Marina Ginestà

giornalista e traduttrice spagnola

Marina Ginestà Coloma (Tolosa, 29 gennaio 1919Parigi, 6 gennaio 2014) è stata un'antifascista e traduttrice spagnola.

Marina Ginestà in posa con la famosa foto di Juan Guzmán che la ritrae diciassettenne sui tetti di Barcellona, durante la guerra civile spagnola

Di nascita francese ma insediata in Catalogna, fu una veterana della Guerra civile spagnola, ove prese parte come interprete per il Partito Comunista a cui aderiva e per altre milizie. La sua immagine è molto nota perché il 21 luglio 1936, diciassettenne, venne ritratta in uniforme dal fotografo Juan Guzmán davanti all'Hotel Colón di Barcellona. Si tratta di una delle foto iconiche maggiormente conosciute della guerra civile.[1][2]

BiografiaModifica

Ginestà nacque a Tolosa il 29 gennaio 1919, in una famiglia spagnola della classe operaia emigrata in Francia. I suoi genitori erano entrambi sarti: Amparo Coloma Chalmeta, di Valenza, e Bruno Ginestà Manubens, di Manresa. La famiglia si trasferì a Barcellona quando Marina aveva undici anni e lei si iscrisse in seguito al PSUC (Partito Socialista Unificato della Catalogna). Quando scoppiò la guerra civile iniziò a lavorare come giornalista e traduttrice assistendo Michail Efimovič Kol'cov, uno dei corrispondenti in Spagna della Pravda sovietica.[3]

Prima della fine della guerra la ragazza fu ferita e venne evacuata a Montpellier. Quando la Francia fu occupata dai nazisti fuggì nella Repubblica Dominicana. Nel 1946 fu però costretta a lasciare il paese per via della dittatura di Rafael Trujillo. Nel 1952 Ginestà sposò un diplomatico belga e tornò a Barcellona, per trasferirsi infine a Parigi negli anni settanta, dove rimase fino alla morte nel gennaio 2014, all'età di 94 anni.

La fotoModifica

La foto fu scattata dal fotografo Juan Guzmán (nato Hans Gutmann) il 21 luglio 1936. Lo scatto mostra la ragazza, all'epoca diciassettenne, in posa con un fucile a tracolla sul tetto dell'Hotel Colón. Essendo una giornalista, quella fu l'unica volta che la ragazza portò un fucile.[1] L'immagine fu in seguito usata come copertina del libro Las Trece Rosas di Carlos Fonseca. L'hotel fu distrutto dopo la guerra e al suo posto sorge oggi il palazzo del Banco Español de Crédito.[4]

NoteModifica

  1. ^ a b (ES) Fallece Marina Ginestà, icono de la Guerra Civil como miliciana, su elmundo.es. URL consultato il 7 gennaio 2014.
  2. ^ (ES) Muere Marina Ginestà, la sonrisa que plantó cara al fascismo, su publico.es. URL consultato il 7 gennaio 2014.
  3. ^ (ES) Muere Marina Ginestà, la sonrisa que plantó cara al fascismo, Público, 6 gennaio 2014. URL consultato il 7 gennaio 2014.
  4. ^ (ES) Hotel Colòn (II) Plaça Catalunya (1918-1941), Barcelofilia: Inventari de la Barcelona desapareguda, 16 febbraio 2013. URL consultato il 7 gennaio 2016.

Voci correlateModifica

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