Massimiliano Gallo

attore e cantante italiano

Massimiliano Gallo (Napoli, 19 giugno 1968) è un attore italiano.

BiografiaModifica

Figlio d'arte (il padre era Nunzio Gallo e la madre era l'attrice Bianca Maria Varriale), è fratello minore dell'attore Gianfranco Gallo, zio dell'attore Gianluca Di Gennaro. Massimiliano Gallo debutta a teatro all'età di cinque anni e a dieci è già protagonista di diversi telefilm per bambini girati per la Rai. Dopo aver conseguito il diploma al liceo classico si iscrive alla facoltà di Lettere moderne ma sostiene solo sette esami e comincia a recitare presso la Compagnia di Carlo Croccolo, spalla di Totò al cinema e amico di famiglia che lo prepara per un esame al Piccolo Teatro di Milano passando la prima selezione ma non la seconda.[1] Nel 1988 fonda, insieme al fratello Gianfranco, la "Compagnia Gallo" che vanta numerosi successi teatrali come la Francesca da Rimini diretta da Aldo Giuffré.

Nel 1997 Carlo Giuffré lo sceglie per interpretare Mario Bertolini, ruolo che fu di Peppino De Filippo, in Non ti pago di Eduardo De Filippo. La stagione successiva interpreta Nennillo in Natale in casa Cupiello, unica edizione senza Eduardo.

Nel 2002 interpreta il "rosso" in C'era una volta...Scugnizzi di Claudio Mattone ed Enrico Vaime, vincitore del Premio E.T.I. come miglior musical italiano[senza fonte]. Nel 2005 debutta in televisione con Cefalonia. Nel 2006 con Vincenzo Salemme è il Bello di papà. Successivamente recita in una commedia in due atti sempre di Vincenzo Salemme La gente vuol ridere. Dopo aver deciso di non fare più provini per il cinema, nel 2008 arriva la svolta quando Marco Risi lo sceglie per Fortapàsc, nel quale interpreta il boss Valentino Gionta. Dopo la grande visibilità ottenuta, Ferzan Ozpetek lo chiama nel 2010 per interpretare Salvatore in Mine vaganti.

Nel settembre 2011 esce al cinema Mozzarella Stories di Edoardo De Angelis e nello stesso anno recita in La kryptonite nella borsa di Ivan Cotroneo. Al teatro e al cinema alterna la radio e la televisione. Incide due dischi raccolta, il primo dedicato a Titina De Filippo e il secondo a Raffaele Viviani.

Nel 2015 è tra i protagonisti di Per amor vostro di Giuseppe Gaudino, con Valeria Golino vincitrice della Coppa Volpi a Venezia,[2]. L'anno seguente è il capitano della nave di Onda su onda, la terza regia di Rocco Papaleo.

Dal 2017 è il commissario Luigi Palma ne I Bastardi di Pizzofalcone e dal 2019 è Pietro De Ruggeri in Imma Tataranni - Sostituto procuratore, entrambi serie della Rai.

Nel 2022 arriva il primo ruolo da protagonista della serie Rai Vincenzo Malinconico, avvocato d'insuccesso. Il 3 dicembre dello stesso anno si sposa con l’attrice Shalana Santana, conosciuta a Napoli nel 2011; l’attore ha una figlia ventenne, Giulia, avuta dal precedente matrimonio con Anna.[3][4]

FilmografiaModifica

CinemaModifica

TelevisioneModifica

Teatrografia parzialeModifica

DoppiaggioModifica

RiconoscimentiModifica

2016 - Candidatura a migliore attore non protagonista - Per amor vostro
2020 - Candidatura a migliore attore non protagonista - Il sindaco del rione Sanità
2022 - Miglior interpretazione per Il silenzio grande
2015 - Candidatura a migliore attore non protagonista - Perez. e Si accettano miracoli[5]
2021 - Migliore attore - Il silenzio grande[6]

NoteModifica

  1. ^ Alessandro Penna, Non è mai troppo tardi, in Oggi, 12 gennaio 2023, p. 59-60.
  2. ^ Da "Repubblica"
  3. ^ Massimiliano Gallo e Shalana Santana, il matrimonio (quasi) segreto de..., su Oggi - Intrattenimento. URL consultato il 5 dicembre 2022.
  4. ^ Redazione Metropolitan, Massimiliano Gallo, chi è la figlia Giulia e l'ex moglie Anna: "Siamo molto legati", su Metropolitan Magazine, 6 novembre 2022. URL consultato il 5 dicembre 2022.
  5. ^ Ciak d'oro 2015, i vincitori – Trionfa Il giovane favoloso di Martone: 5 premi tra cui miglior film, su ilfattoquotidiano.it. URL consultato l'8 febbraio 2022.
  6. ^ Ciak d’Oro 2021: i vincitori, su ciakmagazine.it, 19 novembre 2021. URL consultato il 12 gennaio 2022.

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Controllo di autoritàVIAF (EN6223149662190407020002 · ISNI (EN0000 0004 6047 1314 · SBN CUBV059258 · LCCN (ENno2017071571 · WorldCat Identities (ENlccn-no2017071571