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Mario Cingolani
Mario Cingolani senato.jpg

Ministro della difesa
Durata mandato 1º giugno 1947 –
15 dicembre 1947
Presidente Alcide De Gasperi
Predecessore Luigi Gasparotto
Successore Cipriano Facchinetti

Ministro dell'Aeronautica
Durata mandato 14 luglio 1946 –
4 febbraio 1947
Presidente Alcide De Gasperi
Predecessore Mario Cevolotto
Successore Luigi Gasparotto

Senatore della Repubblica Italiana
Legislature I, II, III, IV
Gruppo
parlamentare
Democratico Cristiano
Circoscrizione Umbria
Collegio Perugia I (II, III e IV)
Tipo nomina Senatore di diritto
Sito istituzionale

Deputato dell'Assemblea Costituente
Gruppo
parlamentare
Democratico cristiano
Collegio XIX (Perugia)
Sito istituzionale

Deputato del Regno d'Italia
Legislature XXV, XXVI, XXVII
Gruppo
parlamentare
Popolare, Democratico Cristiano
Circoscrizione ?? (XXV<>XVII)

Dati generali
Partito politico Partito Popolare Italiano
Democrazia Cristiana
Titolo di studio Laurea in chimica
Professione Insegnante

Mario Cingolani (Roma, 2 agosto 1883Roma, 8 aprile 1971) è stato un politico italiano.

Indice

BiografiaModifica

Si è laureato in chimica all'Università di Roma.

È stato deputato nella XXVI (1921 - 1924) e nella XXVII legislatura del Regno d'Italia. Nel 1926 fu dichiarato decaduto dal mandato.

Nel 1944 fece parte dell'Alto Commissariato per la punizione dei delitti e degli illeciti del fascismo, nella Sezione per l'avocazione dei profitti di regime[1].

Nel 1948 è stato nominato senatore di diritto, sulla base dell'art. III delle Disposizioni transitorie e finali della Costituzione.

La Commissione d'inchiesta parlamentare del 1961-1962 nata per accertare eventuali irregolarità nei lavori dell'Aeroporto di Fiumicino, e presieduta da Aldo Bozzi, censurò l'operato di Cingolani e Giulio Andreotti[2].

Incarichi di governoModifica

Incarichi parlamentariModifica

Camera del Regno d'ItaliaModifica

Assemblea costituenteModifica

  • Componente della Giunta per il regolamento interno
  • Componente della Giunta per le elezioni

Senato della RepubblicaModifica

NoteModifica

  1. ^ AA.VV, Storia d'Italia, Novara, DeAgostini, 1991, p. 506, ISBN 88-402-9440-6.
  2. ^ AA.VV, Storia d'Italia, Novara, DeAgostini, 1991, p. 611, ISBN 88-402-9440-6.

BibliografiaModifica

Voci correlateModifica

Altri progettiModifica

Collegamenti esterniModifica

Controllo di autoritàVIAF (EN88652933 · ISNI (EN0000 0000 6180 6914 · SBN IT\ICCU\RAVV\044485