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Mario Scaccia

attore italiano

BiografiaModifica

Figlio di un pittore, durante la Seconda guerra mondiale fu chiamato alle armi come ufficiale in Sicilia; fatto prigioniero dagli americani, venne portato in Marocco, dove rimase tre anni. Nel 1945, tornato a Roma, abbandonò gli studi in pedagogia e si iscrisse all'Accademia nazionale d'arte drammatica, frequentando solo il primo anno. Nel 1946 aveva già iniziato a calcare il palcoscenico con Woyzeck di Georg Büchner, prima di avviare una lunga carriera che l'avrebbe visto cimentarsi nelle esperienze di spettacolo più disparate.

Artista fantasioso e versatile, nel 1961 costituì con Franco Enriquez, Valeria Moriconi e Glauco Mauri la Compagnia dei Quattro. Al lavoro in teatro (dove si ricordano almeno l'interpretazione di fra Timoteo ne La mandragola di Niccolò Machiavelli, il Chicchignola di Ettore Petrolini e il Negromante di Ludovico Ariosto) ha affiancato una discreta attività cinematografica, debuttando nel 1954 in Tempi nostri di Alessandro Blasetti e interpretando in seguito film di Alberto Lattuada, Elio Petri e Mauro Bolognini. In televisione ha portato il suo sicuro senso scenico e la finezza e modernità delle sue doti di interprete, ottenendo notevole consenso soprattutto negli spettacoli di prosa.

Seppe alternare ottime interpretazioni cinematografiche in ruoli comici e drammatici, arricchiti dalla sua inconfondibile maschera teatrale: tra queste interpretazioni si ricorda la partecipazione al film noir del 1974 Il profumo della signora in nero di Francesco Barilli.

 
Scaccia in La calandria (1972)

Tra i ruoli da lui affrontati negli sceneggiati sono da ricordare Plonplon in Ottocento (1959), Capitan Sandracca ne La Pisana (1960), Manilov ne Le anime morte (1963), Bompard in Tartarino sulle Alpi (1968) e la figura del dottore ne Le avventure di Pinocchio diretto da Luigi Comencini (1971). È apparso anche in un episodio del 1966 de Le avventure di Laura Storm, con Lauretta Masiero (Rapina in francobolli). È stato molto presente anche in radio, dove ha partecipato a spettacoli leggeri (come, nel 1957, Le occasioni dell'umorismo), a numerosi radiodrammi (Il matrimonio del signor Mississippi di Friedrich Dürrenmatt, 1961; La faccia del mostro di Anton Čechov, 1962; L'impareggiabile malfidato di Max Aub, 1962; Delirio a due di Eugène Ionesco, 1963) e romanzi sceneggiati (Dio ne scampi dagli Orsenigo di Vittorio Imbriani, 1977).

Degna di nota, infine, l'interpretazione di Turcaret di Alain-René Lesage, messa in onda nel 1966 per la regia di Sandro Sequi. A metà degli anni settanta fu protagonista di svariate Interviste impossibili, come Fedro di Giorgio Manganelli (1974), Rudolf Raspe incontrato da Saito (1975), i Lumière, Pellegrino Artusi e George Stephenson firmate da Guido Ceronetti (1974).

Fu in più occasioni anche conduttore di programmi radiofonici di intrattenimento: nel 1979, con Franco Rispoli e Ludovica Modugno, fu ai microfoni di Vieni avanti cretino, mentre nel 1989-1990 condusse la rubrica Vi racconto una commedia all'interno del programma Le ore della sera. Tra le sue più recenti interpretazioni, Il pazzo dei balconi di Mario Vargas Llosa, per la rassegna Il teatro di Radiodue (1996).

È morto il 26 gennaio 2011 al Policlinico Gemelli di Roma, in seguito alle complicanze di un intervento chirurgico per curare un tumore al pancreas, ed è sepolto presso il Cimitero del Verano.

FilmografiaModifica

ScrittiModifica

  • Mario Scaccia, Per amore di una rima, (presentazione di Maria Luisa Spaziani) Persiani Editore ISBN 9788896013243
  • Mario Scaccia, Interpretando la mia vita. Il mio teatro, i miei personaggi, la mia storia, Persiani Editore ISBN 9788896013038
  • Mario Scaccia, Io e il teatro, Trevi Editore - 1978
  • Mario Scaccia, La verità inventata. Del mestiere dell'arte dell'attore, a cura di Enzo Giannelli, Edizioni Don Chisciotte - 1989
  • Mario Scaccia, Il Diario dell'Anima, Cappelli Editore - 1969

Altri progettiModifica

Collegamenti esterniModifica

Controllo di autoritàVIAF (EN32932031 · ISNI (EN0000 0000 7826 1324 · SBN IT\ICCU\CFIV\117617 · LCCN (ENn79084268 · GND (DE124511058 · BNF (FRcb14135427v (data) · WorldCat Identities (ENn79-084268