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Maximilian Schell

attore austriaco

BiografiaModifica

Maximilian Schell nacque a Vienna, in Austria, figlio di Margarethe Noé von Nordberg, un'attrice, e di Hermann Ferdinand Schell, poeta svizzero e proprietario di una farmacia.[2][3] I suoi genitori erano entrambi cattolici.[3] La famiglia Schell lasciò Vienna nel 1938 per "fuggire da Hitler" dopo l'Anschluss, quando l'Austria fu annessa alla Germania Nazista. Si stabilirono a Zurigo, in Svizzera.[4]

A Zurigo, Schell crebbe leggendo i classici e all'età di dieci anni scrisse la sua prima opera teatrale.[3] In seguito Schell frequentò l'Università di Zurigo per un anno, nella quale giocava a calcio e scriveva per il giornalino dell'università. In seguito alla fine della Seconda guerra mondiale, fece ritorno in Germania, dove si iscrisse all'Università di Monaco e studiò filosofia e storia dell'arte.

Schell tornò poi a Zurigo, dove servì nell'esercito svizzero per un anno. Si riscrisse per un anno all'Università di Zurigo per poi iscriversi all'Università di Basilea per sei mesi. Durante questo periodo, iniziò a recitare in alcune opere teatrali e decise di intraprendere la carriera di attore. Schell iniziò a recitare al Theater Basel.[5] La sorella maggiore di Maximilian, Maria Schell, era anch'essa un'attrice. Essi avevano altri due fratelli: Carl e Immy (Immaculata) Schell.

Schell debuttò come attore cinematografico nel 1955 nel film All'est si muore. Successivamente recitò in altri sette film prima di recarsi negli Stati Uniti.[6] Nel 1958 Schell venne invitato negli Stati Uniti per recitare a Broadway nell'opera teatrale Interlock, di Ira Levin.[7] Egli fece il suo debutto ad Hollywood nel film di guerra I giovani leoni (1958), nel quale recitavano anche Marlon Brando e Montgomery Clift.

Nel 1960 Schell ritornò in Germania dove interpretò il ruolo di Amleto nel film televisivo Il piccolo Amleto. Insieme a Laurence Olivier, Schell è considerato "uno dei migliori Amleto della storia".[8] È stato diretto da molti grandi registi fra cui Vittorio De Sica, Fred Zinnemann, Sam Peckinpah e, in uno spettacolo teatrale, da Robert Altman. Nel 1962 vinse il premio Oscar al miglior attore protagonista per la sua interpretazione nel film Vincitori e vinti. Divenne così famoso in tutto il mondo, ottenendo ruoli sia per il cinema che per la televisione. Fu candidato altre due volte: nel 1976 di nuovo come protagonista per The Man in the Glass Booth, nel 1978 come miglior attore non protagonista per Giulia. Ha anche collaborato col maestro Leonard Bernstein per il programma tv musicale Bernstein/Beethoven, in cui Bernstein presentava tutte le maggiori composizioni del compositore tedesco e Schell lo interpretava di persona.

Schell è morto ad Innsbruck il 1º febbraio 2014 all'età di 83 anni per una polmonite.[9][10] È stato sepolto nel cimitero Zentralfriedhof di Vienna, accanto alla sorella Maria.

Vita privataModifica

Padrino di Angelina Jolie, nel 1986 si sposò con Natal'ja Eduardovna Andrejčenko, conosciuta sul set della miniserie tv Pietro il Grande, da cui ebbe una figlia, Nastassja nel 1989 e da cui divorziò nel 2005.

Il 20 agosto 2013 convolò nuovamente a nozze con la cantante Iva Mihanovic; i due rimasero insieme per solo cinque mesi, fino alla morte di lui, nel febbraio 2014.[senza fonte]

FilmografiaModifica

 
Maximilian Schell nel 2006

AttoreModifica

CinemaModifica

TelevisioneModifica

CortometraggiModifica

RegistaModifica

SceneggiatoreModifica

ProduttoreModifica

Produttore esecutivoModifica

DoppiaggioModifica

Premi e nominationModifica

Anno Premio Categoria Lavoro Risultato
1956 German Film Awards Miglior attore protagonista Ein Mädchen aus Flandern Candidato/a
1961 New York Film Critics Circle Awards Miglior attore Vincitori e vinti Vincitore/trice
1962 Laurel Awards Top Male New Personality N.D. Vincitore/trice
Top Male Dramatic Performance Vincitori e vinti Vincitore/trice
BAFTA Awards Miglior attore straniero Vincitori e vinti Candidato/a
Golden Globe Miglior attore in un film drammatico Vincitori e vinti Vincitore/trice
Premio Oscar Miglior attore protagonista Vincitori e vinti Vincitore/trice
1965 Ondas Awards International Television: Best Actor N.D. Vincitore/trice
1968 German Film Awards Best Performance by an Actor in a Leading Role Das Schloß' Candidato/a
1970 San Sebastián International Film Festival N.D. Erste Liebe Vincitore/trice
1974 German Film Awards Miglior regia Il pedone Candidato/a
1975 San Sebastián International Film Festival N.D. Assassinio sul ponte Vincitore/trice
1976 Golden Globes Best Motion Picture Actor - Drama The Man in the Glass Booth Candidato/a
Premio Oscar Miglior attore protagonista The Man in the Glass Booth Candidato/a
1977 New York Film Critics Circle Awards Miglior attore non protagonista Giulia Vincitore/trice
National Society of Film Critics Awards Miglior attore non protagonista Giulia Vincitore/trice
3º posto
1978 Golden Globes Miglior attore non protagonista Giulia Candidato/a
Premio Oscar Miglior attore non protagonista Giulia Candidato/a
1979 German Film Awards Miglior regia Assassinio sul ponte Candidato/a
Chicago International Film Festival Best Feature Geschichten aus dem Wienerwald Candidato/a
1980 German Film Awards Miglior regia Geschichten aus dem Wienerwald Candidato/a
1984 German Film Awards Miglior attore protagonista Morgen in Alabama Vincitore/trice
Chicago International Film Festival Best Feature Marlene Candidato/a
1990 German Film Awards Premio onorario N.D. Vincitore/trice[11]
1992 Primetime Emmy Awards Outstanding Lead Actor in a Miniseries or a Special Miss Rose White Candidato/a
1993 Outstanding Supporting Actor in a Miniseries or a Special Stalin Candidato/a
Golden Globes Best Performance by an Actor in a Supporting Role in a Series, Mini-Series or Motion Picture Made for TV Stalin Vincitore/trice
1994 CableACE Awards Supporting Actor in a Movie or Miniseries Stalin Vincitore/trice
1999 Romy Gala N.D. N.D. Vincitore/trice
Method Fest N.D. N.D. Vincitore/trice
2000 Satellite Awards N.D. N.D. Vincitore/trice
2002 Pula Film Festival Miglior regista straniero Meine Schwester Maria Vincitore/trice
Chicago International Film Festival Miglior documentario Meine Schwester Maria Candidato/a
Bambi Awards Lifetime Achievement N.D. Vincitore/trice
2006 Bavarian Film Awards N.D. N.D. Vincitore/trice
2009 Bambi Awards Lifetime Achievement N.D. Vincitore/trice

Doppiatori italianiModifica

Nel film Quell'ultimo ponte è lasciato in lingua originale.

OnorificenzeModifica

NoteModifica

  1. ^ più precisamente di doppia cittadinanza, vedi biografia
  2. ^ Maximillian Schell Film Reference biography
  3. ^ a b c Ross, Lillian and Helen. The Player: A Profile of an Art, Simon & Schuster (1961) pp. 231-239
  4. ^ "Artists of Holocaust Symphony: 'The Train' ", Nov. 22, 2004
  5. ^ Maximillian Schell bio at Yahoo! Movies
  6. ^ Monush, Barry. The Encyclopedia of Hollywood Film Actors, Applause Theatre and Cinema Books (2003) pp. 666-667
  7. ^ Interlock, Playbill, Feb. 6, 1958
  8. ^ "Maximilian Schell: The Actor of the Millenium", Bohème Magazine Online, 2003
  9. ^ Addio a Maximilian Schell, Oscar per "Vincitori e Vinti", su repubblica.it, 1º febbraio 2014. URL consultato il 22 marzo 2014.
  10. ^ Oscar-Winning Actor Maximilian Schell Dies at 83, in Associated Press in the New York Times, 1º febbraio 2014. URL consultato il 1º febbraio 2014.
    «Schell's agent, Patricia Baumbauer, said Saturday he died overnight at a hospital in Innsbruck following a "sudden and serious illness," the Austria Press Agency reported.».
  11. ^ Maximilian Schell si rifiutò di ritirare il premio

Altri progettiModifica

Collegamenti esterniModifica

Controllo di autoritàVIAF (EN19866935 · ISNI (EN0000 0000 8099 173X · LCCN (ENn86025468 · GND (DE119528967 · BNF (FRcb13899472z (data) · NLA (EN40010132 · WorldCat Identities (ENn86-025468