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EtimologiaModifica

Il nome della sottotribù deriva dal suo genere tipo Melocanna Trin. la cui etimologia è formata da due parole: "melo" (= mela) e "canna" (= fusto dei bambù).[4] Il nome scientifico della sottotribù è stato definito dal botanico inglese George Bentham (22 settembre 1800 – 10 settembre 1884) nella pubblicazione "Journal of the Linnean Society of London, Botany." (19: 31. 24 Dec 1881) del 1881.[5]

DescrizioneModifica

 
Spighetta generica con tre fiori diversi
  • Le foglie lungo il culmo sono disposte in modo alterno, sono distiche e si originano dai vari nodi. Sono composte da una guaina, una ligula e una lamina. Le venature sono parallelinervie (quelle trasversali possono non essere visibili e distinte). La nervatura centrale è di tipo complesso. La sezione trasversale delle foglie è asimmetrica attorno alla nervatura centrale, con un insieme di prominenti cellule a forma di bolla su un solo lato, creando un contorno concavo sul lato della nervatura centrale e convesso sull'altro. L'epidermide adassiale è priva di stomi (sono ben presenti su quella abassiale).
  • Foglie del culmo: le guaine sono persistenti, auricolate e fimbriate (oppure no) con forme triangolari. In alcune specie le guaine sono ondulate vicino all'apice. Le ligule sono membranose e cigliate. La forma delle lamine è oblunga o ovata con portamento orizzontale o riflesso.
  • Foglie del fogliame: le lamine delle foglie in genere sono provviste di una stretta striscia (senza cera) lungo il margine abassiale.
  • Infiorescenza secondaria (o spighetta): le spighette, lateralmente compresse, sessili e con forme lanceolate, sono formate da alcuni fiori (1 - 4) sottesi da due (o 3 - 8 o anche una sola o nessuna) brattee chiamate glume (inferiore e superiore). Le spighette possono terminare all'apice con uno o due fiori sterili. Alla base di ogni fiore sono presenti due brattee: la palea e il lemma. La disarticolazione avviene al di sotto dei fiori fertili. A volte i fiori sono separati da lunghi internodi di rachilla.
  • Glume: le glume sono corte, persistenti con forme lanceolate e apici mucronati. Nelle ascelle delle glume si possono trovare delle gemme.
  • Palee: le palee all'apice sono dentate e possono avere due punte.
  • Lemma: i lemmi hanno delle forme lanceolate o oblunghe con apici mucronati. Sono privi di carena e sono senza ali.
  • Formula fiorale. Per la famiglia di queste piante viene indicata la seguente formula fiorale:[6]
  • , P 2, A (1-)3(-6), G (2–3) supero, cariosside.
  • Il perianzio è ridotto e formato da 0 - 5 lodicule, delle squame, poco visibili (forse relitto di un verticillo di 3 sepali).
  • I frutti sono del tipo cariosside, ossia sono dei piccoli chicchi indeiscenti, orbicolari o globosi, nei quali il pericarpo è formato da una sottile parete che circonda il singolo seme. In particolare il pericarpo, carnoso e succulento, è fuso al seme ed è aderente, ma anche libero. L'endocarpo non è indurito e l'ilo è lungo e lineare. L'embrione è provvisto di epiblasto. I margini embrionali della foglia si sovrappongono. La fessura scutellare è assente.

RiproduzioneModifica

  • Impollinazione: in generale le erbe delle Poaceae sono impollinate in modo anemogamo. Gli stigmi piumosi sono una caratteristica importante per catturare meglio il polline aereo.
  • Riproduzione: la fecondazione avviene fondamentalmente tramite l'impollinazione dei fiori (vedi sopra).
  • Dispersione: i semi cadendo (dopo aver eventualmente percorso alcuni metri a causa del vento –dispersione anemocora) a terra sono dispersi soprattutto da insetti tipo formiche (disseminazione mirmecoria).

Distribuzione e habitatModifica

La distribuzione delle specie di questo gruppo varia dall'Asia alle isole del Pacifico con climi da temperati a tropicali.

TassonomiaModifica

La famiglia di appartenenza di questa sottotribù (Poaceae) comprende circa 650 generi e 9.700 specie (secondo altri Autori 670 generi e 9.500[9]). Con una distribuzione cosmopolita è una delle famiglie più numerose e più importanti del gruppo delle monocotiledoni e di grande interesse economico: tre quarti delle terre coltivate del mondo produce cereali (più del 50% delle calorie umane proviene dalle graminacee). La famiglia è suddivisa in 11 sottofamiglie, il gruppo di questa voce è descritto al'interno della sottofamiglia Bambusoideae (tribù Bambuseae).[1][6]

FilogenesiModifica

La sottotribù Melocanninae, insieme ad alcune altre sottotribù della tribù Bambuseae (Bambusinae, Greslaniinae, Dinochloinae, Holttumochloinae, Hickeliinae, Racemobambosinae e Temburongiinae) è descritta all'interno del "clade paleotropicale". Buona parte delle specie di questo gruppo sono esaploidi o superiori con una storia poliploide che coinvolge antenati che erano strettamente legati all'antenato delle Arundinarieae (la tribù "basale" della sottofamiglia Bambusoideae).[3]

Dalle varie analisi di tipo filogenetico risulta che la sottotribù Melocanninae è monofiletica e "gruppo fratello" di tutti gli altri bambù legnosi paleotropicali. I caratteri principali di questa sottotribù sono: l'ovario glabro con uno stilo allungato, esile e cavo e una chiglia a forma di "S" nelle foglie del fogliame.[14]

Le Sinapomorfie per questo gruppo sono:[1]

  • lo stilo è allungato e cavo;
  • l'ovario è glabro;
  • la sezione trasversale delle foglie è asimmetrica attorno alla nervatura centrale, con un insieme di prominenti cellule a forma di bolla su un solo lato, creando un contorno concavo sul lato della nervatura centrale e convesso sull'altro.

Sinapomorfie relative ai singoli generi:[1]

Il cladogramma seguente, tratto dallo studio citato[2] e semplificato, mostra la struttura filogenetica della sottotribù per alcuni generi:

 
 
 
 

Davidsea


 

Schizostachyum



 

Melocanna


 

Pseudostachyum



 

Cephalostachyum



Il numero cromosomico delle specie di questa sottotribù é: 2n = 72.[1]

Composizione della sottotribùModifica

La sottotribù si compone di 9 generi e 85 specie:[1][3]

Genere Specie Distribuzione
Annamocalamus
H. N. Nguyen, N.-H. Xia & V. T. Tran, 2013[15]
Una specie:
Annamocalamus kontumensis H. N. Nguyen, N.-H. Xia & V. T. Tran
Vietnam
Cephalostachyum
Munro, 1868
12 Asia sud-orientale
Davidsea
Soderstr. & R. P. Ellis, 1988
Una specie:
Davidsea attenuata (Thwaites) Soderstr. & R. P. Ellis
Sri Lanka
Melocanna
Trin., 1820
2 Dall'India orientale alla Birmania
Neohouzeaua
A. Camus, 1922
7 Dalle zone temperate a quelle tropicali asiatiche
Ochlandra
Thwaites, 1864
9 India del sud e Sri Lanka
Pseudostachyun
Munro, 1868
Una specie:
Pseudostachyun polymorphum Munro
Bhutan, Cina, India, Myanmar e Vietnam
Schizostachyum
Nees, 1829
50 Dall'Asia alle isole del Pacifico
Stapletonia
P. Singh, S. S. Dash e P. Kumari, 2009
Una specie:
Stapletonia arunachalensis (H.B. Naithani) P. Singh, S.S. Dash e P. Kumari
India
Teinostachyum
Munro, 1868
2 Birmania e India

NoteModifica

  1. ^ a b c d e f g Kellogg 2015, pag. 184.
  2. ^ a b Zhang et al. 2016, pag. 122.
  3. ^ a b c Soreng et al. 2017, pag.283.
  4. ^ David Gledhill 2008, pag. 89 e 256.
  5. ^ Indices Nominum Supragenericorum Plantarum Vascularium, su plantsystematics.org. URL consultato l'11 dicembre 2018 (archiviato dall'url originale il 27 agosto 2013).
  6. ^ a b c Judd et al 2007, pag. 311.
  7. ^ Pignatti 1982, Vol. 3 - pag. 451.
  8. ^ Motta 1960, Vol. 2 - pag. 346.
  9. ^ a b Strasburger 2007, pag. 814.
  10. ^ Pasqua et al 2015, pag. 467.
  11. ^ Kew - GrassBase - The Online World Grass Flora, su static1.kew.org. URL consultato il 12 dicembre 2018.
  12. ^ eFloras - Flora of China, su efloras.org. URL consultato il 12 dicembre 2018.
  13. ^ BPG 2012, pag. 7.
  14. ^ Chokth 2014.
  15. ^ Candollea 68(1):159-165. 2013, su bioone.org, p. Annamocalamus H. N. Nguyen, N.-H. Xia & V. T. Tran, a New Genus of Bamboo (Poaceae) from Vietnam. URL consultato il 12 dicembre 2018.

BibliografiaModifica

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