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Mazzy Star
Mazzy Star.jpg
Paese d'origineStati Uniti Stati Uniti
GenereDream pop[1]
Rock alternativo[1]
Neopsichedelia[1]
Rock psichedelico
Folk rock
Periodo di attività musicale1987 – 1996
2011 – in attività
Album pubblicati4
Studio4

I Mazzy Star sono un gruppo musicale statunitense di genere alternative rock neopsichedelico, attivo dalla fine degli anni ottanta al 1996 e in seguito riformato, dopo quindici anni, nel 2011.

Indice

StoriaModifica

Nel 1987 a Pasadena, durante un tour degli Opal con i The Jesus and Mary Chain, la bassista e cantante Kendra Smith decide di far perdere le proprie tracce. Il chitarrista David Roback (già nei Rain Parade col fratello Steven) chiama a sostituirla una giovane cantautrice di cui aveva prodotto il disco d'esordio, Hope Sandoval. Al ritorno della Smith, Roback decide di lasciare gli Opal e di formare, con la Sandoval, un nuovo gruppo: i Mazzy Star. I due musicisti si suddividono i compiti, lei scrive i testi mentre Roback la musica.[2]

Esordiscono nell'aprile 1990 su Rough Trade con She Hangs Brightly, compendio di stili diversi (si passa dal folk al blues, dalla psichedelia al Paisley Underground) sempre all'insegna dell'atmosfera sognante del dream pop.

Nel settembre 1993 esce So Tonight That I Might See (Capitol Records). Sulla falsariga del precedente, l'album rafforza la vena dream pop, con canzoni come il singolo Fade Into You, ballata acustica che riscuote grande successo.[3] Il disco stesso entrerà nella Top 40 statunitense.[1]

Terza uscita ufficiale del gruppo è Among My Swan, pubblicato nell'ottobre 1996 e da cui viene estratto il singolo di successo Flowers in December.

Mai scioltosi ufficialmente, il gruppo si concede un lungo periodo di pausa. La cantante Hope Sandoval ha dato vita a una carriera solista di rilievo (iniziata nel 2001 con l'album Bavarian Fruit Bread) e a diverse collaborazioni. Inoltre ha fondato con Colm Ó Cíosóig il gruppo Hope Sandoval & The Warm Inventions. Roback collabora con Maggie Cheung per alcune tracce presenti nel film Clean (2004) e con Beth Orton (Central Reservation, 1999). Nel 2009, dopo il suo utilizzo in uno spot per Virgin Media, il brano Into Dust (dall'album So Tonight That I Might See) entra nelle classifiche britanniche, statunitensi e irlandesi.

Nell'ottobre 2011 Hope Sandoval annuncia, attraverso il proprio sito, la reunion del gruppo. Viene pubblicato il doppio singolo Common Burn/Lay Myself Down, seguito da un singolo su 7". Nel 2012 il duo intraprende un tour che tocca Stati Uniti ed Europa assieme ad altri musicisti, tra cui Colm Ó Cíosóig e Keith Mitchell.

Nel luglio 2013 viene pubblicato il nuovo album del gruppo, il primo dopo 17 anni, Seasons of Your Day, anticipato dal singolo California, registrato tra la California e la Norvegia e prodotto dagli stessi David Roback e Hope Sandoval.[4] Al disco, pubblicato dalla personale Rhymes of an Hour Records, collaborano anche Colm O'Ciosoig (My Bloody Valentine) e il chitarrista Bert Jansch, scomparso nel 2011.

Stile musicaleModifica

Il suono attinge alle precedenti esperienze del chitarrista accentuando però la dimensione di un pop etereo e onirico, reso particolare dalla voce tenue ed erotica della Sandoval[5] che ricorda in alcuni momenti Nico con i Velvet Underground.[6]

FormazioneModifica

Membri stabili
Collaboratori attuali
Ex membri e collaboratori

DiscografiaModifica

NoteModifica

  1. ^ a b c d (EN) Mazzy Star, su AllMusic, All Media Network.  
  2. ^ (ENIT) Piero Scaruffi, Mazzy Star, su The History of Rock Music.
  3. ^ Claudio Fabretti, Mazzy Star - So Tonight That I Might See, su Onda Rock, 27 marzo 2008.
  4. ^ (EN) Jenn Pelly, Mazzy Star Announce New Album Seasons of Your Day, Share "California", su Pitchfork.
  5. ^ (EN) So Tonight That I Might See, su Lankelot (archiviato dall'url originale il 29 ottobre 2013).
  6. ^ Claudio Fabretti, Hope Sandoval - Mazzy Star. Una sirena a Los Angeles, su Onda Rock.

Voci correlateModifica

Collegamenti esterniModifica

Controllo di autoritàVIAF (EN144456516 · ISNI (EN0000 0001 1091 0727 · LCCN (ENno98016122 · GND (DE10294050-2 · BNF (FRcb13998089h (data) · WorldCat Identities (ENno98-016122
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