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Mario Maffucci

giornalista italiano

BiografiaModifica

Il percorso in RaiModifica

Viene assunto in Rai nel 1968 con l'incarico di organizzare le trasmissioni pomeridiane per ragazzi. Si occupa contemporaneamente di trasmissioni scientifiche e culturali a carattere divulgativo. Nel 1980 passa alla prima rete, Rai Uno, dove viene destinato al settore dello spettacolo, trovandosi a capo della complessa macchina dei grandi programmi di varietà della Rai. Allo spettacolo approda attraverso un percorso di televisione di "attualità e costume", fatto di trasmissioni di impegno sociale e culturale (che conduce anche in video) tra le quali Il pianeta dei dinosauri, Droga, che fare? (1984), la prima trasmissione ad occuparsi di assistenza ai tossicodipendenti, condotta insieme a Piero Badaloni. "Droga che fare" diventa un libro con la presentazione del Presidente della Repubblica Sandro Pertini. Poi idea e conduce, insieme a Marco Zavattini, Apriti Sabato[1] (1977-1982), dove debutta in televisione Heather Parisi.

Diviene Capo Struttura nel 1987 e lancia insieme a Pippo Baudo trasmissioni come Domenica in e Fantastico.

È stata sua l'idea di affidare la conduzione di Fantastico (1987) ad Adriano Celentano, e della parodia de I promessi sposi (1990), affidata al trio Marchesini, Lopez, Solenghi (trasmessa, per altro, poco dopo la riduzione televisiva del romanzo di Manzoni curata da Salvatore Nocita).

Partorisce e gestisce l'idea televisiva di cabaret firmata da Pier Francesco Pingitore: Biberon (1987/89) che viene riproposto per alcuni anni in prima serata, e prosegue con titoli come: Creme Caramel (1990/92), Saluti e Baci (1993), Bucce di Banana (1994).

Lancia il "game show" Scommettiamo che...? (1991) che viene riproposto per dieci anni da diverse gestioni dell'azienda (e ancora in onda nella stagione 2007/2008).

Lancia la serie della trasmissione I cervelloni (1994), o quella di Beato tra le donne (1994), o ancora in quella di Fantastica italiana (1995) contenitori del "varietà della porta accanto".

Mario Maffucci contribuisce al rilancio del Festival di Sanremo (dal 1982 al 2000 è partner di Gianni Ravera, Carlo Andrea Bixio, Adriano Aragozzini e Pippo Baudo, prima di diventare in prima persona responsabile della Rassegna dal 1997 al 2001).

Realizza numerosi concerti ed anteprime mondiali in Rai: si riconoscono in Rai Uno dal 1988 al 1991 Madonna (due concerti di cui il primo a Torino), Prince (Dortmund), Pink Floyd a Venezia, Lucio Dalla, Gianni Morandi, Vasco Rossi, Claudio Baglioni, per la prima volta in tv allo Stadio Olimpico.

Porta in tv e rende istituzionale il Concerto del 1º maggio con i Sindacati a Piazza San Giovanni in Laterano.

Dopo aver dedicato la sua attività nel settore dei grandi eventi in Rai gli eventi musicali è sua l'idea di lanciare la grande moda, le più prestigiose firme del made in Italy in cornici d'eccezione della Roma notturna su passerelle ideate dai più noti architetti dell'italian design Notte della moda (dal 1987), che prima da Piazza di Spagna, poi da Piazza Navona e infine da Piazza del Popolo, porta in passerella l'eccellenza dell'italian style: Sotto il cielo di Roma Giorgio Armani, Valentino, Gianni Versace, Dolce&Gabbana, Gianfranco Ferré, Fendi.

Con il Pavarotti & Friends (1992) coniuga il pop e il rock dei nostri giorni con i duetti fra personalità artistiche molto diverse (Pavarotti con Bono, Michael Bolton, Zucchero Fornaciari, Ricky Martin, Sting, Irene Grandi, Elisa, Laura Pausini, ecc.).

Ha puntato su "la musica pop nelle piazze d'arte": un esempio per tutti Te voio bene assaie (1996), l'annuale omaggio a Caruso dalla Piazza del Plebiscito di Napoli. Si occupa della ristrutturazione dell'appuntamento di Miss Italia (1987). Dal 1992 Mario Maffucci realizza la Partita del cuore.

Moda e musica, ma anche attenzione all'arte che diventa intrattenimento di prima serata con Grandi mostre live (1995).

Tra i grandi eventi musicali ideati da Mario Maffucci merita una nota lo storico incontro del 27 settembre 1997 a Bologna, in preparazione del Giubileo, tra Giovanni Paolo II, artisti del circuito musicale internazionale e 400 mila giovani, in occasione della chiusura del 23 °C.E.I. Nel cast d'eccezione Bob Dylan, Adriano Celentano, Andrea Bocelli, Michael Petrucciani, Lucio Dalla, Gianni Morandi. Lo show viene trasmesso in mondovisione da Rai Uno.

Nel 1998 è stato nominato vicedirettore di Rai Uno.

Dopo gli anni in RaiModifica

Ha lasciato la Rai nel marzo del 2000 per lavorare da libero professionista nell'area dell'informazione, della creatività, della consulenza e della produzione multimediale.

Ha svolto per due anni dal 2003/2004 l'incarico di docente presso la Nuova Università del Cinema e della Televisione in Cinecittà a Roma.

È l'ideatore di un Laboratorio di Tivù per le attività giovanili del Comune di Bologna nel 2004 e 2005.

Collabora nel 2005 con il Reggio Parma Festival, coordinando la Sezione Cinema e dirigendo il Format per il Concorso Lirico.

Nel 2006 tiene un Seminario presso l'Università di Bologna con la Cattedra di Diritto dell'Informazione.

Con la Società Polivideo cura l'ideazione e la produzione di format originali. È consulente per Regione Veneto e per Regione Calabria in alcuni progetti di promozione del territorio attraverso la televisione e per la trasmissione settimanale di Rai Educational Tv Talk 2007-2008.

Collabora con la Bluimage Productions in veste di Coordinatore Generale.

È membro del Comitato Nazionale per i 500 anni della Basilica di San Pietro istituito dal Ministero per i Beni e le Attività Culturali.

Vita privataModifica

Vive a Roma, sposato con due figli, uno dei quali, Matteo, è il cantante degli Zero Assoluto.

NoteModifica

Voci correlateModifica

Collegamenti esterniModifica