Personificazione di Marte (miniatura dal codice astrologico De Sphaera della Biblioteca Estense, Modena)

Marte è il quarto pianeta del sistema solare in ordine di distanza dal Sole. In astrologia è associato alle qualità dell'aggressività, dell'azione, del dinamismo e dell'impulsività.[1]

Indice

Caratteristiche e posizioniModifica

« L'azione di Marte rende maschi. »

(Claudio Tolomeo, Tetrabiblos, II, 3, 44)
 
Simbolo astrologico di Marte, il cui ideogramma è passato a indicare il gamete maschile nelle scienze naturali.

Secondo l'astrologia, Marte ha il suo domicilio nell'Ariete e nello Scorpione, con le relative case astrologiche I e VIII, che attengono rispettivamente alla realizzazione personale, ed al sacrificio altruistico.[2] Di conseguenza l'esilio è in Bilancia ed in Toro. L'esaltazione è in Capricorno mentre la caduta in Cancro.[3]

Si tratta di un pianeta dall'identità prevalentemente maschile, pur essendo mosso dall'inconscio, essendo cioè portato a «reagire» più che ad «agire».[4] Secondo la mitologia greca, il dio Ares (corrispettivo del Marte latino) era figlio di sola madre, essendo stato generato da Era autonomamente, senza il contributo di Zeus.[4]

Per i Greci come per i Romani era il dio della guerra, oltre che un amante focoso e virile. Presso i Romani, tuttavia, la sua virilità è incanalata nel senso della paternità, essendo Marte il padre naturale di Romolo, e preposto alla tutela della stirpe.[5]

Dante Alighieri colloca nel Cielo di Marte i guerrieri della fede.[5] Nel Convivio lo paragona alla musica, sia per la sua posizione mediana ed armonica, sia per la sua capacità di attrarre gli spiriti umani distogliendoli da ogni altra attività.[6]

« [...] Marte, secondo che dice Tolomeo nel Quadripartito, disecca e arde le cose, perché lo suo calore è simile a quello del fuoco; e questo è quello per che esso pare affocato di colore, quando più e quando meno, secondo la spessezza e raritade delli vapori che 'l seguono: li quali per loro medesimi molte volte s'accendono, sì come nel primo della Metaura è diterminato.
E però dice Albumasar che l'accendimento di questi vapori significa morte di regi e transmutamento di regni, però che sono effetti della segnoria di Marte. E Seneca dice però, che nella morte d'Augusto imperadore vide in alto una palla di fuoco; e in Fiorenza, nel principio della sua destruzione, veduta fue nell'aere, in figura d'una croce, grande quantità di questi vapori seguaci della stella di Marte. »

(Dante, Convivio, II, 13, 21-22)

Sul piano alchemico, Marte è associato al ferro e al colore rosso.[5] Secondo la moderna concezione esoterica, sul corpo eterico di Marte, di cui il pianeta fisico è solo l'espressione visibile, hanno dimora gli spiriti luciferici, che esercitano un influsso sulla Terra accendendo negli uomini desideri e impulsi sfrenati di libertà ed emancipazione.[7]

Marte nei segniModifica

NoteModifica

  1. ^ Ruth Anderson, Le nuove influenze dello Zodiaco, pag. 17, Sun Books, 1996.
  2. ^ R. Anderson, op. cit., pp. 25-26.
  3. ^ Jean-Louis Brau, Dizionario Larousse di astrologia, pag. 112, trad. di R. Vallone Bourdin, Gremese Editore, 2003.
  4. ^ a b Lidia Fassio, Pianeti personali, in «Linguaggio astrale», n. 134.
  5. ^ a b c Edy Minguzzi, La struttura occulta della Divina commedia, pag. 181, Libri Scheiwiller, 2007.
  6. ^ Dante, Convivio, II, 13, 20-23.
  7. ^ Corinne Heline, New Age Bible Interpretation, vol. I, pp. 10-17, 1954.

Collegamenti esterniModifica

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