Apri il menu principale
Maserada sul Piave
comune
Maserada sul Piave – Stemma
Maserada sul Piave – Veduta
Il municipio
Localizzazione
StatoItalia Italia
RegioneCoat of Arms of Veneto.png Veneto
ProvinciaProvincia di Treviso-Stemma.png Treviso
Amministrazione
SindacoLamberto Marini (Lista Civica Lamberto Marini Sindaco di centrodestra) dal 26/05/19
Territorio
Coordinate45°45′N 12°19′E / 45.75°N 12.316667°E45.75; 12.316667 (Maserada sul Piave)Coordinate: 45°45′N 12°19′E / 45.75°N 12.316667°E45.75; 12.316667 (Maserada sul Piave)
Altitudine31 m s.l.m.
Superficie28,77 km²
Abitanti9 351[1] (30-9-2017)
Densità325,03 ab./km²
FrazioniCandelù, Varago Località: Salettuol, Saltore
Comuni confinantiBreda di Piave, Carbonera, Cimadolmo, Ormelle, Ponte di Piave, Spresiano
Altre informazioni
Cod. postale31052
Prefisso0422
Fuso orarioUTC+1
Codice ISTAT026040
Cod. catastaleF012
TargaTV
Cl. sismicazona 3 (sismicità bassa)
Cl. climaticazona E, 2 376 GG[2]
Nome abitantimaseradesi
Patronosan Giorgio
Giorno festivo23 aprile
Cartografia
Mappa di localizzazione: Italia
Maserada sul Piave
Maserada sul Piave
Maserada sul Piave – Mappa
Il territorio comunale nella provincia di Treviso.
Sito istituzionale

Maserada sul Piave (Maxerada in veneto) è un comune italiano di 9 351 abitanti[1] della provincia di Treviso in Veneto.

Indice

Origini del nomeModifica

Il toponimo deriva dal latino maceries, in riferimento ai detriti sassosi trasportati dalle acque del Piave[3].

StoriaModifica

Collocata all'incrocio tra le vie Claudia Augusta Altinate e Postumia, Maserada ha rappresentato una località cruciale sin dall'epoca romana. Proprio lungo il tracciato della Postumia sono emersi numerosi reperti che testimoniano la presenza di antichi insediamenti: tombe, edicole funebri, materiale fittile. Si aggiungono inoltre alcune strade perpendicolari alla Postumia, tracce di una centuriazione, e il toponimo Castella, ricordo di un antico fortilizio o di una mansio.

In età feudale il territorio era ancora caratterizzato dalla presenza di selve, acquitrini e corsi d'acqua (primo fra tutti, ovviamente, il Piave). Numerosi toponimi testimoniano le attività economiche e il paesaggio del periodo: Ronchi (da runcare, cioè "dissodare"), Saltore (da saltus, "pascoli") e Salettuol (da salicetum, ovvero "bosco di salici", alberi tipici del greto del Piave).

Sin dall'XI secolo Maserada fu compresa tra i domini dei Collalto, mentre dal punto di vista religioso faceva riferimento alla chiesa di San Giorgio, dal 1231 dipendenza dell'abbazia di Nervesa. In questo periodo la località mantenne la sua importanza strategica e fu più volte attraversata - e saccheggiata - da truppe di passaggio: nel 1229 fu colpita dai combattimenti tra Ezzelino da Romano e i Padovani, mentre nel 1328 vi si accamparono le truppe di Enrico di Valse, in lotta al fianco di Padova contro Cangrande della Scala.

Passata alla Repubblica di Venezia, nel 1340 Maserada e le attuali frazioni risultarono tra i villaggi della Zosagna di sopra, uno degli otto quartieri in cui era divisa la podesteria di Treviso. La presenza della Serenissima fu definitiva solo dalla fine del XIV secolo e portò stabilità solo dopo la guerra della Lega di Cambrai, che colpì anche gli abitanti di Maserada.

Fu questo una delle zone maggiormente colpiti dalla Grande Guerra, tanto che, nel novembre 1917, la popolazione fu evacuata. Nel giugno del 1918 la località fu resa celebre dalla battaglia del solstizio, che vide la conquista delle Grave di Papadopoli, nei pressi di Salettuol, da parte delle truppe italiane[3].

Monumenti e luoghi d'interesseModifica

SocietàModifica

Evoluzione demograficaModifica

Abitanti censiti[10]

 

Etnie e minoranze straniereModifica

Al 31 dicembre 2017 gli stranieri residenti nel comune erano 746, ovvero l'8,0% della popolazione. Di seguito sono riportati i gruppi più consistenti[11]:

  1. Romania 216
  2. Albania 148
  3. Marocco 60
  4. Kosovo 43
  5. India 29
  6. Moldavia 27
  7. Ucraina 20

EconomiaModifica

Le principali attività economiche sono l'alimentare, le molte attività artigiane e l'estrazione di ghiaia nei pressi del greto del fiume Piave. La principale attività economica è l'industria tessile (da parte dell'azienda Tessitura Monti) che dava lavoro a un migliaio di persone.

Riciclaggio dei rifiutiModifica

Con un recupero di oltre il 75% dei rifiuti prodotti, nel 2006 il comune di Maserada si è classificato primo assoluto nella XII edizione di Comuni Ricicloni, classifica pubblicata annualmente da Legambiente.

Il dossier completo di Comuni Ricicloni 2006 è disponibile sul sito di Ecosportello.

AmministrazioneModifica

Periodo Primo cittadino Partito Carica Note
1869 1875 Antonio Caccianiga Sindaco
1995 1999 Cornelio Zuccarello Lista civica - Centro Sindaco
1999 2004 Marziano De Piccoli Lista civica - Centro sinistra Sindaco
2004 2014 Floriana Casellato Lista civica - Progetto Democratico Sindaco
2014 2019 Anna Sozza Lista civica - Progetto Comune Sindaco
2019 in carica Lamberto Marini Lega Nord Sindaco

Altre informazioni amministrativeModifica

La denominazione del comune fino al 1925 era semplicemente Maserada.[12].

NoteModifica

  1. ^ a b Dato Istat - Popolazione residente al 30 settembre 2017.
  2. ^ Tabella dei gradi/giorno dei Comuni italiani raggruppati per Regione e Provincia (PDF), in Legge 26 agosto 1993, n. 412, allegato A, Agenzia nazionale per le nuove tecnologie, l'energia e lo sviluppo economico sostenibile, 1º marzo 2011, p. 151. URL consultato il 25 aprile 2012.
  3. ^ a b Comune di Maserada sul Piave, Cenni storici, su comune.maserada.tv.it. URL consultato il 25 giugno 2011.
  4. ^ Scheda della villa nel sito dell'Istituto Regionale Ville Venete[collegamento interrotto]
  5. ^ Scheda della villa nel sito dell'Istituto Regionale Ville Venete[collegamento interrotto]
  6. ^ Scheda della villa nel sito dell'Istituto Regionale Ville Venete[collegamento interrotto]
  7. ^ Scheda della villa nel sito dell'Istituto Regionale Ville Venete[collegamento interrotto]
  8. ^ Scheda della villa nel sito dell'Istituto Regionale Ville Venete[collegamento interrotto]
  9. ^ Scheda della villa nel sito dell'Istituto Regionale Ville Venete[collegamento interrotto]
  10. ^ Statistiche I.Stat - ISTAT;  URL consultato in data 28-12-2012.
  11. ^ Bilancio demografico e popolazione residente straniera al 31 dicembre 2017 per sesso e cittadinanza, ISTAT. URL consultato il 31 luglio 2018 (archiviato dall'url originale il 6 agosto 2017).
  12. ^ Fonte: ISTAT - Unità amministrative, variazioni territoriali e di nome dal 1861 al 2000 - ISBN 88-458-0574-3

Altri progettiModifica

Collegamenti esterniModifica

  Portale Veneto: accedi alle voci di Wikipedia che trattano di veneto