Max Verstappen

Pilota automobilistico neerlandese con cittadinanza belga della Red Bull Racing

Max Emilian Verstappen (IPA: [mɑks eːˈmiliɑn fɛrˈstɑpən]; Hasselt, 30 settembre 1997[1]) è un pilota automobilistico olandese con cittadinanza belga, attivo in Formula 1 con la Red Bull Racing.

Max Verstappen
Max Verstappen 2017 Malaysia 1.jpg
Max Verstappen nel 2017
Nazionalità Paesi Bassi Paesi Bassi
Altezza 181 cm
Peso 72 kg
Automobilismo Casco Kubica BMW.svg
Categoria Formula 1
Ruolo Pilota
Squadra Red Bull
Carriera
Carriera in Formula 1
Esordio 15 marzo 2015
Stagioni 2015-
Scuderie Toro Rosso 2015-2016
Red Bull 2016-
Mondiali vinti 2 (2021, 2022)
GP disputati 163
GP vinti 35
Podi 77
Punti ottenuti 2011.5
Pole position 20
Giri veloci 21

Firma di Verstappen
Statistiche aggiornate al Gran Premio di Abu Dhabi 2022

Nel novero dei piloti più forti e talentuosi della sua epoca, ha debuttato in Formula 1 nel 2015 al volante della Toro Rosso, per poi essere promosso nella Red Bull Racing a metà 2016, team con il quale è stato campione del mondo di Formula 1 nel 2021 e nel 2022. Nel 2016, trionfando nel Gran Premio di Spagna, è diventato il più giovane pilota ad aver vinto una gara del campionato del mondo di Formula 1, a soli 18 anni, 7 mesi e 15 giorni. Inoltre, nel 2022 è diventato il pilota con più vittorie in una stagione, 15, superando il precedente record di 13, appartenente ex aequo ai tedeschi Michael Schumacher e Sebastian Vettel.[2]

Il suo numero di gara è il 33, ma dal 2022 ha scelto di utilizzare il numero 1 in quanto campione del mondo in carica.

BiografiaModifica

Suo padre Jos ha gareggiato in Formula 1, mentre sua madre Sophie Kumpen, di nazionalità belga, ha corso come pilota di kart;[3] quest'ultima è nipote di Paul Kumpen e cugina di Anthony Kumpen, anch'essi piloti automobilistici professionisti.[4]

Verstappen, che corre con licenza dei Paesi Bassi, possiede sia la nazionalità belga sia quella olandese ed è cresciuto nella cittadina belga di Bree.[5]

CarrieraModifica

Gli iniziModifica

 
Verstappen in Formula 3 all'Hockenheimring nel 2014.

Verstappen ha iniziato a gareggiare nei kart[6] nel 2005 in campionati belgi e olandesi; nell'ambito delle competizioni WSK ha vinto nel 2010 l'Euro Series KF3, la Nations Cup KF3 e la World Series KF3, nel 2011 l'Euro Series KF3, nel 2012 la Master Series KF2 e nel 2013 l'Euro Series KZ1 e la Master Series KZ2; in quest'ultima annata ha inoltre ottenuto la vittoria dell'europeo KF2 e KZ e del mondiale KZ.[7]

Nel 2014 approda in monoposto esordendo nel Florida Winter Series[8], organizzata dalla Ferrari Driver Academy, dove conclude con due vittorie e il terzo posto finale dietro a Antonio Fuoco e Lance Stroll. Lo stesso anno prende parte al campionato europeo FIA di Formula 3 con il team Van Amersfoort Racing, concludendo al terzo posto in classifica con dieci vittorie in gara[9], tra cui il Masters di Formula 3 sul circuito di Zandvoort.[10]

Formula 1Modifica

Toro Rosso (2014-2015)Modifica

2014: la gavettaModifica
  Lo stesso argomento in dettaglio: Campionato mondiale di Formula 1 2014.

Nel 2014 partecipa a dei test con una vettura di Formula Renault 3.5 e viene scelto come nuovo membro del Red Bull Junior Team.[11] Dopo aver presenziato nel box della Scuderia Toro Rosso durante il Gran Premio del Belgio per apprendere le dinamiche della squadra, il 3 ottobre 2014, all'età di 17 anni e 3 giorni, ha esordito in un fine settimana di Formula 1 nelle prove del venerdì del Gran Premio del Giappone.[12] Nel corso della stagione partecipa ad altre due prove libere, del Gran Premio degli Stati Uniti e del Gran Premio del Brasile, mettendosi particolarmente in evidenza in quest'ultimo appuntamento.[13]

2015: il più giovane esordiente in Formula 1Modifica
  Lo stesso argomento in dettaglio: Campionato mondiale di Formula 1 2015.
 
Verstappen al Gran Premio degli Stati Uniti d'America 2015.

Per la stagione successiva Verstappen, non ancora diciottenne e con solo un anno di esperienza in monoposto, fu ingaggiato dalla Toro Rosso come pilota titolare, al fianco di Carlos Sainz Jr.[14]. Nelle prime due gare della stagione il pilota olandese fece cadere due record di precocità, risultando il più giovane pilota di sempre a esordire in Formula 1 durante il Gran Premio d'Australia e il più giovane a far segnare punti nel successivo Gran Premio della Malesia.[15][16]

A partire da questo momento incomincia però una serie di cinque risultati negativi, dovuti sia a problemi tecnici, come in Cina dove si ritira a due giri dal traguardo mentre era ottavo, sia alla poca competitività mostrata in certi casi dalla sua vettura. Torna a segnare punti al Gran Premio d'Austria, in cui conquista un ottavo posto, mentre in Ungheria, complice una gara dallo svolgimento movimentato, Verstappen ottiene il suo miglior risultato dell'anno tagliando il traguardo in quarta posizione. Va a punti anche nel successivo Gran Premio del Belgio, nel quale chiude ottavo dopo essere stato retrocesso in diciottesima posizione sulla griglia di partenza per aver sostituito la power unit.

Verstappen è nuovamente protagonista a Singapore, dove per tutto il fine settimana si mostra competitivo: in qualifica riesce a ottenere l'ottava piazza, ma al via commette un errore che lo costringe a rientrare in pit lane e a riavviare il motore; nonostante ciò riesce a recuperare diverse posizioni, anche grazie alla safety car che gli permette di sdoppiarsi, fino a giungere ottavo davanti al compagno di squadra Sainz Jr., rallentato da un problema al cambio, dopo aver disubbidito a un ordine di scuderia che lo invitava a lasciargli strada e tentando invece l'attacco su Sergio Perez che li precedeva. Al termine della gara il Team Principal Franz Tost dà infine ragione a Verstappen.[17] A partire da questa gara ottiene sei risultati utili consecutivi, tra cui un altro quarto posto negli Stati Uniti (dove è stato brevemente in lotta per il podio), che lo fanno risalire al dodicesimo posto in classifica piloti con 49 punti. Nelle premiazioni finali FIA che si sono svolte il 4 dicembre a Parigi, Verstappen vince i premi per il migliore rookie, come personaggio dell'anno e per la migliore azione dell'anno (il sorpasso su Felipe Nasr a Spa-Francorchamps).[18]

Red Bull (2016-presente)Modifica

2016: la "promozione" dalla Toro Rosso alla Red BullModifica
  Lo stesso argomento in dettaglio: Campionato mondiale di Formula 1 2016.
 
Verstappen su Toro Rosso al Gran Premio del Bahrein 2016, prima della promozione alla Red Bull.

Inizia la seconda stagione in Formula 1 con un decimo posto in Australia, dietro al compagno di squadra Carlos Sainz Jr., dopo che in qualifica aveva ottenuto il quinto riscontro cronometrico. Conclude il Gran Premio del Bahrein in sesta posizione e quello della Cina in ottava. Durante la gara a Sochi è vittima di un guasto alla vettura mentre era in sesta posizione.

Il 5 maggio 2016 viene promosso in Red Bull Racing al posto di Daniil Kvjat, retrocesso in Scuderia Toro Rosso.[19] All'esordio con la squadra austriaca, in Spagna, ottiene il 4º posto in qualifica. Il giorno dopo, complice il ritiro delle due Mercedes di Hamilton e Rosberg, riesce a vincere il Gran Premio, resistendo nel finale di gara alla pressione di Kimi Räikkönen. Con la vittoria in Spagna diventa il più giovane pilota ad aver vinto una gara del campionato del mondo di Formula 1.[20]

Nel successivo Gran Premio di Monaco Verstappen si ritira per un incidente. In Canada chiude quarto, dopo aver resistito a Rosberg negli ultimi giri. Dopo una gara deludente a Baku, conclusa in ottava posizione, torna a podio nel Gran Premio d'Austria, dove chiude secondo precedendo in volata Kimi Räikkönen e superando nelle ultime curve Nico Rosberg, coinvolto in un contatto con Lewis Hamilton. In Gran Bretagna arriva terzo, recuperando poi una posizione in classifica grazie a una penalità di dieci secondi inflitta a Nico Rosberg per aver ricevuto degli aiuti radio vietati dal regolamento. In Ungheria, dopo il quarto posto in qualifica, chiude quinto, dopo aver resistito strenuamente a Kimi Raikkonen nel finale. In Germania, dopo essere stato in seconda posizione per buona parte della gara, chiude terzo, preceduto dal suo compagno di squadra Daniel Ricciardo. Dopo tre gare con risultati meno brillanti, Verstappen torna a podio in Malesia, dove completa la doppietta della Red Bull, tagliando il traguardo in seconda posizione alle spalle del compagno di squadra. Il pilota olandese bissa il risultato in Giappone, nel quale nelle ultime fasi di gara resiste al tentativo di rimonta di Lewis Hamilton.

 
Verstappen festeggia dopo aver vinto il Gran Premio di Spagna 2016.

Dopo un ritiro per problemi meccanici nel Gran Premio degli Stati Uniti, nel Gran Premio del Messico arriva terzo al traguardo, ma per via del taglio della chicane riceve 5 secondi di penalizzazione, venendo così retrocesso al quinto posto dietro Vettel e Ricciardo. Successivamente viene penalizzato anche Vettel con 10 secondi, per una difesa considerata scorretta nei confronti di Ricciardo; a seguito quindi delle decisioni della Fia, Verstappen viene considerato come quarto classificato. In Brasile chiude la gara in terza posizione, facendo segnare il primo giro veloce in carriera. Ad Abu Dhabi chiude quarto nonostante un contatto al primo giro che lo fa sprofondare nelle retrovie,[21] conquistando gli ultimi 12 punti che gli permettono di giungere quinto nella classifica piloti, con all'attivo 204 punti.

2017: un anno di alti e bassiModifica
  Lo stesso argomento in dettaglio: Campionato mondiale di Formula 1 2017.
 
Verstappen al Gran Premio della Malesia 2017.

Nel 2017 è confermato dalla Red Bull. Apre la stagione con un quinto posto in Australia, a quasi 30 secondi dal vincitore Sebastian Vettel. In Cina, dopo essere scattato dalla sedicesima posizione, ottiene un sorprendente terzo posto, precedendo il compagno di squadra Daniel Ricciardo. In Spagna si ritira a causa di un contatto con Kimi Räikkönen e Valtteri Bottas in partenza. Nel Gran Premio di Monaco chiude quinto, ma nelle tre gare successive, Canada, Azerbaigian e Austria è sempre costretto al ritiro.

Torna a punti nel Gran Premio di Gran Bretagna, dove chiude quarto, mentre in Ungheria conclude quinto. Dopo la pausa estiva, è costretto al ritiro in Belgio. In Italia chiude decimo, mentre a Singapore è protagonista di un contatto in partenza con le due Ferrari di Sebastian Vettel e Kimi Räikkönen. Vince il successivo Gran Premio in Malesia e ancora due gare dopo in Messico. Grazie a queste due vittorie e ad altri piazzamenti chiude sesto in classifica iridata, con 168 punti.

2018: la consacrazione tra podi e vittorieModifica
  Lo stesso argomento in dettaglio: Campionato mondiale di Formula 1 2018.
 
Verstappen alla guida della Red Bull RB14 durante i test prestagionali di Barcellona.

È confermato come pilota titolare dalla Red Bull anche per il campionato mondiale 2018. Alla prima gara stagionale in Australia, dopo essere partito dalla quarta posizione, conclude la gara al sesto posto. In Bahrein scatta dalla quindicesima posizione, complice un errore in qualifica che lo esclude sorprendentemente già nella Q1, non concludendo la gara domenicale in seguito ad un contatto con Lewis Hamilton durante il terzo giro che porta alla foratura della gomma posteriore sinistra della sua Red Bull RB14. In Cina si qualifica quinto e arriva nella stessa posizione. A Baku è costretto al ritiro subito dopo un incidente col compagno di squadra Daniel Ricciardo.

In Spagna conquista il primo podio stagionale con un terzo posto. A Monte Carlo un incidente nelle ultime prove libere costringe l'olandese a saltare le qualifiche. In gara rimonta dall'ultimo al nono posto. In Canada e in Francia conquista altri due podi, arrivando rispettivamente terzo e secondo. Nel Gran Premio di casa della Red Bull, in Austria, l'olandese ottiene la sua quarta vittoria in Formula 1, dopo una gara rocambolesca in cui si ritirano entrambe le Mercedes e il suo compagno di squadra.[22] In Gran Bretagna è costretto al ritiro negli ultimi giri per un problema idraulico e viene classificato 15º.

Dopo un altro ritiro al Gran Premio d'Ungheria, Verstappen torna a podio in Belgio con un terzo posto, mentre al Gran Premio d'Italia conclude al terzo posto in pista, ma viene penalizzato di 5 secondi sul tempo di gara per una collisione con Valtteri Bottas, venendo retrocesso al 5º posto. Dopo essersi piazzato secondo a Singapore, nel Gran Premio di Russia termina quinto. In Giappone arriva terzo e negli Stati Uniti conclude 2º dopo essere partito 18º. Torna alla vittoria in Messico, con una gara dominata dall'inizio alla fine.[23] In Brasile ottiene il suo decimo podio stagionale, piazzandosi secondo dopo essere arrivato al comando della gara ed avere avuto un incidente con Esteban Ocon in fase di doppiaggio,[24] mentre nel Gran Premio di Abu Dhabi arriva 3º, dietro a Sebastian Vettel e Lewis Hamilton.

2019: la prima pole e il primo podio nella classifica finaleModifica
  Lo stesso argomento in dettaglio: Campionato mondiale di Formula 1 2019.
 
Verstappen al Gran Premio d'Italia 2019.

È confermato nuovamente come pilota titolare dalla Red Bull anche per il campionato mondiale 2019. Alla prima gara stagionale in Australia, dopo essere partito dalla quarta posizione, conclude la gara al terzo posto. In Bahrein scatta dalla quinta posizione, concludendo la gara domenicale al quarto posto. In Cina si qualifica quinto e arriva quarto. A Baku si qualifica quarto e arriva nella medesima posizione. In Spagna si qualifica quarto e arriva terzo. A Monte Carlo riesce a qualificarsi terzo e conclude in seconda posizione dopo un contatto con Lewis Hamilton. Gli viene assegnata una penalità di 5 secondi per essere stato rimandato in pista non in condizioni di sicurezza dopo un pit stop, con conseguente contatto avvenuto con Bottas nella pit lane, e retrocede in quarta posizione. In Canada non riesce ad accedere in Q3 per colpa di una bandiera rossa provocata dall'incidente da parte di Kevin Magnussen, che distrugge la propria Haas sul rettilineo principale; quindi parte undicesimo, ma riesce a chiudere la gara in quinta posizione.

In Francia si qualifica quarto e arriva nella medesima posizione. Nel Gran Premio di casa della Red Bull, in Austria, l'olandese si qualifica terzo, ma grazie ad una penalità di 5 secondi assegnata a Lewis Hamilton riesce a progredire in seconda posizione. Al primo giro della gara parte male, facendo intervenire l'antistallo, e per colpa di questa partenza l'olandese perderà sette posizioni, riuscendo però a risalire in seconda posizione. Al giro 69 effettua un grandioso sorpasso su Leclerc portandosi in prima posizione e riesce a vincere, portando per la prima volta una monoposto motorizzata Honda sul primo gradino, cosa che non accadeva dal 2006.[25] Il contatto fu successivamente investigato, ma i commissari decisero di non prendere nessuna azione, visto che non erano presenti irregolarità su quel sorpasso.

In Gran Bretagna si qualifica quarto ed arriva quinto alla gara. Al Gran Premio di Germania si qualifica secondo e riesce a conquistare un'altra vittoria dopo una gara rocambolesca. Al Gran Premio d'Ungheria, Verstappen per la prima volta in tutta la sua carriera di Formula 1 riesce a conquistare la Pole Position, riuscendo così a rientrare nei 100 piloti che hanno conquistato una pole position.[26] In gara l'olandese parte bene e guida il gruppo per quasi tutto il resto della gara, ma verso il giro 67, Hamilton, montando gomme più fresche, riesce a passare Verstappen, creando un margine ampio. L'olandese decide di effettuare un ultimo pit stop con gomme soft e segnare il giro più veloce, e quindi conquistare un punto addizionale. Chiude la gara in seconda posizione. Vince anche il Gran Premio del Brasile[27] e conclude la stagione con un secondo posto nel Gran Premio di Abu Dhabi che gli vale la terza posizione nel mondiale piloti con 278 punti.

2020: la conferma in terza posizioneModifica
  Lo stesso argomento in dettaglio: Campionato mondiale di Formula 1 2020.
 
Verstappen alla guida della sua Red Bull RB16 ai test prestagionali del 2020.

Il 7 gennaio del 2020 Verstappen firma un prolungamento del contratto per correre per la Red Bull fino alla fine del 2023.[28] La stagione si apre con un ritiro per problemi tecnici al Gran Premio d'Austria. Dopo tre podi in altrettante gare, Verstappen riesce a vincere il Gran Premio del 70º Anniversario corso sul Circuito di Silverstone partendo dalla quarta posizione in griglia[29] e sale al secondo posto in classifica, che perde a vantaggio di Valtteri Bottas dopo due ritiri consecutivi a Monza e al Mugello. Nel Gran Premio del Portogallo il pilota olandese centra il suo quarantesimo podio in Formula 1. Nel Gran Premio di Abu Dhabi centra la sua prima pole stagionale e vince restando in testa alla gara per tutti i giri.[30] Chiude la stagione al terzo posto come l'anno precedente dietro le due Mercedes, avendo ottenuto un podio in ogni gara conclusa escluso il Gran Premio di Turchia, chiuso in sesta posizione.

2021: Il primo titolo mondialeModifica
  Lo stesso argomento in dettaglio: Campionato mondiale di Formula 1 2021.
 
Verstappen al Gran Premio d'Austria 2021.

Nella stagione 2021, Verstappen viene affiancato dal pilota messicano Sergio Pérez. Dopo i test pre-stagionali c'è molta attesa sul team Red Bull e nella nuova power unit Honda per contrastare il dominio della Mercedes.[31] Nella prima gara in Bahrein Verstappen conquista la pole position davanti alle due Mercedes.[32] In gara però viene superato al pit stop da Lewis Hamilton e taglia il traguardo al secondo posto. Ad Imola si qualifica terzo dietro a Hamilton e al suo compagno di team Perez.[33] In partenza riesce a scavalcare entrambi i rivali; nonostante l'ingresso in pista della safety car e la sospensione della gara per un incidente tra Valtteri Bottas e George Russell, Verstappen mantiene il primo posto fino al traguardo, conquistando la sua undicesima vittoria in Formula 1.[34][35] Nel Gran Premio del Portogallo si qualifica al terzo posto, alle spalle dei due piloti Mercedes. In gara risale in seconda posizione, avendo la meglio su Valtteri Bottas; si vede però annullare il giro più veloce, fatto segnare nell'ultima tornata di gara, per aver superato i limiti del tracciato in una curva.[36] Nel Gran Premio di Spagna parte secondo ma in partenza supera Hamilton, il quale lo ripassa a sei giri dalla fine.[37] Nel Gran Premio di Monaco si qualifica secondo dietro a Charles Leclerc il quale per un problema tecnico non prende il via del Gran Premio. In gara l'olandese non sbaglia nulla e vince davanti alla Ferrari di Carlos Sainz Jr., diventando anche il leader della classifica iridata.[38] Nel Gran Premio d'Azerbaigian si qualifica terzo dietro a Leclerc e Hamilton. In gara, grazie ad un pit stop lento del britannico, riesce a guadagnare la leadership della gara. Vede sfumare la vittoria a 5 giri dal termine quando nel rettilineo finale cede la sua gomma posteriore sinistra, costringendolo al ritiro.[39] Rimane in testa al mondiale grazie anche all'errore di Hamilton alla ripartenza dalla bandiera rossa.[40] Al Paul Ricard si svolge il Gran Premio di Francia: la pista è storicamente favorevole alla Mercedes ma Verstappen conquista la pole e poi la vittoria superando Hamilton a due giri dalla fine.[41] Realizza inoltre il primo hat-trick della sua carriera, ovvero pole, vittoria e giro più veloce, quest'ultimo completato al 35º giro.[42]

Anche nel Gran Premio di Stiria riesce a conquistare la pole position[43] e la domenica domina la gara dal primo all'ultimo giro.[44] Si ripete anche nel Gran Premio d'Austria conquistando la pole e la sua quindicesima vittoria; ottiene in questa occasione il primo grand chelem in carriera, per aver ottenuto il giro più veloce in gara e per aver mantenuto la prima posizione per tutta la durata del gran premio.[45] A Silverstone vince la prima Qualifica Sprint della storia[46] ma in gara finisce contro le barriere a causa di un contatto con Hamilton.[47] Nel successivo Gran Premio d'Ungheria è vittima ancora di un incidente al primo giro, questa volta causato da Valtteri Bottas, che porterà gravi danni alla sua vettura ma concluderà comunque in nona posizione. Dopo la pausa estiva nel Gran Premio di casa, il gp del Belgio a Spa, conquista la pole position e in gara concluderà al primo posto in una gara surreale di due giri dietro a Safety car. Al Gran Premio di Zandvoort, Verstappen disputa per la prima volta la sua gara di casa in Formula 1. Qui riesce a conquistare ancora una volta la prima fila e dopo una gara molto strategica contro le due Mercedes, riesce ad arrivare sul gradino più alto del podio.[48] A Monza è protagonista di un incidente con Hamilton che mette fine alla gara di entrambi; l'olandese poi viene penalizzato di tre posizioni in griglia nel Gran Premio successivo.[49] In Russia, visto la penalità il team decide di cambiare il motore sull'auto di Max, che per questo è costretto a partire in ultima posizione[50], ma grazie a una gara condizionata dalla pioggia riesce a risalire fino al secondo posto.

 
Verstappen (a sinistra) e il compagno di squadra Sergio Pérez al termine delle qualifiche del Gran Premio di Gran Bretagna 2021.

In Turchia arriva secondo, mentre torna a vincere negli Stati Uniti dopo essere partito dalla pole position ed aver vinto per la prima volta il Trofeo Pole FIA.[51] Bissa il successo due settimane dopo, in Messico, vincendo agevolmente la gara dopo essere partito dalla terza posizione.[52] Nel Gran Premio del Brasile parte primo nella Sprint Race grazie alla squalifica assegnata a Lewis Hamilton, ma viene sorpassato subito da Bottas e conclude secondo. In gara supera Bottas al primo giro e rimane al comando fino al 59º giro, quando viene passato da Hamilton che, dopo una splendida rimonta, va a vincere la gara, rimanendo però a 14 punti di distacco dall'olandese. Nei successivi Gran Premio del Qatar e Gran Premio d'Arabia Saudita arriva sempre al secondo posto, ottenendo inoltre una penalizzazione a Jeddah per condotta di gara scorretta: si arriva così alla vigilia dell'ultima gara stagionale ad Abu Dhabi coi due contendenti al titolo a pari punti. Verstappen ottiene la pole, ma al via del Gran Premio di Abu Dhabi viene superato dall'inglese, che non riuscirà più a raggiungere fino agli ultimi giri, complice una Safety Car dovuta a un incidente di Nicholas Latifi. Terminata la Safety Car alle ultime tornate del penultimo giro, Verstappen, su gomme più fresche e macchina più performante rispetto a quella di Hamilton, riesce a superarlo a poche curve dalla fine, tagliando così il traguardo per primo e diventando campione del mondo per la prima volta in carriera.[53]

2022: Il secondo titolo mondiale e il record di vittorie in un campionatoModifica
  Lo stesso argomento in dettaglio: Campionato mondiale di Formula 1 2022.
 
Verstappen al Gran Premio di Gran Bretagna 2022 in battaglia con Mick Schumacher.

Verstappen decide di correre con il numero 1 sulla sua Red Bull per difendere il titolo di Campione del Mondo di Formula 1. Il numero 1 non viene utilizzato dalla stagione 2014 con allora campione Sebastian Vettel[54] perché negli anni successivi Lewis Hamilton conferma sempre il suo fido 44. Il 3 marzo 2022 Red Bull Racing annuncia il rinnovo del contratto di Max Verstappen fino al 2028.[55]

La stagione inizia col piede sbagliato con un ritiro al Gran Premio del Bahrain[56], ma torna a vincere in Arabia Saudita dopo un serrato confronto con Charles Leclerc.[57] Nel Gran Premio d'Australia è costretto ancora al ritiro mentre è secondo.[58] A Imola, nel Gran Premio del Made in Italy e dell'Emilia-Romagna, in casa Ferrari, ottiene la seconda vittoria con tanto di vittoria nella Sprint Race sabato e grand chelem (pole, vittoria, giro veloce e in testa tutta la gara) domenica.[59][60] Partito terzo dietro le due Ferrari, riesce a vincere il primo Gran Premio di Miami della storia salendo al decimo posto dei piloti col maggior numero di podi nella storia della F1.[61]

Avvantaggiato dal ritiro del rivale Leclerc, Verstappen vince anche il successivo Gran Premio di Spagna, salendo in testa alla classifica iridata.[62] Dopo un terzo posto a Monaco, Verstappen vince il Gran Premio d'Azerbaigian e diventa il pilota con il maggior numero di podi della storia della Red Bull, 66, davanti a Sebastian Vettel.[63] Nel Gran Premio del Canada Verstappen incrementa il suo vantaggio sul compagno di squadra Pérez ottenendo pole position e vittoria. A Silverstone, nel Gran Premio di Gran Bretagna, parte secondo e riesce a ottenere la leadership, ma a causa di una foratura che provoca danni al fondo della sua vettura deve terminare la gara in settima posizione. Nel Gran Premio d'Austria, dopo aver vinto la Sprint Race, conclude la gara in seconda posizione col giro più veloce, dietro a Leclerc. Nei successivi due gran premi, di Francia e di Ungheria, ottiene due vittorie consecutive; la seconda ottenuta partendo dalla decima posizione, dopo una bella rimonta.[64][65]

Fa ancora meglio al rientro dalla pausa estiva: nel weekend del Gran Premio del Belgio ottiene la pole position nelle qualifiche del sabato, ma a causa della sostituzione di diverse componenti della power unit deve partire dalla quattordicesima casella; nella gara della domenica, tenendo un ritmo infernale, in undici giri ottiene la prima posizione, saldamente mantenuta fino al termine della corsa: vince la gara facendo registrare il giro più veloce.[66] Una settimana dopo, a Zandvoort, nella gara di casa, l'olandese si ripete: ottiene la pole nelle qualifiche e domenica, dopo una complicata gara strategica, vince facendo registrare il giro più veloce; è il suo secondo hat trick stagionale, il quinto della carriera.[67] Poi tocca al GP d'Italia, dove trionfa ancora partendo settimo a causa di una penalità dovuta alla sostituzione di alcune componenti della power unit: è la quinta vittoria consecutiva. Un errore nel calcolo della benzina nelle qualifiche della gara a Singapore lo relega a partire ottavo e a chiudere settimo.

Il successivo 9 ottobre, vincendo il caotico GP di Suzuka in Giappone, si laurea campione del mondo per la seconda volta consecutiva, con quattro gare di anticipo. Curiosamente, il titolo gli viene matematicamente assegnato a gara già conclusa quando Leclerc viene penalizzato per una manovra scorretta perdendo ogni chance di lottare ancora per la corona iridata.[68] Con le gare negli USA[69] e in Messico[70] raggiunge quota 14 vittorie in un solo campionato, superando i primati di Michael Schumacher (2004) e Sebastian Vettel (2013) fermi a 13. Infine vince anche ad Abu Dhabi raggiungendo le 15 gare vinte in un unico Mondiale, stabilendo inoltre il record di punti conquistati in un campionato, 454.

RisultatiModifica

Stagione Serie Team Gare Vittorie Pole Gpv Podi Punti Pos.
2014 Florida Winter Series N.D. 12 2 3 3 5 N.D.
F3 europea Van Amersfoort Racing 33 10 7 7 16 411
Gran Premio di Macao 1 0 0 1 0 N/A
Zandvoort Masters Motopark 1 1 1 0 1 N/A
2015 Formula 1 Scuderia Toro Rosso 19 0 0 0 0 49 12º
2016 Formula 1 Scuderia Toro Rosso 4 0 0 0 0 204
Red Bull Racing 17 1 0 1 7
2017 Formula 1 Red Bull Racing 20 2 0 1 4 168
2018 Formula 1 Aston Martin Red Bull 21 2 0 2 11 249
2019 Formula 1 Aston Martin Red Bull 21 3 2 3 9 278
2020 Formula 1 Aston Martin Red Bull Racing 17 2 1 3 11 214
2021 Formula 1 Red Bull Racing Honda 22 10 10 6 18 395,5
2022 Formula 1 Oracle Red Bull Racing 22 15 7 5 17 454

Risultati in Formula 3 europeaModifica

(legenda) (Le gare in grassetto indicano la pole position) (Le gare in corsivo indicano Gpv)

Anno Team 1 2 3 4 5 6 7 8 9 10 11 12 13 14 15 16 17 18 19 20 21 22 23 24 25 26 27 28 29 30 31 32 33 Punti Pos.
2014   Van Amersfoort Racing SIL
 
HOC
 
PAU
 
HUN
 
SPA
 
NOR
 
MSC
 
RBR
 
NÜR
 
IMO
 
HOC
 
411
Rit 5 2 Rit DN 1 3 Rit Rit Rit 16 4 1 1 1 1 1 1 3 Rit 2 5 4 12 1 Rit 3 Rit 2 1 1 5 6

Risultati in Formula 1Modifica

2009 Scuderia Vettura                                   Punti Pos.
Red Bull RB5 13 15 1 2 4 Rit 3 1 2 Rit Rit 3 8 4 1 4 1 84
2010 Scuderia Vettura                                       Punti Pos.
Red Bull RB6 4 Rit 1 6 3 2 Rit 4 1 7 3 3 15 4 2 1 Rit 1 1 256
2011 Scuderia Vettura                                       Punti Pos.
Red Bull RB7 1 1 2 1 1 1 2 1 2 4 2 1 1 1 3 1 1 Rit 2 392
2012 Scuderia Vettura                                         Punti Pos.
Red Bull RB8 3 3 3 8 8 5 1 19 8 Rit 1 Rit 1 Rit 5 10 4 Rit 1 Rit 190
2013 Scuderia Vettura                                       Punti Pos.
Red Bull RB9 5 3 3 5 12 4 3 4 5 1 3 9 5 5 Rit 6 7 4 9 189
2014 Scuderia Vettura                                       Punti Pos.
Red Bull RB10 Rit 1 1 1 1 2 Rit 2 1 3 3 Rit 1 1 1 1 1 2 1 384
2015 Scuderia Vettura                                       Punti Pos.
Red Bull RB11 1 2 1 1 2 3 1 2 1 6 1 1 Rit 1 1 1 2 2 2 381
2016 Scuderia Vettura                                           Punti Pos.
Red Bull RB12 2 3 7 2 Rit 1 1 5 1 1 1 1 3 2 3 Rit 3 1 1 1 1 380
2017 Scuderia Vettura                                         Punti Pos.
Red Bull RB13 1 2 1 2 2 1 4 4 2 7 1 2 3 Rit 4 Rit 2 4 1 3 317
2018 Scuderia Vettura                                           Punti Pos.
Red Bull RB14 1 1 8 4 4 2 1 5 3 1 Rit 2 1 4 3 3 6 4 2 6 2 320
2019 Scuderia Vettura                                           Punti Pos.
Red Bull RB15 2 1 1 2 1 1 1 1 5 1 9 1 2 3 4 1 3 1 2 7 1 413
2020 Scuderia Vettura                                   Punti Pos.
Red Bull RB16 4 1 1 1 2 1 1 7 1 3 1 1 1 1 1 INF 3 347
2021 Scuderia Vettura                                             Punti Pos.
Red Bull RB16B 2 1 2 2 1 18* 1 1 1 Rit 9 1 1 Rit 2 2 1 1 2 2 2 1 395,5
2022 Scuderia Vettura                                             Punti Pos.
Red Bull RB18 19* 1 Rit 1 1 1 3 1 1 7 2 1 1 1 1 1 7 1 1 1 6 1 454
Legenda 1º posto 2º posto 3º posto A punti Senza punti/Non class. Grassetto – Pole position
Corsivo – Giro più veloce
Apice – Risultato Sprint
Squalificato Ritirato Non partito Non qualificato Solo prove/Terzo pilota

* Non ha terminato, ma è stato classificato in quanto aveva completato più del 90% della distanza di gara.

‡ Metà punti assegnati dopo il completamento di meno del 75% della distanza di gara.

Record in Formula 1Modifica

  Lo stesso argomento in dettaglio: Statistiche dei piloti di Formula 1.
Record Numero/Data
Pilota più giovane al via di un Gran Premio[71] 17 anni, 5 mesi e 15 giorni (Gran Premio d'Australia 2015)
Pilota più giovane a punti[72] 17 anni, 5 mesi e 29 giorni (Gran Premio della Malesia 2015)
Vincitore più giovane[73] 18 anni, 7 mesi e 15 giorni (Gran Premio di Spagna 2016)
Pilota più giovane a podio[74] 18 anni, 7 mesi e 15 giorni (Gran Premio di Spagna 2016)
Pilota più giovane a condurre un Gran Premio[75] 18 anni, 7 mesi e 15 giorni (Gran Premio di Spagna 2016)
Pilota più giovane a segnare un giro veloce[76] 19 anni, 1 mese e 14 giorni (Gran Premio del Brasile 2016)
Pilota più giovane a firmare un Grand Chelem[77] 23 anni e 277 giorni (Gran Premio d'Austria 2021)
Maggior numero di podi in una stagione[78] 18 (2021)
Maggior numero di vittorie in una stagione[2] 15 (2022)
Maggior numero di punti in una stagione[79] 454 (2022)

Riconoscimenti e onorificenzeModifica

  Ufficiale dell'Ordine di Orange-Nassau (Paesi Bassi)

NoteModifica

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  9. ^ FIA Formula 3 European Championship 2014 standings, su driverdb.com. URL consultato il 4 maggio 2021.
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  60. ^ Michele Mazzeo, Assolo di Verstappen a Imola, doppietta Red Bull nel GP dell’Emilia Romagna: disastro Ferrari, su fanpage.it, 24 aprile 2022. URL consultato il 24 aprile 2022.
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  65. ^ Capolavoro Verstappen, Ferrari lontane: il Mondiale è in cassaforte, su La Gazzetta dello Sport. URL consultato il 1º agosto 2022.
  66. ^ Verstappen distrugge tutti: nona vittoria davanti a Perez e Sainz, Leclerc 6°, su La Gazzetta dello Sport. URL consultato il 28 agosto 2022.
  67. ^ F1, Verstappen blinda il Mondiale. Ferrari opaca: il 3º posto di Leclerc merito...della Mercedes, su La Gazzetta dello Sport. URL consultato il 4 settembre 2022.
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