Martin McDonagh
Martin McDonagh (/'mɑrtɪn məkˈdɒnə/; Londra, 26 marzo 1970) è un commediografo, sceneggiatore e regista britannico di origini irlandesi[1].
Nel corso della sua carriera teatrale ha vinto tre Laurence Olivier Award, un Drama Desk Award ed è stato candidato quattro volte ai Tony Awards. In ambito cinematografico invece, si è aggiudicato un Oscar, due Golden Globes e quattro BAFTAs.
BiografiaModifica
Nato nel distretto di Camberwell, a Londra, da genitori irlandesi,[2] McDonagh vive la sua gioventù nella capitale inglese, ma rimane fortemente legato alla sua terra di origine tanto da ambientarvi tutti i suoi lavori teatrali.[3][4] Fratello minore di John Michael McDonagh, anch'egli regista e sceneggiatore, è dotato sia della cittadinanza inglese che di quella irlandese.[1]
Opere teatraliModifica
Con la sua prima opera, The Beauty Queen of Leenane, ottiene numerosi riconoscimenti internazionali, tra cui l'Evening Standard Award come miglior commediografo emergente. Il successo ottenuto lo induce a scrivere i due episodi successivi della storia, A Skull in Connemara e The Lonesome West (rappresentato in Italia con il titolo di Occidente solitario e diretto dal regista colombiano Juan Diego Puerta López), dando vita così ad una trilogia, The Leenane Trilogy. La sua seconda trilogia, The Aran Islands Trilogy, lo consacra a pieno titolo come commediografo di successo, garantendogli una serie di riconoscimenti in tutto il mondo. The Banshees of Inisheer, terza parte di The Aran Islands Trilogy, non è stata né pubblicata né rappresentata perché, a giudizio dello stesso McDonagh, «isn’t any good»[5].
Nel 1997, a soli 27 anni, ben quattro dei suoi spettacoli vengono rappresentati simultaneamente nei teatri del West-End di Londra (impresa riuscita solamente ad un altro drammaturgo, William Shakespeare). Tra le altre opere ricordiamo The Pillowman (2003), che ottiene un Laurence Olivier Award, uno dei riconoscimenti più prestigiosi del teatro inglese. Nel 2010 il The New York Times lo ha definito "uno dei più importanti commediografi irlandesi viventi"[6]. Nel 2015 una sua nuova opera teatrale, Hangmen, va in scena al Royal Court Theatre. Nel 2016 anche Hangmen vince il Laurence Olivier Award.
FilmModifica
L'esordio nel mondo del cinema avviene nel 2005 con il cortometraggio Six Shooter, da lui scritto e diretto e il cui cast è principalmente composto da suoi precedenti collaboratori teatrali, tra cui Brendan Gleeson, Ruaidhri Conroy, David Wilmot e Aisling O'Sullivan. Il debutto alla regia di McDonagh viene apprezzato[7], e gli frutta il suo primo Oscar, per il miglior cortometraggio.[8]
McDonagh entra quindi in trattative con Focus Features per scrivere e dirigere il suo primo lungometraggio. La pellicola, In Bruges - La coscienza dell'assassino, esce nel 2008 ed è una commedia nera che parla di due sicari, interpretati da Colin Farrell e Brendan Gleeson, che vengono spediti nella cittadina belga di Bruges dal loro capo, interpretato da Ralph Fiennes, a seguito di un incarico andato male. Scelto per aprire il Sundance Film Festival 2008, il film ottiene critiche entusiastiche e si aggiudica un BAFTA alla migliore sceneggiatura originale, un British Independent Film Award come miglior sceneggiatura, una nomination agli Oscar (miglior sceneggiatura originale) ed un Golden Globe, assegnato a Colin Farrell come miglior attore protagonista.[9][10][11]
In un'intervista del 2008 alla rivista Stop Smiling, McDonagh ha rivelato che il suo prossimo film si sarebbe intitolato 7 psicopatici.[12] Le riprese si sono svolte nel 2011, con nel cast Colin Farrell, Sam Rockwell, Woody Harrelson, Christopher Walken, Tom Waits, Abbie Cornish, Olga Kurylenko e Željko Ivanek.[13] La pellicola è stata presentata al Toronto International Film Festival 2012,[14] dove ha vinto il People Choice Award - Midnight Madness[15], ed è stata distribuita nelle sale lo stesso anno. Il film è stato accolto positivamente da pubblico e critica, nonostante venga considerato inferiore a In Bruges.[16]
Nel 2015, durante la promozione del suo nuovo spettacolo teatrale, McDonagh ha annunciato il suo terzo film, Tre manifesti a Ebbing, Missouri, in cui Frances McDormand interpreta una madre che inizia una personale guerra contro la polizia cittadina dopo l'omicidio di sua figlia.[4] Nel cast anche Woody Harrelson, Sam Rockwell, Abbie Cornish, Peter Dinklage, Lucas Hedges e John Hawkes.[17][18] Il film si è aggiudicato il Golden Globe per il miglior film drammatico.[19]
TeatroModifica
Trilogia di LeenaneModifica
- La bella regina di Leenane (The Beauty Queen of Leenane) (1996)
- A Skull in Connemara (1997)
- Occidente solitario (The Lonesome West) (1997)
Trilogia delle Isole AranModifica
- Lo storpio di Inishmaan (The Cripple of Inishmaan (1996)
- Il tenente di Inishmore (The Lieutenant of Inishmore) (2001)
- The Banshees of Inisheer (né pubblicato né rappresentato[5])
AltreModifica
- The Pillowman (2003)
- A Behanding in Spokane (2010)
- Hangmen (2015)
- A Very Very Very Dark Matter (2018)
FilmografiaModifica
RegistaModifica
- Six Shooter - cortometraggio (2004)
- In Bruges - La coscienza dell'assassino (In Bruges) (2008)
- 7 psicopatici (Seven Psychopaths) (2012)
- Tre manifesti a Ebbing, Missouri (Three Billboards Outside Ebbing, Missouri) (2017)
SceneggiatoreModifica
- Six Shooter - cortometraggio (2004)
- In Bruges - La coscienza dell'assassino (In Bruges) (2008)
- 7 psicopatici (Seven Psychopaths) (2012)
- Tre manifesti a Ebbing, Missouri (Three Billboards Outside Ebbing, Missouri) (2017)
ProduttoreModifica
- The Second Death, regia di John Michael McDonagh - cortometraggio (2000) - produttore esecutivo
- Un poliziotto da happy hour (The Guard), regia di John Michael McDonagh (2011) - produttore esecutivo
- 7 psicopatici (Seven Psychopaths) (2012)
- Tre manifesti a Ebbing, Missouri (Three Billboards Outside Ebbing, Missouri) (2017)
RiconoscimentiModifica
- Premio Oscar
- 2006 - Miglior cortometraggio per Six Shooter
- 2009 - Candidato alla miglior sceneggiatura originale per In Bruges - La coscienza dell'assassino
- 2018 - Candidato al miglior film per Tre manifesti a Ebbing, Missouri
- 2018 - Candidato alla miglior sceneggiatura originale per Tre manifesti a Ebbing, Missouri
- Golden Globe
- Premio BAFTA
- 2006 - Candidato al miglior cortometraggio per Six Shooter
- 2009 - Miglior sceneggiatura originale per In Bruges - La coscienza dell'assassino
- 2012 - Candidato al miglior film britannico per 7 psicopatici
- 2018 - Miglior film per Tre manifesti a Ebbing, Missouri
- 2018 - Miglior film britannico per Tre manifesti a Ebbing, Missouri
- 2018 - Candidato al miglior regista per Tre manifesti a Ebbing, Missouri
- 2018 - Miglior sceneggiatura originale per Tre manifesti a Ebbing, Missouri
- Laurence Olivier Awards
- 1997 - Candidato al miglior nuovo spettacolo per The Beauty Queen of Leenane
- 1998 - Candidato alla miglior commedia per A Skull in Connemara
- 2003 - Miglior commedia per The Lieutenant of Inishmore
- 2004 - Miglior nuovo spettacolo per The Pillowman
- 2016 - Miglior nuovo spettacolo per Hangmen
- Tony Award
- 1998 - Candidato al miglior spettacolo per The Beauty Queen of Leenane
- 1999 - Candidato al miglior spettacolo per Occidente solitario
- 2005 - Candidato al miglior spettacolo per The Pillowman
- 2006 - Candidato al miglior spettacolo per The Lieutenant of Inishmore
- Drama Desk Award
- 1998 - Miglior spettacolo per The Beauty Queen of Leenane
- 2005 - Candidato al miglior spettacolo per The Pillowman
- 2006 - Candidato al miglior spettacolo per The Lieutenant of Inishmore
NoteModifica
- ^ a b (EN) Seven steps to Martin McDonagh, in The Irish Times, 6 novembre 2012. URL consultato il 3 maggio 2013.
- ^ (EN) Henry McDonald, Profile, in The Guardian, Londra, 25 aprile 2008.
- ^ (EN) Sean O'Hagan, Interview: The Wild West, in The Guardian, 23 marzo 2001.
- ^ a b (EN) Sean O'Hagan, Martin McDonagh interview: ‘Theatre is never going to be edgy in the way I want it to be’, in The Guardian, 13 settembre 2015.
- ^ a b (EN) The Pillowman (2006-2007), Berkeley Repertory Theatre. URL consultato il 5 marzo 2009 (archiviato dall'url originale il 26 gennaio 2007).
- ^ (EN) Jason Zinoman, Is He Mellower? Ask the Guy Missing a Hand, in The New York Times, New York, 7 marzo 2010. URL consultato il 25 aprile 2011.
- ^ (EN) Caryn James, Martin McDonagh Finds His Inner Thug as Film Director, in The New York Times, New York, 4 aprile 2006.
- ^ (EN) 2006 Oscars, su oscars.org. URL consultato il 6 aprile 2016.
- ^ (EN) Tim Robey, Film reviews: In Bruges, Fool's Gold, Street Kings and more, in The Daily Telegraph, 18 aprile 2008. URL consultato il 14aprile 2013.
- ^ (EN) Wally Hammond, In Bruges (18), su timeout.com, 15 aprile 2008. URL consultato il 14 aprile 2013.
- ^ (EN) In Bruges (2008), su Rotten Tomatoes. URL consultato il 14 aprile 2013.
- ^ (EN) Q&A: Martin McDonagh, director of in Bruges, su stopsmilingonline.com, 15 febbraio 2008. URL consultato il 14 aprile 2013.
- ^ (EN) 'Seven Psychopaths' Listing, su tcm.com. URL consultato il 4 aprile 2016.
- ^ (EN) Liz Ferguson, 'Seven Psychopaths' Premiere – 2012 Toronto International Film Festival, su blogs.montrealgazette.com, 13 settembre 2012. URL consultato il 27 settembre 2012 (archiviato dall'url originale il 14 dicembre 2013).
- ^ (EN) TIFF 2012 Awards: 'Seven Psychopaths' Wins Midnight Madness People's Choice Award, su inquisitr.com, 17 settembre 2012. URL consultato il 15 ottobre 2012.
- ^ (EN) Seven Psychopaths, su Rotten Tomatoes. URL consultato il 2 ottobre 2015.
- ^ (EN) Ali Jaafar, Woody Harrelson & Sam Rockwell Join Frances McDormand For Martin McDonagh’s ‘Three Billboards’, su Deadline.com, 9 marzo 2016. URL consultato il 6 maggio 2016.
- ^ (EN) Jeff Sneider, Peter Dinklage, John Hawkes, Lucas Hedges Join Martin McDonagh’s New Movie (Exclusive), 7 aprile 2016. URL consultato il 6 maggio 2016.
- ^ Tutti i vincitori dei Golden Globe 2018 - Il Post, ilpost.it, 8 gennaio 2018. URL consultato il 9 gennaio 2018.
BibliografiaModifica
- (EN) Patrick Lonergan, The Theatre and Films of Martin McDonagh, Bloomsbury Publishing, 2014
Altri progettiModifica
- Wikimedia Commons contiene immagini o altri file su Martin McDonagh
Collegamenti esterniModifica
- (EN) Martin McDonagh, su Internet Movie Database, IMDb.com.
- (EN) Martin McDonagh, su AllMovie, All Media Network.
- (EN) Martin McDonagh, su Internet Broadway Database, The Broadway League.
- (EN) Fintan O'Toole, A Mind in Connemara. The savage world of Martin McDonagh, su The New Yorker, 26 febbraio 2006.
Controllo di autorità | VIAF (EN) 84212805 · ISNI (EN) 0000 0001 1030 2705 · LCCN (EN) no97055353 · GND (DE) 130830216 · BNF (FR) cb144274714 (data) · BNE (ES) XX1412504 (data) · WorldCat Identities (EN) lccn-no97055353 |
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