Jorgjia Truja (Artista del Popolo). Cominciò anche a cantare nei concerti che si davano alla capitale in diverse occasioni.

Nel 1947 fece parte come solista nel Coro Generale dello Stato col quale fece anche tournée fuori del paese.

Notate le sue capacità come cantante, le venne proposto di lavorare al Teatro Popolare. Questo passaggio fu difficile sia per Marie sia per l'ambiente che la circondava. Ma la famiglia emancipata ed il marito Kolë ebbero un notevole ruolo nel facilitargliela non solo appoggiandola, ma anche aiutandola, sollevandola da molti lavori di casa in modo che potesse andare avanti e sviluppare il suo talento. Nel novembre 1947 per Marie si sollevò il sipario della vera vita scenica, divenendo un'attrice del Teatro popolare.

La sua vita sul palcoscenico fu combattuta, ma con la soddisfazione della realizzazione, della passione e del successo. Gli ostacoli furono costituiti dalle difficoltà famigliari, dalla morte del marito Kolë e dai doveri di madre che doveva da sola prendersi cura del figlio, in maniera tale che in quel periodo di formazione della personalità e del carattere non sentisse il vuoto che causa normalmente la mancanza di uno dei genitori.

Marie era molto simpatica, sempre indaffarata, ma trovava il tempo di occuparsi del giardino, dei molti fiori, dei colombi, dei cani e dei gatti, di cucinare, di prepararsi per lo spettacolo, di leggere o di sentir musica. Aveva una memoria prodigiosa, teneva a mente i versi delle leggende albanesi, intere pagine dell'Iliade e dell'Odissea così come ricordava a memoria i testi degli spettacoli dati trent'anni prima.

Marie Logoreci è rimasta nella memoria di quelli che l'hanno conosciuta così com'era: gaia, semplice, vivace, piena di vita, sincera; una donna poliedrica con cui si aveva il desiderio di parlare di ogni cosa e di chiederle un'opinione, un consiglio. Fu sempre in piena armonia col temperamento e la specificità di tutte le caratteristiche della sua natura che hanno trovato la forza dell'espressione, la profondità psicologica e la maturità artistica nella sua arte.

La sua maestria interpretativa e la forza dell'emozione che caratterizza i personaggi da lei interpretati si estende dai lati più luminosi dell'animo umano fino agli estremi più oscuri e mostruosi.

Ricordiamo Alisa Lengton, la borghese capricciosa, conservatrice, ipocrita e razzista nel dramma Le profonde radici.

Kristina Padera l'ipocrita maligna, capo dei complottisti nel Complotto dei condannati

Gertrude, la regina che lotta con se stessa senza trovare vie di uscite nell'Amleto

Fatime, la donna esperta di intrighi di carte, tanto servile quanto arrogante nell Halili e Hajria.

Bernarda Alba, la donna oscura, la dittatrice forte e sconvolgente.

E ancora nella commovente interpretazione della Loke di La nostra Terra. Così nelle opere di Shakespeare, Molière, Lorca, Gor'kij ecc. Come nelle opere nazionali di Kolë Jakova, Ndrek Luca, ecc.

Il lungo lavoro come attrice fece sì che le nascesse un interesse verso la regia. La sua attività di regista ebbe successo, ma fu modesta e non occupa un posto importante nella sua opera creativa, ma testimonia in ogni modo dei suoi vasti interessi, del suo spirito creatore che non perse la propria vivacità nemmeno col passare degli anni.

Marie è stata anche una pioniera del cinema albanese. Fu infatti fra gli interpreti del primo cortometraggio albanese e girò altri 12 film. La recitazione di Marie Logoreci nei film conserva in una certa misura le caratteristiche dell'interpretazione scenica. I primi ruoli nella cinematografia certamente hanno avuto la loro difficoltà e lei stessa lo sottolineò parlando delle proprie interpretazioni nei film. È comprensibile che, essendo i primi passi della cinematografia di quel Paese, gli attori del teatro dessero un carattere teatrale all'interpretazione, ma le eroine create da Marie Logoreci sul grande schermo sono figure individualizzate che conservano il proprio valore nella storia della cinematografia albanese in rapporto al proprio tempo.


Il 19 giugno 1988 Marie Logoreci morì improvvisamente per un attacco cardiaco nella sua casa "Villa Logoreci" in via "Lekë Dukagjini" a Tirana.

FilmografiaModifica

TeatroModifica

  • Questione russa (1947) - Jessie
  • Tartuffe (1947) - Elmira
  • Le profonde radici (1949) - Alisa Lengton
  • Complotto dei condannati (1950) - Cristina Padera
  • Halili e Hajrie (1950) - Fatima
  • I sei amanti (1952) - Alyona Patrovna
  • Nostra Terra (1954) - Loke
  • Amore e intrigo (1957) - Lady Milford
  • I sette di Shala (1958) - Triga
  • Amleto (1960) - Gertrude
  • La casa di Bernarda Alba (1961) - Bernarda Alba
  • Morale della signora Dulska (1962) - Tadrahova
  • Grande muro inseparabile (1966) - Madre Jun
  • I Perkolgjinajt (1966) - Mara
  • Drita (1967) - Manushaqja - Regia di Marie Logoreci
  • La ragazza dei monti (1967) - Prenda
  • Il tetto di tutti (1968) – La vecchia donna
  • La grande inondazione (1977) - Gjela

Elenco parziale, Marie Logoreci interpretò oltre 40 testi teatrali.

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