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BiografiaModifica

Nato a Milano nel 1950, ha cominciato giovanissimo la professione, dopo l'esperienza del giornale del liceo classico Parini, La Zanzara, nel 1969 è entrato come cronista alla redazione di Avvenire di Milano[1].

Dopo aver compiuto un lungo viaggio di studi negli Stati Uniti all'epoca del Watergate, inviando corrispondenze al quotidiano milanese, nel 1976 si è laureato in lettere e filosofia all'Università statale di Milano con una tesi su Stereotipi e pregiudizi nelle comunicazioni di massa.

Nel 1975 fa il suo ingresso al Corriere della Sera[2] come redattore nella cronaca milanese. Successivamente è stato inviato speciale e corrispondente di guerra, dall'Asia all'Africa, dai Balcani all'ultimo conflitto in Iraq. Fra i suoi reportage più importanti, la caduta del Muro di Berlino, la riunificazione tedesca, la guerra nella ex Jugoslavia, il genocidio in Ruanda, i massacri di Timor Est, la guerra civile in Somalia, il conflitto in Iraq. Ha scritto anche importanti inchieste sulla società italiana, il terrorismo degli anni di piombo, i problemi del Mezzogiorno, seguendo in particolare i fenomeni della mafia e della camorra, la ricostruzione dopo il terremoto, il sequestro Cirillo. A Palermo, ha fatto l'unica intervista concessa da Salvo Lima, poco prima della sua uccisione.

Nel 1982 ha vinto il Premiolino per i reportage da Napoli sul fenomeno della camorra. Nel 1984 ha vinto il premio l'"Altra Napoli" per i reportage sugli aspetti positivi della società civile e dell'economia napoletana.

Nel 2001 è stato nominato corrispondente per il Corriere della Sera da Parigi, e in seguito editorialista[3] di politica internazionale con base Parigi.

Con il poeta libanese Adonis è autore di Polvere di Bagdad[4], dramma teatrale per la regia di Maurizio Scaparro, andato in scena in diversi teatri italiani e interpretato da Massimo Ranieri e Eleonora Abbagnato nel 2009.

Premi e riconoscimentiModifica

  • 1982 - Premiolino [5] per i reportage da Napoli sul fenomeno della camorra
  • 1984 - Premio l'"Altra Napoli" per i reportage sugli aspetti positivi della società civile e dell'economia napoletana

OpereModifica

NoteModifica

  1. ^ “Il corteo funebre in un assoluto silenzio” di Massimo Nava, su fondfranceschi.it. URL consultato il 10 luglio 2017.
  2. ^ Massimo Nava Cinquantamila Giorni a cura di Giorgio Dell'Arti, Corriere della Sera/, su cinquantamila.it. URL consultato il 10 luglio 2017.
  3. ^ Gli editoriali di Massimo Nava, su corriere.it. URL consultato il 10 luglio 2017.
  4. ^ Polvere di Bagdad, su teatrimilano.it. URL consultato il 10 luglio 2017.
  5. ^ Premiolino, su premiolino.it. URL consultato il 10 luglio 2017.
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