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Medicina
comune
Medicina – Stemma Medicina – Bandiera
Medicina – Veduta
Torre dell'Orologio
Localizzazione
StatoItalia Italia
RegioneRegione-Emilia-Romagna-Stemma.svg Emilia-Romagna
Città metropolitanaCittà metropolitana di Bologna - Stemma.png Bologna
Amministrazione
SindacoOnelio Rambaldi (PD) dall'08/06/2009 (2º mandato dal 26/05/2014)
Territorio
Coordinate44°29′N 11°38′E / 44.483333°N 11.633333°E44.483333; 11.633333 (Medicina)Coordinate: 44°29′N 11°38′E / 44.483333°N 11.633333°E44.483333; 11.633333 (Medicina)
Altitudine25 m s.l.m.
Superficie159,11 km²
Abitanti16 768[2] (01-01-2018)
Densità105,39 ab./km²
FrazioniBuda, Crocetta, Fantuzza, Fiorentina, Fossatone, Ganzanigo, Portonovo, San Martino, Sant'Antonio, Via Nuova, Villa Fontana
Comuni confinantiArgenta (FE), Budrio, Castel Guelfo di Bologna, Castel San Pietro Terme, Imola, Molinella, Ozzano dell'Emilia
Altre informazioni
Cod. postale40059
Prefisso051
Fuso orarioUTC+1
Codice ISTAT037037
Cod. catastaleF083
TargaBO
Cl. sismicazona 2 (sismicità media)
Cl. climaticazona E, 2 261 GG[3]
Nome abitantimedicinesi
PatronoSanta Lucia [1]
Giorno festivo13 dicembre
Cartografia
Mappa di localizzazione: Italia
Medicina
Medicina
Medicina – Mappa
Posizione del comune di Medicina nella città metropolitana di Bologna
Sito istituzionale

Medicina (Midgénna in dialetto bolognese[4], Migìna nella variante locale) è un comune italiano di 16.768 abitanti della città metropolitana di Bologna, in Emilia-Romagna. Il territorio comunale è totalmente situato in pianura. Il capoluogo sorge presso l'intersezione dell'omonimo canale con la storica «strada San Vitale».

Fa parte del Nuovo Circondario Imolese.

Indice

Origine del nomeModifica

L'origine del nome è piuttosto incerta, e su di essa sono state fatte svariate ipotesi. La leggenda racconta che così la nominò l'imperatore Federico Barbarossa. Passando per questi luoghi provenendo da Milano per l'incoronazione a Roma, si ammalò e fu costretto a riposo nei pressi del piccolo castello. Il Barbarossa guarì miracolosamente dopo aver bevuto un brodo dal quale, dopo la cottura, era fuoriuscito un serpente vivo, tra lo stupore dei cuochi. È stato però dimostrato che il nome era antecedente al passaggio di Federico Barbarossa, che tuttavia avvenne realmente nel maggio del 1153. Come rievocazione di questa leggenda, si celebra ogni anno la "Festa del Barbarossa", il terzo fine settimana del mese di settembre.
Un'ipotesi più probabile è che il nome derivi dal latino medium sinus ("luogo a metà strada"). Ipotesi suffragata dalla consuetudine romana di istituire lungo le strade delle mansiones attrezzate atte al ricovero di viaggiatori, vere e proprie stazioni di servizio, intercalate ogni 5 Km circa[Inserire anche la misura in miglia romane] da mere stazioni di cambio cavalli denominate stationes.

StoriaModifica

La cittadina ha antiche origini: presso il museo civico, infatti, sono conservati reperti risalenti all’Età del Bronzo e all’Età del Ferro. Medicina continuò ad essere abitata in epoca romana, come attestano diversi reperti archeologici e la presenza del cardo e del decumano, oggi corrispondenti rispettivamente a Via Cavallotti e Via Libertà, in pieno centro storico.

La prima fonte medievale riguardante Medicina risale all’anno 885, quando, in un documento ravennate, comparve per la prima volta il nome “Medicina” in riferimento a questi luoghi e il territorio comunale ad est del capoluogo fu chiamato “Medesano”[5].

Nel corso dei secoli, Medicina fu soggetta a diversi domini: inizialmente, fu governata dall'impero germanico, poi fu inclusa nei domini della grancontessa Matilde di Canossa (XI – XII secolo), tornò poi sotto il controllo del Sacro Romano Impero e, infine, fu soggetta allo Stato della Chiesa fino all'unità d'Italia, avvenuta nel 1861. Durante l'età comunale, Medicina fu governata da un podestà; inoltre, la cittadina godette di particolare autonomia, concessale dall’imperatore. Infatti, i medicinesi si dimostrarono sempre fedeli all'impero, anche perché temevano la potente e vicina città di Bologna, che era di parte guelfa.
La posizione di Medicina era strategica: collocata presso i confini con il ravennate e il ferrarese, era un ottimo luogo per i collegamenti con entrambi i territori, grazie ai suoi porti vallivi di Buda e Portonovo sulla valle Padusa, vasta area paludosa che si estendeva a Sud del corso del fiume Po. A causa della sua posizione, Medicina fu spesso conquistata da Bologna, ma la sua privilegiata condizione fu sempre ristabilita dai poteri centrali e, più volte, i bolognesi dovettero ricostruire o restaurare le mura cittadine, ancora oggi visibili nella parte meridionale del centro storico[6].

Tra i diversi personaggi storici che fecero base dentro le mura di Medicina, si ricordano:

  • Lotario III, imperatore del Sacro Romano Impero nell'XI secolo;
  • Cristiano di Magonza, diplomatico e vescovo tedesco, vissuto nel XII secolo;
  • Enrico IV e Federico II, imperatori tedeschi, vissuti rispettivamente a cavallo tra l’XI e il XII secolo e tra XII e XIII secolo.

L’imperatore Federico I, meglio noto come Federico Barbarossa, è sicuramente il personaggio storico al quale i medicinesi sono più legati: oltre ad essere il protagonista di una famosa leggenda popolare, nel 1155 dichiarò Medicina comune libero e autonomo dalle ingerenze dei bolognesi e ne definì il vasto confine territoriale.

OnorificenzeModifica

  Titolo di Città
«Decreto del Presidente della Repubblica[7]»
— 2 luglio 2002

Con Decreto del presidente della Repubblica del 26 giugno 2008, Medicina è stata insignita della medaglia d'argento al Merito Civile[8].

  Medaglia d'argento al merito civile
«I cittadini insorgevano, con l'adesione ad alcune formazioni partigiane, contro l'oppressione nazifascista, partecipando, con coraggiosa determinazione ed altissima dignità umana, alla lotta di Liberazione. Le donne, con la loro compattezza, offrirono un ammirevole contributo, non rivelando notizie sulle persone nascoste e conducendo azioni di rivendicazione sociale. La popolazione, sopportata la perdita di molti dei suoi figli migliori, dando luminoso esempio di eccezionale abnegazione, di incrollabile fermezza e spirito patriottico.»
— Medicina (BO), 1944/1945

Monumenti e luoghi d'interesseModifica

 
Campanile della Chiesa parrocchiale di S. Mamante

A Medicina si trovano numerose chiese, campanili e torri in stile barocco. Vi sono inoltre ville e palazzi degni di nota come palazzo Prandi, villa Simoni-Pasi e villa Gennari. Sono presenti i giardini comunali a margine del centro storico e nella zona sud il parco delle mondine, con laghetto e collinette artificiali.

Nel 1963 viene costruita la stazione radioastronomica di Medicina. L'impianto è composto da un'antenna parabolica del diametro 32 metri e da una "croce", costituita da una serie di antenne ad arco disposte lungo due bracci, lunghi 560 e 625 metri. L'intero complesso prende il nome di «Croce del Nord» ed è gestito dall'Istituto di radioastronomia di Bologna, creato dal CNR e oggi parte dell'INAF. Esiste un'installazione gemella posta a Noto, in Sicilia.

SocietàModifica

Evoluzione demograficaModifica

Abitanti censiti[9]

 

CulturaModifica

MusicaModifica

La tradizione musicale di Medicina ha radici molto profonde, tanto che Medicina è fra i primi paesi dell'area bolognese che, in un contesto culturale favorevole, ha sentito il desiderio di costituire un organico di tipo musicale. Può infatti vantare la presenza nel suo Comune di una tra le più antiche bande dell'Emilia-Romagna. Si tratta della Banda Municipale di Medicina, fondata nel 1844 e tuttora esistente. Tra le personalità più eccellenti si ricordano i maestri Augusto Forni, Augusto Modoni e Walter Grandi, i quali, avvicendatisi tra il 1871 e il 1941 hanno avuto il merito di consolidare e dare prestigio all'istituzione musicale medicinese. Essi hanno inoltre composto pezzi d'opera e altri brani con strumentazione originale per banda.

Oggi la banda municipale di Medicina, diretta dal maestro Ermanno Bacca, è composta di circa quaranta musicisti e mette a disposizione della cittadinanza una scuola di musica, attiva senza interruzioni dal 1978 e riconosciuta con legge regionale[10], che le permette di formare validi allievi, da inserire poi nell'organico.

A Medicina ha sede il "Coro delle mondine" un gruppo di donne, ormai non più giovani, che tramite il canto, vogliono mantenere viva una tradizione del territorio medicinese. La coltura delle piante da riso è stata un tempo molto diffusa nelle campagne medicinesi. Queste donne per dare il ritmo nella piantumazione delle piantine di riso e per schernire i proprietari terrieri, o i "caporali", intonavano canzoni. Questi canti rappresentano la tradizione popolare, soprattutto canti di lavoro, ma anche di carattere gioioso, amoroso e canti "di osteria". I canti sono strettamente legati alla realtà della campagna bolognese dall'inizio del XX secolo: dal lavoro, alla fatica, la fame, la miseria e gli amori, da quelli fortunati e a quelli sfortunati. Il coro dal 1976 ha lo scopo di raccogliere e tramandare una cultura che sta scomparendo. Hanno pubblicato un libro e un CD nel 2012 (Siam tutte un sentimento, registrato dal vivo a Roma) in cui raccolgono le conzoni più significative e raccontano la vita delle mondariso. Il 1º maggio del 2012 hanno cantato alla presenza del presidente della Repubblica Giorgio Napolitano.

Eventi e ricorrenzeModifica

  • Festa di Primavera (ultima domenica di marzo). Comprende: varie mostre, esposizione di piante e fiori, mercato straordinario e apertura del museo civico;
  • Medicipolla (secondo fine settimana di luglio). Comprende l'Antica Fiera di Luglio, dedicata alla cipolla tipica locale;
  • Festa del Barbarossa (terzo fine settimana di settembre - compresa la notte tra venerdì e sabato). Comprende: "Palio della Serpe", "Convivium de lo Fuoco", Giostra delle Torri, Caursa dal dòdg e tri (Corsa di mezzanotte e tre quarti)[11], sfilata storica (rievocazione della visita dell'Imperatore). La rievocazione inizia già dal primo weekend di settembre, quando il futuro imperatore gira tutte le frazioni medicinesi per delimitarne i confini.

EconomiaModifica

Industria, artigianato e terziario risultano sviluppati; l'agricoltura intensiva (soprattutto di patate e cipolle tipiche locali) resta una delle attività di maggior rilievo. Il tradizionale mercato settimanale si tiene ogni giovedì.

Geografia antropicaModifica

FrazioniModifica

 
Laghetto artificiale all'interno del Parco delle mondine.

Popolazione delle frazioni di Medicina al 31/12/2018[12].

Frazione Popolazione Frazione Popolazione
Buda 321 Portonovo 333
Fantuzza 116 San Martino 496
Fiorentina 363 Sant'Antonio 680
Fossatone 896 Via Nuova 371
Ganzanigo 1.131 Villa Fontana 2.661

Totale abitanti nelle frazioni: 6.997[13]

Buda
 Lo stesso argomento in dettaglio: Buda (Medicina).

Il nome di questa frazione compare già in documenti risalenti all'anno 885; ricoprì il ruolo di pieve di grande rilevanza tra il IX e l'XII secolo e fu sede di un importante porto vallivo. Sul suo territorio sorge l'oasi faunistica Il Quadrone, che preserva fauna e flora tipiche delle antiche zone vallive umide. Istituita nel 1985, oggi l'oasi comprende punti di osservazione, percorsi di visita ed una fattoria didattica.

Crocetta

Piccola frazione ad est del capoluogo. Prende il nome dalla chiesa di Santa Croce.

Fantuzza

Frazione che prende il nome dalla famiglia bolognese dei Fantuzzi, che nel XV secolo gestivano gran parte dei terreni circostanti.

Fiorentina

Nei tempi passati era terra di risaie. Dopo le bonifiche (seconda metà del XX secolo), la frazione ha ripreso la propria vocazione agricola. In prossimità dell'abitato sorge la stazione radioastronomica di Medicina.

Fossatone

Negli anni ottanta in questa frazione, che vanta una ricca zona industriale, è stato costruito un centro di ricerca scientifica.

Ganzanigo

Frazione sulla via San Vitale Est, verso Ravenna ed il mare. Anticamente fu sede di un castello, poi distrutto da Bologna nel 1337. Oggi è una frazione in forte espansione e sta diventando ormai una cosa sola con Medicina. Per la rievocazione storica del Barbarossa è rappresentata dalla Torre dell'Oca.

Portonovo

Situata nella parte settentrionale del territorio, deve il suo nome al porto per la navigazione valliva che vi sorse in seguito all'interramento forzato, da parte dei bolognesi, di quello della frazione di Buda nel 1235. La sua attuale topografia deriva da progetti di espansione del 1730.

San Martino

Piccola frazione conosciuta anche con il nome di San Martino del Medesano, dal nome della zona Est di Medicina.

Sant'Antonio

Posizionata verso la "bassa" ferrarese sulla strada che conduce a Molinella e Argenta, a circa 10 chilometri dal capoluogo, è anche conosciuta col nome di Sant'Antonio della Bassa Quaderna per via dell'omonimo torrente che scorre nelle immediate vicinanze poco prima di gettarsi nel torrente Idice.

Via Nuova

Frazione situata lungo l'omonima via che congiunge Buda alla strada San Vitale.

Villa Fontana

Villa Fontana è la più popolosa delle frazioni del comune di Medicina; dal 1305 fino all'epoca napoleonica costituì comune a sé stante. Da segnalare è il Palazzo della Partecipanza: secondo una tradizione sarebbe stato voluto da Matilde di Canossa la quale, non avendo eredi, decretò che i territori che possedeva fossero spartiti tra i figli maschi dei Partecipanti (residenti a Villa Fontana, Fiorentina, Sant'Antonio e la Valòna). Ancora oggi queste famiglie continuano a spartirsi questi appezzamenti di terreno e recentemente il diritto è stato esteso alle figlie femmine. Queste forme di proprietà collettive svolsero un ruolo fondamentale nella bonifica idraulica della pianura emiliana.

Infrastrutture e trasportiModifica

StradeModifica

L'abitato di Medicina è attraversato dalla strada provinciale 253. Il casello autostradale più vicino è quello di Castel San Pietro Terme sull'A14 (10 km).

FerrovieModifica

Dal 1887 al 1964 la cittadina era raggiunta dalla ferrovia Budrio-Massalombarda, gestita dalla Società Veneta.

Mobilità urbanaModifica

Il servizio di trasporto pubblico a Medicina è garantito con autocorse suburbane svolte dalle società TPER e Autoguidovie.

AmministrazioneModifica

Di seguito è presentata una tabella relativa alle amministrazioni che si sono succedute in questo comune.

Periodo Primo cittadino Partito Carica Note
23 luglio 1985 14 giugno 1999 Tiziano Tassoni PCI, PDS, lista civica Sindaco [14]
14 giugno 1999 8 giugno 2009 Nara Rebecchi Democratici di Sinistra Sindaco [14]
8 giugno 2009 in carica Onelio Rambaldi Partito Democratico Sindaco [14]

GemellaggiModifica

Città amicheModifica

SportModifica

  • Calcio

Il «San Antonio Calcio»[15], dopo tre stagioni nel campionato di Eccellenza, dalla stagione 2014/15 milita in Promozione[16]. Il «Medicina Fossatone A.S.D.»[17], milita nel girone C del campionato di Promozione.

  • Ciclismo

Medicina ha una lunga tradizione ciclistica. La prima società sportiva nacque nel 1912[18]. Oggi la primaria società ciclistica medicinese prende il nome di A.s.c.d. "Medicina 1912", società fondata nel 1974 da Mauro Cappellari. Presidente in carica è Simona Bignardi.

A Villa Fontana la squadra di ciclismo locale, la Polisportiva Villafontana, è un centro di avviamento al ciclismo per giovanissimi, esordienti, allievi e juniores.

  • Pallacanestro

La squadra di basket, la Virtus Medicina 2001, milita nella serie C2. Fondata nel 1947, è una delle società sportive più longeve di Medicina[19].

  • Pallavolo

Il medicinese Giovanni Caprara è stato l'allenatore della nazionale russa femminile vincitrice del campionato mondiale del 2006. La squadra femminile seniores della CUS Medicina milita attualmente nella Prima Divisione del Campionato italiano di pallavolo femminile

  • Scherma

Dal 2004 è attiva nel circondario medicinese una sede della Sala d'Arme "Achille Marozzo", la principale associazione per la pratica e la diffusione della scherma storica in Italia. Al principio dell'anno accademico 2009 la sede si è trasferita definitivamente in città divenendo la locale scuola di scherma antica, lo stesso anno la sede di Medicina viene incaricata di occuparsi della formazione schermistica degli Armati presso la «Contrada San Giacomo di Ferrara». Dal 2001 la sede di Medicina, in sinergia con la Contrada San Giacomo, si occupa anche di promuovere il Torneo di Scherma Antica "Arte di Scrimia", dedicato alla memoria dell'allieva Mila Forni.[20]

  • Tennis

Circolo Tennis Medicina (CTM), Via Romilly Sur Seine 1.

NoteModifica

  1. ^ Patrono civile
  2. ^ Dato Istat - Popolazione residente al 1 gennaio 2018.
  3. ^ Tabella dei gradi/giorno dei Comuni italiani raggruppati per Regione e Provincia (PDF), in Legge 26 agosto 1993, n. 412, allegato A, Agenzia nazionale per le nuove tecnologie, l'energia e lo sviluppo economico sostenibile, 1º marzo 2011, p. 151. URL consultato il 25 aprile 2012.
  4. ^ Luigi Lepri, Daniele Vitali (a cura di), Dizionario Bolognese Italiano / Italiano-Bolognese, Bologna, Pendragon, 2007, pp. 348-354, ISBN 978-88-8342-594-3.
  5. ^ Attualmente, tale denominazione è presente nel solo nome di “San Martino in Medesano”, piccola frazione situata a sud-est di Medicina, lungo la strada che conduce alla vicina Castel Guelfo.
  6. ^ Precisamente, all’incrocio tra via Pillio e via Oberdan.
  7. ^ http://www.comune.medicina.bo.it/7/36/citta-e-territorio/la-citta/il-titolo-di-citta--cittadini-onorari
  8. ^ dettaglio del conferimento
  9. ^ Statistiche I.Stat - ISTAT;  URL consultato in data 28-12-2012.
  10. ^ L. R. n. 23 del 20-05-1992.
  11. ^ I concorrenti si sfidano lungo i 197,8 metri di viale Oberdan, durante i quindici rintocchi dell'orologio.
  12. ^ http://www.comune.medicina.bo.it/files/allegati/Annuario%20Statistiche%20Demografiche%20anno%202018.pdf
  13. ^ Su un totale di 16.782 abitanti nell'intero territorio comunale (con aggiornamento al 31-12-2018)
  14. ^ a b c http://amministratori.interno.it/
  15. ^ S. Antonio Calcio
  16. ^ San Antonio - Real San Antonio Archiviato il 6 giugno 2015 in Internet Archive.
  17. ^ ,società nata nel 2013 dall'unione del Medicina A.S.D. con la Fossatonese
  18. ^ Filippo Galetti, Un paese nello sport.
  19. ^ Nel 1947 nasceva la Virtus Medicina, su virtusmedicina.org. URL consultato il 19 aprile 2017.
  20. ^ Medicina esporta arte (marziale), su leggilanotizia.it. URL consultato il 31 marzo 2016.

BibliografiaModifica

  1. Luigi Samoggia, Veder lo dolce piano, Medicina (Bologna), Comune di Medicina, 1994.
  2. Cristina Ghirdini, Sussanna Venturi (autrici), Siam tutte d'un sentimento. Il coro delle mondine di Medicina tra passato e presente. con DVD e CD audio, (2012)

Voci correlateModifica

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Collegamenti esterniModifica

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