Apri il menu principale

BiografiaModifica

Nel 1926 vinse l'edizione di quell'anno del premio WAMPAS Baby Stars, un'iniziativa pubblicitaria promossa negli Stati Uniti dalla Western Association of Motion Picture Advertisers, che premiava ogni anno tredici ragazze giudicate pronte ad iniziare una brillante carriera nel cinema.

Avvenente e sofisticata, Mary Astor viene ricordata come una delle indimenticabili femme fatale della storia del cinema, dapprima nel muto Don Giovanni e Lucrezia Borgia (1926), in coppia con John Barrymore, e successivamente nel genere noir del periodo bellico, in cui spiccò nel ruolo della torbida e sensuale Brigid O'Shaugnessy, che seduce un cupo Humphrey Bogart, nel film Il mistero del falco (1941) di John Huston.

L'Oscar e il declinoModifica

Nonostante una spiacevole vicenda personale negli anni trenta (il suo secondo marito chiese il divorzio e minacciò di portarle via sua figlia dopo la pubblicazione del diario dell'attrice, in cui ella raccontava della sua relazione adulterina con lo scrittore George S. Kaufman), nel 1942 la Astor vinse un premio Oscar per l'interpretazione del melodramma La grande menzogna (1941), a fianco di Bette Davis. Alla metà degli anni sessanta, a causa di problemi di salute, si ritirò dalle scene e si dedicò alla scrittura. La sua ultima apparizione sullo schermo risale al 1964 in Piano... piano, dolce Carlotta, per la seconda volta a fianco di Bette Davis.

Mary Astor morì nel 1987, all'età di 81 anni. A circa trent'anni dalla sua morte, nel 2017 lo scrittore Edward Sorel ha pubblicato il libro I diari bollenti di Mary Astor, basato sulla biografia e sui diari personali dell'attrice, con particolare riferimento al suo legame sentimentale con George S. Kaufman. Lo stesso Sorel aveva disegnato dei francobolli con immagini dell'attrice, emessi poco dopo la sua morte.

RiconoscimentiModifica

Filmografia parzialeModifica

Doppiatrici italianeModifica

BibliografiaModifica

  • Edward Sorel, I diari bollenti di Mary Astor, 2017, traduzione di Matteo Codignola, Ed. Adelphi. ISBN 9788845931994

Altri progettiModifica

Collegamenti esterniModifica

Controllo di autoritàVIAF (EN19864453 · ISNI (EN0000 0003 6854 6926 · LCCN (ENn86034206 · GND (DE129622591 · BNF (FRcb138909427 (data) · WorldCat Identities (ENn86-034206