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Il massacro di Adana, contro le popolazioni armene della Cilicia, venne perpetrato nella provincia ottomana di Adana durante il mese di aprile del 1909.

Indice

ContestoModifica

Adana divenne armena nel 1132, catturata dal Regno armeno di Cilicia, e tale rimase fino al 1360.

Armeni continuano a stabilirsi nel corso dei secoli, formando una popolazione creativa e prospera. Alla fine del XIX secolo, il sultano Abdul Hamid II, animato dal panislamismo, una sorta di nazionalismo musulmano, implementa una campagna di uccisione sistematica degli armeni che, nel 1896, produrrà la morte di oltre 200 000 persone[1]. Questi massacri causarono indignazione in tutta Europa senza peraltro alcun intervento a difesa. Gli armeni dell'Impero e della diaspora, in stato di shock, accolsero positivamente l'avvento al potere del movimento Giovani Turchi, che prometteva la riconciliazione tra le religioni e le etnie nell'impero. Ma una delle prime disposizioni del movimento fu il massacro degli armeni della provincia di Adana, messo in atto per porre fine alle loro proteste.

 
Cadaveri di armeni massacrati ad Adana.

ProgressiModifica

L'organizzazione Giovani Turchi giunse al potere nel 1908, facendo fra 20 000 e 30 000 morti[2]. Come il sultano Abdul Hamid, i Giovani Turchi erano guidati da un nazionalismo musulmano, il panturchismo, che poneva la razza turca in posizione preminente su arabi e persiani. L'idea originale che "l'impero dell'Islam sarà abbastanza grande per rompere il contatto con i cristiani" aveva fatto il suo tempo e l'idea di rigenerazione della Turchia passava attraverso una purificazione di tutti gli "infedeli dell'Impero"[3].

Nella notte tra il 25 e il 26 aprile 1909, con l'aiuto degli zingari e dei Basci-buzuk, i soldati ottomani massacrarono i cristiani, razziando i loro averi, le chiese e le scuole[4]. Il vali si mostrerà incapace di ristabilire l'ordine[5] e venne distrutta l'ultima scuola francese di Adana.

Avvenuti qualche anno dopo i massacri hamidiani del 1894 - 1896, furono il preludio al genocidio armeno del 1915 - 1916.

NoteModifica

  1. ^ Jacques de Morgan (préf. Constant Vautravers et Edmond Khayadjian), Histoire du peuple arménien : depuis les temps les plus reculés des annales jusqu'à nos jours, Académie de Marseille, Venise, 1981, p. 269.
  2. ^ (EN) 30 000 Killed in Massacres, in New York Times, 25 aprile 1909. URL consultato il 20 aprile 2009.
  3. ^ Jacques de Morgan, op. cit., pp. 270-271.
  4. ^ Incendie à Adana, Bulletin de l'Institut, vol. I, n. 5, septembre 1909, Pp. 248-252
  5. ^ Les massacres d'Adana Relation du Jean Rigal (1860-1948), supérieur des missions catholiques d'Adana]

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