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Medea (Italia)

comune italiano
Medea
comune
Medea – Stemma Medea – Bandiera
Medea – Veduta
Ara pacis
Localizzazione
StatoItalia Italia
RegioneFriuli-Venezia-Giulia-Stemma.svg Friuli-Venezia Giulia
ProvinciaNon presente
Amministrazione
SindacoIgor Godeas (lista civica) dal 25-5-2014
Territorio
Coordinate45°55′N 13°25′E / 45.916667°N 13.416667°E45.916667; 13.416667 (Medea)Coordinate: 45°55′N 13°25′E / 45.916667°N 13.416667°E45.916667; 13.416667 (Medea)
Altitudine132 m s.l.m.
Superficie7,36 km²
Abitanti965[1] (31-3-2019)
Densità131,11 ab./km²
Comuni confinantiChiopris-Viscone (UD), Cormons, Mariano del Friuli, Romans d'Isonzo, San Vito al Torre (UD)
Altre informazioni
Lingueitaliano, friulano
Cod. postale34076
Prefisso0481
Fuso orarioUTC+1
Codice ISTAT031011
Cod. catastaleF081
TargaGO
Cl. sismicazona 3 (sismicità bassa)
Cl. climaticazona E, 2 289 GG[2]
Nome abitantimedeensi
PatronoSanta Maria Assunta
Giorno festivo15 agosto
Cartografia
Mappa di localizzazione: Italia
Medea
Medea
Medea – Mappa
Posizione del comune di Medea nella provincia di Gorizia
Sito istituzionale

Medea (Migjee in friulano standard[3], Migjea in friulano goriziano[4], Medja Vas in sloveno) è un comune italiano di 965 abitanti in Friuli-Venezia Giulia. Nel 1928 il paese divenne frazione di Cormons per poi ritornare ad essere comune indipendente nel 1955[5].

StoriaModifica

Medea fu abitata sia in epoca preromana che romana. Nel medioevo fu feudo dell'Abbazia di Rosazzo, che ne fu investita prima dai patriarchi di Aquileia e successivamente dai conti di Gorizia; nel 1500 passò sotto il controllo degli Asburgo.

Medea fu duramente provata dalle incursioni turche del 1470 e del 1499; un campo vicino al cimitero è tuttora denominato cjamp dai turcs. Inoltre, tra il 1508 ed il 1516 fu, danneggiata durante le guerre tra Massimiliano I d'Asburgo e Venezia e tra il 1615 ed il 1617 durante la guerra di Gradisca. Dopo il 1647 fu incluso nella contea di Gradisca. Il paese, come tutte le zone del vecchio litorale austriaco, ha attraversato più di 400 anni di dominazione asburgica fino alla sua annessione al regno d'Italia nel novembre del 1918.

Monumenti e luoghi d'interesseModifica

Ara pacis mundiModifica

Il paese è conosciuto soprattutto per la maestosa Ara pacis mundi, monumento dedicato ai caduti di tutte le guerre e specialmente della II seconda guerra mondiale, eretto nel 1950 ed ideato dall'architetto Mario Bacciocchi (Fiorenzuola d'Arda, 1902 - Milano, 1974)[6][7].

Il complesso monumentale fu inaugurato il 6 maggio 1951 e si trova in cima al colle di Medea, a circa 140 m s.l.m.

 
L'Ara

All'interno del recinto vi è l'Ara propriamente detta; è costruita in porfido della Val Camonica con una base quadrata di 3 m. di lato. È formata da un corpo inferiore a tronco di piramide, che termina con una cimasa, anch'essa in porfido, raggiungendo una altezza complessiva di 5 m.

All'interno è posta una urna in legno e bronzo dove è posta solo la scritta

(LA)

«Odium parit mortem, vitam progignit amor»

(IT)

«L'odio produce morte, l'amore genera vita»

All'interno dell'urna sono raccolte terre provenienti da oltre 800 cimiteri di guerra sparsi nel mondo, compresi africani e russi, oltre ad alcune ampolle d'acqua marina prelevate nei luoghi in cui affondarono navi di diverse nazionalità e dove trovarono la morte migliaia di marinai e militari.

Chiesetta di Sant'AntonioModifica

 
Chiesetta di Sant'Antonio sul colle di Medea

La chiesa, di origine settecentesca, fu pesantemente danneggiata durante la prima guerra mondiale ed in seguito rimaneggiata. La facciata è sormontata da una statua di Sant'Antonio da Padova ed a fianco è posto il campanile.

L'interno è costituito da una unica navata con tre altari marmorei, di cui il principale, dedicato al santo, è opera dello scultore udinese Simone Pariotti. L'altare del Crocifisso è invece opera dell'artista goriziano Francesco Zolli. Nella chiesa sono conservati anche una dozzina di ex voto, frutto della devozione popolare tra la fine del XIX e l'inizio del XX secolo.

All'esterno della chiesa, sul fianco sinistro si trova la tomba del cardinale Guido Del Mestri.

ParrocchialeModifica

La chiesa parrocchiale di Medea, dedicata a Santa Maria Assunta ed in stile neoclassico, venne costruita nel 1843 su progetto di tale Biagio Martinis e sulla base di quella antica, risalente al Medio Evo. L'edificio ha subito un intervento di restauro verso la fine del XX secolo.

 Lo stesso argomento in dettaglio: Chiesa di Santa Maria Assunta (Medea).

SocietàModifica

Evoluzione demograficaModifica

Abitanti censiti[8]

 

Lingue e dialettiModifica

A Medea, accanto alla lingua italiana, la popolazione utilizza il friulano goriziano, una variante della lingua friulana. Nel territorio comunale vige la Legge regionale 18 dicembre 2007, n. 29 "Norme per la tutela, valorizzazione e promozione della lingua friulana".[9]

Geografia antropicaModifica

FrazioniModifica

Il comune di Medea non ha frazioni.

AmministrazioneModifica

NoteModifica

  1. ^ Dato Istat - Popolazione residente al 31 marzo 2019.
  2. ^ Tabella dei gradi/giorno dei Comuni italiani raggruppati per Regione e Provincia (PDF), in Legge 26 agosto 1993, n. 412, allegato A, Agenzia nazionale per le nuove tecnologie, l'energia e lo sviluppo economico sostenibile, 1º marzo 2011, p. 151. URL consultato il 25 aprile 2012.
  3. ^ AA. VV., Dizionario di toponomastica. Storia e significato dei nomi geografici italiani, Milano, GARZANTI, 1996, p. 386.
  4. ^ Toponomastica: denominazioni ufficiali in lingua friulana, su arlef.it. URL consultato il 18 maggio 2012 (archiviato dall'url originale il 27 settembre 2013).
  5. ^ Statuto comunale di Medea, p. 2 http://incomune.interno.it/statuti/statuti/medea.pdf
  6. ^ Sito turismo del Friuli-Venezia Giulia
  7. ^ Sito ufficiale Ara Pacis Mundi Archiviato il 2 novembre 2011 in Internet Archive.
  8. ^ Statistiche I.Stat - ISTAT;  URL consultato in data 28-12-2012.
  9. ^ Denominazioni ufficiali in Lingua Friulana, Arlef. URL consultato il 26 ottobre 2011 (archiviato dall'url originale il 27 settembre 2013).

Altri progettiModifica

Collegamenti esterniModifica

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