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Mario Oliveri
vescovo della Chiesa cattolica
Mario Oliveri bishops.jpg
Mons. Oliveri, l'8 luglio 2009.
Coat of arms of Mario Oliveri.svg
Fides et pax
 
TitoloAlbenga-Imperia
Incarichi attualiVescovo emerito di Albenga-Imperia (dal 2016)
Incarichi ricopertiVescovo di Albenga-Imperia (1990-2016)
 
Nato22 gennaio 1944 (75 anni) a Campo Ligure
Ordinato presbitero29 giugno 1968 dal vescovo Giuseppe Dell'Omo
Nominato vescovo6 ottobre 1990 da papa Giovanni Paolo II
Consacrato vescovo4 novembre 1990 dal cardinale Giovanni Canestri
 

Mario Oliveri (Campo Ligure, 22 gennaio 1944) è un vescovo cattolico italiano, dal 1º settembre 2016 vescovo emerito di Albenga-Imperia.

BiografiaModifica

Nasce a Campo Ligure, in provincia di Genova e diocesi di Acqui, il 22 gennaio 1944. È ultimo di quattro fratelli di una famiglia contadina.

Formazione e ministero sacerdotaleModifica

Studia presso il seminario di Acqui e quello di Torino.

Il 29 giugno 1968 è ordinato presbitero, nella cattedrale di Acqui Terme, dal vescovo Giuseppe Dell'Omo.

In seguito è inviato a studiare a Roma, dove si laurea in diritto canonico presso la Pontificia Università Lateranense discutendo una tesi dottorale pubblicata dapprima dall'editore Marietti, e poi dalla Libreria Editrice Vaticana.

Dal 1970 al 1972 frequenta i corsi della Pontificia accademia ecclesiastica. Il 1º luglio 1972 entra nel servizio diplomatico della Santa Sede, dapprima come segretario della nunziatura apostolica di Dakar, in Senegal, e successivamente a Roma, presso la Segreteria di Stato, come segretario di monsignor Giovanni Benelli, poi cardinale. Dal 1978 al 1985 presta servizio nelle nunziature apostoliche di Londra e di Parigi per poi esser richiamato a Roma, presso la nunziatura apostolica in Italia[1].

Nel 1987 riceve il titolo di prelato d'onore di Sua Santità.

Ministero episcopaleModifica

Il 6 ottobre 1990 papa Giovanni Paolo II lo nomina vescovo di Albenga-Imperia; succede ad Alessandro Piazza, dimessosi per raggiunti limiti di età. Riceve l'ordinazione episcopale il 4 novembre successivo, nella chiesa parrocchiale di Campo Ligure, dal cardinale Giovanni Canestri, coconsacranti l'arcivescovo Luigi Poggi (poi cardinale) ed il vescovo Giuseppe Dell'Omo. Il 25 novembre prende possesso della diocesi.

Ha ricoperto anche l'incarico di membro della Congregazione per il culto divino e la disciplina dei sacramenti e del consiglio internazionale per la catechesi della Congregazione per il clero[1].

Il 10 gennaio 2015 papa Francesco decide di inviare in diocesi come vescovo coadiutore Guglielmo Borghetti[2]. Dal 25 marzo, con l'ingresso in diocesi di mons. Borghetti, che riceve dal papa la piena responsabilità del governo pastorale, conserva il titolo di vescovo diocesano senza avere però più alcun potere[2].

Il 1º settembre 2016 papa Francesco accoglie la sua rinuncia al governo pastorale della diocesi di Albenga-Imperia; da quel momento conserva il titolo di vescovo emerito.

ControversieModifica

In seguito alle segnalazioni da parte dei media di numerosi episodi controversi e scandali, nel 2014 papa Francesco invia in visita alla diocesi di Albenga-Imperia il nunzio apostolico Adriano Bernardini, il quale consegna al pontefice un dossier al termine del suo mandato. A monsignor Oliveri venne rimproverato di aver accolto in seminario e nella diocesi aspiranti sacerdoti senza aver esaminato con attenzione la reale vocazione dei giovani, generando preti "deboli", protagonisti di casi di pedofilia, narcisismo, furti ai danni delle parrocchie, molestie sessuali, omicidio[3][4][5][6].

In merito alle questioni giudiziarie, il vescovo commenta: «se ho sbagliato nella vita, Dio mi aiuterà: nessuno è perfetto in questo mondo, solo Gesù Cristo e la beatissima Madre lo sono. Gli altri, più o meno, mancano in qualcosa»[7].

Genealogia episcopaleModifica

NoteModifica

Altri progettiModifica

Collegamenti esterniModifica

Controllo di autoritàVIAF (EN28389847 · ISNI (EN0000 0001 0882 8409 · LCCN (ENn81025448 · WorldCat Identities (ENn81-025448