Mario Scaccia

attore italiano

Mario Scaccia (Roma, 26 dicembre 1919Roma, 26 gennaio 2011) è stato un attore, regista teatrale e conduttore radiofonico italiano.

Mario Scaccia nel film Signore e signori, buonanotte (1976)

BiografiaModifica

Gli esordiModifica

Figlio di un pittore, durante la seconda guerra mondiale fu chiamato alle armi come ufficiale in Sicilia; fatto prigioniero dagli americani, venne portato in Marocco, dove rimase tre anni. Nel 1945, tornato a Roma, abbandonò gli studi in pedagogia e si iscrisse all'Accademia nazionale d'arte drammatica, frequentando solo il primo anno. Nel 1946 iniziò a calcare il palcoscenico con Woyzeck di Georg Büchner, prima di avviare una lunga carriera che l'avrebbe visto cimentarsi nelle esperienze di spettacolo più disparate. Nel '48 fu con Memo Benassi al Teatro Ridotto di Venezia nel Tartufo di Molière, per la regia di Anton Giulio Bragaglia.

CarrieraModifica

Il 28 marzo 1961 costituì, al Teatro Municipale di Modena, insieme ai colleghi Franco Enriquez, Valeria Moriconi e Glauco Mauri, la Compagnia dei Quattro. Insieme lavorarono alla messa in scena di opere come La lezione e Il rinoceronte di Ionesco, La vedova scaltra di Goldoni, Il mercante di Venezia di Shakespeare, Rosencrantz e Guildenstern sono morti di Tom Stoppard. Dopo aver lasciato la Compagnia, Scaccia si dedicò a un percorso teatrale autonomo, dimostrando le sue doti recitative in finissime caratterizzazioni, come quella di Fra' Timoteo ne La mandragola di Machiavelli, del Chicchignola di Petrolini e del Negromante di Ludovico Ariosto.

Esordì nel cinema nel 1954 in Tempi nostri di Alessandro Blasetti. Sul grande schermo avrebbe interpretato film di Alberto Lattuada, Elio Petri e Mauro Bolognini. Seppe alternare ottime interpretazioni cinematografiche in ruoli comici e drammatici, arricchiti dalla sua inconfondibile maschera teatrale, come nel film noir Il profumo della signora in nero (1974) di Francesco Barilli e nella commedia grottesca Signore e signori, buonanotte (1976), in un episodio diretto da Luigi Magni, accanto a Nino Manfredi.

 
Scaccia in La calandria (1972)

Molto attivo in televisione, degne di nota furono le sue interpretazioni in sceneggiati come La Pisana (1960),Le anime morte (1963), Tartarino sulle Alpi (1968) e Le avventure di Pinocchio diretto da Luigi Comencini (1971). Lavorò anche in radio, dove partecipò a spettacoli leggeri (come, nel 1957, Le occasioni dell'umorismo), radiodrammi (Il matrimonio del signor Mississippi di Friedrich Dürrenmatt, 1961; La faccia del mostro di Anton Čechov, 1962; Delirio a due di Eugène Ionesco, 1963) e romanzi sceneggiati (Dio ne scampi dagli Orsenigo di Vittorio Imbriani, 1977).

Degna di nota l'interpretazione di Turcaret di Alain-René Lesage, del 1966, per la regia di Sandro Sequi. A metà degli anni settanta fu protagonista di svariate Interviste impossibili, come Fedro di Giorgio Manganelli (1974), Rudolf Raspe incontrato da Saito (1975), i Lumière, Pellegrino Artusi e George Stephenson firmate da Guido Ceronetti (1974).

Fu in più occasioni anche conduttore di programmi radiofonici di intrattenimento: nel 1979, con Franco Rispoli e Ludovica Modugno, fu ai microfoni di Vieni avanti cretino, mentre nel 1989-1990 condusse la rubrica Vi racconto una commedia all'interno del programma Le ore della sera.

Nel 2002 venne insignito del prestigioso Premio Ermete Novelli.

La morteModifica

Mario Scaccia morì a 91 anni al Policlinico Agostino Gemelli di Roma, presso l'hospice Villa Speranza dell'Università Cattolica, in seguito alle complicanze di un intervento chirurgico per curare un tumore del pancreas; i funerali furono celebrati nella basilica del Sacro Cuore di Cristo Re in viale Giuseppe Mazzini, nel quartiere Della Vittoria, dove Scaccia visse per molti anni. Le sue ceneri riposano nel loculo di famiglia presso il Cimitero del Verano di Roma.[1][2]

FilmografiaModifica

Prosa televisiva RAIModifica

ScrittiModifica

  • Mario Scaccia, Per amore di una rima, (presentazione di Maria Luisa Spaziani) Persiani Editore ISBN 9788896013243
  • Mario Scaccia, Interpretando la mia vita. Il mio teatro, i miei personaggi, la mia storia, Persiani Editore ISBN 9788896013038
  • Mario Scaccia, Io e il teatro, Trevi Editore - 1978
  • Mario Scaccia, La verità inventata. Del mestiere dell'arte dell'attore, a cura di Enzo Giannelli, Edizioni Don Chisciotte - 1989
  • Mario Scaccia, Il Diario dell'Anima, Cappelli Editore - 1969

BibliografiaModifica

  • Paolo Perrone Burali d'Arezzo, Mario Scaccia: una vita per il teatro, Nuove edizioni culturali - 1988;
  • Michela Zaccaria, Mario Scaccia, Bulzoni - 2021

NoteModifica

  1. ^ Visite culturali, su visite.cimitericapitolini.it. URL consultato il 1º giugno 2021.
  2. ^ Cinema, Teatro e Spettacolo Italiano al Verano di Roma, su ar-tour.com. URL consultato il 1º giugno 2021.

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