Marino Marini (aviatore)

aviatore italiano
Marino Marini
NascitaCastel Goffredo, 22 febbraio 1911
MortePadova, 1959
Cause della mortemorte naturale
Luogo di sepolturaCastiglione delle Stiviere
Dati militari
Paese servitoItalia Italia - Repubblica Sociale Italiana Repubblica Sociale Italiana
Forza armataRegia Aeronautica - Aeronautica Nazionale Repubblicana
Specialitàaerosiluranti
Anni di servizio1933-1945
GradoMaggiore
GuerreGuerra d'Etiopia - Seconda guerra mondiale
Comandante di282ª Squadriglia, Gruppo Aerosiluranti Buscaglia (1944-1945)
Decorazioni7 Medaglia d'Argento al Valor Militare, 3 Medaglia di Bronzo al Valor Militare, 2 Croce di guerra al valor militare
Studi militariScuola di Applicazione dell'Aeronautica Militare
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Marino Marini (Castel Goffredo, 22 febbraio 1911Padova, 1959) è stato un aviatore italiano.

BiografiaModifica

Specialista degli aerosiluranti durante la seconda guerra mondiale, prestò servizio inizialmente nella Regia Aeronautica del Regno d'Italia e successivamente alla firma dell'armistizio di Cassibile, nell'Aeronautica Nazionale Repubblicana, dove ricevette l'incarico di comandante del Gruppo Aerosiluranti Buscaglia.

L'aviatore Marino Marini (che visse a lungo a Castiglione delle Stiviere, dove è sepolto) si distinse durante la Seconda guerra mondiale per avere colpito, nel canale di Sicilia il 27 settembre 1941 nell'ambito dell'Operazione Halberd, con un siluro un incrociatore da 10 mila tonnellate della marina inglese.
Il 28 giugno 1941 il Capitano Marini prende il comando della neocostituita 282ª Squadriglia sui Savoia-Marchetti S.M.84 nella versione aerosilurante del 41º Gruppo Bombardamento Terrestre.

Il 1º giugno 1944 una squadriglia di 10 velivoli Savoia-Marchetti S.M.79, guidata dal comandante Marini, partì per una missione contro la piazzaforte britannica di Gibilterra. Il 3 giugno gli aerosiluranti si trasferirono a Istres in Francia e il 5 giugno la squadriglia, composta da dieci aerosiluranti, arrivò sull'obiettivo. La squadriglia effettuò un attacco contro le navi alla fonda nel porto di Gibilterra senza però causare danni significativi al nemico.

Nominato Maggiore, il 13 gennaio 1945 venne rapito da forze partigiane che lo rilasciarono dopo due settimane in cambio di alcuni partigiani che erano stati catturati. Mantenne il comando del 41º Gruppo fino al 28 aprile 1945 quando si arrese al Maggiore Franco Melley della Aeronautica Cobelligerante Italiana.

Castel Goffredo, sua città natale, nel 1964 ha intitolato a lui il "Gruppo aviatori".

OnorificenzeModifica

  Medaglia d'argento al valor militare (n. 7)
  Medaglia di bronzo al valor militare (n. 3)
  Croce di guerra al valor militare (n. 2)

BibliografiaModifica

  • Teodoro Francesconi, RSI e guerra civile nella bergamasca, Greco&Greco editori, 2006.
  • Franco e Maurizio Paliano, Aviatori italiani 1943-1945, Mursia editore, 2004.
  • Giulio Lazzati, Ali nella tragedia. Gli aviatori italiani dopo l'8 settembre, Mursia editore, 1972.
  • Francesco Mattesini, Le operazioni degli aerosiluranti tedeschi e dell'aeronautica repubblicana dopo la resa dell'Italia, Academia.Edu.

Altre fontiModifica

  • Piero Gualtierotti, Marino Marini invitto eroe dell'aria, in Il Tartarello, n. 3-4, dicembre 2011, pp. 54-74.

Voci correlateModifica