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Martina Navrátilová

allenatrice di tennis ed ex tennista statunitense
Martina Navrátilová
Martina Navratilova (7490736068).jpg
Nazionalità Rep. Ceca Rep. Ceca
Stati Uniti Stati Uniti
Altezza 171 cm
Peso 65 kg
Tennis Tennis pictogram.svg
Ritirato 1994
Hall of fame  (2000)
Carriera
Singolare1
Vittorie/sconfitte 1442 - 219 (86,81%)
Titoli vinti 167 (record assoluto)
Miglior ranking 1° (10 luglio 1978)
Risultati nei tornei del Grande Slam
Australia Australian Open V (1981, 1983, 1985)
Francia Roland Garros V (1982, 1984)
Regno Unito Wimbledon V (1978, 1979, 1982, 1983, 1984, 1985, 1986, 1987, 1990)
Stati Uniti US Open V (1983, 1984, 1986, 1987)
Altri tornei
WTA logo 2010.svg Tour Finals V (1978, 1979, 1981, 1983, 1984, 1985, 1986 (1), 1986 (2))
Doppio1
Vittorie/sconfitte 747 - 143 (83,93%)
Titoli vinti 177 (record assoluto)
Miglior ranking 1° (10 settembre 1984)
Risultati nei tornei del Grande Slam
Australia Australian Open V (1980, 1982, 1983, 1984, 1985, 1987, 1988, 1989)
Francia Roland Garros V (1975, 1982, 1984, 1985, 1986, 1987, 1988)
Regno Unito Wimbledon V (1976, 1979, 1981, 1982, 1983, 1984, 1986)
Stati Uniti US Open V (1977, 1978, 1980, 1983, 1984, 1986, 1987, 1989, 1990)
Altri tornei
WTA logo 2010.svg Tour Finals V (1980, 1981, 1982, 1983, 1984, 1985, 1986 (2), 1987, 1988, 1989, 1991)
Olympic flag.svg Giochi olimpici QF (2004)
Doppio misto1
Vittorie/sconfitte
Titoli vinti 10
Risultati nei tornei del Grande Slam
Australia Australian Open V (2003)
Francia Roland Garros V (1974, 1985)
Regno Unito Wimbledon V (1985, 1993, 1995, 2003)
Stati Uniti US Open V (1985, 1987, 2006)
1 Dati relativi al circuito maggiore professionistico.
Statistiche aggiornate al definitivo

Martina Navrátilová (pronuncia[?·info]) (Řevnice, 26 ottobre 1956) è un'allenatrice di tennis ed ex tennista ceca naturalizzata statunitense dal 9 gennaio 2008. Considerata una delle migliori tenniste di tutti i tempi, detiene tre record assoluti, sia a livello femminile che maschile: maggior numero di titoli vinti (344), maggior numero di titoli vinti in singolare (167) e maggior numero di titoli vinti in doppio (177).

Ha vinto 59 prove del Grande Slam (18 in singolare, 31 in doppio e 10 in doppio misto), l'ultima delle quali il doppio misto degli US Open nel 2006 all'età di quasi 50 anni. Grazie a questo successo, è diventata l'atleta più anziana, sia a livello maschile che femminile, a essersi aggiudicato una prova del Grande Slam. È rimasta per 332 settimane in vetta alla classifica WTA di singolare e 237 settimane al primo posto in quella di doppio.[1]

È l'unica persona al mondo ad aver vinto, in tutte le specialità esistenti, tutti i tornei del Grande Slam e la WTA Championships, oltre alla Fed Cup[2]. Tra i suoi record detiene, inoltre, quello di vittorie nei singoli a Wimbledon, con 9 successi, quello del maggior numero di incontri disputati e vinti in singolare e quello del maggior numero di titoli vinti sia in singolare che in doppio. Con Chris Evert, ha generato una delle rivalità più famose della storia: le due, infatti, si sono affrontate 80 volte, di cui 14 in finali Slam, con la tennista di origini cecoslovacche che ha vinto 43 di questi incontri.

È stata inserita nella International Tennis Hall of Fame nel 2000.

BiografiaModifica

Il suo cognome originario è Šubertová; i suoi genitori però divorziarono tre anni dopo la sua nascita. Nel 1962 la madre Jana sposò Miroslav Navrátil, che divenne il suo primo insegnante di tennis. Martina prese il cognome del patrigno, aggiungendo il suffisso femminile "ová".

Nel 1975 la diciottenne Navrátilová si recò negli uffici dell'Immigration and Naturalization Service di New York, informandoli che intendeva defezionare. Nel giro di un mese ottenne una Green Card. Si trasferì negli Stati Uniti, di cui divenne cittadina nel 1981, dopo essere stata ufficialmente apolide per alcuni anni.

Vita privataModifica

 
Martina Navrátilová nel settembre 2011
 
La tennista con David Cameron nel 2011

Poco dopo aver ottenuto la cittadinanza statunitense, decise di rivelare il suo orientamento sessuale. In risposta alle speculazioni dei media sulla sua relazione con la scrittrice Rita Mae Brown, la Navrátilová divenne una delle prime stelle dello sport ad annunciare di essere lesbica.[3] Dal 1983 al 1991 ebbe una lunga relazione con Judy Nelson. La loro separazione nel 1991 fu turbolenta e accompagnata da una battaglia legale molto pubblicizzata.

È impegnata in varie opere di beneficenza a favore degli animali, dei bambini poveri e dei diritti dei gay. Nel 1985 ha pubblicato un'autobiografia intitolata Martina e negli anni '90 ha partecipato alla scrittura di tre romanzi gialli. Comparsa in campagne pubblicitarie della PETA, per un periodo è stata vegetariana per poi diventare pescetariana a causa della necessità di assumere proteine[4].

È stata anche protagonista di una divertente partecipazione come ospite nella sitcom della NBC Will & Grace, episodio 3x08 del 2000, nel quale rivela in un flashback di essere stata eterosessuale fino al 1985, quando cambiò il proprio orientamento sessuale in seguito a una relazione con Karen Walker.

Nei primi mesi del 2006 è uscito negli USA Shape Yourself - My 6-Step Diet and Fitness Plan to Achieve the Best Shape of Your Life, in cui Martina Navrátilová spiega come restare in forma attraverso strategie, consigli e piccoli cambiamenti del proprio stile di vita.

Nel dicembre 2014 si è sposata con Julia Lemigova, sua compagna da diversi anni.[5]

È stata per diversi anni ambasciatrice e consigliera di Athlete Ally, l'organizzazione statunitense che si batte per i diritti degli sportivi LGBT. È stata revocata dall'incarico nel 2019 a seguito della pubblicazione di un articolo sul Sunday Times in cui ha sostenuto posizioni giudicate transfobiche, affermando che le donne transessuali non dovrebbero poter competere nelle categorie femminili.[6][7]

CarrieraModifica

Anni '70Modifica

Nel 1972, all'età di 15 anni, Navrátilová vinse i campionati nazionali cecoslovacchi di tennis. Nel 1973, a 16 anni, passò al professionismo. Vinse il suo primo torneo di singolo da professionista a Orlando (Florida) nel 1974. Prese parte anche ad altre due finali, al WTA German Open e agli Internazionali d'Italia.

Fu finalista in due tornei del Grande Slam nel 1975, perdendo la finale degli Australian Open contro Evonne Goolagong e quella degli Open di Francia contro Chris Evert, che la sconfisse anche nelle semifinali degli US Open. Si aggiudicò, quell'anno, cinque tornei statunitensi e fu finalista in altri sette tornei, tra cui il Virginia Slims Championships (torneo di fine anno) e nuovamente gli Internazionali d'Italia.

Nel 1976, arrivò in finale solamente in tre tornei, aggiudicandosene due. Il '77 fu un buon anno per Martina: vinse 6 tornei e fu finalista in altri sei: in ben cinque finali dovette affrontare Chris Evert.

Vinse il suo primo titolo di singolare in un torneo del Grande Slam a Wimbledon nel 1978, dove sconfisse la Evert in tre set nella finale e raggiunse il numero uno della classifica mondiale per la prima volta. Nello stesso anno, vinse altri dieci tornei, tra cui anche il Virginia Slims Championships. Sconfisse nuovamente la Evert in finale nel 1979, difendendo con successo il suo titolo di campionessa a Wimbledon. Sempre nel '79, uscì vincitrice in altri nove tornei.

In doppio, Martina Navrátilová era già riuscita a conquistare 6 titoli del Grande Slam (uno in doppio misto) e altri 38 tornei. Non aveva ancora però una compagna fissa: le principali furono Chris Evert, Betty Stöve e Billie Jean King.

1980-1985Modifica

Nel 1981 vinse il suo terzo titolo di singolare nel Grande Slam battendo la Evert nella finale dell'Australian Open e raggiunse la finale degli US Open, dove perse al tie-break nel terzo set contro Tracy Austin. Nel 1982 vinse a Wimbledon, battendo in finale la Evert, agli Open di Francia battendo in finale Andrea Jaeger e raggiunse la finale dell'Australian Open, dove fu sconfitta dalla Evert.

La metà degli anni 1980 fu il periodo di maggior successo nella carriera della Navrátilová. Dopo aver perso al quarto turno degli Open di Francia, primo torneo del Grande Slam del 1983, vinse i tre tornei restanti (gli Australian Open si disputarono a dicembre).

Vinse quindi gli Open di Francia del 1984, diventando campionessa in carica in tutti e quattro i tornei contemporaneamente. Con le successive vittorie a Wimbledon e agli US Open eguagliò il record di sei vittorie consecutive in tornei del Grande Slam e iniziò gli Australian Open del 1984 con la possibilità di vincere tutti e quattro i tornei nello stesso anno, ma fu sconfitta in semifinale da Helena Suková per 1-6, 6-3, 7-5.

Nel 1983 e 1984, comunque, il predominio della Navrátilová fu assoluto: vinse quasi tutti gli incontri e quasi tutti i tornei cui prese parte: nel 1984 subì soltanto due sconfitte e stabilì il nuovo record assoluto di 74 vittorie consecutive. In questi due anni inflisse 13 sconfitte consecutive alla sua eterna rivale Chris Evert, che sembrava ormai disorientata di fronte alla sua superiorità.

Nel 1985 l'egemonia della Navrátilová fu interrotta da una ritrovata Chris Evert che, sconfiggendola nella finale degli Open di Francia, riconquistò, dopo due anni, il primo posto nella classifica mondiale. Tuttavia, nella finale degli Australian Open dello stesso anno, la Navrátilová vinse la finale sulla Evert e tornò in vetta alle graduatorie.

Martina Navrátilová riuscì a vincere tutti e quattro i titoli di doppio femminile del Grande Slam nel 1984, giocando in coppia con Pam Shriver. La vittoria fece parte di un record di 109 incontri vinti di fila, che la coppia ottenne tra il 1983 e il 1985. Navrátilová fu numero 1 mondiale nel doppio per un periodo di oltre tre anni negli anni 1980.

 
Martina Navratilova (primo piano) in coppia con Tracy Austin (secondo piano), una delle sue rivali negli anni 80, in un match esibizione a New York

1986-1989Modifica

Dal 1985 al 1987 raggiunse la finale del singolare femminile in tutti e 11 i tornei del Grande Slam a cui si iscrisse, vincendone 6 ed estendendo il suo numero di vittorie consecutive a Wimbledon a un record di sei, mentre fu sempre sconfitta nelle finali dell'Open di Francia: due volte da Chris Evert e una volta da Steffi Graf.

La nuova minaccia al predominio della Navrátilová era costituita proprio dalla tedesca Steffi Graf, che salì alla ribalta nel 1987 vincendo l'Open di Francia. Nello stesso anno la Navrátilová sconfisse la Graf nelle finali di Wimbledon e degli US Open, dove divenne la terza tennista nell'era del tennis open a vincere nella stessa edizione singolare, doppio e doppio misto. Ciononostante il livello di gioco espresso dalla Graf per tutto il 1987 le permise comunque di deporre la Navrátilová dal vertice del ranking mondiale prima della fine dell'anno. La Graf in seguito riuscì a infrangere il record della Navrátilová di 156 settimane consecutive e 331 totali come numero uno del mondo.

Nel 1988 la Graf la eclissò, vincendo tutti e quattro i titoli del Grande Slam, battendola tra l'altro nella finale di Wimbledon per 5-7, 6-2, 6-1. Nel 1989 Graf e Navrátilová si incontrarono in finale sia a Wimbledon che agli US Open. In entrambi i casi la Graf ne uscì vincitrice in tre set.

Anni '90Modifica

La Navrátilová avrebbe comunque trionfato ancora in un singolare del grande Slam nel 1990. In quell'anno la Graf venne eliminata nelle semifinali a Wimbledon da Zina Garrison. Nella finale la trentatreenne Navrátilová sconfisse la Garrison con un punteggio di 6-4, 6-1, segnando il record di nove titoli del singolare femminile a Wimbledon. Anche se questa fu l'ultima vittoria in un singolare dello Slam, la Navrátilová giunse altre due volte in finale negli anni seguenti. Nel 1991 perse la finale degli US Open contro la nuova numero uno mondiale, Monica Seles. Nel 1994, all'età di trentasette anni, raggiunse la finale di Wimbledon per l'ultima volta, perdendo in tre set contro Conchita Martínez.

Nel 1994 si ritirò dal tennis.

Anni 2000Modifica

Dal 2000 tornò a giocare nei tornei di doppio e, occasionalmente, in singolare. Nel 2003 vinse il doppio misto agli Australian Open e a Wimbledon, in coppia con Leander Paes, divenendo a 46 anni e 8 mesi la più anziana vincitrice in un torneo del Grande Slam. La vittoria agli Australian Open la rese la terza giocatrice nella storia a vincere tutti e quattro i tornei del Grande Slam sia nel singolare femminile, che nel doppio, che nel doppio misto.

La vittoria a Wimbledon le permise di uguagliare il record di Billie Jean King di 20 titoli di Wimbledon (sommando singolari e doppi) e portò il numero complessivo di titoli del Grande Slam a 58 (seconda solo a Margaret Court, che ne vinse 62). La Navrátilová vinse un incontro di singolo nel primo turno del torneo di Wimbledon del 2004, a 47 anni e 8 mesi, diventando la giocatrice più anziana a vincere un incontro di singolo in un torneo del circuito professionistico nell'era Open.

Nel corso della carriera ha vinto 167 tornei di singolare (più di chiunque altro nell'era Open) e 178 titoli di doppio. Il 5 luglio 2006, a Wimbledon, annunciò il suo addio definitivo anche alle competizioni di doppio per «andare verso la mia vita futura, passare più tempo a casa, con la mia compagna (one-and-only) e con i miei animali, e dedicarmi di più ai miei interessi». Gli US Open di New York sarebbero stati il suo ultimo torneo.

A meno di due mesi dai 50 anni, il 21 agosto 2006, agli US Open, in coppia col connazionale Bob Bryan, sconfisse nella finale del doppio misto i cechi Květa Peschke e Martin Damm (6-2 6-3), salutando il tennis giocato con l'ennesimo titolo del Grande Slam.

Carriera da coachModifica

Nel mese di dicembre del 2014, è stato reso noto da Agnieszka Radwańska che Martina Navrátilová, a partire dalla stagione successiva, sarebbe stata il nuovo membro del suo team di allenamento.[1] La collaborazione è terminata, però, cinque mesi dopo, perché Navrátilová aveva sottostimato la difficoltà nel seguire attentamente una giocatrice nel ruolo di coach.[8]

La storica rivalità con Chris EvertModifica

 Lo stesso argomento in dettaglio: Rivalità Evert-Navratilova.
 
Chris Evert

Tutti gli appassionati di tennis dell'epoca ricordano le sue sfide con Chris Evert, che hanno dato luogo a una delle più lunghe rivalità sportiva di tutti i tempi, con 80 incontri disputati e un bilancio finale favorevole alla Navrátilová (43-37).

La rivalità tra Evert e Navrátilová ha caratterizzato quasi un ventennio del tennis femminile, nel quale molte delle finali dei tornei più importanti le vedevano l'una di fronte all'altra. La Navrátilová prevaleva in genere sulle superfici più veloci e in particolare sull'erba, mentre la Evert su quelle più lente. In generale, la Evert ha prevalso nel periodo tra il 1973 e il 1982, la Navrátilová negli anni successivi.

La Evert è stata in vantaggio negli scontri diretti fino al 1984 e ha subito 13 sconfitte consecutive dalla sua avversaria nel biennio 1983-84, due anni in cui la Navrátilová ha dominato saldamente le classifiche mondiali. Il punteggio più severo, nella storia delle loro sfide, lo ha inflitto la Evert alla Navrátilová, sconfiggendola nel 1981, finale del Torneo di Amelia Island, per 6-0, 6-0. La Navrátilová è stata l'avversaria che più volte è riuscita a battere la Evert e, d'altro canto, è stata Chris Evert la giocatrice che in assoluto ha inflitto il maggior numero di sconfitte alla Navrátilová.

La storica rivalità tra Evert e Navrátilová ha regalato al tennis alcune tra le gare più belle e appassionanti di sempre, con giocate di altissimo livello tecnico. Quando le due giocatrici si presentavano in finale, entrambe in forma e decise a vincere, gli spettatori avevano la possibilità di vedere tutti i colpi possibili riportati nei manuali di tennis e giocati nel modo migliore: i servizi della Navrátilová e le risposte al servizio di Chris Evert, le discese e i colpi a rete della Navrátilová e i passanti della Evert, le smorzate di Martina Navrátilová e i pallonetti di Chris Evert. Ha detto la Evert: «La mia felicità era batterla, quando perdevo ero delusa, ma non devastata. Se non vincevo io il torneo, preferivo toccasse a lei».

Caratteristiche tecniche e stile di giocoModifica

 
Martina Navratilova con Bob Bryan nel 2006 agli US Open

Martina Navrátilová è mancina ed eseguiva il rovescio a una mano. Era sia un'eccellente singolarista sia un'eccellente doppista: in entrambe le specialità detiene, infatti, il record di titoli vinti. Il suo stile di gioco era molto aggressivo ed era particolarmente dotata nella tecnica del serve & volley, che consiste nell'approcciarsi a rete dopo il servizio. La superficie che si adatta meglio a questo stile è l'erba: a testimonianza di ciò, si può ricordare che Martina Navrátilová vinse 20 titoli tra singolare e doppio a Wimbledon. La superficie dove, invece, la tennista di origini ceche trovò maggiori difficoltà di gioco fu la terra battuta (ha vinto solamente due volte in singolare gli Open di Francia). Il suo colpo migliore era la volée, con cui realizzata la maggior parte dei suoi vincenti. Il rovescio era il suo colpo di rimbalzo migliore, soprattutto quello per l'approccio a rete; con il dritto, invece, tendeva a compiere più errori. A livello caratteriale, mostrava tutto quello che sentiva, sia che provasse felicità sia che provasse frustrazione. Questo comportamento si distinse nettamente da quello della sua rivale di sempre, Chris Evert, che tendeva a non esprimere emozioni sul terreno di gioco.

Nei primi anni di carriera dovette lottare con il peso (venne etichettata senza complimenti la "Larga speranza bianca" dal giornalista Bud Collins), ma la sua determinazione a raggiungere i vertici dello sport la vide adottare una rigida disciplina per riportarsi in forma. Incominciò, infatti, ad andare in palestra (novità assoluta per il tennis femminile) inizialmente per dimagrire e successivamente per aumentare la propria massa muscolare. Per dimagrire, inoltre, cambiò completamente anche la dieta. Questo regime l'aiutò negli anni successivi, diventando una delle tenniste più rapide e più resistenti dal punto di vista fisico del circuito femminile.

StatisticheModifica

 Lo stesso argomento in dettaglio: Statistiche e record di Martina Navrátilová.

SingolareModifica

Grande SlamModifica

Vittorie (18)Modifica
Anno Torneo Avversario in finale Punteggio
1978   Wimbledon   Chris Evert 2–6, 6–4, 7–5
1979   Wimbledon (2)   Chris Evert 6-4, 6-4
1981   Australian Open   Chris Evert 6–7, 6–4, 7-5
1982   Open di Francia   Andrea Jaeger 7-6, 6–1,
1982   Wimbledon (3)   Chris Evert 6-1, 3-6, 6-2
1983   Wimbledon (4)   Andrea Jaeger 6-0, 6-3
1983   US Open   Chris Evert 6–1, 6–3
1983   Australian Open (2)   Kathy Jordan 6–2, 7–6
1984   Open di Francia (2)   Chris Evert 6-3, 6–1
1984   Wimbledon (5)   Chris Evert 7-6, 6-2
1984   US Open (2)   Chris Evert 4-6, 6-4, 6-4
1985   Wimbledon (6)   Chris Evert 4-6, 6-3, 6-2
1985   Australian Open (3)   Chris Evert 6–2, 4–6, 6-2
1986   Wimbledon (7)   Hana Mandlíková 7-6, 6-3
1986   US Open (3)   Helena Suková 6-3, 6-2
1987   Wimbledon (8)   Steffi Graf 7-5, 6-3
1987   US Open (4)   Steffi Graf 7-6, 6-1
1990   Wimbledon (9)   Zina Garrison 6-4, 6-1
Finali perse (14)Modifica
Anno Torneo Avversario in finale Punteggio
1975   Australian Open   Evonne Goolagong 6–3, 6–2
1975   Open di Francia   Chris Evert 2-6, 6–2, 6-1
1981   US Open   Tracy Austin 1–6, 7–6, 7-6
1982   Australian Open (2)   Chris Evert 6–3, 2–6, 6-3
1985   Open di Francia (2)   Chris Evert 6-3, 6–7, 7-5
1985   US Open (2)   Hana Mandlíková 7-6, 1-6, 7-6
1986   Open di Francia (3)   Chris Evert 2-6, 6 – 3, 6-3
1987   Australian Open (3)   Hana Mandlíková 7-5, 7-6
1987   Open di Francia (4)   Steffi Graf 6-4, 4-6, 8-6
1988   Wimbledon   Steffi Graf 5-7, 6-2, 6-1
1989   Wimbledon (2)   Steffi Graf 6-2, 6-7, 6-1
1989   US Open (3)   Steffi Graf 3-6, 7-5, 6-1
1991   US Open (4)   Monica Seles 7-6, 6-1
1994   Wimbledon (3)   Conchita Martínez 6-4, 3-6, 6-3

DoppioModifica

Vittorie (31)Modifica

Anno Torneo Superficie Compagna Avversarie in finale Punteggio
1975   Open di Francia Terra battuta   Chris Evert   Julie Anthony
  Ol'ga Morozova
6–3, 6–2
1976   Wimbledon Erba   Chris Evert   Billie Jean King
  Betty Stöve
6–1, 3–6, 7–5
1977   US Open Terra battuta   Betty Stöve   Renée Richards
  Betty Ann Grubb Stuart
6–1, 7–6
1978   US Open (2) Cemento   Billie Jean King   Kerry Melville Reid
  Wendy Turnbull
7–6, 6–4
1979   Wimbledon (2) Erba   Billie Jean King   Betty Stöve
  Wendy Turnbull
5–7, 6–3, 6–2
1980   US Open (3) Cemento   Billie Jean King   Pam Shriver
  Betty Stöve
7–6, 7–5
1981   Wimbledon (3) Erba   Pam Shriver   Kathy Jordan
  Anne Smith
6–3, 7–6(6)
1981   Australian Open Erba   Pam Shriver   Kathy Jordan
  Anne Smith
6–2, 7–5
1982   Open di Francia (2) Terra battuta   Anne Smith   Rosemary Casals
  Wendy Turnbull
6–3, 6–4
1982   Wimbledon (4) Erba   Pam Shriver   Kathy Jordan
  Anne Smith
6–4, 6–1
1982   Australian Open (2) Erba   Pam Shriver   Claudia Kohde Kilsch
  Eva Pfaff
6–4, 6–2
1983   Wimbledon (5) Erba   Pam Shriver   Rosemary Casals
  Wendy Turnbull
6–2, 6–2
1983   US Open (4) Cemento   Pam Shriver   Rosalyn Fairbank
  Candy Reynolds
6–7(4), 6–1, 6–3
1983   Australian Open (3) Erba   Pam Shriver   Anne Hobbs
  Wendy Turnbull
6–4, 6–7, 6–2
1984   Open di Francia (3) Terra battuta   Pam Shriver   Claudia Kohde Kilsch
  Hana Mandlíková
5–7, 6–3, 6–2
1984   Wimbledon (6) Erba   Pam Shriver   Kathy Jordan
  Anne Smith
6–3, 6–4
1984   US Open (5) Cemento   Pam Shriver   Anne Hobbs
  Wendy Turnbull
6–2, 6–4
1984   Australian Open (4) Erba   Pam Shriver   Claudia Kohde Kilsch
  Helena Suková
6–3, 6–4
1985   Open di Francia (4) Terra battuta   Pam Shriver   Claudia Kohde Kilsch
  Helena Suková
4–6, 6–2, 6–2
1985   Australian Open (5) Erba   Pam Shriver   Claudia Kohde Kilsch
  Helena Suková
6–3, 6–4
1986   Open di Francia (5) Terra battuta   Andrea Temesvári   Steffi Graf
  Gabriela Sabatini
6–1, 6–2
1986   Wimbledon (7) Erba   Pam Shriver   Hana Mandlíková
  Wendy Turnbull
6–1, 6–3
1986   US Open (6) Cemento   Pam Shriver   Hana Mandlíková
  Wendy Turnbull
6–4, 3–6, 6–3
1987   Australian Open (6) Erba   Pam Shriver   Zina Garrison
  Lori McNeil
6–1, 6–0
1987   Open di Francia (6) Terra battuta   Pam Shriver   Steffi Graf
  Gabriela Sabatini
6–2, 6–1
1987   US Open (7) Cemento   Pam Shriver   Kathy Jordan
  Elizabeth Sayers Smylie
5–7, 6–4, 6–2
1988   Australian Open (7) Cemento   Pam Shriver   Chris Evert
  Wendy Turnbull
6–0, 7–5
1988   Open di Francia (7) Terra battuta   Pam Shriver   Claudia Kohde Kilsch
  Helena Suková
6–2, 7–5
1989   Australian Open (8) Cemento   Pam Shriver   Patty Fendick
  Jill Hetherington
3–6, 6–3, 6–2
1989   US Open (8) Cemento   Hana Mandlíková   Mary Joe Fernández
  Pam Shriver
5–7, 6–4, 6–4
1990   US Open (9) Cemento   Gigi Fernández   Jana Novotná
  Helena Suková
6–2, 6–4

Finali perse (6)Modifica

Anno Torneo Superficie Compagna Avversarie in finale Punteggio
1977   Wimbledon Erba   Betty Stöve   Helen Gourlay Cawley
  JoAnne Russell
6–3, 6–3
1979   US Open Cemento   Billie Jean King   Betty Stöve
  Wendy Turnbull
7–5, 6–3
1981   Australian Open Erba   Pam Shriver   Kathy Jordan
  Anne Smith
6–2, 7–5
1985   Wimbledon (2) Erba   Pam Shriver   Kathy Jordan
  Elizabeth Sayers Smylie
5–7, 6–3, 6–4
1985   US Open (2) Cemento   Pam Shriver   Claudia Kohde Kilsch
  Helena Suková
6–7, 6–2, 6–3
2003   US Open (3) Cemento   Svetlana Kuznecova   Virginia Ruano
  Paola Suárez
6–2, 6–3

Doppio mistoModifica

Vittorie (10)Modifica

Anno Torneo Compagno Avversari in finale Punteggio
1974   Open di Francia   Iván Molina   Rosie Reyes Darmon
  Marcelo Lara
6–3, 6–3
1985   Open di Francia (2)   Heinz Günthardt   Paula Smith
  Francisco González
2–6, 6–3, 6–2
1985   Wimbledon   Paul McNamee   Elizabeth Sayers Smylie
  John Fitzgerald
7–5, 4–6, 6–2
1985   US Open   Heinz Günthardt   Elizabeth Sayers Smylie
  John Fitzgerald
6–3, 6–4
1987   US Open (2)   Emilio Sánchez   Betsy Nagelsen
  Paul Annacone
6–4, 6–7(6), 7–6(12)
1993   Wimbledon (2)   Mark Woodforde   Tom Nijssen
  Manon Bollegraf
6–3, 6–4
1995   Wimbledon (3)   Jonathan Stark   Cyril Suk
  Gigi Fernández
6–4, 6–4
2003   Australian Open   Leander Paes   Eléni Daniilídou
  Todd Woodbridge
6–4, 7–5
2003   Wimbledon (4)   Leander Paes   Anastasija Rodionova
  Andy Ram
6–3, 6–3
2006   US Open (3)   Bob Bryan   Květa Hrdličková
  Martin Damm
6–2, 6–3

Finali perse (6)Modifica

Anno Torneo Compagno Avversari in finale Punteggio
1986   Wimbledon   Heinz Günthardt   Kathy Jordan
  Ken Flach
6–3, 7–6(7)
1986   US Open   Peter Fleming   Raffaella Reggi
  Sergio Casal
6–4, 6–4
1988   Australian Open   Tim Gullikson   Jana Novotná
  Jim Pugh
5–7, 6–2, 6–4
1993   US Open (2)   Mark Woodforde   Helena Suková
  Todd Woodbridge
6–3, 7–6(6)
2004 Australian Open (2)   Leander Paes   Elena Bovina
  Nenad Zimonjić
6–1, 7–6(3)
2005   Open di Francia   Leander Paes   Daniela Hantuchová
  Fabrice Santoro
3–6, 6–3, 6–2

Ranking di fine annoModifica

Anno 1975 1976 1977 1978 1979 1980 1981 1982 1983 1984 1985 1986 1987 1988 1989 1990 1991 1992 1993 1994 2004
Rank 3   4   3   1   1   3   3   1   1   1   1   1   2   2   2   3   4   5   3   8   376

Riconoscimenti e onorificenzeModifica

  • Nel 2005, la rivista Tennis l'ha classificata, dietro a Pete Sampras, il quale ha guadagnato il primo posto, come la miglior tennista dell'Era Open.[9]
  • Lo scrittore Steve Flink, nel suo libro I più grandi match di tennis del ventesimo secolo, ha citato Martina Navrátilová come la seconda miglior tennista dell'epoca, dietro solo alla tedesca Steffi Graf.[10]
  • Nel 2011, è stata inserita nella lista stilata dal TIME "30 leggende del tennis femminile: passato, presente e futuro".[11]
  • Nel 2012, è stata inserita alla quarta posizione nella lista dei cento migliori giocatori di tennis stilata da The Tennis Channel. Davanti a lei, si sono piazzati in ordine la tedesca Steffi Graf, l'australiano Rod Laver e lo svizzero Roger Federer.[12]
  Premio Principe delle Asturie per lo sport
— 1994

NoteModifica

  1. ^ a b (EN) RADWANSKA'S NEW COACH: NAVRATILOVA, su wtatennis.com. URL consultato il 28 dicembre 2014.
  2. ^ Mancherebbero all'appello dei principali titoli del circuito mondiale solo la vittoria dei tornei di tennis ai Giochi olimpici, assenti però dalla competizione dal 1928 al 1984, e della Hopman Cup, inesistente fino al 1989.
  3. ^ (FR) Myrtille Rambion, Martina Navrátilová: «J'ai surmonté mon cancer», in Têtu, 1º ottobre 2010. URL consultato il 4 ottobre 2010 (archiviato dall'url originale il 3 ottobre 2010).
  4. ^ Shape Up! - audio intervista, su beta.wnyc.org.
  5. ^ Tennis, Martina Navratilova sposa a New York la storica fidanzata, gazzetta.it, 18 dicembre 2014. URL consultato il 1º gennaio 2015.
  6. ^ di Monica Ricci Sargentini, Navratilova e lo scivolone sulle atlete trans: ingiusto, così è un imbroglio, su Corriere della Sera, 21 febbraio 2019. URL consultato il 22 marzo 2019.
  7. ^ In particolare in un articolo per il Sunday Times ha affermato che "È sicuramente ingiusto per le donne che devono competere contro persone che, biologicamente, sono ancora uomini. Sono felice di rivolgermi a una donna transgender in qualsiasi forma preferisca, ma non sarei felice di competere contro di lei". Bufera sulla Navratilova cacciata dall’associazione pro-Lgbt: “Rispetti i trans”, su LaStampa.it. URL consultato il 22 marzo 2019.
  8. ^ Tennis: "divorzio" Navratilova-Radwanska, su ansa.it, 25 aprile 2015. URL consultato il 1º maggio 2015.
  9. ^ (EN) 40 Greatest Players of the Tennis Era (1-4), su tennis.com. URL consultato il 21 settembre 2014 (archiviato dall'url originale il 15 aprile 2009).
  10. ^ (EN) Exclusive Interview with Steve Flink about the career of Chris Evert, su chrisevert.net. URL consultato il 21 settembre 2014.
  11. ^ (EN) 30 Legends of Women’s Tennis: Past, Present and Future, su keepingscore.blogs.time.com. URL consultato il 21 settembre 2014.
  12. ^ (EN) TOP 100, su tennischannel.com. URL consultato il 21 settembre 2014 (archiviato dall'url originale il 5 giugno 2012).

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