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Markus Bernt Eidsvig

vescovo cattolico norvegese
Bernt Ivar Markus Eidsvig, C.R.S.A.
vescovo della Chiesa cattolica
Bernt Ivar Eidsvig.jpg
Coat of arms of Bernt Ivar Eidsvig.svg
Labori non honori
 
TitoloOslo
Incarichi attualiVescovo di Oslo
Amministratore apostolico di Trondheim
 
Nato12 settembre 1953 (66 anni) a Rjukan
Ordinato presbitero20 giugno 1982 dal vescovo John Willem Nicolaysen Gran, O.C.S.O.
Nominato vescovo29 luglio 2005 da papa Benedetto XVI
Consacrato vescovo22 ottobre 2005 dal vescovo Gerhard Schwenzer, SS.CC.
 

Bernt Ivar Markus Eidsvig (Rjukan, 12 settembre 1953) è un vescovo cattolico norvegese.

BiografiaModifica

Monsignor Markus Bernt Eidsvig è nato a Rjukan il 12 settembre 1953.

L'arresto da parte del KGBModifica

Eidsvig è diventato noto a livello nazionale quando il 14 luglio 1976 è stato arrestato dal KGB a Mosca mentre fungeva da corriere per l'organizzazione in esilio Alleanza nazionale dei solidaristi russi. La missione di Eidsvig era quella di consegnare volantini, medicine renali e un manuale di "ribellione" a un russo a Mosca che aveva richiesto tale spedizione. Nel frattempo però il destinatario era stato tradito e arrestato. Gli agenti del KGB stavano quindi aspettando nell'appartamento l'arrivo di Eidsvig, che è stato poi arrestato. L'uomo è rimasto incarcerato nella prigione di Lefortovo a Mosca per 101 giorni prima che le autorità sovietiche decidessero di liberarlo. Questo è accaduto dopo che il ministro degli esteri Knut Frydenlund e il Primo ministro Trygve Bratteli si sono impegnati per ottenere la sua liberazione.

L'arresto ha attirato una notevole attenzione sia in Norvegia che in altri paesi, ma le reazioni sono state in gran parte negative. La ricostruzione dei fatti che era stata inizialmente presentata era influenzata dalla disinformazione sovietica. È stato affermato che Eidsvig avesse tenuto una condotta che avrebbe potuto portare all'arresto e che ciò che aveva fatto era stupido e ridicolo. Tra le altre cose, è stato falsamente affermato che stava distribuendo volantini in strada. Questa presentazione degli eventi ha permesso al KGB di utilizzare ritagli della stampa norvegese nei loro interrogatori per indebolire la resistenza di Eidsvig.

Formazione e ministero sacerdotaleModifica

Prima della sua conversione al cattolicesimo, avvenuta il 20 dicembre 1977, ha studiato teologia all'Università di Oslo in vista del ministero nella Chiesa di Norvegia. Ha anche lavorato per dieci anni come libero professionista per il giornale Morgenbladet.

Dopo aver completato gli studi per la licenza presso l'Heythrop College dell'Università di Londra è stato ordinato presbitero per la diocesi di Oslo nella cattedrale di Sant'Olav a Oslo da monsignor John Willem Nicolaysen Gran. I successivi quattro anni è stato vicario parrocchiale della parrocchia di San Paolo a Bergen. Ha prestato servizio per qualche tempo come cappellano militare nelle forze armate norvegesi, in parte a Evjemoen, a nord di Kristiansand, e in parte con la compagnia di reclute mediche a Bømoen e a Voss. Il 1º gennaio 1986 è stato chiamato a succedere a padre Wilhelm Hertmann come parroco. Sotto la sua guida la scuola cattolica parrocchiale è stata spostata, ampliata e ricostruita subito dietro la chiesa di San Paolo. Durante questo periodo, padre Eidsvig ha anche lavorato come insegnante presso la scuola parrocchiale. Era anche attivo nell'associazione linguistica Riksmålsforbundet.

È stato membro del consiglio presbiterale dal 1983 al 1990, del collegio dei consultori dal 1987 al 1990 e del consiglio pastorale dal 1988 al 1991.

Nell'estate del 1991 padre Eidsvig ha lasciato la Norvegia ed è stato accolto come novizio nel monastero di Klosterneuburg, appena fuori Vienna, dei canonici regolari di Sant'Agostino confederati. Il 27 agosto 1991 ha ricevuto l'abito monastico e il nome Markus. Il 30 agosto 1995 ha emesso la professione solenne. In seguito ha operato come vicario parrocchiale di Klosterneuburg-Stiftspfarre dal 1992 al 1997, maestro dei novizi dell'abbazia dal 1996 alla nomina episcopale e parroco della chiesa di San Leopoldo a Klosterneuburg dal 1997 al 2003. Sotto la sua guida il monastero ha assunto un sapore più internazionale di prima: oltre ad alcuni austriaci, ha accolto candidati agli ordini provenienti da Stati Uniti d'America, Germania, Norvegia e Vietnam. È stato anche consigliere e segretario del capitolo dell'ordine.

Ministero episcopaleModifica

Il 29 luglio 2005, memoria di Sant'Olaf, patrono della Norvegia, papa Benedetto XVI lo ha nominato vescovo di Oslo. Ha ricevuto l'ordinazione episcopale il 22 ottobre successivo nella chiesa luterana della Trinità a Oslo dal vescovo emerito di Oslo Gerhard Schwenzer, coconsacranti l'altro vescovo emerito di Oslo John Willem Nicolaysen Gran e il vescovo di Stoccolma Anders Arborelius. È il primo vescovo del suo ordine dopo monsignor Friedrich Gustav Piffl, consacrato nel 1913, e il terzo vescovo cattolico norvegese dai tempi della Riforma protestante dopo monsignor Olaf Offerdahl e monsignor John Willem Nicolaysen Gran. La messa di consacrazione è stata trasmessa su Internet tramite www.katolsk.no.

L'8 giugno 2009 papa Benedetto XVI lo ha nominato amministratore apostolico della prelatura territoriale di Trondheim. Nel marzo del 2010 e nel giugno del 2018 ha compiuto la visita ad limina.

Il 26 febbraio 2015 monsignor Eidsvig e il direttore finanziario della diocesi sono stati accusati di frode penale in quanto è stato segnalato che la diocesi era sospettata di aver registrato persone come membri della Chiesa cattolica diverse persone senza che queste ne fossero a conoscenza o avessero espresso il loro consenso. Secondo gli accusatori la diocesi nel corso di diversi anni aveva fraudolentemente rivendicato quote di partecipazione del governo norvegese per un totale di 50 milioni di corone.[1] Le accuse contro monsignor Eidsvig sono state ritirate nel 2016.[2]

Il 28 ottobre 2016 papa Francesco lo ha nominato membro della Congregazione per il culto divino e la disciplina dei sacramenti.

Genealogia episcopaleModifica

AraldicaModifica

Stemma Titolare Descrizione
Markus Bernt Eidsvig
Vescovo di Oslo
Lo stemma di monsignor Eidsvig è diviso in quattro campi. Sul 1° e sul 4° campo, ovvero in alto a destra e in basso a sinistra, vi è riprodotto lo stemma della diocesi di Oslo (due asce in oro su fondo rosso) mentre sugli altri due vi è per metà lo stemma del monastero di Klosterneuburg (una croce a T rovesciata in argento su sfondo rosso) e per metà una raffigurazione del bastone di Aronne in oro su sfondo blu. Lo stemma segue le regole del monastero di Klosterneuburg che afferma che solo l'abate può usare lo stemma tutto intero mentre i vescovi che appartenevano al monastero possono usarne la metà combinata con un altro segno. Lo scudo è coronato da un galero verde con sei nappe verdi su ciascun lato.

Il motto è "Labori non honori", che significa "lavoro, non onore". È lo stesso motto del cardinale Friedrich Gustav Piffl ed è l'inizio di un passo che nella sua interezza recita "al lavoro, non all'onore, i miei sforzi devono essere devoti". Questa è una riproduzione, e non una citazione testuale, del sentimento espresso negli scritti di Sant'Agostino.

OnorificenzeModifica

NoteModifica

  1. ^ (NO) Biskop siktet for grovt bedrageri, in Dagens Næringsliv, 26 febbraio 2015. URL consultato il 1º marzo 2015.
  2. ^ (NO) En million i bot til Oslo katolske bispedømme, in Aftenposten. URL consultato il 18 febbraio 2017.
  3. ^ Bernt Eidsvig, Den katolske kirke.

Voci correlateModifica

Altri progettiModifica

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