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Marija Nikolaevna di Russia
Maria Nikolaevna 1914.jpg
(In alto) Marija Nikolaevna, Circa 1914
(In basso) Stemma personale delle figlie dello Zar
Granduchessa di Russia
Stemma
Nome completo Marija Nikolaevna Romanova
Onorificenze Dama di Gran Croce dell'Ordine di Santa Caterina
Nascita Peterhof, San Pietroburgo, Impero russo, 26 giugno 1899
Morte Ekaterinburg, R.S.F.S. Russa, 17 luglio 1918
Sepoltura -
(i resti di Marija e del suo fratello Aleksej sono attualmente conservati negli archivi di stato russi, furono trovati nel 2007 ma per via del volere della Chiesa ortodossa russa che vuole condurre ulteriori test del DNA per confermare ulteriormente la valicidità dei resti, per poi sepperlirli nella Cattedrale dei Santi Pietro e Paolo, insieme alla loro famiglia. precedentemente la sepoltura dei due ragazzi era prevista per il 2016.)[1] I resti si trovano temporaneamente nel Monastero di Novospassky di Mosca[2]
Luogo di sepoltura Cattedrale dei Santi Pietro e Paolo, San Pietroburgo, Russia
Padre Nicola II di Russia
Madre Alice d'Assia e del Reno
Religione ortodossa russa
Firma Maria Nikolaevna of Russia 1914 Signature.jpg
Santa Marija Nikolaevna Romanova
Grand Duchess Marie in court dress 1910.jpg
Maria in una foto del 1912 circa, portante L'Ordine di Santa Caterina
 

Nuova Martire

 
Nascita26 giugno 1899
Morte17 luglio 1918
Venerata daChiesa ortodossa russa
Canonizzazione2000
Santuario principaleChiesa sul sangue, Ekaterinburg
Ricorrenza17 luglio

La granduchessa Marija Nikolaevna Romanova in russo: Великая Княжна Мария Николаевна? (Peterhof, 26 giugno 1899Ekaterinburg, 17 luglio 1918) era la terza figlia dello zar Nicola II di Russia e della zarina Aleksandra Fëdorovna Romanova.

Indice

BiografiaModifica

Essendo una discendente per linea materna della regina Vittoria del Regno Unito, Marija aveva aplogruppo mitocondriale H. Marija passò praticamente tutta la vita nei palazzi imperiali e nello yacht imperiale, in compagnia della sua famiglia. Da piccola era la più grassa delle quattro sorelle e a volte oggetto di scherno da parte delle altre tre. I suoi grandi occhi blu erano soprannominati i piattini di Marija. Divideva la sua stanza con Anastasija, facendo parte della cosiddetta "Piccola coppia" che divenne presto la sua più stretta confidente. Ciononostante, Marija subì negli anni la maggior forza e vitalità della sorella minore, che in parte ne misero la figura in secondo piano. In famiglia era chiamata anche con la versione francese del suo nome, Marie, o con il diminutivo russo, Mashka.

Caratterialmente, Marija era eccezionalmente tranquilla e disciplinata, tanto da risultare fuori dal comune. Negli ultimi anni della sua vita ebbe frequenti infatuazioni per diversi uomini, tra cui un non meglio identificato giovane ufficiale russo, che ebbe tuttavia occasione di frequentare solo saltuariamente (con il tacito consenso dei genitori). Come per tutti i Romanov, la sua vita cambiò drasticamente dopo l'abdicazione del padre, cui seguirono gli arresti domiciliari a Carskoe Selo, vicino a Pietrogrado, e in seguito la prigionia in Siberia e infine la morte.

Marija, come le sue sorelle, era particolarmente interessata alla vita delle persone comuni. Durante la sua prigionia a Tobol'sk ed Ekaterinburg, era solita fare domande ai soldati circa la loro famiglia. Amava i bambini e durante la prigionia disse alla sorella minore di voler sposare un soldato russo e di voler avere venti bambini.

MorteModifica

 Lo stesso argomento in dettaglio: fine dei Romanov.

Marija fu uccisa all'età di diciannove anni con tutta la sua famiglia nello scantinato della palazzina Ipat'ev a Ekaterinburg. L'esecuzione venne eseguita da un commando della Čeka agli ordini del commissario bolscevico Jakov Jurovskij.

Dopo l'esecuzione ci furono numerose donne che sostennero di essere la terza figlia di Nicola II (alcune di esse sono Averees Iacowelly, Granny Alina[3] e Ceclava Czapska). Quando nel 1991 furono ritrovati i resti dello zar e della sua famiglia, due corpi erano mancanti: uno era del fratellino Aleksej e l'altro quello di Marija (anche se inizialmente si ritenne fosse quello di Anastasija). Dalla deposizione di Jurovskij si sa che si tentò di cremarli per confondere le ricerche.

Nell'agosto del 2007 nella regione degli Urali furono ritrovati i corpi di due giovani, accanto ai quali erano state trovate pallottole e boccette di acido solforico (usato per occultare i cadaveri). Gli esami dell'ADN (DNA), conclusi e resi pubblici il 16 luglio 2008, hanno confermato che i resti rinvenuti sono quelli di Marija e di Aleksej, chiudendo così per sempre la possibilità che qualche membro della famiglia imperiale fosse riuscito a scappare dal massacro di Ekaterinburg.[4]

Per il contegno durante la prigionia e la deportazione e per il perdono concesso ai persecutori, Marija e la sua famiglia sono stati canonizzati dalla Chiesa ortodossa nel 2000.

OnorificenzeModifica

NoteModifica

  1. ^ Luhn, Alec (11 September 2015). "Russia agrees to further testing over 'remains of Romanov children'". The Guardian. Archived from the original on 7 May 2018. Retrieved 7 May 2018.
  2. ^ Останки Алексея и Марии Романовых СК передал в Новоспасский монастырь
  3. ^ Ipatiev House - Romanov Memorial - The Pretenders
  4. ^ Test del DNA conferma il ritrovamento dei figli dello zarNessuno dei Romanov riuscì a salvarsi

Al cinemaModifica

Galleria d'immaginiModifica

Altri progettiModifica

Controllo di autoritàVIAF (EN60917912 · ISNI (EN0000 0000 3404 511X · LCCN (ENn2003045688 · GND (DE1025434617 · BNF (FRcb14978832g (data)