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Mario Ferrara
Mario Ferrara datisenato 2013.jpg

Senatore della Repubblica Italiana
Legislature XIV, XV, XVI, XVII
Gruppo
parlamentare
XIV - XV:
- Forza Italia

XVI:
- Coesione Nazionale (Dal 21/07/2011 a fine legislatura)

In precedenza:

- Il Popolo della Libertà (Da inizio legislatura al 20/07/2011)

XVII:
- Grandi Autonomie e Libertà-Unione dei Democratici Cristiani e dei Democratici di Centro (Dal 20/03/2013 a fine legislatura)

In precedenza:

- GRUPPO MISTO (Da inizio legislatura al 19/03/2013)

Circoscrizione Sicilia
Collegio XIV:
5 (Palermo-Settecannoli)
Incarichi parlamentari
XVII: CAPOGRUPPO di "Grandi Autonomie e Libertà-Unione dei Democratici Cristiani e di Centro" al Senato della Repubblica
Sito istituzionale

Deputato della Repubblica Italiana
Legislature XII
Gruppo
parlamentare
Forza Italia
Circoscrizione Sicilia 1
Sito istituzionale

Dati generali
Partito politico Forza Italia (Dal 2013)
In precedenza:
Forza Italia (1994-2009)
Il Popolo della Libertà (2009-2011)
Grande Sud (2011-2013)
Titolo di studio Laurea in Ingegneria
Professione Ingegnere, Imprenditore

Mario Francesco Ferrara (Lercara Friddi, 2 aprile 1954) è un politico italiano, più volte parlamentare.

CarrieraModifica

Nato a Lercara Friddi, vive a Palermo.

Attività politicaModifica

Laureato in Ingegneria, nel 1994 aderisce a Forza Italia.

Elezione a deputato (1994)Modifica

Alle elezioni politiche del 1994 è eletto alla Camera dei Deputati, nella circoscrizione Sicilia 1, nella quota proporzionale di Forza Italia.[1]

Alle successive elezioni del 1996 è ricandidato deputato, nel collegio uninominale di Termini Imerese, sostenuto dal Polo per le Libertà (in quota FI), dove viene tuttavia sconfitto di stretta misura dal candidato de L'Ulivo Giuseppe Lumia, non venendo rieletto deputato.

Diviene così consulente del presidente della Regione Siciliana Giuseppe Provenzano.

Elezione a senatore (2001, 2006, 2008, 2013)Modifica

Alle elezioni politiche del 2001 viene eletto al Senato della Repubblica, in regione Sicilia, nel collegio uninominale di Palermo-Settecannoli, sostenuto dalla CdL (in quota FI). In Senato è segretario del gruppo parlamentare di Forza Italia.

Alle elezioni politiche del 2006 viene confermato senatore, nelle liste di Forza Italia.

Alle elezioni politiche del 2008 viene nuovamente eletto senatore, nelle liste del Popolo della Libertà.

Durante la XVI Legislatura è Vicepresidente della VI Commissione permanente (Finanze e tesoro). Noto soprattutto per uno degli emendamenti[2][3] che hanno evitato la diminuzione consistente degli stipendi dei parlamentari proposto nella dura finanziaria 2011.

Nel 2011 abbandona il PdL e aderisce a Grande Sud di Gianfranco Micciché; il 21 luglio 2011 lascia il gruppo del Popolo della Libertà per aderire al nuovo gruppo parlamentare di centro-destra Coesione Nazionale, nato per sostenere il governo Berlusconi.[4]

Grazie ad un accordo tra Grande Sud e PdL, alle elezioni politiche del 2013 viene rieletto senatore, in virtù della candidatura all'interno delle liste del Popolo della Libertà in regione Sicilia.

Il primo giorno di legislatura si iscrive al gruppo misto, per poi passare il giorno successivo, il 20 marzo 2013, al nuovo gruppo parlamentare di centro-destra "Grandi Autonomie e Libertà-Unione dei Democratici Cristiani e dei Democratici di Centro", di cui diviene capogruppo. Fa inoltre parte della Giunta delle elezioni in Senato.

Il 23 novembre 2013, in seguito allo confluenza di Grande Sud in Forza Italia, aderisce anch'egli a Forza Italia, pur rimanendo all'interno del gruppo parlamentare "GAL-UDC" per evitarne lo scioglimento.

NoteModifica

Altri progettiModifica

Collegamenti esterniModifica