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Matlosa

film del 1981 diretto da Villi Hermann

TramaModifica

Una famiglia ticinese parte per un weekend in montagna, dove Alfredo, il protagonista, ha vissuto l'infanzia. Ma il viaggio in valle, che moglie e figli subiscono, più che un'evasione è un rito ossessivo che il protagonista rinnova di settimana in settimana alla ricerca del suo passato. Alcuni oggetti o circostanze fanno affiorare i ricordi nella mente di Alfredo: egli si vede bambino alle prese con la realtà contadina, poi adolescente insicuro e costretto a vivere l'esperienza del collegio fuori cantone. Anche in città, sul lavoro, Alfredo non è sereno: la mancata promozione fa riemergere antiche umiliazioni che si collegano a quella attuale. L'equilibrio di Alfredo, incapace di conciliare un'infanzia vissuta in un mondo contadino oramai snaturato con un presente frustrante e ripetitivo, lo porta ad una crisi. Ma in questa frattura tra passato e presente si aggiunge una seconda contraddizione: il tentativo di ritrovare l'infanzia è complicato dalla ricerca di un padre, sia esso reale o simbolico, che è stato un "Matlosa": in dialetto ticinese (masc'lösa), un venditore ambulante, ombrellaio, arrotino, cestaio o cordaio, ma anche senza casa, senza patria, senza fissa dimora, un emarginato.

Collegamenti esterniModifica

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