Mark Lenard

attore statunitense

Mark Lenard, pseudonimo di Leonard Rosenson (Chicago, 15 ottobre 1924New York, 22 novembre 1996), è stato un attore statunitense.

Mark Lenard (a sinistra) con Leonard Nimoy e Jane Wyatt nella serie televisiva Star Trek (1967)

BiografiaModifica

Figlio di Abraham Sorenson, un immigrato ebreo russo, Lenard crebbe nella piccola città di South Haven, nel Michigan, dove la sua famiglia gestiva una struttura turistica. Nel 1943 si arruolò nell'esercito degli Stati Uniti, seguendo l'addestramento per diventare paracadutista durante la seconda guerra mondiale, ma non venne inviato al fronte e fu congedato nel 1946 con il grado di sergente tecnico. Dopo le prime esperienze come attore mentre si trovava ancora nell'esercito, conseguì un master presso l'Università del Michigan e si trasferì a New York, dove il suo primo ruolo degno di nota fu quello di Conrad nella produzione di Molto rumore per nulla diretta e interpretata da John Gielgud, in scena a Broadway nel 1959.

Alla metà degli anni sessanta, Lenard si stabilì a Los Angeles, dove debuttò sugli schermi cinematografici interpretando uno dei tre Re Magi nell'epopea biblica La più grande storia mai raccontata (1965) di George Stevens. In seguito apparve in un breve ruolo nel western Impiccalo più in alto (1968) di Ted Post, con Clint Eastwood e Inger Stevens.

La fama di Mark Lenard è legata alla sua partecipazione alla saga fantascientifica di Star Trek. La sua prima apparizione nella serie classica fu nell'episodio della prima stagione intitolato La navicella invisibile (1966)[1], in cui interpretò il comandante romulano che, a bordo della sua nave spaziale, ingaggia un duello di astuzia e tattica con il capitano Kirk, comandante dell'Enterprise. La seconda apparizione di Lenard fu nella stagione successiva, nell'episodio Viaggio a Babel (1967), in cui impersonò l'ambasciatore vulcaniano Sarek, padre del primo ufficiale Spock (Leonard Nimoy)[1]. Nell'occasione l'attore seppe disegnare un personaggio che entrò nel cuore dei fan della serie, con un'interpretazione controllata e sapientemente limitata a poche manifestazioni esteriori[1].

Lenard portò il suo contributo anche alla serie animata della saga, prestando la voce a Sarek nell'episodio Yesteryear (1973), e successivamente sul grande schermo in alcuni film. Interpretò un Klingon nella pellicola Star Trek (1979), ruolo grazie al quale divenne il primo attore della saga ad aver interpretato un Romulano, un Vulcaniano e un Klingon[1]. In seguito riprese il ruolo di Sarek in tre successivi film di Star Trek: Star Trek III - Alla ricerca di Spock (1984), Rotta verso la Terra (1986) e Rotta verso l'ignoto (1991), e prestò nuovamente la voce al personaggio in una breve sequenza in flashback in Star Trek V - L'ultima frontiera (1989). Tornò sul piccolo schermo impersonando Sarek ormai anziano in due episodi della serie Star Trek: The Next Generation, girati nel 1990 e nel 1991.

Lenard fu un prolifico attore televisivo per oltre tre decenni, con apparizioni in numerose altre serie di successo. Tra queste, Missione Impossibile, di cui interpretò 4 episodi tra il 1966 e il 1970, uno dei quali proprio accanto a Leonard Nimoy, la sitcom Arrivano le spose (1968-1970), nel ruolo di Aaron Stempel, Il pianeta delle scimmie (1974), nel ruolo dell'ostile gorilla Urko. Recitò inoltre in un episodio della serie La casa nella prateria (1976), interpretando Peter Ingalls, fratello maggiore del protagonista Charles Ingalls (Michael Landon).

Tra le sue ultime apparizioni televisive, da ricordare quella nella miniserie storica The Radicals (1990), che raccontava gli inizi del movimento svizzero anabattista nel XVI secolo, in cui interpretò il personaggio di Eberhard Hoffman, un vescovo cattolico che funge da procuratore nel processo al suo ex abate Michael Sattler[2]. Ritiratosi poco dopo dalle scene, Lenard morì a New York nel 1996, all'età di 72 anni, per un mieloma multiplo.

Filmografia parzialeModifica

CinemaModifica

TelevisioneModifica

NoteModifica

  1. ^ a b c d Allan Asherman, Guida ufficiale a STAR TREK serie classica, Fanucci Editore, 1998, pag. 52-112
  2. ^ http://www.theradicalsmovie.com/markleonardtribute.html

Doppiatori italianiModifica

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Collegamenti esterniModifica

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