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Medici al capezzale del principe Albert - W.L. Walton after Oakley, c. 1865.

Il medico di famiglia, noto ufficialmente in ambito istituzionale come medico di medicina generale (MMG), in riferimento alla specializzazione, o medico di assistenza primaria (MAP), in riferimento al ruolo all'interno del SSN, è un medico specialista nella disciplina della Medicina Generale che nell'ambito del servizio sanitario nazionale presta assistenza sanitaria sul territorio.

Il medico di medicina generale è il responsabile della cura globale della persona, rappresenta l'accesso del cittadino al sistema sanitario nazionale e ha il compito di coordinare sotto la sua responsabilità l'intera vita sanitaria dei suoi pazienti.[1]

In Italia nell'ambito delle sue funzioni il medico di medicina generale è un pubblico ufficiale.[2]

Il medico di medicina generale di assistenza primaria è una figura professionale diversa sia dal "medico generico" cioè il laureato in medicina e chirurgia che non ha conseguito una formazione post laurea che dal "medico di base", figura professionale non più esistente sostituita dal medico di assistenza primaria.[3]

Indice

Definizione europea WONCA del medico specialista in medicina generale/di famigliaModifica

La società scientifica mondiale di medicina generale/di famiglia WONCA ha stabilito nel 2002 la definizione della specialità in medicina generale e del medico specialista in medicina generale. Tale definizione, in accordo con le normative europee di riferimento, rappresenta il core curriculum di tutte le scuole di formazione specialistiche in medicina generale italiane ed europee e del contratto ACN che disciplina i rapporti fra il SSN e i medici di medicina generale.[4]

Secondo la WONCA: «I medici di medicina generale/medici di famiglia sono medici specialisti formati ai principi della medicina generale. Essi sono medici di fiducia del singolo individuo, principalmente responsabili dell’erogazione di cure integrate e continuative ad ogni singola persona che necessita di cure mediche indipendentemente dal sesso, dall’età e dal tipo di patologia. Essi curano gli individui nel contesto della loro famiglia, della loro comunità e cultura».[5]

Le caratteristiche fondamentali del medico specialista in medicina generale sono:

  1. Gestione delle cure primarie
  2. Cure centrate sulla persona
  3. Abilità specifiche nel problem solving
  4. Approccio sanitario integrato
  5. Orientamento alle patologie secondo la comunità di riferimento
  6. Modello olistico di cura e trattamento delle patologie

StoriaModifica

La figura del medico di medicina generale venne introdotta in Italia con la legge 23 dicembre 1978 n. 833 nell'ambito dell'istituzione del servizio sanitario nazionale (SSN) italiano in sostituzione della precedente figura di medico della mutua o di base. Il vecchio termine "medico di base", sebbene erroneamente utilizzato in ambito giornalistico, è da considerarsi desueto perché il ruolo attuale del medico di medicina generale è diverso per formazione, competenza e attività dal precedente.[6]

La legge 833/1978 e successive modificazioni assegnano al medico di medicina generale il ruolo centrale della cura della persona in ambito extra ospedaliero. La legge garantisce a tutti i cittadini il diritto di essere curati da un medico di medicina generale indipendentemente dal reddito o dall'occupazione svolta.[7]

Il Decreto Legislativo 17 agosto 1999, n. 368 e successive modificazioni hanno introdotto il periodo formativo post laurea necessario per poter esercitare la professione in maniera analoga alle altre specializzazioni mediche.

La legge 189/2012 (Balduzzi) ha introdotto numerose novità tra cui la possibilità per i medici di medicina generale di associarsi e di creare varie forme di medicina associativa sul territorio come la medicina di rete, la medicina di gruppo, le case della salute e le UCCP (unità complesse delle cure primarie).[8]

L'ACN attualmente in vigore ha inoltre stabilito le 4 sotto-specializzazioni della medicina generale:

  • Assistenza Primaria: il medico prende il nome di medico di assistenza primaria conosciuto come medico di famiglia
  • Continuità Assistenziale: il medico prende il nome di medico di continuità assistenziale (ex guardia medica) ed opera negli orari non coperti dal medico di assistenza primaria
  • Emergenza Territoriale: il medico prende il nome di medico di emergenza territoriale ed è il medico che lavora sulle ambulanze 118
  • Medicina dei servizi territoriali: il medico si occupa dell'organizzazione dell'assistenza distrettuale presso le Asl di riferimento.

Il nuovo accordo collettivo nazionale (ACN 2018) ha ampliato le funzioni dei medici di famiglia che potranno in futuro eseguire esami diagnostici strumentali (es. spirometrie,ecg ed ecografie) direttamente nei loro ambulatori in convenzione con il SSN[9]. L'ACN attualmente in vigore assegna al medico di medicina generale la responsabilità clinica del paziente in ambiente extraospedaliero e il ruolo di consulente del medico di reparto durante il ricovero del paziente

Formazione, accesso e requisitiModifica

Il medico di medicina generale esercita la sua professione nell'ambito della disciplina della medicina generale, disciplina scientifica che ha acquisito nel corso degli ultimi 20 anni delle competenze autonome ed esclusive rispetto alle altre discipline mediche. Per tale motivo solo i medici in possesso di diploma di formazione specifica in medicina generale possono esercitare la professione ed utilizzare il titolo di medico di medicina generale.[10]

L'accesso alla professione di medico di medicina generale è disciplinato dal Decreto Legislativo 17 agosto 1999, n. 368 e successive modificazioni[11][12]

A norma di legge per diventare medico di medicina generale è necessario:

  • il possesso della laurea magistrale a ciclo unico in Medicina e Chirurgia [LM-41] della durata di 6 anni[13]
  • l'abilitazione all'esercizio della professione di medico-chirurgo e l'iscrizione all'ordine professionale dei medici-chirurghi nella provincia di residenza
  • il possesso del diploma di formazione specifica in medicina generale che si consegue con il Corso di Formazione Specifico in Medicina Generale (specializzazione in medicina generale) il quale è bandito ogni anno dalle regioni e gestito dall'ordine dei medici provinciale. Il corso ha durata di 3 anni. Il diploma di formazione specifica in medicina generale è l'analogo del diploma di specializzazione nell'ambito della disciplina scientifica della medicina generale e consente ai medici specializzati di utilizzare il titolo di "medico di medicina generale"
  • Per diventare medico di medicina generale di assistenza primaria è inoltre necessario essere titolari di convenzione con il SSN per la assistenza primaria mediante partecipazione ad appositi concorsi banditi dalle Regioni

Il Decreto Semplificazioni approvato dalla Camera dei Deputati il 07/02/19 consente ai medici specializzandi in medicina generale all'ultimo anno di partecipare ai bandi pubblici di assegnazione di convenzione per l'assistenza primaria in caso di zona carente e in subordine ai medici specialisti in medicina generale[14]

Specializzazione in medicina generaleModifica

In gran parte dei paesi europei la specializzazione dei medici di medicina generale è demandata alle università mediate apposito corso di specializzazione. In Italia la specializzazione in Medicina Generale è affidata dagli anni '90 al Corso di Formazione Specifica in Medicina Generale ed è di pertinenza delle regioni e degli ordini dei medici locali[15]. Nonostante questa anomalia italiana, soggetta più volte a proposte di riforma[16], i medici di medicina generale sono considerati medici specialisti di settings per formazione, competenze e responsabilità in accordo con la comunità scientifica internazionale e con il core curriculum del corso di formazione specifica in medicina generale che aderisce alla definizione europea WONCA di medicina generale.

Il nuovo protocollo sulla revisione degli albi dei medici periti del tribunale, firmato a maggio 2018 dalla Federazione Nazionale degli Ordini dei Medici, dal Consiglio Superiore di Magistratura e dal Consiglio Nazionale Forense, stabilisce la creazione di apposita sezione riservata ai medici specialisti in medicina generale.[17]

La Federazione Nazionale degli Ordini dei Medici, con mozione approvata il 16/11/2018, ha avviato l'iter di riforma della formazione medica che prevede il riconoscimento formale della qualifica di specialista ai medici in possesso di titolo di medico di medicina generale[18]

L'Accordo Collettivo Nazionale attualmente in vigore all'articolo 12 comma 2 stabilisce che i medici di medicina generale sono medici specialisti formati ai principi della disciplina, in accordo con la definizione europea WONCA della Medicina Generale.[19]

Attività e compiti del medico di medicina generaleModifica

L'attività dei medici di medicina generale è regolata dall'Accordo Collettivo Nazionale (ACN) per la disciplina dei rapporti con i medici di medicina generale, ai sensi dell'art. 8 del Decreto Legislativo n. 502/1992, come modificato dai decreti legislativi n. 517/1993 e n. 229/1999, all'articolo art. 52 disciplina quali sono i compiti del medico di medicina generale.

I medici di medicina generale esercitano il loro ruolo professionale promuovendo la salute, prevenendo le malattie e fornendo terapie, cure o interventi palliativi, in accordo con i bisogni di salute e le risorse disponibili nella comunità in cui sono inseriti e assistendo i pazienti, dove necessario, nell'accesso ai servizi del sistema sanitario nazionale. Essi devono assumersi la responsabilità di sviluppare e mantenere le loro abilità professionali, l'equilibrio personale e i valori come base per la cura efficace e sicura dei pazienti. In ultimo sono responsabili della appropriatezza prescrittiva nell'ottica di una razionale gestione dei fondi pubblici.

Il medico di medicina generale si occupa:

  • della diagnosi e cura delle malattie acute di pertinenza della medicina generale (malattie internistiche che non richiedono ricovero ospedaliero prolungato)
  • della prevenzione mediante riconoscimento ed eliminazione dei fattori di rischio volta a prevenire lo sviluppo di una patologia (medicina d'iniziativa)
  • della gestione e della cura del paziente cronico con particolare riguardo al paziente anziano polipatologico e polifarmacologico (cura delle cronicità complesse)
  • di terapia del dolore e cure palliative: la legge 38 del 2010 inserisce i medici di medicina generale tra i medici specialisti cui spetta il compito di trattare in prima istanza il dolore cronico benigno e oncologico[20]
  • del rilascio di certificazioni di carattere medico-legale
  • di ricerca e didattica professionale
  • di informazione sanitaria e promozione della salute
  • di gestione e coordinamento del paziente in ambiente extraospedaliero

Il rapporto con i colleghi territoriali e ospedalieriModifica

Il medico di medicina generale è il responsabile della continuità terapeutica del paziente nel corso del tempo indipendentemente dal tipo di patologia trattata. Nell'esercizio della sua professione può richiedere la consulenza di altri colleghi specialisti o l'esecuzione di esami strumentali ma è tenuto a non prescrivere terapie ed accertamenti suggeriti da colleghi pubblici o privati qualora non condividesse la scelta diagnostico-terapeutica in quanto la prescrizione di terapie o di esami strumentali in convenzione con il sistema sanitario nazionale è di pertinenza e responsabilità del medico di medicina generale anche quando suggerito dai colleghi operanti in strutture pubbliche o convenzionate con il SSN.[9][21]

Il MMG è il responsabile clinico del suo paziente ed è per ciò che l’assistito non può richiedere al medico la trascrizione di esami, farmaci o visite, anche se consigliati da altri specialisti a cui il paziente si è rivolto privatamente. Quando il MMG invia il paziente in visita ad altro specialista è tenuto a formulare un quesito diagnostico-terapeutico al quale il consulente specialista è tenuto a formulare una esauriente risposta. Le indicazioni diagnostico-terapeutiche sono formulate come consigli al medico di medicina generale al quale spetta comunque la decisione di attuarli o modificarli sulla base del suo giudizio clinico. Qualora il consulente specialista ritenga opportuno richiedere ulteriori consulenze specialistiche o ritenga necessario eseguire ulteriori indagini per la risposta al quesito del medico di medicina generale, se appartiene a una struttura pubblica o accreditata dalla Regione, deve formulare direttamente le relative richieste sul ricettario del SSN.

Dopo un ricovero ospedaliero il medico del reparto redige una relazione clinica (lettera di dimissione) indirizzata al MMG che l’assistito o i suoi familiari sono tenuti a consegnargli; nella lettera di dimissione saranno indicati consigli al medico di medicina generale per la terapia da proseguire a domicilio e gli eventuali successivi controlli. Durante il ricovero non possono essere effettuate prescrizioni di alcun genere a favore del paziente da parte del medico di famiglia in quanto la struttura di ricovero ha l’obbligo di garantire totalmente l’assistenza al paziente. All’atto della dimissione il reparto ospedaliero deve fornire al paziente la quantità di farmaci necessari a garantire la terapia per i successivi sette giorni e le impegnative per i successivi controlli.

Durante il ricovero il medico di medicina generale è tenuto a collaborare con i colleghi ospedalieri qualora gli stessi richiedessero informazioni sul paziente e concordare con loro la terapia a domicilio successiva alla dimissione.[22]

Il ruolo giuridico del medico di medicina generaleModifica

Il medico di medicina generale a seconda del tipo di prestazione che offre opera in una doppia veste giuridica[23]:

  • Medico convenzionato con il SSN per tutte le prestazioni che rientrano nell'ambito della convenzione. Tali prestazioni sono gratuite per gli utenti e sono: visita medica ambulatoriale o domiciliare, prescrizione di farmaci ed esami, richiesta di ricovero, vaccinazioni, prestazioni aggiuntive di particolare impegno (PIP), certificazioni per attestazione di malattia, di riammissione scolastica, di riammissione al lavoro. In tale veste il medico di medicina generale assume il ruolo di Pubblico Ufficiale.
  • Medico libero professionista per tutte le prestazioni che non rientrano nell'ambito della convenzione. Tali prestazioni sono soggette a parcella da parte degli utenti. In tale veste il medico di medicina generale assume il ruolo di Esercente un Servizio di Pubblica Necessità[24]

Il medico di medicina generale è generalmente assistito da un servizio di segreteria di studio e da una équipe infermieristica e può associarsi con altri medici nell'ambito della medicina di gruppo.

La visita ambulatoriale e domiciliareModifica

La visita ambulatoriale viene effettuata presso lo studio medico che può prevedere anche forme di associazione fra più medici e avviene secondo modalità indicate dal medico, in genere su appuntamento. Lo studio è di norma aperto cinque volta alla settimana, strutturate tra mattina e pomeriggio a discrezione del medico sulla base delle sue attività domiciliari e distrettuali. Il contratto nazionale prevede che gli orari debbano tener conto del numero totale degli assistiti. Il medico struttura gli orari dell'ambulatorio in base agli impegni previsti dalle visite domiciliari e dalla attività distrettuale (ADI/ADP/SVAMA/PAI/PIP etc) che negli ultimi anni stanno assumendo sempre maggiore peso nella giornata lavorativa del medico di medicina generale.

La visita domiciliare, compatibilmente con l'attività medica generale e con la valutazione delle urgenze a discrezione del medico, viene di norma effettuata:

  • entro la giornata, se la richiesta è stata fatta entro le ore 10.00;
  • il giorno successivo, se la richiesta è stata fatta dopo le ore 10.00.

La visita è gratuita solo se il medico, accertata la situazione clinica del paziente, stabilisca la non trasportabilità dello stesso in ambulatorio.

Sempre solo in seguito a visita medica il medico può prescrivere farmaci con apposita ricetta medica, prescrivere visite mediche specialistiche tramite la cosiddetta impegnativa o redigere certificato di malattia.

Da contratto nazionale il medico di medicina generale non è tenuto ad offrire assistenza nei giorni festivi e nei week end ad eccezione dei prefestivi dove è contattabile (ma non reperibile) dalle ore 8 alle ore 10. Al di fuori degli orari di servizio del medico di medicina generale di assistenza primaria è sempre attivo il servizio di Continuità Assistenziale (ex guardia medica) al quale i pazienti possono rivolgersi per prestazioni indifferibili e il pronto soccorso riservato solo a casi urgenti di pericolo di vita.

L'assistenza primaria, assicurata da medico di famiglia e da medico di continuità assistenziale, è attiva 24h su 24h e 7 giorni su 7.

L'assistenza distrettuale territorialeModifica

Il medico di medicina generale è responsabile della cura globale della persona nell'ambito del distretto socio sanitario della ASL di pertinenza. Per perseguire tale finalità le ASL hanno introdotto nel corso degli anni numerose forme di organizzazione dell'assistenza medica al fine di potenziare le cure territoriali.

  • Assistenza domiciliare integrata (ADI): rivolta a pazienti disabili e non autosufficienti. È attivata dal distretto ASL su richiesta del medico di medicina generale. È una forma di assistenza multidisciplinare (medici, infermieri, psicologi, assistenti sociali, fisioterapisti) rivolta alla cura del paziente non autosufficiente. Il medico di medicina generale richiede al distretto ASL di competenza le prestazioni multidisciplinari sulla base del suo giudizio clinico e coordina le attività delle varie figure professionali.[25]
  • Assistenza domiciliare programmata (ADP): rivolta a pazienti cronici complessi non deambulanti. È attivata dal distretto ASL su richiesta del medico di medicina generale. È una forma di assistenza medica domiciliare in cui il medico di medicina generale visita regolarmente i pazienti che a causa della complessità della loro patologia richiedono una osservazione medica domiciliare periodica.[26]
  • Scheda per la Valutazione Multidimensionale dell'Anziano (SVAMA): rivolta a pazienti anziani che richiedono prestazioni sanitarie di particolare impegno. È compilata dal medico di medicina generale che sulla base della situazione clinica del paziente segnala alla ASL le criticità e i bisogni del paziente. La SVAMA prevede una valutazione sanitaria, cognitiva, funzionale e sociale del paziente da parte di un team multidisciplinare coordinato dal medico di medicina generale.[27]
  • Piano assistenziale individuale (PAI): rivolto ai pazienti cronici e previsto nel piano nazionale cronicità. Sulla base di valutazioni clinico-sociali il medico di medicina generale redige un programma a lungo termine di assistenza territoriale del paziente cronico con la collaborazione di altre figure professionali (medici, infermieri, psicologi, assistenti sociali e fisioterapisti).[28]

Scelta del medico di medicina generaleModifica

Come stabilito dal codice di deontologia medica approvato nel 2014 dalla federazione nazionale dei medici chirurghi e odontoiatri il rapporto di cura tra medico di famiglia e paziente si basa sulla fiducia fra le due parti.[29]

Il medico di medicina generale è scelto da ciascun cittadino, tra i medici convenzionati con il servizio sanitario nazionale (art. 25 legge 833/1978), allo scopo di poter garantire l'assistenza medica territoriale.

Non solo i cittadini e gli equiparati ma anche gli extracomunitari regolarmente soggiornanti hanno diritto alla scelta del medico di assistenza primaria.
La scelta può essere fatta nell'ambito del comune di residenza ovvero nel domicilio sanitario, cioè in un luogo differente nel quale l'assistito dichiara di permanere per più di tre mesi l'anno, per motivi di studio, lavoro, salute oppure per assistenza a malati (rientra nei motivi di salute), possesso di esenzione per patologia cronica, età superiore ai 75 anni, appartenenza in comunità protetta, minore età con status di adottabilità in attesa, minore età in affido temporaneo.

In Italia la scelta del medico di medicina generale da parte del cittadino avviene presso gli uffici dell'azienda sanitaria locale del Comune di residenza, dove è affissa un'apposita lista coi nominativi dei medici disponibili. In alcune regioni, la scelta del medico di medicina generale può anche essere effettuata tramite un apposito portale Internet previa registrazione. Il contratto ACN stabilisce un limite massimo di 1500 pazienti con possibilità di deroga per situazioni particolari (familiare già in cura)

Nel caso di non disponibilità di un numero sufficiente di pediatri di libera scelta, tale deroga può anche comprendere l'iscrizione di minori di età inferiore ai 6 anni, che, altrimenti, dovrebbero essere iscritti con il Pediatra. La scelta può essere rivolta anche a un medico appartenente ad un'altra Azienda Sanitaria, purché autorizzata dall'ASL di residenza.

I cittadini non residenti possono godere dell'assistenza sanitaria erogata dal medico di medicina generale da un minimo di tre mesi fino a un massimo di dodici, dopo i quali può essere prorogata. Per i cittadini residenti la validità dura un anno ed è, salvo variazioni, automaticamente rinnovata.
Per cambiare medico (per esempio quando il medico cessa la propria attività), il cittadino dovrà comunicarlo, presentandosi alla propria A.S.L. con la tessera sanitaria e scegliere un nuovo medico.

Qualora venga meno il rapporto di fiducia il medico di medicina generale può ricusare un assistito comunicandone il motivo alla propria A.S.L. di appartenenza garantendo in ogni caso la continuità terapeutica.
Malgrado una dotazione strumentale più affidabile e precisa, una parte della categoria evidenzia nella pratica ambulatoriale quotidiana una carenza di fiducia, rispetto e di riconoscimento del ruolo da parte dei pazienti, che indirizzerebbero i giovani verso altre professioni, causando un vuoto rispetto ai fabbisogni futuri di medici[30][31].

Esclusione dei senza fissa dimoraModifica

Per iscriversi nelle liste di una scelta di un medico di medicina generale è necessaria l'iscrizione all'Anagrafe in uno dei comuni del territorio nazionale, anche diverso da quello dell'ASL di riferimento. L'iscrizione anagrafica è subordinata al possesso di un indirizzo di residenza al quale recapitare per posta i documenti richiesti alla pubblica amministrazione[32].
Al 2016, si stima che 500.000 persone, fra immigrati ed italiani senza fissa dimora, sono prive del medico di medicina generale, non avendo la residenza in un comune del territorio nazionale.

Alle persone prive di residenza è garantito il mero accesso ai servizi ospedalieri del Pronto Soccorso, lasciandoli senza la copertura sanitaria prevista nei Livelli Essenziali di Assistenza[33].
Il costo standard di un ricovero in day-hospital, è da solo dieci volte superiore al costo di un anno di assistenza da parte di un medico di medicina generale[34].

Alcune municipalità hanno consentito ai senza fissa dimora di eleggere il proprio domicilio presso le associazioni di volontariato (Roma), oppure in una via di residenza "fittizia" in accordo con i servizi territoriali del Comune[35].

Profilo contrattualeModifica

In Italia il medico di medicina generale, a differenza dei medici ospedalieri, non è un dipendente bensì un libero professionista convenzionato con le aziende sanitarie locali. Il contratto di convenzione (ACN 2010 e 2018) prevede una retribuzione sulla base delle prestazioni effettuate e sul numero di assistiti. (max 1500)[36][37]

Per contratto il medico di medicina generale non ha diritto a 13ª, ferie retribuite, assenza per malattia e trattamento di fine rapporto. Quando il medico è costretto ad assentarsi è suo compito nominare un sostituito e retribuirlo sulla base dei tariffari depositati presso gli ordini dei medici provinciali.

Il contratto di convenzione può prevedere forme di agevolazione fiscale ed incentivi per l'acquisto dell'arredo e degli strumenti tecnologici dell'ambulatorio che sono a carico del medico.

Il ruolo di Pubblico UfficialeModifica

La Corte Suprema di Cassazione ha stabilito con sentenza n. 35836 del 22.02.2007 il ruolo di pubblico ufficiale del medico di medicina generale nell'esercizio delle sue funzioni.[38]

In base alla legge penale (art 341 bis CP): "chiunque offende l’onore ed il prestigio di un pubblico ufficiale mentre compie un atto d’ufficio ed a causa o nell'esercizio delle sue funzioni è punito con la reclusione fino a tre anni" (oltraggio a pubblico ufficiale)

Secondo l'articolo 336 CP: "chiunque usa violenza o minaccia ad un incaricato di un pubblico servizio, per costringerlo a fare un atto contrario ai propri doveri, o ad omettere un atto dell'ufficio o del servizio è punito con la reclusione da sei mesi a cinque anni " (violenza o minaccia a pubblico ufficiale)

Attività di ricerca e didatticaModifica

Con l'introduzione in Italia del Diploma di Formazione Specifica in Medicina Generale la didattica e la ricerca sono diventate parte integrante dei compiti dei medici di medicina generale. Ogni anno le regioni formano (mediante corsi specifici) i medici tutor che hanno la responsabilità didattica e formativa dei medici specializzandi in medicina generale all'interno dei loro ambulatori. L'attività di ricerca è coordinata da apposite società scientifiche, le più importanti delle quali sono la SIMG (società italiana di medicina generale) e Fimmg-Metis[39][40].

Il Pediatra di libera sceltaModifica

L'assistenza di base ai minori da zero a 14 anni è delegata al Pediatra di libera scelta. Ogni bambino, sin dalla nascita, deve avere il suo pediatra per poter accedere a tutti i servizi e prestazioni garantiti dal Servizio sanitario nazionale, compresi nei Livelli essenziali di assistenza. Il pediatra è obbligatorio per i bambini fino ai 6 anni, mentre tra i 6 e 14 anni la scelta può essere tra pediatra e medico di famiglia[41].

Determinazione degli organiciModifica

Nel mese di Aprile 2018, la Federazione nazionale degli ordini dei medici chirurghi e degli odontoiatri ha deciso lanciare una campagna di comunicazione sui social per sensibilizzare l’opinione pubblica e sollecitare l’azione del Governo rispetto al problema della carenza di medici, in modo particolare per il turnover previsto nel prossimo decennio[42][43].

La determinazione e copertura finanziaria dei fabbisogni di personale sanitario delle ASL, ed in particolare della dotazione organica di personale medico territoriale convenzionato, vede coinvolte le singole Regioni, e la Conferenza permanente Stato-Regioni in materia di ripartizione di quote del Fondo Sanitario Nazionale per specifici progetti del SSN[44].
In proposito, il T.A.R. di Bari[45] ha annullato alcuni atti di programmazione sanitaria della Giunta Regionale pugliese approvati nel 2011 e nel 2012 in tema di copertura degli organici delle ASL, perché ritenuti non sufficienti a garantire il numero minimo di medici previsti dai Livelli essenziali di assistenza[46], e il rispetto del limite all'orario di lavoro del personale[47].

Nel mondoModifica

In SpagnaModifica

È un laureato in medicina al quale è assegnato un detemrinato numero di pazienti della popolazione, e che presta la sua opera in uno studio attrezzato (Centro di Salute), le cui funzioni sono di natura clinica e assistenziale, di libera docenza, ricerca ed amministrazione in ambito medico-sanitario. La sua attività è orientata alla promozione di stili di vita salubri, all'identificazione di potenziali rischi e pericoli per la salute pubblica ed individuale, al trattamento e cura più convenienti ed adeguate per tali problematiche[48].

Il medico di famiglia conosce approfonditamente il paziente e la sua storia clinica, la sua aspettativa di vita, il suo contesto personale, famigliare e sociale, e per tali motivi è qualificato a decidere col proprio assistito il miglior trattamento e gli obiettivi da perseguire. Un'assistenza di qualità implica l'esistenza di un rapporto fiduciario fra medico e paziente, costituito da conoscenza, rispetto e fattiva collaborazione reciproca, condizione ritenuta irrinunciabile per un espletamento efficace della vocazione professionale propria del medico di famiglia[49]. I medici specialisti operano anche in qualità di medici consultori, che scambiano informazioni e delegano al medico di famiglia la fase di follow-up del paziente[50].

NoteModifica

  1. ^ Ministero della Salute, Medici di medicina generale, su www.salute.gov.it. URL consultato l'8 aprile 2018.
  2. ^ Il medico di famiglia è un pubblico ufficiale, in La Legge per Tutti. URL consultato l'8 aprile 2018.
  3. ^ Quando ci decideremo ad abolire il termine “medico di base”? - Quotidiano Sanità, su www.quotidianosanita.it. URL consultato il 1º agosto 2018.
  4. ^ Programma del Corso triennale di Formazione Specifica in Medicina Generale 2013/2016, su www.giomceo.ta.it. URL consultato il 9 dicembre 2018.
  5. ^ (EN) Italy - La Definizione Europea della Medicina Generale/ Medicina di Famiglia (Edition 2011) | Wonca Europe, su www.woncaeurope.org. URL consultato l'8 aprile 2018.
  6. ^ Perché agli studenti di medicina non piace la Medicina Generale? - Quotidiano Sanità, su www.quotidianosanita.it. URL consultato il 12 maggio 2018.
  7. ^ Gazzetta Ufficiale, su gazzettaufficiale.it. URL consultato l'8 aprile 2018.
  8. ^ Istituto Poligrafico e Zecca dello Stato S.p.A., Trova Norme & Concorsi - Normativa Sanitaria, su www.trovanorme.salute.gov.it. URL consultato l'8 aprile 2018.
  9. ^ a b Rinnovo ACN, su www.fimmg.org. URL consultato l'8 aprile 2018.
  10. ^ La Definizione Europea di Medicina Generale » WONCA Italia | Coordinamento Italiano delle Società Scientifiche aderenti a WONCA, su www.coordinamentowoncaitalia.it. URL consultato l'8 aprile 2018.
  11. ^ Dlgs 368/99, su www.camera.it. URL consultato l'8 aprile 2018.
  12. ^ Corso Specifico di Medicina Generale, su www.giovanemedico.it. URL consultato l'8 aprile 2018.
  13. ^ Cos'è un Corso di Laurea Magistrale a Ciclo Unico - Università di Bologna, su www.unibo.it. URL consultato l'8 aprile 2018.
  14. ^ Decreto semplificazioni, su quotidianosanita.it.
  15. ^ Medici di famiglia, specialisti in gran parte d’Europa «  Fondazione Enpam | Ente Nazionale di Previdenza ed Assistenza dei Medici e degli Odontoiatri, su www.enpam.it. URL consultato il 2 giugno 2018.
  16. ^ Formazione, Smi al Miur: «Scuola di specializzazione per la medicina generale e riforma del concorso», in Sanità24. URL consultato il 2 giugno 2018.
  17. ^ Protocollo CNF - CSM - Medici - Protocolli - CNF, su Consiglio Nazionale Forense. URL consultato il 2 giugno 2018.
  18. ^ Riforma formazione medica Fnomceo, su portale.fnomceo.it.
  19. ^ ACN Medicina Generale (PDF), su sisac.info.
  20. ^ Istituto Poligrafico e Zecca dello Stato S.p.A., Trova Norme & Concorsi - Normativa Sanitaria, su www.trovanorme.salute.gov.it. URL consultato il 2 giugno 2018.
  21. ^ FIMMGFormazioneCA_ER, Il ruolo del MMG e del medico di CA, 11 maggio 2014. URL consultato l'8 aprile 2018.
  22. ^ Carta dei servizi Medicina Generale Asl Roma 3, su aslromad.it.
  23. ^ Quando rivolgersi al medico di famiglia - Medico di famiglia e pediatra - Azienda USL 4 Prato, su www.usl4.toscana.it. URL consultato l'8 aprile 2018.
  24. ^ Figure giuridiche del medico - Medicinapertutti.it, in Medicinapertutti.it, 11 gennaio 2018. URL consultato l'8 aprile 2018.
  25. ^ Assistenza Domiciliare Integrata (ADI), su www.usl7.toscana.it. URL consultato l'8 aprile 2018.
  26. ^ Assistenza Domiciliare Programmata (ADP) | ASP | Azienda Sanitaria Locale di Potenza, su www.aspbasilicata.it. URL consultato l'8 aprile 2018.
  27. ^ Scheda S.V.A.M.A., su inserimentoincasadiriposo.blogspot.it. URL consultato l'8 aprile 2018.
  28. ^ PAI medicina generale. Regione Lombardia, su regione.lombardia.it.
  29. ^ Ecco il nuovo Codice deontologico dei medici e degli odontoiatri italiani. In 79 articoli la "carta" dei valori della Fnomceo. Il testo - Quotidiano Sanità, su www.quotidianosanita.it. URL consultato l'8 aprile 2018.
  30. ^ Nasce il comitato dei medici vessati dai pazienti, su tgcom24.mediaset.it, 29 aprile 2019 (archiviato il 29 aprile 2019).
  31. ^ url = https://www.altovicentinonline.it/attualita-2/campo-minato/pazienti-arroganti-che-vogliono-diagnosi-via-whatsapp-nasce-comitato-di-dottori-vessati-dai-pazienti/, Pazienti arroganti che vogliono diagnosi via whatsapp, nasce comitato di dottori vessati dai pazienti, 1º maggio 2019 (archiviato dall'originale il 7 aprile 2019).
  32. ^ E. Giuca, Senza fissa dimora e senza residenza: quali conseguenze, su retisolidali.ti, 11 aprile 2017. URL consultato il 21 febbraio 2019 (archiviato il 21 febbraio 2019). Ospitato su repubblica.it.
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  34. ^ Senza residenza niente dottore, questo dice la legge, su archive.fo, 4 novembre 2016.
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