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Matrimonio avuncolato

Per matrimonio avuncolato si intende uno sposalizio tra zio e nipote o zia e nipote (consanguineità collaterale di 3º grado). In alcune società esso è proibito, in quanto considerato una forma d'incesto, mentre in altre è perfettamente legale.

Il termine deriva dal latino avuncŭlus, «zio materno», che nel linguaggio dell'antropologia sociale sta ad indicare la "particolare struttura di parentela per la quale lo zio materno assume determinati diritti e doveri nei confronti del nipote"[1].

I partner di un matrimonio avuncolato hanno la stessa relazione genetica che si instaura tra fratellastri o tra nonno/a e nipote, in quanto condividono il 25% del loro patrimonio genetico. Questo dato è superiore a quello che lega i cugini di primo grado - che condividono il 12.5% del loro materiale genetico - ed inferiore a quello che accomuna i fratelli e le sorelle.

I matrimoni avuncolati erano una volta frequenti tra le case reali d'Europa, in quanto il contenuto del capitolo 18 del Levitico non è stato interpretato come divieto esplicito del matrimonio di un uomo con la figlia di suo fratello o sorella; nei paesi cattolici una dispensa papale poteva essere concessa per consentire tali nozze e in alcuni casi ciò avvenne.

Quasi tutte le legislazioni dei paesi anglosassoni vietano il matrimonio avuncolato[2]; tuttavia esso è permesso in molti Stati come l'Argentina, l'Australia[3], Austria, Brasile, Francia, Finlandia[4], Malaysia[5] e Russia[6]. Inoltre, è il matrimonio più diffuso tra la popolazione del Awá - Guajá, tribù di cacciatori-raccoglitori nomadi dell'Amazzonia orientale[7]. In tre Stati dell'India meridionale - Andhra Pradesh, Tamil Nadu e Karnataka - è permesso agli uomini di sposare la figlia della propria sorella (anche se l'eventualità si verifica raramente) ma non quella del proprio fratello, poiché il rapporto in quest'ultimo caso sarebbe considerato incestuoso.

In Italia il matrimonio avuncolato è vietato dall'articolo 87 del Codice Civile: "Non possono contrarre matrimonio fra loro: (...) lo zio e la nipote, la zia e il nipote". Tuttavia, un comma successivo aggiunge che "il tribunale, su ricorso degli interessati, con decreto emesso in camera di consiglio, sentito il pubblico ministero, può autorizzare il matrimonio" nel caso specifico "anche se si tratti di affiliazione (o di filiazione naturale)"[8].

Matrimoni avuncolati nella StoriaModifica

NoteModifica

  1. ^ avuncolato in Vocabolario Treccani.
  2. ^ Schedule 2: Forbidden marriages -- Marriage Act 1955 (as of 25 February 2012) -- New Zealand Legislation, Parliamentary Counsel Office, 25 febbraio 2012. URL consultato il 28 ottobre 2012.
    «A man/woman may not marry his/her–... (4) father's sister/brother; (5) mother's sister/brother; ... (19) brother's daughter/son; (20) sister's daughter/son».
  3. ^ Sect. 23B of The Marriage Act 1961 of the Parliament of the Commonwealth of Australia as currently in force provides in its (1) that a marriage is in a variety of circumstances null and void, including where […] “(b) the parties are within a prohibited relationship”, this latter defined in the following (2) as being “(a) between a person ( Ts ) and an ancestor or descendant of the person; or (b) between a brother and a sister (whether of the whole blood or the half-blood) […]; […] and not otherwise [i. e. not void in any other circumstances; my emphasis].” The section ends with the following note: “"ancestor", in relation to a person, means any person from whom the first-mentioned person is descended including a parent of the first-mentioned person.”. From the foregoing it should now be abundantly clear that avunculate marriage is not prohibited in Australia. The prohibitions quoted from the relevant New Zealand Act in the previous note have their origin in the Anglican Book of Common Prayer, which fact points up one of the main differences between the two Australasian countries. The [Australian] Family Law Act 1975 has not the slightest relevance to the present subject.
  4. ^ Antti Pikkanen, Lapsena alttarille – Jenna Karjalainen meni naimisiin alaikäisenä, su Nyt.fi, Helsingin Sanomat, 24 luglio 2014. URL consultato il 26 luglio 2015.
    «[Oikeusm]inisteriö käsittelee myös muita avioliittoon liittyviä poikkeuslupia. Lupaa voi anoa, jos esimerkiksi haluaa mennä naimisiin sisarensa lapsen kanssa. Mutta sellaisia hakemuksia tulee hyvin harvoin, 2000-luvulla pari kolme.».
  5. ^ Law Reform (Marriage and Divorce) Act 1976 Archiviato il 7 marzo 2012 in Internet Archive. (solo per gli induisti)
  6. ^ Il codice familiare della Federazione russa, Articolo 14 (in Russo)
  7. ^ Loretta A. Cormier, Kinship with monkeys: the Guajá foragers of eastern Amazonia, Columbia University Press, 2003, ISBN 978-0-231-12524-6, p. 60.
  8. ^ Dispositivo dell'art. 87 Codice Civile, brocardi.it.