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BiografiaModifica

Esordisce nel cinema nel 1952, interpretando Germain ne I misteri di Parigi di Fernando Cerchio.

Nel 1955 la seconda interpretazione, una parte minore in Ragazze d'oggi di Luigi Zampa, compensata l'anno successivo da un ruolo più importante, quello di Chris, in Londra chiama Polo Nord di Duilio Coletti e dalla parte del coprotagonista Aldo Ferri ne I miliardari di Guido Malatesta.

Sono gli anni migliori, per lui: ancora con Malatesta, nel 1957, interpreta Aldo Savelli in El Alamein, poi, nel 1958, gira Afrodite, dea dell'amore con Mario Bonnard, e nel 1959 chiude la carriera da attore con due film, Arriva la banda di Tanio Boccia e La Pica sul Pacifico di Roberto Bianchi Montero.

Nel 1955 ha fatto parte del cast dello sceneggiato televisivo Piccole donne, diretto da Anton Giulio Majano, e due anni dopo, nel 1957, di quelli di Jane Eyre, diretto ancora da Majano, e di Orgoglio e pregiudizio, diretto da Daniele D'Anza.

Il teatroModifica

Negli anni 50 fa parte della Compagnia stabile del Teatro di via Manzoni, con la quale oltre che su palcoscenico lavora anche alla prosa radiofonica Rai e in televisione.

La promozione del cinemaModifica

Alla fine degli anni '50 lascia la carriera artistica e inizia un inossidabile sodalizio con Enrico Lucherini come addetto stampa e curatore del lancio promozionale di decine di pellicole cinematografiche, a partire da La ciociara diretto da Vittorio De Sica, con Sophia Loren. Negli anni '70 danno vita allo Studio Lucherini-Rossetti-Spinola.

Negli anni '80 diventa Capo Ufficio Stampa RETEITALIA, la casa di produzione cinematografica e televisiva della Fininvest dove, dal 1989, ha come collaboratore Andrea David Quinzi che lo affiancherà per dieci anni nella promozione delle più importanti fiction realizzate in quegli anni per le reti del biscione. Produzioni come Il Principe del Deserto, Il ritorno di Sandokan, Sabato, domenica e lunedì, Lucky Luke, Edera, La Montagna dei Diamanti, Rossella e tante altre. Partecipano insieme a molte manifestazioni di Cinema tra le quali: Festival di Taormina, Umbria Fiction TV, Giffoni film Festival, Torino Film Festival, Gran Premio Internazionale della TV (Telegatto), Festival del Cinema di Salerno, Festival di Salsomaggiore Terme.

Tra il 1990 e il 1991 presenta su Telemontecarlo, insieme ad Enrico Lucherini, il programma di pettegolezzi e cronaca mondana C'era questo, c'era quello, dal titolo del libro autobiografico scritto alcuni anni prima proprio insieme a Lucherini per la Mondadori. Vallette del programma erano due belle ragazze, la cecoslovacca Ketty Mràzovà ed una giovanissima e non ancora famosa Maria Grazia Cucinotta.

In quegli anni Spinola festeggia il traguardo dei 1000 film curati come ufficio stampa nel corso della sua carriera.

Nel 1999 è costretto a lasciare il suo ruolo di capo ufficio stampa Mediaset per profonde divergenze con i nuovi vertici milanesi dell'azienda.

Nel 2004 presenta alla Mostra del cinema di Venezia, Colpi di luce, un documentario sul cinema realizzato insieme a Steve Della Casa e Francesca Calvelli.

Muore per un infarto nella sua casa di Cetona (Siena) il 1 giugno 2006.

FilmografiaModifica

Prosa radiofonica RAIModifica

Prosa televisiva RAIModifica

BibliografiaModifica

  • Il Radiocorriere, fascicoli vari.
  • Gli attori, Gremese editore Roma 2002

Collegamenti esterniModifica