Marina di Ravenna

frazione di Ravenna
Marina di Ravenna
frazione
Marina di Ravenna – Veduta
Veduta del porto turistico.
Localizzazione
StatoItalia Italia
RegioneRegione-Emilia-Romagna-Stemma.svg Emilia-Romagna
ProvinciaProvincia di Ravenna-Stemma.svg Ravenna
ComuneRavenna-Stemma.png Ravenna
Territorio
Coordinate44°29′N 12°17′E / 44.483333°N 12.283333°E44.483333; 12.283333 (Marina di Ravenna)Coordinate: 44°29′N 12°17′E / 44.483333°N 12.283333°E44.483333; 12.283333 (Marina di Ravenna)
Altitudinem s.l.m.
Abitanti3 476[1]
Altre informazioni
Cod. postale48122
Prefisso0544
Fuso orarioUTC+1
PatronoS. Giuseppe Operaio
Cartografia
Mappa di localizzazione: Italia
Marina di Ravenna
Marina di Ravenna

Marina di Ravenna è una località balneare della Riviera Romagnola e frazione del comune di Ravenna. Situata a nord-est dal centro della città, è il primo dei Lidi Sud, cioè della serie di località balneari situate a sud del canale Candiano, il canale che collega Ravenna con il mare Adriatico; tale serie prosegue con Punta Marina e termina con Lido di Savio. Amministrativamente fa parte della Circoscrizione del Mare.

StoriaModifica

Dalla fondazione fino agli anni venti la storia di Marina di Ravenna coincide con quella di Porto Corsini.

 Lo stesso argomento in dettaglio: Porto Corsini.

Alla foce del canale Candiano, sulla sponda di levante, vi era un borgo di pescatori chiamato semplicemente «Marina». Dopo la fine della prima guerra mondiale il borgo di pescatori cominciò a mostrare la propria vocazione turistica: nel 1926 sorse infatti l'Azienda di soggiorno e turismo. Allo scopo di dare impulso alla nascente attività turistica, si decise di chiamare l'agglomerato urbano situato sul lato destro del canale «Marina di Ravenna». Il paese situato sul lato sinistro - all'epoca soprannominato popolarmente Abissinia - mantenne il nome di Porto Corsini. Nel 1929 fu inaugurata la locale stazione della Guardia di finanza del mare.

Negli anni trenta venne fissato l'assetto urbanistico che persiste ancora oggi: l'asse principale, Via delle Nazioni, che corre lungo il litorale, e la piazza centrale, oggi intitolata a Dora Markus (personaggio che ha ispirato una poesia di Eugenio Montale). La frequentazione di villeggianti e turisti era pressoché assente: l'unica struttura ricettiva era la Colonia marina dell'Opera Nazionale Balilla, inaugurata nel 1934[2]. Durante la seconda guerra mondiale Marina di Ravenna fu colpita da un bombardamento aereo che si protrasse dal 6 al 9 luglio 1944. Furono abbattuti il faro, la torre dell'acquedotto, la chiesa e diverse case. Venne affondato il pontile e gli impianti petroliferi annessi.

Nel secondo dopoguerra la ricostruzione fu rapida. Già negli anni cinquanta furono avviate nuove edificazioni sul litorale. Nel 1961 fu costruita la strada che collega Marina di Ravenna con la Strada statale 309 Romea. Fino ad allora l'unica strada che da Ravenna portava a Marina era la via di alaggio a lato del Canale Candiano. Lo sviluppo economico raggiunse vette elevate grazie alla promozione della località, meta di un rinnovato movimento turistico. Oggi Marina di Ravenna rivaleggia con Milano Marittima (Cervia) nella gara per il primato tra le località balneari del ravennate. Nel 1993 uno dei tanti stabilimenti balneari locali ha iniziato ad offrire ai bagnanti bevande a metà prezzo nell'ora prima di cena: è nata così la moda degli happy hour, che ha riscosso un successo tale da diventare l'appuntamento più divertente della giornata e da aumentare di molto la notorietà di Marina di Ravenna. Il periodo tra la fine degli anni novanta e i primi anni Duemila fu il più fortunato per la località balneare[3].

Il paese ha un impianto di arrampicata sportiva e un campo di tiro con l'arco. Molto importante è il Museo Nazionale delle Attività Subacquee istituito dalla Historical Diving Society Italia. Marina di Ravenna è inoltre sede della Carnevali Yachts, una delle più grandi aziende navali d'Italia, e delle società di lavori subacquei che operano presso le piattaforme petrolifere dell'Adriatico. Il nucleo originario da cui si sviluppò il centro abitato, attualmente denominato "Fabbrica Vecchia e Marchesato" è in stato di abbandono e si sta studiando un progetto per poterlo recuperare.[4]

Monumenti e luoghi d’interesseModifica

CulturaModifica

EventiModifica

«Premio Marina di Ravenna»: concorso di pittura estemporanea a tema libero fondato nel 1948 dallo scultore Walter Magnavacchi (all'epoca presidente del Sindacato Artisti), per offrire la possibilità ai pittori che non avevano accesso alle Biennali più importanti di salire alla ribalta[5]. Le prime edizioni si tennero a Cervia. Dal 1955 si svolge a Marina di Ravenna[6]. Dal 2003 il premio è gestito dall'Associazione Capit di Ravenna, presieduta da Pericle Stoppa. Superata la formula della pittura estemporanea, oggi è una manifestazione ad invito[5].

Infrastrutture e trasportiModifica

Piste ciclabiliModifica

La serie di piste ciclabili esistenti, in via di potenziamento, fanno parte del più ampio progetto della Ciclovia Adriatica, il lunghissimo percorso ciclopedonale di BicItalia che metterà in collegamento tutte le località della costa adriatica e quindi asse cicloturistico tra il nord e il sud Italia. A Marina di Ravenna è previsto il passaggio anche del ramo n. 5 di BicItalia: la Ciclovia Romea.

NoteModifica

  1. ^ La frazione di Marina di Ravenna, su italia.indettaglio.it. URL consultato il 20 maggio 2016.
  2. ^ Saturno Carnoli (a cura di), L’Ala di Berardi. Storia di un grattacielo mai costruito a Lido Adriano, Ravenna, Edizioni del Girasole, 2019, pag. 99.
  3. ^ Annamaria Corrado, Marina e le sue sorelle, da borghi a mete turistiche, in il Resto del Carlino, 29 settembre 2020.
  4. ^ Il complesso storico monumentale della Fabbrica Vecchia e del Marchesato, su fabbrica.racine.ra.it. URL consultato il 16/08/2013.
  5. ^ a b Attilia Tartagni, Sei decenni di pittura, «La Voce di Romagna», 29 agosto 2016, p. 35.
  6. ^ Storia del Premio Marina di Ravenna, su capitra.it. URL consultato il 20 maggio 2016 (archiviato dall'url originale il 20 aprile 2016).

Voci correlateModifica

Altri progettiModifica

Collegamenti esterniModifica

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