Matilde II di Boulogne

Matilde di Dammartin
MatyldaBoulogne.jpg
Statua di Matilde II nella cattedrale di Chartres
Regina consorte del Portogallo
Brasão de armas do reino de Portugal (1247).svg Dammartin arms.svg
In carica 4 gennaio 1248 -
1253
Predecessore Mencía López de Haro
Successore Beatrice di Castiglia
Contessa di Boulogne
come Matilde II
In carica 1216[1]-
14 gennaio 1259
Predecessore Ida di Lorena con Rinaldo di Dammartin
Successore Adelaide di Brabante
Nome completo Mathilde de Dammartin
Altri titoli Contessa di Dammartin, Contessa di Aumale
Nascita ultima decade del XII secolo
Morte 14 gennaio 1259
Dinastia Casato di Dammartin
Padre Rinaldo di Dammartin
Madre Ida di Lorena
Consorti Filippo Hurepel di Clermont
Alfonso III del Portogallo
Figli Prime nozze:
Giovanna
Alberico
Seconde nozze:
Roberto
figlio morto infante

Matilde di Dammartin o di Boulogne, nota come Matilde II, in francese Mathilde de Dammartin, in inglese Matilda II, Countess of Boulogne, in tedesco Mathilde von Boulogne, in olandese Mathildis II van Boulogne, in spagnolo Matilde de Dammartíne in portoghese Matilde II de Bolonha (ultima decade del XII secolo14 gennaio 1259) fu contessa consorte di Aumale (1214 al 1234) e contessa di Dammartin e di Boulogne dal 1223 alla sua morte; fu inoltre regina consorte di Portogallo (1248-1253).

OrigineModifica

Secondo il Willelmi Chronica Andrensis, Matilde era figlia del conte di Aumale, di Mortain e di Boulogne, Rinaldo di Dammartin (Rinaldi) e della contessa di Boulogne, Ida di Lorena o Ida delle Fiandre[2], che, secondo la Flandria Generosa (Continuatio Bruxellensis), era la figlia primogenita del conte di Boulogne, Matteo di Lorena e della sua prima moglie, la Contessa di Boulogne, Maria[3], che, sia secondo la Flandria Generosa (Continuatio Claromariscensis), che secondo il cronista e monaco benedettino inglese, Matteo di Parigi, Maria era figlia del re d'Inghilterra, Stefano di Blois (Mariam filiam Stephani regis Anglie)[4] (filia regis Stephani)[5], quindi era figlia del conte di Mortain, duca di Normandia e re d'Inghilterra, Stefano di Blois e della contessa di Boulogne, Matilde I, che, secondo la Genealogica comitum Buloniensium era l'unica figlia del conte di Boulogne, Eustachio III e della moglie, Maria di Scozia[6], che secondo il monaco e cronista inglese, Orderico Vitale, era sorella del re di Scozia, Edgardo di Scozia e figlia del re di Scozia, Malcolm III e della sua seconda moglie, Margherita del Wessex[7] (Ungheria, 1045 – 16 novembre 1093), che secondo il The Chronicles of Florence of Worcester with two continuations era figlia del principe Edoardo (figlio del re d'Inghilterra, Edmondo II[8], che, secondo Orderico Vitale, discendeva da Alfredo il Grande e quindi dal primo re d'Inghilterra, Egberto del Wessex[9]) e di Agata[8], che, sempre secondo il The Chronicles of Florence of Worcester with two continuations era nipote dell'imperatore del Sacro Romano Impero, Enrico II (daughter of the brother of Emperor Henry)[8], mentre secondo la Chronica Albrici Monachi Trium Fontium era la sorella della regina d'Ungheria (Agatham regine Hunorem sororem)[10], mentre per Orderico Vitale era figlia del re d'Ungheria[11]; Margherita era la sorella di Edgardo Atheling[8], ultimo discendente del Casato dei Wessex[12] e pretendente alla corona d'Inghilterra.
Secondo il Anonymi Continuatio appendicis Roberti de Monte ad Sigebertum, Rinaldo di Dammartin (filius eius Reginaldus Comes Boloniæ) era figlio di Alberico II di Dammartin (Albericus Dammartini Comes), nato nella prima metà del XII secolo e morto nel 1200[13], conte di Dammartin e signore di La Ferté-Alais e di Matilde di Clermont, come ci viene confermato dal documento n° CLX della Histoire de l'église de Meaux[14], che secondo il documento n° CCLXII del Cartulaire de l'abbaye de Notre-Dame d'Ourscamp, era la sorella di Rodolfo, conte di Clermont[15], quindi figlia del conte Rinaldo II e della sua seconda moglie, Clemenza.

BiografiaModifica

 
Blasone della famiglia Dammartin

Nel 1214, suo padre, Rinaldo, fu al fianco dell'imperatore, Ottone IV, che, alleatosi col re d'Inghilterra, Giovanni Senza Terra, guidava una coalizione contro l'esercito francese e che, il 27 luglio 1214, fu severamente sconfitto dalle truppe del re di Francia, Filippo Augusto alla battaglia di Bouvines, dove Rinaldo, che si era invano opposto a quell'attacco sconsiderato, fu preso prigioniero dai francesi[16], che lo arrestarono e lo imprigionarono nel castello di Goulet[17], dove sarebbe morto dopo circa tredici anni[16].
Il re di Francia, Filippo Augusto prese il controllo diretto della contea di Boulogne e nel 1216, secondo un contratto stipulato a Compiègne, nel 1201 e rinnovato nel maggio 1210 a Saint-Germain-en-Laye fece sposare l'unica figlia di Rinaldo di Dammartin, Matilde, erede della contea di Boulogne con suo figlio, Filippo Hurepel[18] (1200-1234), avuto dalla terza moglie, Agnese di Merania; questo matrimonio ci viene confermato dal Willelmi Chronica Andrensis[2].

Alla morte di Filippo Augusto, nel 1223, Luigi VIII divenne re di Francia, la contea di Dammartin fu riconsegnata a Matilde e Filippo Hurepel, mentre la contea di Boulogne fu amministrata da loro in nome del re, in quanto investiti del feudo di Boulogne[18]. Approfittando del periodo di pace, che ridiede prosperità alla contea, Matilde e Filippo restaurarono e migliorarono le fortificazioni esistenti e ne fecero costruire di nuove, come conferma il Willelmi Chronica Andrensis[19].

Bianca di Castiglia, nel 1226, alla morte del marito, il re di Francia, Luigi VIII, era divenuta reggente del regno in quanto tutrice del figlio minorenne, Luigi il Santo e anche quando Luigi divenne maggiorenne Bianca rimase la sua principale consigliera. e l'anno dopo (1227), quando Rinaldo morì nel carcere in cui era rinchiuso da circa 13 anni[20], suicidandosi nel carcere di Goulet, come confermano le Europäische Stammtafeln[21], vol III, 649 (non consultate)[17], Maria e Filippo divennero conti titolari, anche delle contee di Boulogne e di Dammartin.

Nel 1234, secondo il Willelmi Chronica Andrensis Filippo Hurepel morì lasciando Matilde vedova ed un'unica erede, Giovanna[19] e fu sepolto nella Basilica di Saint-Denis, accanto al padre, Filippo Augusto, ed al fratello, Luigi VIII[19].
Il documento XCVIII del Cartulaire de l'abbaye de Sainte-Hoïlde conferma una donazione fatta da Matilde con la figlia Giovanna in suffragio dell'anima di Filippo Hurepel nell'aprile del 1239[22].

Bianca di Castiglia, cognata di Matilde, gli combinò il matrimonio con il figlio di sua sorella, Urraca di Castiglia (il secondogenito del re del Portogallo, Sancho II), Alfonso, che da alcuni anni viveva in Francia.

Alfonso sposò Matilde nel 1235, divenendo conte consorte di Boulogne e il cronista, Rodrigo Jiménez de Rada, nel suo De Rebus Hispaniæ ricorda il matrimonio di Alfonso, secondogenito di re Alfonso (Aldefonsum, secundum filio Aldefonsum) e Matilde (Matillam nomine de partibus Franciæ, Boloniæ Comitissam)[23].
Il documento 2947, del novembre del 1241 delle Layettes du trésor des chartes : de l'année 1224 à l'année 1246 conferma la posizione di Alfonso, conte di Boulogne, che, a Parigi, assiema a Matilde, concluse un trattato con la Contessa di Fiandra, Giovanna I ed il marito, Tommaso di Savoia[24].

Nel 1237 la contea di Boulogne era divenuta vassalla della contea d'Artois concessa come patrimonio a Roberto I d'Artois, fratello di Luigi il Santo.

Nel 1243, il partito della destituzione (guidato dai prelati portoghesi) del re del Portogallo, Sancho II, cominciò ad offrire al marito di Matilde, Alfonso (fratello di Sancho II, che non aveva figli) la corona e a proporlo come salvatore della patria[25].

Nel settembre del 1245, Alfonso, dopo che il papa Innocenzo IV lo aveva proclamato tutore del reame del Portogallo (vassallo del Papa), a Parigi, accettò le condizioni dell'arcivescovo di Braga e, all'inizio del 1246, marciò su Lisbona, che gli aprì le porte[25].
Alfonso, pur governando il regno dal 1247, non privò il fratello della corona[25]; divenne il re Alfonso III e Matilde divenne regina, il 4 gennaio 1248 dopo la morte del fratello Sancho II, in esilio a Toledo[25].

Divenuto re di Castiglia, Alfonso X, nel 1253, invase il Portogallo e si appropriò della regione dell'Algarve[25].

Alfonso III cedette ma, pur essendo ancora sposato con Matilde, riuscì ad ottenere la mano della figlia illegittima di Alfonso X, Beatrice, con la clausola che quando il primo figlio della coppia avrebbe compiuto sette anni, l'Algarve sarebbe tornato al Portogallo[25].
Alfonso III divorziò da Matilde, rinunciando ai suoi possedimenti francesi, e nello stesso anno sposò Beatrice[25]; il matrimonio fu convalidato da papa Urbano IV, solo dopo la morte di Matilde[25].

Matilde, rimpianta perché il suo governo corrispose ad un periodo di pace e prosperità, morì nel gennaio del 1259; il Chronicon Savigniacense, Stephani Baluzii Miscellaneorum, Liber II, Collectio Veterum, cita la morte di Matilde (Matildis Comitissa Boloniæ), nel 1258[26].
Dei quattro figli, avuti dai due mariti, le erano premorti (secondo la storico, Patrick van Kerrebrouck, nel suo Les Capétiens, 987-1328, P. van Kerrebrouck, 2000, Alberico era ancora in vita e rinunciò a tutti i feudi francesi, per poter continuare a vivere in Inghilterra[27]).
Si fecero avanti quattro pretendenti:

Finalmente il Parlamento di Parigi si pronunciò, nel 1262, a favore di Adelaide di Brabante, vedova di Guglielmo X di Clermont, conte d'Alvernia[27][29].

DiscendenzaModifica

Matilde e Filippo ebbero due figli[27][30]:

  • Giovanna[22] (1219- 14 gennaio 1252, che, nel 1236 circa sposò Gaucher di Châtillon († Munyat Abu Abdallah, Egitto, 6 aprile 1251), signore di Montjay, senza discendenza.
  • Alberico (1222- dopo il 1284, conte di Clermont, di Dammartin, e d'Aumâle che, secondo la storico, Patrick van Kerrebrouck, nel suo Les Capétiens, 987-1328, P. van Kerrebrouck, 2000, lasciò tutti i suoi titoli e possedimenti alla sorella, per potersi stabilire in Inghilterra.

Matilde e Alfonso ebbero due figli[31][32]:

  • Roberto (1239-morto giovane);
  • Un secondo maschio (1240-morto giovane).

NoteModifica

  1. ^ (De facto solo dal 1223)
  2. ^ a b (LA) Monumenta Germanica Historica, tomus XXIV, Willelmi Chronica Andrensis, cap.224, pagina 763 Archiviato il 22 luglio 2018 in Internet Archive.
  3. ^ (LA) Monumenta Germanica Historica, tomus IX, Flandria Generosa (Continuatio Bruxellensis), pagina 325 Archiviato il 25 settembre 2017 in Internet Archive.
  4. ^ (LA) Monumenta Germanica Historica, tomus IX, Flandria Generosa (Continuatio Claromariscensis), par. 1, pagina 326 Archiviato il 15 maggio 2018 in Internet Archive.
  5. ^ (LA) #ES Matthæi Parisiensis, monachi Sancti Albani, Historia Anglorum, vol. II, pagina 216
  6. ^ (LA) Monumenta Germanica Historica, tomus IX, Genealogica comitum Buloniensium, pagina 301 Archiviato il 24 settembre 2015 in Internet Archive.
  7. ^ (LA) Ordericus Vitalis, Historia Ecclesiastica, vol.III, liber VIII, pagg. 397 - 400
  8. ^ a b c d (EN) The Chronicles of Florence of Worcester with two continuations, anno 1017, pag 133
  9. ^ (LA) Historia Ecclesiastica, vol.unicum, pars III, liber X, colonna 754
  10. ^ (LA) Monumenta Germanica Historica, tomus XXIII, Chronica Albrici Monachi Trium Fontium, anno 1100, pagina 814 Archiviato il 22 febbraio 2015 in Internet Archive.
  11. ^ (LA) Orderici Vitalis, Historia Ecclesiastica, tomus unicus, pars III, liber VIII, cap. X, col. 591
  12. ^ William John Corbett, "Inghilterra, 1087-1154", cap. II, vol. VI, pag. 66
  13. ^ (LA) Recueil des historiens des Gaules et de la France. Tome 18, Anonymi Continuatio appendicis Roberti de Monte ad Sigebertum, pagina 341
  14. ^ (LA) Histoire de l'église de Meaux, doc. CLX, pag. 73
  15. ^ (LA) Cartulaire de l'abbaye de Notre-Dame d'Ourscamp de l'ordre de Citeaux, doc. CCLXII, pag. 158
  16. ^ a b Frederick Maurice Powicke, I regni di Filippo Augusto e Luigi VIII di Francia, cap. XIX, vol. V, pag. 815
  17. ^ a b (EN) Foundation for Medieval Genealogy: COMTES de DAMMARTIN - RENAUD de Dammartin
  18. ^ a b Frederick Maurice Powicke, I regni di Filippo Augusto e Luigi VIII di Francia, cap. XIX, vol. V, pag. 783
  19. ^ a b c (LA) Monumenta Germanica Historica, tomus XXIV, Willelmi Chronica Andrensis, cap.252, pagina 773 Archiviato il 15 agosto 2018 in Internet Archive.
  20. ^ Charles Petit-Dutaillis, Luigi IX il Santo, cap. XX, vol. V, pag. 838
  21. ^ Le Europäische Stammtafeln sono una raccolta di tavole genealogiche delle (più influenti) famiglie europee.
  22. ^ a b (LA) Cartulaire de l'abbaye de Sainte-Hoïlde, doc XCVIII, pagine 79 e 80
  23. ^ (LA) Recueil des historiens des Gaules et de la France. Tome 12, Roderici Toletani Archiepiscopi De Rebus Hispaniæ, Liber IX, VII, 5, pagina 382
  24. ^ (LA) Layettes du trésor des chartes : de l'année 1224 à l'année 1246, doc 2947, pagina 460
  25. ^ a b c d e f g h Edgar Prestage, Il Portogallo nel medioevo, cap. XVI, vol. VII, pag. 589
  26. ^ (LA) Chronicon Savigniacense, Stephani Baluzii Miscellaneorum, Liber II, Collectio Veterum, pagina 321
  27. ^ a b c (EN) #ES Foundation for Medieval Genealogy: Re di Francia Capetingi - Mathilde de Dammartin (PHILIPPE "Hurepel" de France)
  28. ^ La contea di Aumale era stata data allo zio di Matilde, Simone di Dammartin, e, nel 1239, alla sua morte, era passata alla figlia, Giovanna di Dammartin, e al nipote, Ferdinando di Ponthieu
  29. ^ (EN) #ES Foundation for Medieval Genealogy: COMTES de DAMMARTIN - MATHILDE de Dammartin
  30. ^ (EN) #ES Genealogy: Capet 5 - Mahaut, Cts de Dammartin et de Boulogne (Philippe, dit Tristan Hurepel)
  31. ^ (EN) #ES Foundation for Medieval Genealogy: Re del Portogallo - MATHILDE Ctss de Dammartin et de Boulogne (Infante dom AFONSO de Portugal)
  32. ^ (EN) #ES Genealogy: Capet 47 - Matilda, Cts de Boulogne (AFFONSO III)

BibliografiaModifica

Fonti primarieModifica

Letteratura storiograficaModifica

  • Frederick Maurice Powicke, I regni di Filippo Augusto e Luigi VIII di Francia, cap. XIX, vol. V (Il trionfo del papato e lo sviluppo comunale) della Storia del mondo medievale, 1999, pp. 776–828
  • Charles Petit-Dutaillis, Luigi IX il Santo, cap. XX, vol. V (Il trionfo del papato e lo sviluppo comunale) della Storia del mondo medievale, 1999, pp. 829–864
  • Doris M. Stenton, Inghilterra, Enrico II, cap. III, vol. VI (Declino dell'impero e del papato e sviluppo degli stati nazionali) della Storia del Mondo Medievale, 1999, pp. 99–142.
  • Frederick Maurice Powicke, Inghilterra: Riccardo I e Giovanni, cap. IV, vol. VI (Declino dell'impero e del papato e sviluppo degli stati nazionali) della Storia del Mondo Medievale, 1999, pp. 142–197.
  • Edgar Prestage, Il Portogallo nel medioevo, cap. XVI, vol. VII (L'autunno del medioevo e la nascita del mondo moderno) della Storia del Mondo Medievale, 1999, pp. 576–610

Voci correlateModifica

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