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I Massesili (in latino Masaesyli; in greco antico: Μασαισύλιοι, Masaisylioi; in tamazight ⵉⵎⴰⵙⵉⵍⵉⵢⵏ, Imasiliyen) erano un'antica tribù della Numidia occidentale, spesso in lotta contro i Massili della Numidia orientale[1].

Il loro territorio, la Masaisylia, si estendeva tra il fiume Mulucha, l'odierno Moulouya nella parte nordorientale del Marocco, e Capo Bougaron in Algeria. Le città principali furono Siga, odierna ʿAyn Temūshent, posta vicino alla foce della Tafna nel territorio d'Orano, e Cirta, l'odierna Costantina.

Principali sovrani dei Massesili furono Siface, Vermina e Arcobarzane. Il Regno era mantenuto unito solo dal'autorità personale dei sovrani.

StoriaModifica

Nel corso della Seconda guerra punica, inizialmente i Massesili sostennero la Repubblica romana e furono guidati dal sovrano Siface contro i Massili, che erano condotti da Massinissa. A seguito del tentativo di Massinissa di unire tutti i Numidi in una confederazione contro Roma, i Massesili si posero contro Roma e combatterono a fianco di Cartagine quando questa fu assediata da Scipione. I Massesili furono sconfitti anche nel 203 a.C., quando Siface fu catturato e portato a Tivoli, dove trascorse il resto della sua vita prigioniero[2].

I territori dei Massesili e i Massesili stessi furono poi inclusi nel Regno di Massinissa, tanto che alla sua morte avvenuta nel 148 a.C., il Regno di Massinissa si estendeva a ovest fino alla Moulouya[2].

 
I domini cartaginesi, dei Massesili e dei Massili alla vigilia delle guerre puniche.

In seguito, attorno al I secolo d.C., nella provincia della Mauretania Caesariensis si trovavano ancora una o due tribù di Massesili[2].

NoteModifica

  1. ^ John Good, Pantologia. A new (cabinet) cyclopædia, 1819.
  2. ^ a b c S. Gsell, Histoire ancienne de l'Afrique du Nord, III, Parigi, 1918, pp. 175 sgg., 219 sgg., 282-85, 305.

BibliografiaModifica

Fonti anticheModifica

Fonti moderneModifica

Voci correlateModifica

Collegamenti esterniModifica