Mariolina Bovo

attrice italiana
Mariolina Bovo in Giocando a golf una mattina, 1969

Mariolina Bovo (Megliadino San Vitale, 23 febbraio 1934, all'anagrafe Maria Bovo, – Riano, 3 aprile 1996[1]) è stata un'attrice cinematografica, attrice teatrale e attrice televisiva italiana, attiva anche nel teatro di rivista a inizio carriera con lo pseudonimo Veronica Drei o Veronica Drey[2]. Era la sorella minore dell'attrice Brunella Bovo.

BiografiaModifica

 
Brunella e Mariolina Bovo con Francesco Golisano alla prima di Miracolo a Milano

Nata da una famiglia di modeste origini in un piccolo paese della campagna a sud di Padova estesa tra le cittadine di Este e Montagnana, rimasta orfana di padre all'età di pochi mesi, crebbe con la madre e la sorella Brunella, maggiore di quattro anni[3], che la precedette nell'attività di attrice e che, ottenuti i primi successi, cercò di renderla presente vicino a sé in occasioni pubbliche, farla notare[4] e favorirne l'introduzione nell'ambiente del cinema[5].

Diplomatasi in recitazione al Centro sperimentale di cinematografia nel 1952, come Domenico Modugno e Giulia Lazzarini[6], comparve nel film di Augusto Genina Tre storie proibite che prendeva spunto da un tragico fatto di cronaca accaduto a Roma pochi mesi prima[7] e nel quale recitava nel ruolo minore del personaggio Mimma, nel terzo episodio. Nel 1953 la si vide nei panni di una biondina che attrae l'attenzione dei passeggeri percorrendo il corridoio della carrozza di un treno in una sequenza del film drammatico dal cast internazionale Stazione Termini[8] di Vittorio De Sica, interpreti principali due star di Hollywood quali Montgomery Clift e Jennifer Jones. De Sica diresse l'attrice padovana alcuni anni più tardi anche sul set di un altro film di successo, Il boom[9], con protagonista Alberto Sordi.

Dalla stagione teatrale 1953/1954 la giovane Bovo acquistò sempre maggiore visibilità, riscontrabile dai rotocalchi popolari dello spettacolo usciti allora con copertine[10][11], servizi fotografici[12][13] ed articoli illustrati a lei dedicati, soprattutto in seguito alla sua partecipazione nella commedia musicale della coppia Garinei e Giovannini dal titolo Alvaro piuttosto corsaro[14], con Renato Rascel, tradotta poi in pellicola[15] nel 1955 da Titanus, per la regia di Camillo Mastrocinque. Seguirono Valentina[16], di Vittorio Metz e Marcello Marchesi, Gli italiani sono fatti così[17], degli stessi Metz, Marchesi e Dino Verde, Monsieur Cenerentolo[18] con Carlo Dapporto e Marisa Del Frate.

Nel frattempo la sua carriera proseguì nel cinema, in ruoli sempre non da protagonista ma in contesti anche molto diversi che ne fecero apprezzare doti e caratteristiche[19] sia nei film in costume che in quelli ambientati nella contemporaneità: in Frine, cortigiana d'Oriente di Mario Bonnard interpretò, infatti, una schiava degli ateniesi e in un'altra pellicola pseudo-storica, Il Sacco di Roma, la si vide nel ruolo di modella cinquecentesca, ma fu pure impiegata nell'interpretazione d'una giovane figlia dattilografa in un film corale e calato negli anni della ricostruzione, La domenica della buona gente di Anton Giulio Majano, con nel cast Sophia Loren.

Seguì, nei decenni successivi, una lunga striscia di lavori per la televisione. A partire dalla sua partecipazione al programma televisivo di varietà La piazzetta, tra gli anni sessanta e ottanta molte furono le chiamate a far parte di cast di prosa, miniserie, teleromanzi e sceneggiati del piccolo schermo. Interpretò la vivace domestica Nina in La famegia del santolo di Giacinto Gallina, con protagonista Cesco Baseggio. Partecipò ai popolari Scaramouche, Il conte di Montecristo, I fratelli Karamàzov, Anna Karenina, Dov'è Anna? ed a svariate serie poliziesche, da L'affare Picpus e Maigret e i diamanti per Le inchieste del Commissario Maigret alle apparizioni nella saga di Nero Wolfe e nella serie Il commissario De Vincenzi con Paolo Stoppa. Si possono infine citare le interpretazioni prestate nelle trasposizioni Rai di alcuni gialli dello scrittore inglese Francis Durbridge, quali Giocando a golf una mattina, con Luigi Vannucchi e Aroldo Tieri, e Come un uragano, con Alberto Lupo e Corrado Pani.

Si sposò a Bologna il 2 aprile 1960 col produttore Rai Sergio Benvenuti, col quale ebbe due figli ed una figlia.

Il marito la produsse nell'episodio Stelle cadenti della serie tv Il commissario Corso, protagonista Diego Abatantuono, ultima apparizione conosciuta dell'attrice sui teleschermi televisivi prima della sua morte all'età di 62 anni.

Filmografia[20][21]Modifica

 
Mariolina Bovo e Renato Rascel nel film Alvaro piuttosto corsaro, 1955)

Teatro e spettacolo[22][23]Modifica

Prosa televisiva e sceneggiati Rai[24]Modifica

 
Mariolina Bovo, Mario Bardella e Cesco Baseggio in La famegia del santolo, 1966

NoteModifica

  1. ^ iscritta nel Registro Atti di nascita 1934 del Comune di Megliadino San Vitale al n. 10, che riporta anche le annotazioni riguardanti nascita, matrimonio e decesso.
  2. ^ in «Tentazione» n.8, 15 luglio-5 agosto 1954 e in «Alta Tensione» n.4, 16 aprile 1955, pp. 8-9.
  3. ^ Canazza, Brunella Bovo, attrice, pp. 5, 9.
  4. ^ LA SETTIMANA INCOM / 00556: Una "prima" cinematografica d'eccezione, su patrimonio.archivioluce.com, 16 febbraio 1951. URL consultato il 31 maggio 2020 (archiviato il 31 maggio 2020).
  5. ^ Maria Carla Cassarini, Incontro con Brunella Bovo, un'attrice ritrovata, in Ciemme : ricerca e informazione sulla comunicazione di massa, n. 141-142, Mestre (Venezia), Cinit, settembre/dicembre 2002, p. 46.
    «(...) la mia sorellina (...) Era diventata allieva del Centro Sperimentale. L'avevo fatta entrare io. «Non avete voluto me? Almeno prendete mia sorella», avevo detto, anche se dopo Miracolo a Milano mi avrebbero fatto entrare subito. (...)».
  6. ^ Baldi, La scuola italiana del cinema, p. 84.
  7. ^ Tre storie proibite, su festival.ilcinemaritrovato.it. URL consultato il 31 maggio 2020 (archiviato il 31 maggio 2020).
  8. ^ Chiti, Dizionario I Film vol.2, p. 347, titolo in U.S.A. Indiscretion of an American Wife, incasso 343 milioni di lire. Negli accrediti il suo personaggio è definito proprio la biondina sul treno.
  9. ^ Poppi, Dizionario I Film vol. 3, p. 80 (incasso 576 milioni di lire).
  10. ^ Veronica Drei nel film «Alvaro piuttosto corsaro», in «Tentazione», 15 luglio-5 agosto 1954.
  11. ^ Mariolina Bovo, in «Alta tensione», 16 aprile 1955.
  12. ^ Fotografie eseguite alla Titanus durante la lavorazione del film Alvaro piuttosto corsaro, in Séduction, giugno 1954, p. 18.
  13. ^ Corsara da attaccare, in «Tentazione», 15 luglio-5 agosto 1954, pp. centrale doppia (poster) e successive, n. n.
  14. ^ Morandini, Sessappiglio, pp. 225-226.
  15. ^ Chiti, Dizionario I Film vol.2, p. 27. In questo testo viene accreditata con lo pseudonimo Veronica Dray, ma nel cartello dei titoli di testa del film compare invece Veronica Drei.
  16. ^ Morandini, Sessappiglio, p. 236.
  17. ^ Morandini, Sessappiglio, p. 237.
  18. ^ Morandini, Sessappiglio, p. 245.
  19. ^ M. T., Mariolina Bovo o Veronica Drey?, in Alta Tensione. Quindicinale fotografico d'attualità cine - teatrale, 16 aprile 1955, pp. 3, 8-9.
    «Mariolina Bovo, la nota stella del cinema italiano, interprete del film «La Sultana Safiè» (...) ha dimostrato in tutti i film girati finora di possedere delle spiccate doti artistiche al punto di consentirle di rappresentare l'Italia a Punta del Este. (...) Mariolina è anche buona danzatrice e buona cantante. Ha affrontato anche lo spettacolo «Alvaro piuttosto corsaro» con Renato Rascel (...) ottenendo vivo successo. (...) Ha recentemente partecipato ai film: «Frine cortigiana d'Oriente», «Donne proibite», «La domenica della buona gente», «Tre storie proibite», «Alvaro piuttosto corsaro», «Dramma al porto» [sic!], «Il fantasma dell'Opera», «Frou frou», (...).».
  20. ^ Chiti, Dizionario I film vol. 2, pp. 72, 375, 347, 164, 127, 318, 79, 234, 27, 128, 121, 351.
  21. ^ Poppi, Dizionario I film vol. 3, p. 80.
  22. ^ Morandini, Sessappiglio, pp. 226, 236, 237, 245 per il teatro di rivista
  23. ^ 15 novembre 1956: al via il varietà “La piazzetta”, su teche.rai.it (archiviato il 1º giugno 2020).
  24. ^ Fiorentino, 1500 film e sceneggiati TV, pp. 37, 43, 49, 55, 45, 65, 56, 62, 61, 65,76, 77, 84, 96, 106,108, 109, 113, 118,128 (per i titoli in elenco, se non diversamente specificato)
  25. ^ Televisione domenica 7 settembre, in Radiocorriere, 7-13 settembre 1958, p. 28.
  26. ^ Gerosa, Anton Giulio Majano, p. 264.
  27. ^ Teatro 1961 – 1962, su teche.rai.it. URL consultato il 1º giugno 2020 (archiviato il 12 agosto 2018).
  28. ^ Proietti, Daniele D'Anza, p. 267.
  29. ^ Proietti, Daniele D'Anza, p. 270.
  30. ^ Compatangelo, La maschera e il video, p. 344(nell'elenco dei personaggi dell'edizione andata in onda nel Programma Nazionale il 24/4/1966 riportati al n. 1331 non figura la sola Nina e la relativa interprete, Mariolina Bovo).
  31. ^ (EN) Mariolina Bovo attrice conosciuta per, su imdb.com. URL consultato il 1º giugno 2020 (archiviato il 29 dicembre 2018).
  32. ^ Barbanti, Cesco Baseggio, p. 137 (annovera Mariolina Bovo tra gli altri attori, ma riporta come anno di registrazione Rai il 1969).
  33. ^ Luigi Squarzina, Lo squarciagola, su luigisquarzina.it. URL consultato il 1º giugno 2020 (archiviato il 1º giugno 2020).
  34. ^ (EN) Nero Wolfe: cast completo, su imdb.com. URL consultato il 1º giugno 2020 (archiviato il 1º giugno 2020).
  35. ^ del Buono, Album di famiglia della TV, ill. pp. 92-93.
  36. ^ (EN) Anna Karenina: cast completo, su imdb.com. URL consultato il 1º giugno 2020 (archiviato il 1º giugno 2020).
  37. ^ (EN) Dov'è Anna?: cast completo, su imdb.com. URL consultato il 1º giugno 2020 (archiviato il 1º giugno 2020).
  38. ^ (EN) Il delitto Paternò: cast completo, su imdb.com. URL consultato il 1º giugno 2020 (archiviato il 1º giugno 2020).
  39. ^ (EN) Il Commissario Corso, Ep. Stelle Cadenti: cast completo, su imdb.com. URL consultato il 1º giugno 2020 (archiviato il 13 febbraio 2017).

BibliografiaModifica

  • Alfredo Baldi, La scuola italiana del cinema. Il Centro Sperimentale di Cinematografia dalla storia alla cronaca (1930-2017), in Edizioni di Bianco e nero : Bianco e nero a colori, Soveria Mannelli, Roma, Rubbettino, CSC, Cineteca nazionale, 2018, ISBN 978-88-498-5412-1.
  • Biagio Proietti e Mario Gerosa, Daniele D'Anza : un rivoluzionario della TV, in Cinema, Piombino, Il foglio, 2017, ISBN 978-88-7606-679-5.
  • Mario Gerosa, Anton Giulio Majano : il regista dei due mondi, Alessandria, Falsopiano, 2016, ISBN 978-88-93040-52-5.
  • Giancarlo Beltrame, Ezio Leoni, Paolo Romano (a cura di), Luci sulla citta : Padova e il cinema, in Il Veneto e il cinema, coordinamento aggiornamenti 2011 a cura di Denis Lotti e Alessandro Faccioli, Nuova ed. aggiornata, Venezia, Marsilio, 2011 [2003], pp. 180-182, ISBN 9788831711951.
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  • Maria Letizia Compatangelo, La maschera e il video : tutto il teatro di prosa in televisione dal 1954 al 1998, in VQPT : Verifica qualitativa programmi trasmessi, Roma, Rai-ERI, 1999, ISBN 88-397-1078-7.
  • Roberto Poppi e Mario Pecorari, Dizionario del cinema italiano: I film, Vol. 3. Dal 1960 al 1969, Roma, Gremese, 1992, ISBN 88-7605-593-2.
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  • Oreste del Buono e Lietta Tornabuoni, Album di famiglia della tv : 30 anni di televisione italiana, Milano, A. Mondadori, 1981.
  • Morando Morandini, Sessappiglio: gli anni d'oro del teatro di rivista, Milano, Il formichiere, 1978.
  • I guai di Brunella e Mariolina, in Il lavoro illustrato, 24-31 agosto 1952, p. di copertina.

Collegamenti esterniModifica