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Mauro Germán Camoranesi

commentatore sportivo, allenatore di calcio ed ex calciatore italiano
Mauro Germán Camoranesi
Camoranesi 2016.jpg
Mauro Camoranesi nel 2016
Nazionalità Argentina Argentina
Italia Italia (dal 2003)
Altezza 177[1] cm
Peso 70[1] kg
Calcio Football pictogram.svg
Ruolo Allenatore (ex centrocampista)
Ritirato 2014 - giocatore
Carriera
Giovanili
1988-1994 600px Bianco con striscia Blu centrale.svg GE Tandil
1994-1995 Aldosivi
Squadre di club1
1994-1995 Aldosivi 31 (0)
1995-1997 Santos Laguna 22 (8)
1997 Wanderers (M) 6 (1)
1997-1998 Banfield 38 (16)
1998-2000 Cruz Azul 78 (32)
2000-2002 Verona 51 (7)
2002-2010 Juventus 224 (27)
2010-2011 Stoccarda 7 (0)
2011-2012 Lanús 35 (0)
2012-2014 Racing Club 39 (3)
Nazionale
2003-2010 Italia Italia 55 (4)
Carriera da allenatore
2014-2015600px trisection vertical HEX-FF0000 HEX-F6DE14 White.svg Coras Deportivo Tepic
2015-2016Tigre
2016-2017600px bisection vertical HEX-1D913D Black.svg Cafetaleros de Tapachula
Palmarès
Coppa mondiale.svg Mondiali di calcio
Oro Germania 2006
1 I due numeri indicano le presenze e le reti segnate, per le sole partite di campionato.
Il simbolo → indica un trasferimento in prestito.
Statistiche aggiornate al 18 marzo 2016

Mauro Germán Camoranesi Serra (Tandil, 4 ottobre 1976) è un allenatore di calcio ed ex calciatore argentino naturalizzato italiano, di ruolo centrocampista. È stato campione del mondo con la Nazionale italiana nel 2006.

Esterno destro rapido, l'esordio da professionista avviene in Messico, al Santos Laguna, dopo essersi formato in club argentini. Nel 1997 si trasferisce a Montevideo, Uruguay. Nello stesso anno torna in Argentina, firmando per il Banfield: 16 reti in 38 incontri convincono il Cruz Azul ad acquistarlo. L'esterno fa così ritorno anche in Messico, dove gioca tra il 1998 e il 2000, prima di trasferirsi in Italia, all'Hellas Verona nel 2000. A Verona è schierato subito titolare: 51 incontri e 7 gol in Serie A, la Juventus lo acquista in comproprietà a € 4 milioni nel 2002, riscattandone il cartellino dopo la prima stagione per altri 4,5 milioni di euro. Vince subito campionato e Supercoppa italiana nel 2003. Nel 2006, con la retrocessione del club torinese in Serie B, l'italo-argentino resta e contribuisce alla risalita verso la massima divisione. Dopo 288 presenze e 32 gol con la Juventus, nel 2010 si trasferisce in Germania, allo Stoccarda. Negli ultimi anni decide di fare ritorno in patria per terminare la carriera.

Dal 2003 al 2010 è convocato dalla Nazionale italiana (vanta chiare origini italiane in quanto i suoi avi emigrarono in Argentina da Potenza Picena) per un totale di 55 partite e 5 gol. Con l'Italia gioca due Europei (2004 e 2008), due Mondiali (quello del 2006 vinto in Germania da protagonista e quello del 2010) e la Confederations Cup 2009.

CarrieraModifica

GiocatoreModifica

ClubModifica

Esordi in SudamericaModifica

Muove i primi passi nelle giovanili del Gymnasia Y Esgrima, in Argentina. Nel 1994, quando militava tra le file del settore giovanile dell'Aldosivi, fu autore, nel derby contro l'Alvarado, di un intervento falloso che causò la rottura di menisco e tendine del ginocchio del giocatore avversario Roberto Pizzo, che poté tornare all'attività fisica solo dopo una lunghissima rieducazione e fu costretto a smettere di giocare.[2] A sedici anni di distanza il giocatore è stato condannato a versare 50 000 dollari (pari a 38 000 euro) per danni fisici: a Pizzo, infatti, restò il 39% di invalidità al ginocchio.[3]

Sigla il suo primo contratto da professionista in Messico nel Santos Laguna (1996-1997). In seguito, firma un accordo con i Montevideo Wanderers. Con i Bohemios gioca solo alcune partite di Primera División Uruguaya in quanto, dopo aver subito 10 giornate di squalifica per un pestone a un arbitro, l'esperienza si interrompe.[4] Dopo una parentesi in patria nella stagione 1997-1998 al Banfield, torna in Messico ingaggiato dal Cruz Azul, squadra nella quale realizza 32 reti in 78 partite.

VeronaModifica

Nell'estate del 2000, viene acquistato dal Verona. Con la nuova maglia esordisce in Serie A il 22 ottobre 2000 in Verona-Lazio 2-0 subentrando al 71' al posto di Vincenzo Italiano. Il 12 novembre arriva anche il suo primo gol in Serie A che vale il 2-2 finale in Vicenza-Verona. La squadra si salva dopo lo spareggio con la Reggina. In quella stagione realizza 22 presenze e 4 gol. Il 25 giugno 2001 viene riscattato l'intero cartellino dal Cruz Azul per 6 miliardi di lire.[5]

Nella stagione 2001-2002, retrocede con il Verona in Serie B.

JuventusModifica

L'11 luglio 2002 passa alla Juventus in comproprietà per 4 milioni di euro,[6][7] per sostituire l'infortunato Gianluca Zambrotta. Esordisce con la maglia della Juventus il 15 settembre 2002 in Juventus-Atalanta 3-0.[8]

A Torino, sotto la guida tecnica di Marcello Lippi, è subito titolare, disputando nella sua prima stagione tra le file bianconere, tra campionato e coppe, 45 partite, mettendo a segno 4 reti e vincendo il suo primo scudetto.[9] Il 25 giugno 2003 viene riscattata la seconda metà del cartellino per 4,5 milioni di euro ed un giovane della primavera bianconera.[10]

Nelle stagioni a seguire rimane alla squadra torinese e il 14 ottobre 2005 prolunga il suo contratto fino al 2009.[11] Con la Juventus conquista altri due scudetti nel 2004-2005 e nel 2005-2006, ma il primo viene revocato e il secondo non assegnato ai bianconeri, che vengono declassati in ultima posizione in seguito alle sanzioni di Calciopoli.

Nella stagione 2006-2007 rimane nella squadra bianconera, nonostante le sue richieste di cessione[12][13] dopo la retrocessione nella serie cadetta, segnando 4 gol. Il 10 luglio 2007 prolunga fino al 2010 il suo contratto con il club torinese.[14]

 
Camoranesi con la maglia della Juventus nel 2008

Nella nuova stagione in Serie A dopo l'anno in Serie B, segna al Sant'Elia contro Cagliari, Milan e nel Derby d'Italia contro l'Inter in cui sigla il gol del pareggio, ma gioca solo poche partite, condizionato dagli infortuni.[15] Rientra in campo dopo un lungo stop causato dalla lesione del retto femorale[16] alla fine di gennaio 2008 in Coppa Italia contro l'Inter, partita in cui viene espulso pochi minuti dopo l'ingresso in campo. Il 22 marzo sigla uno dei due gol con cui la Juventus vince al Meazza contro i nerazzurri. Termina la sua sesta stagione in bianconero con 22 presenze e 5 reti.

All'inizio della stagione 2008-2009 prolunga di un anno il suo contratto,[17] ma è vittima di diversi infortuni: dopo la sconfitta con il Palermo del 5 ottobre si procura una lesione di primo grado al bicipite femorale della coscia destra[18][19] e ritorna pienamente disponibile a novembre inoltrato. Gioca la prima partita da titolare dopo lo stop il 29 novembre nella vittoria per 4-0 sulla Reggina, gara in cui si procura un nuovo infortunio dopo 4 minuti di gioco: lussazione acromion-claveare destra di primo grado,[20] rimanendo in campo fino al termine del primo tempo e realizza il gol del vantaggio bianconero, suo primo gol stagionale.[21]

Nella stagione successiva viene impiegato spesso come esterno nel rombo di centrocampo, in modo da favorire l'inserimento del trequartista brasiliano Diego. Realizza il suo primo gol stagionale il 28 ottobre 2009 contro la Sampdoria (5-1) su assist di Sebastian Giovinco. In Champions League, nel quarto turno della fase a gironi, realizza contro il Maccabi Haifa il gol della vittoria juventina.[22] Pochi giorni dopo realizza a Bergamo contro l'Atalanta (2-5) la sua seconda doppietta in Serie A contro quest'ultima. Con la maglia bianconera in 8 stagioni colleziona 223 presenze e 27 gol in campionato, 11 presenze e un gol in Coppa Italia, 50 presenze e 4 gol nelle coppe europee e 3 presenze nella Supercoppa italiana per un totale di 288 presenze e 32 gol.

StoccardaModifica

Il 31 agosto 2010 viene ceduto a titolo definitivo allo Stoccarda,[23][24] dove ritrova l'ex compagno bianconero Cristian Molinaro. Debutta nella Bundesliga in data 11 settembre, schierato titolare nella sfida persa per 2-1 in casa del Friburgo.[25] L'esperienza in Germania, dove Camoranesi totalizza 14 presenze tra campionato, Coppa di Germania ed Europa League, si chiude dopo appena 4 mesi, infatti il 26 gennaio 2011 rescinde consensualmente il contratto che lo legava alla società.[26][27]

Lanús e Racing ClubModifica

Il 2 febbraio firma per il Lanús un contratto per due anni, con l'opzione di allenare le giovanili se decide di ritirarsi.[28][29] Debutta nel campionato argentino nella partita Lanus-Arsenal del 14 febbraio quando, entrato al 37' del secondo tempo, fornisce un assist che la sua squadra converte nel secondo gol, in una partita vinta per 3-1.[30] Il 23 luglio si rende protagonista di un brutto episodio: durante un'amichevole pre-campionato contro l'All Boys l'italo-argentino colpisce con due pugni al volto l'uruguayano Juan Pablo Rodríguez Conde, facendo scaturire una rissa conclusasi con la sospensione della partita. L'ex giocatore della Juventus ha poi proseguito lo scontro negli spogliatoi.[31] Il 27 ottobre in Lanús-Racing Club dopo essere stato espulso colpisce con un calcio al volto l'avversario Patricio Toranzo e uscendo dal campo litiga con l'allenatore del Racing Diego Simeone.[32] Conclude il suo anno al Lanús con 42 presenze (divise tra Apertura, Chiusura, Copa Libertadores e Copa Sudamericana), una rete e 12 assist.[33]

Il 22 luglio 2012 viene ceduto allo stesso Racing Club, dove si conferma titolare della squadra.[34] Realizza la sua prima rete in maglia biancoceleste il 2 dicembre nella sfida casalinga contro la formazione dell'All Boys, partita che verrà vinta dai padroni di casa per 3-1.[35] Il 13 febbraio 2014 ufficializza il ritiro dal calcio giocato al termine stagione, ma il 16 aprile viene messo fuori rosa per aver criticato il tecnico Merlo.[36]

NazionaleModifica

 
Camoranesi con la maglia azzurra nell'amichevole del 2008 contro il Belgio

Viene ignorato dallo staff tecnico dell'Argentina, suo paese di provenienza. Così, grazie alla legge che attribuisce la cittadinanza italiana a chi abbia almeno un ascendente italiano,[37] diventa a tutti gli effetti cittadino italiano.

Ciò gli permette di venire convocato dal commissario tecnico della Nazionale italiana Giovanni Trapattoni, che lo fa esordire il 12 febbraio 2003, a 26 anni, nella partita amichevole Italia-Portogallo (1-0) disputata al Luigi Ferraris, a quasi 40 anni dopo Angelo Benedicto Sormani, l'ultimo oriundo a vestire la maglia azzurra prima di lui. Dopo il suo inserimento nel gruppo viene convocato per l'Europeo 2004.

Confermato da Marcello Lippi, diventato c.t. nel 2004, che lo convoca per il vittorioso Mondiale del 2006 in Germania, giocando stabilmente da titolare sulla fascia destra.

Viene considerato un punto fermo anche sotto la gestione del nuovo c.t. Roberto Donadoni, che lo convoca per l'Europeo 2008, dove l'Italia esce ai quarti di finale contro i futuri campioni della Spagna.

Con Lippi, tornato alla guida degli Azzurri, prende parte alla Confederations Cup 2009 in Sudafrica, dove l'Italia viene eliminata al primo turno. Il 10 ottobre 2009 segna uno dei due gol decisivi nel match contro l'Irlanda (2-2), che regalano la qualificazione diretta ai Mondiali 2010 sempre in Sudafrica, dove viene convocato, scendendo in campo nella prima e nella seconda partita del girone. Non scende in campo nella terza, in cui gli Azzurri vengono eliminati. Dopo 7 anni di militanza, annuncia l'addio alla Nazionale.

Nella storia della Nazionale italiana è l'oriundo con più presenze, a quota 55. È il settimo oriundo e unico nel dopoguerra ad aver vinto un campionato del mondo con la maglia azzurra (per gli altri bisogna risalire ai campionati del mondo del 1934 e 1938, quando lo vinsero Anfilogino Guarisi, Atilio Demaría, Enrique Guaita, Luis Monti, Raimundo Orsi e Michele Andreolo).

Dopo il ritiroModifica

Il 15 dicembre 2014 inizia la sua prima esperienza da allenatore, nella serie cadetta messicana, guidando il Coras de Tepic.[38] Si dimette il 19 agosto 2015 mezz'ora prima del match contro il Chivas.[39]

Il 21 dicembre diventa ufficialmente il nuovo allenatore del Tigre nella Primera División, la massima serie del campionato argentino.[40] Il 17 marzo 2016 viene sollevato dall'incarico, dopo aver ottenuto soltanto 5 punti in sette partite di campionato.[41]

Il 24 gennaio 2017 si dimette da allenatore dei Cafetaleros de Tapachula, formazione della seconda divisione messicana.

Nell'ottobre dello stesso anno, ha iniziato a seguire a Coverciano il corso speciale per allenatori UEFA B/UEFA A, che abilita all'allenamento di tutte le formazioni giovanili, alle prime squadre fino alla Serie C, e alla posizione di allenatore in seconda in Serie B e Serie A.[42] Il 15 dicembre consegue la licenza.[43] Il 5 novembre 2018 inizia il corso da allenatore di prima categoria UEFA PRO.

Nell'agosto 2018 diventa opinionista di DAZN, nuova piattaforma che trasmetterà alcune partite della Serie A.[44]

StatisticheModifica

Presenze e reti nei clubModifica

Stagione Squadra Campionato Coppe nazionali Coppe continentali Altre coppe Totale
Comp Pres Reti Comp Pres Reti Comp Pres Reti Comp Pres Reti Pres Reti
1994-1995   Aldosivi BN 31 0 - - - - - - - - - 31 0
1996-1997   Santos Laguna PD 13 1 CM ? ? - - - - - - 13 1
1997   Montevideo Wanderers PD 6 1 CU ? ? - - - - - - 6 1
1997-1998   Banfield BN 38 16 - - - - - - - - - 38 16
1998-1999   Cruz Azul PD 39 11 - - - - - - - - - 39 11
1999-2000 PD 36 10 - - - - - - - - - 38 14
Totale Cruz Azul 78 32 - - - - - - 77 25
2000-2001   H.Verona A 22 4 CI 1 0 - - - - - - 23 4
2001-2002 A 29 3 CI 1 0 - - - - - - 30 3
Totale Verona 51 7 2 0 - - - - 53 7
2002-2003   Juventus A 30 4 CI 1 0 UCL 13 1 SI 1 0 45 5
2003-2004 A 26 3 CI 5 1 UCL 4 0 SI 1 0 36 4
2004-2005 A 36 4 CI 1 0 UCL 9 1 - - - 46 5
2005-2006 A 34 3 CI 0 0 UCL 9 0 SI 1 0 44 3
2006-2007 B 33 4 CI 2 0 - - - - - - 35 4
2007-2008 A 22 5 CI 1 0 - - - - - - 23 5
2008-2009 A 19 1 CI 1 0 UCL 6[45] 1 - - - 26 2
2009-2010 A 24 3 CI 0 0 UCL+UEL 6+3 1+0 - - - 33 4
Totale Juventus 224 27 11 1 50 4 3 0 288 32
2010-gen. 2011   Stoccarda BL 7 0 CG 1 0 UEL 6 0 - - - 14 0
2011   Lanús PD 17 0 - - - - - - - - - 17 0
2011-2012 PD 18 0 CA 0 0 CL+CS 5+2 1+0 - - - 25 1
Totale Lanús 35 0 - - 7 1 - - 42 1
2012   Racing Club PD - - CA 1 0 - - - - - - 1 0
2012-2013 PD 27 3 CA - - CS 1 0 - - - 28 3
Totale Racing Club 27 3 1 0 1 0 - - 29 3
Totale carriera 488+ 94+ 15+ 1+ 64 5 3 0 591 86

Cronologia presenze e reti in NazionaleModifica

Cronologia completa delle presenze e delle reti in nazionale ― Italia
Data Città In casa Risultato Ospiti Competizione Reti Note
12-2-2003 Genova Italia   1 – 0   Portogallo Amichevole -
29-3-2003 Palermo Italia   2 – 0   Finlandia Qual. Euro 2004 -
20-8-2003 Stoccarda Germania   0 – 1   Italia Amichevole -
6-9-2003 Milano Italia   4 – 0   Galles Qual. Euro 2004 -
10-9-2003 Belgrado Serbia e Montenegro   1 – 1   Italia Qual. Euro 2004 -
11-10-2003 Reggio Calabria Italia   4 – 0   Azerbaigian Qual. Euro 2004 -
31-3-2004 Braga Portogallo   1 – 2   Italia Amichevole -
30-5-2004 Tunisi Tunisia   0 – 4   Italia Amichevole -
14-6-2004 Guimarães Danimarca   0 – 0   Italia Euro 2004 - 1º turno -
18-6-2004 Oporto Italia   1 – 1   Svezia Euro 2004 - 1º turno -
9-10-2004 Celje Slovenia   1 – 0   Italia Qual. Mondiali 2006 -
26-3-2005 Milano Italia   2 – 0   Scozia Qual. Mondiali 2006 -
4-6-2005 Oslo Norvegia   0 – 0   Italia Qual. Mondiali 2006 -
3-9-2005 Glasgow Scozia   1 – 1   Italia Qual. Mondiali 2006 -
7-9-2005 Minsk Bielorussia   1 – 4   Italia Qual. Mondiali 2006 1
8-10-2005 Palermo Italia   1 – 0   Slovenia Qual. Mondiali 2006 -
12-11-2005 Amsterdam Paesi Bassi   1 – 3   Italia Amichevole -
16-11-2005 Ginevra Italia   1 – 1   Costa d'Avorio Amichevole -
1-3-2006 Firenze Italia   4 – 1   Germania Amichevole -
31-5-2006 Ginevra Svizzera   1 – 1   Italia Amichevole -
2-6-2006 Losanna Italia   0 – 0   Ucraina Amichevole -
12-6-2006 Hannover Italia   2 – 0   Ghana Mondiali 2006 - 1º turno -
22-6-2006 Amburgo Rep. Ceca   0 – 2   Italia Mondiali 2006 - 1º turno -
30-6-2006 Amburgo Italia   3 – 0   Ucraina Mondiali 2006 - Quarti di finale -
4-7-2006 Dortmund Germania   0 – 2 dts   Italia Mondiali 2006 - Semifinale -
9-7-2006 Berlino Italia   1 – 1 dts
(5 – 3 dcr)
  Francia Mondiali 2006 - Finale - [46]
7-10-2006 Roma Italia   2 – 0   Ucraina Qual. Euro 2008 -
11-10-2006 Tbilisi Georgia   1 – 3   Italia Qual. Euro 2008 1
15-11-2006 Bergamo Italia   1 – 1   Turchia Amichevole -
28-3-2007 Bari Italia   2 – 0   Scozia Qual. Euro 2008 -
8-9-2007 Milano Italia   0 – 0   Francia Qual. Euro 2008 -
12-9-2007 Kiev Ucraina   1 – 2   Italia Qual. Euro 2008 -
17-11-2007 Glasgow Scozia   1 – 2   Italia Qual. Euro 2008 -
26-3-2008 Elche Spagna   1 – 0   Italia Amichevole -
30-5-2008 Firenze Italia   3 – 1   Belgio Amichevole 1
9-6-2008 Berna Paesi Bassi   3 – 0   Italia Euro 2008 - 1º turno -
13-6-2008 Zurigo Italia   1 – 1   Romania Euro 2008 - 1º turno -   85’
17-6-2008 Zurigo Francia   0 – 2   Italia Euro 2008 - 1º turno -
22-6-2008 Vienna Spagna   0 – 0 dts
(4 – 2 dcr)
  Italia Euro 2008 - Quarti di finale -
6-9-2008 Larnaca Cipro   1 – 2   Italia Qual. Mondiali 2010 -
10-9-2008 Udine Italia   2 – 0   Georgia Qual. Mondiali 2010 -
19-11-2008 Atene Grecia   1 – 1   Italia Amichevole -
10-2-2009 Londra Brasile   2 – 0   Italia Amichevole -
10-6-2009 Pretoria Italia   4 – 3   Nuova Zelanda Amichevole -
15-6-2009 Pretoria Stati Uniti   1 – 3   Italia Conf. Cup 2009 - 1º turno -
21-6-2009 Pretoria Italia   0 – 3   Brasile Conf. Cup 2009 - 1º turno -
12-8-2009 Basilea Svizzera   0 – 0   Italia Amichevole -
5-9-2009 Tbilisi Georgia   0 – 2   Italia Qual. Mondiali 2010 -
9-9-2009 Torino Italia   2 – 0   Bulgaria Qual. Mondiali 2010 -
10-10-2009 Dublino Irlanda   2 – 2   Italia Qual. Mondiali 2010 1
14-10-2009 Parma Italia   3 – 2   Cipro Qual. Mondiali 2010 -
14-11-2009 Pescara Italia   0 – 0   Paesi Bassi Amichevole -
18-11-2009 Cesena Italia   1 – 0   Svezia Amichevole -
14-6-2010 Città del Capo Italia   1 – 1   Paraguay Mondiali 2010 - 1º turno -
20-6-2010 Nelspruit Italia   1 – 1   Nuova Zelanda Mondiali 2010 - 1º turno -
Totale Presenze (41º posto) 55 Reti 4

PalmarèsModifica

OnorificenzeModifica

NoteModifica

  1. ^ a b Mauro Camoranesi, su Worldfootball.net. URL consultato l'11 agosto 2012.
  2. ^ Camoranesi condannato per un fallo di 16 anni fa Archiviato il 4 marzo 2016 in Internet Archive. Tuttosport.com
  3. ^ Camoranesi paga un fallo del 1994. Condannato per "troppa rudezza" Gazzetta.it
  4. ^ Matteo Dotto, Da Tandil alla notte di Berlino, in Guerin Sportivo, nº 1, 2009, p. 6.
  5. ^ Camoranesi ora è tutto del Verona, tuttomercatoweb.com, 25 giugno 2001.
  6. ^ Calciomercato: è ufficiale il trasferimento di Mauro Camoranesi alla Juventus, hellasverona.it, 11 luglio 2002.
  7. ^ Juve: ufficiale, arriva Camoranesi, tuttomercatoweb.com, 12 luglio 2002.
  8. ^ Juventus 3-0 Atalanta, in transfermarkt.it, 15 settembre 2002. URL consultato l'8 maggio 2011.
  9. ^ Roberto Perrone, Le pagelle di un anno: Pavel e Del Piero eccellenti, Il Corriere della Sera. URL consultato il 30 novembre 2015.
  10. ^ Juve: riscattato Camoranesi, tuttomercatoweb.com, 25 giugno 2003.
  11. ^ Ilario Imparato, Camoranesi fino al 2009 sarà bianconero, in tuttomercatoweb.com, 14 ottobre 2005. URL consultato il 29 giugno 2008.
  12. ^ Alessio Calfapietra, Juventus: Camoranesi preme per andar via, in tuttomercatoweb.com, 10 agosto 2006. URL consultato il 29 giugno 2008.
  13. ^ Christian Seu, Juventus, braccio di ferro con Camoranesi, in tuttomercatoweb.com, 25 agosto 2006. URL consultato il 29 giugno 2008.
  14. ^ Gianluigi Longari, Juve: Camoranesi rinnova, in tuttomercatoweb.com, 10 luglio 2007. URL consultato il 29 giugno 2008.
  15. ^ Ilario Imparato, Juventus: Camoranesi out per 45 giorni, in tuttomercatoweb.com, 19 settembre 2007. URL consultato il 29 giugno 2008.
  16. ^ Giuseppe Di Napoli, Juventus, Camoranesi fuori un mese e mezzo, in tuttomercatoweb.com, 12 dicembre 2007. URL consultato il 29 giugno 2008.
  17. ^ Juventus, Camoranesi fuori un mese e mezzo, in tuttomercatoweb.com, 18 settembre 2008. URL consultato il 4 dicembre 2008.
  18. ^ Rosario Carraffa, Nazionale, Buffon e Camoranesi out, in tuttomercatoweb.com, 7 ottobre 2008. URL consultato il 4 dicembre 2008.
  19. ^ Buffon e Camoranesi, niente Nazionale, in juventus.com, 7 ottobre 2008. URL consultato il 4 dicembre 2008 (archiviato dall'url originale il 4 dicembre 2008).
  20. ^ Juventus, Camoranesi fuori un mese e mezzo, in juventus.com, 1º dicembre 2008. URL consultato il 4 dicembre 2008 (archiviato dall'url originale il 4 dicembre 2008).
  21. ^ Juve, per Camoranesi infortunio alla spalla, in tuttosport.com, 30 novembre 2008. URL consultato il 4 dicembre 2008 (archiviato dall'url originale il 3 dicembre 2008).
  22. ^ Valerio Clari, Juve, basta Camoranesi, in La Gazzetta dello Sport. URL consultato il 3 novembre 2009.
  23. ^ (DE) Der VfB verpflichtet Camoranesi - vfb-stuttgart.de, 31 agosto 2010
  24. ^ Camoranesi, risoluzione consensuale del contratto Archiviato il 3 settembre 2010 in Internet Archive.
  25. ^ Freiburg 2 - 1 Stuttgart, su altomfotball.no, 11 settembre 2010. URL consultato l'8 maggio 2011.
  26. ^ All the best Mauro!, su Stoccarda, 26 gennaio 2011 (archiviato dall'url originale il 4 marzo 2012).
  27. ^ Ufficiale: Camoranesi rescinde con lo Stoccarda, tuttomercatoweb.com, 26 gennaio 2011.
  28. ^ Mauro Camoranesi Signs Two-Year Deal With Lanús, su Club Atlético Lanús, 2 febbraio 2011.
  29. ^ Ufficiale: Mauro Camoranesi firma un biennale con il Lanús, tuttomercatoweb.com, 3 febbraio 2011.
  30. ^ Diario Olé: Es hermosa.
  31. ^ Camoranesi: due pugni in amichevole, su sportmediaset.mediaset.it, 23 luglio. URL consultato il 23 luglio 2011.
  32. ^ Tuttomercatoweb.com, Follia Camoranesi, scalcia avversario, su tuttomercatoweb.com, 27 ottobre 2011.
  33. ^ Mauro Camoranesi [collegamento interrotto], su transfermarkt.it. URL consultato il 23 aprile 2013.
  34. ^ Ufficiale: Racing Avellaneda, biennale per Camoranesi, tuttomercatoweb.com, 22 luglio 2012.
  35. ^ (EN) Racing Club thrash All Boys 3-1, in Buenosairesherald.com, 1º dicembre 2012. URL consultato il 24 aprile 2013.
  36. ^ Racing Avellaneda: Camoranesi fuori rosa, in alfredopedulla.com, 15 aprile 2014. URL consultato il 16 aprile 2014 (archiviato dall'url originale il 16 aprile 2014).
  37. ^ Camoranesi è un italo-argentino di terza generazione, le cui origini italiane risalgono a un bisnonno emigrato da Porto Potenza Picena (MC) negli ultimi anni dell'800 (vedi https://www.youtube.com/watch?v=kJYgQWHBjyU).
  38. ^ Ufficiale: Coras FC, è Camoranesi il nuovo allenatore, in alfredopedulla.com, 16 dicembre 2014. URL consultato il 16 dicembre 2014 (archiviato dall'url originale il 17 dicembre 2014).
  39. ^ Clamoroso Camoranesi: si dimette dal Coras mezz'ora prima del match col Chivas
  40. ^ (ES) Tigre tiene nuevo DT: Mauro Camoranesi, su catigre.com.ar, 21 dicembre 2015. URL consultato il 21 dicembre 2015.
  41. ^ MAURO CAMORANESI DEJÓ DE SER EL DT DE TIGRE catigre.com.ar
  42. ^ Toni, Camoranesi, Amelia a corso tecnici, ANSA, 6 ottobre 2017. URL consultato il 7 ottobre 2017.
  43. ^ Toni e Amelia hanno patentino allenatore ansa.it
  44. ^ Non solo Lazio-Napoli. 23 match in esclusiva su Dazn, su corrieredellosport.it, 16 agosto 2018.
  45. ^ Due presenze ed una rete nel terzo turno preliminare.
  46. ^ 4º titolo mondiale
  47. ^ A seguito della sentenza della Commissione di Appello Federale in merito ai fatti oggetto dello scandalo del calcio italiano del 2006, lo scudetto vinto dalla Juventus nel campionato 2004-2005 fu revocato e non più assegnato.
  48. ^ Coni: Consegnati i Collari d'oro e diplomi d'onore ai campionissimi, coni.it, 23 ottobre 2006. URL consultato il 7 maggio 2011.
  49. ^ Ufficiale Ordine al Merito della Repubblica Italiana CAMORANESI Sig. Mauro G., 12 dicembre 2006. URL consultato il 29 luglio 2008.

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