Mauro Di Francesco

attore e cabarettista italiano (1951-)

Mauro Di Francesco (Milano, 17 maggio 1951) è un attore e cabarettista italiano, molto popolare negli anni ottanta e anni novanta, periodo in cui veniva talvolta menzionato come Maurino[1].

Di Francesco in Abbronzatissimi 2 - Un anno dopo (1993)

Biografia

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Mauro Di Francesco (quarto da sinistra) in compagnia di altri artisti che animarono il Derby Club sul finire degli anni settanta: Thole, Abatantuono, Jannacci, Di Francesco, Porcaro, Boldi e Faletti

Figlio di una sarta e di un direttore di palcoscenico teatrale, inizia a recitare sin da ragazzino: nel 1966 fa parte della compagnia di Giorgio Strehler accanto a Valentina Cortese.[2] Nel 1968, a soli 17 anni, recita nello sceneggiato a puntate trasmesso dalla Rai La freccia nera, interpretando il ruolo del giovane Robby. Negli anni settanta entra a far parte del Gruppo Repellente, ideato da Enzo Jannacci e Beppe Viola, assieme a Diego Abatantuono, Massimo Boldi, Giorgio Faletti, Giorgio Porcaro ed Ernst Thole.[3]

Ha preso parte poi a numerose commedie degli anni ottanta: Sapore di mare 2 - Un anno dopo; Yesterday - Vacanze al mare; Ferragosto OK e più tardi nei due Abbronzatissimi.[4]

Nel 2012 partecipa alla commedia Vengo a prenderti stasera con Ninì Salerno, che vede l'esordio di Diego Abatantuono come regista teatrale.[5]

Vita privata

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È stato legato sentimentalmente per due anni all'attrice francese Pascale Reynaud da cui ha avuto un figlio, Daniel.[1] Di Francesco e la Reynaud si sono conosciuti sul set del film Sapore di mare 2 - Un anno dopo, e sono rimasti legati dal 1983 al 1985. Nel 1997 ha sposato Antonella Palma di Fratianni.[6]

Filmografia

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Mauro Di Francesco con Diego Abatantuono in Attila flagello di Dio

Televisione

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  1. ^ a b Maurino, l'amico di Attila 'Adesso mi diverto in teatro', su ricerca.repubblica.it. URL consultato il 4 aprile 2018.
  2. ^ Giovanna Cavalli, Mauro Di Francesco: «Jerry Calà fece Sapore di Mare perché io rinunciai alla parte. "Attila"? Non avevamo una lira, fu speso tutto solo per Abatantuono», su Corriere.it, 26 giugno 2024.
  3. ^ Nando Mainardi, L'importante è esagerare: Storia di Enzo Jannacci, Vololibero, 2017, ISBN 978-88-976-3792-9.
  4. ^ Mauro Di Francesco, su screenweek.it. URL consultato il 4 aprile 2018 (archiviato dall'url originale il 4 aprile 2018).
  5. ^ Mauro Di Francesco: "Soldi e gioventù buttati, rinasco con Abatantuono", su ilgiornale.it. URL consultato il 4 aprile 2018 (archiviato dall'url originale il 4 aprile 2018).
  6. ^ Che fine ha fatto Mauro Di Francesco, su dilei.it. URL consultato il 4 aprile 2018 (archiviato dall'url originale il 4 aprile 2018).

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Collegamenti esterni

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