Matteo Arpe

banchiere e dirigente d'azienda italiano

BiografiaModifica

Matteo Arpe è il fondatore, Presidente ed Amministratore Delegato di Sator, capogruppo a cui fanno capo l’inglese Sator Capital Limited, gestore dell’omonimo fondo di private equity, ed il CER - Centro Europa Ricerche. Uscito dal liceo Scientifico Paolo Frisi di Monza, consegue la laurea nel 1987 in economia aziendale presso l'Università Bocconi, inizia la sua carriera professionale presso Mediobanca, dove lavora dal 1987 al 2000, con incarichi crescenti, fino a ricoprire, a soli 33 anni, il ruolo di direttore centrale.

Nel 2000 entra a far parte di Lehman Brothers con la responsabilità dell'area strategic equity a livello europeo.[1]

Nel 2001, è entrato a far parte del Gruppo Banca di Roma, con la carica di Amministratore Delegato di Mediocredito Centrale MCC-Mediocredito Centrale e come direttore generale della costituenda holding.[2]Dopo un anno viene nominato Direttore Generale della capogruppo Capitalia, terzo gruppo bancario del Paese, di cui diventa amministratore Delegato nel 2003

Dal 2004 è docente a contratto presso la Facoltà di Economia della LUISS Guido Carli, dove è titolare dell'insegnamento di Economia delle Aziende di Credito.

È stato uno dei primi membri dei Young Global Leaders promosso dal World Economic Forum

Nel 2006 si mostra contrario all'ipotesi di fusione con Banca Intesa e in funzione difensiva acquista sul mercato il 2% delle azioni dell'istituto di credito milanese, bloccando di fatto ipotesi di scalate ostili.[2]

A febbraio 2007 l'avvocato Ripa di Meana (presidente del patto di sindacato di Capitalia) lo invita alle dimissioni su richiesta del presidente Cesare Geronzi, senza spiegare il motivo della richiesta. Matteo Arpe rifiuta di dimettersi. Il 22 febbraio è quindi convocata la riunione del patto di sindacato per sfiduciarlo. I mercati reagiscono molto male alla notizia, ma anche i dipendenti della Banca manifestano in favore dell'amministratore delegato. Lo stesso patto di sindacato è diviso al suo interno. La riunione ha quindi un esito imprevisto: il patto di sindacato conferma la fiducia ad Arpe.[3] Al fine di dare una via d'uscita al presidente Cesare Geronzi, il cui tentativo è stato sconfessato, Arpe scrive una lettera di chiarimenti in cui ribadisce la correttezza del proprio operato.

Il 20 maggio 2007, i Consigli di Amministrazione di Capitalia e Unicredito Italiano, riunitisi a Milano e a Roma rispettivamente, hanno approvato il progetto di fusione per incorporazione di Capitalia S.p.A. in UniCredito Italiano S.p.A. sulla base di un rapporto di concambio di 1,12 nuove azioni ordinarie di UniCredito per ogni azione ordinaria di Capitalia.[4] Matteo Arpe si dimette quindi dalla carica di amministratore delegato.[5][6] novembre 2007, fonda insieme ad un gruppo di colleghi un nuovo gruppo finanziario dal nome di Sator, la società con sede a Roma ed uffici a Milano e a Londra, con lo stesso Arpe amministratore delegato, e l'economista Luigi Spaventa presidente.[7][8][9] La nuova società che ha come core business il private equity riunisce un gruppo di professionisti di società finanziarie italiane e internazionali.

Tra i principali investimenti del fondo rientrano le società quotate Banca Profilo (private banking e capital market), Aedes SIIQ (real estate), Eprice (e-commerce) e Tinaba (fintech); inoltre, il fondo detiene quote in Extrabanca (retail banking), L’Autre Chose (luxury), News 3.0 (media company editore di Lettera 43) e 99 Technology (biotech).

È stato rinviato a giudizio a luglio 2007 assieme a Cesare Geronzi nell'ambito del crac Parmalat[10] per la vicenda dell'acquisto dell'azienda Ciappazzi di proprietà di Giuseppe Ciarrapico da parte di Calisto Tanzi.[11] Il 29 novembre 2011 il Tribunale di Parma lo condanna a 3 anni e 7 mesi per il crac Parmalat.[12]. In data 7 giugno 2013 la Corte d'assise d'appello di Bologna conferma la condanna di primo grado a 3 anni e 7 mesi.[13][14]

Nel 2015 è stata presentata inoltre alla Corte d’appello di Ancona istanza di revisione processuale sulla base di nuove prove http://www.lettera43.it/it/articoli/economia/2015/12/14/parmalat-ciappazzi-arpe-chiede-la-revisione-del-processo/160272/

Dopo la pronuncia della Corte di Cassazione, avvenuta nel corso del 2017, la vicenda pende davanti alla Corte Costituzionale. http://www.ilsole24ore.com/art/norme-e-tributi/2017-11-17/bancarotta-pene-accessorie-consulta-203029.shtml?uuid=AEyYrzDD

Note PersonaliModifica

Ha un fratello, Fabio Arpe e tre figli, Elena, Riccardo e Alessandro. Appassionato di vela, è uno studioso di numeri primi; a gennaio 2008 ha pubblicato su una rivista specialistica di matematica un saggio scientifico su di essi.

Il tema dei numeri primi è stato affrontato da Arpe anche sulle pagine de Il Sole 24 Ore. http://lab.nova100.ilsole24ore.com/numeri_primi/

NoteModifica

  1. ^ Matteo Arpe va alla Lehman, la Repubblica, 20 aprile 2000. URL consultato il 21 ottobre 2013.
  2. ^ Giorgio Dell’Arti, Matteo Arpe, Corriere della Sera, 11 ottobre 2013. URL consultato il 4 dicembre 2013.
  3. ^ Federico De Rosa, Ripa di Meana lascia il patto Capitalia, Corriere della Sera, 24 febbraio 2007. URL consultato il 21 ottobre 2013 (archiviato dall'url originale il 21 ottobre 2013).
  4. ^ Luca Iezzi, La fusione, nasce la superbanca italiana, la Repubblica, 21 maggio 2007. URL consultato il 21 ottobre 2013.
  5. ^ Matteo Arpe, Messaggio dell'Amministratore Delegato ai dipendenti del Gruppo Capitalia (PDF), su hochfeiler.it, 20 maggio 2007. URL consultato il 21 ottobre 2013.
  6. ^ Arpe esce di scena in punta di piedi, la Repubblica, 21 maggio 2007. URL consultato il 21 ottobre 2013.
  7. ^ Sergio Bocconi, Il ritorno di Arpe, nel private equity. Con Spaventa, Corriere della Sera, 6 novembre 2007. URL consultato il 21 ottobre 2013 (archiviato dall'url originale il 21 ottobre 2013).
  8. ^ Sara Bennewitz, Matteo Arpe riparte da Sator, la Repubblica, 6 novembre 2007. URL consultato il 21 ottobre 2013.
  9. ^ Finanza, il fondo Sator e Banca Profilo: la 'rivincita' di Matteo Arpe, Adnkronos, 11 marzo 2013. URL consultato il 4 dicembre 2013.
  10. ^ Scandalo Parmalat: Tanzi rinviato a giudizio, Corriere della Sera, 25 luglio 2007. URL consultato il 21 ottobre 2013.
  11. ^ Ettore Livini, Bufera sul super-banchiere, la Repubblica, 26 luglio 2007. URL consultato il 21 ottobre 2013.
  12. ^ Parmalat, 5 anni a Geronzi e 3 anni e 7 mesi ad Arpe per la cessione della acqua Ciappazzi, Il Sole 24 ORE, 29 novembre 2011. URL consultato il 21 ottobre 2013.
  13. ^ Caso Parmalat-Ciappazzi: 5 anni in appello a Geronzi, 3 anni e 7 mesi a Matteo Arpe, Corriere della Sera, 7 giugno 2013. URL consultato il 21 ottobre 2013.
  14. ^ David Marceddu, Parmalat, confermate le condanne a Geronzi e Arpe per il caso Ciappazzi, il Fatto Quotidiano, 7 giugno 2013. URL consultato il 4 dicembre 2013.