Meningite meningococcica di tipo B

La meningite meningococcica di tipo B è una forma di meningite causata dal batterio Neisseria meningitidis (o meningococco). I sierogruppi di meningococco finora identificati sono 12, di cui 5 (A, B, C, W135 e Y) sono responsabili della quasi totalità delle meningiti meningococciche, che possono colpire sia bambini sia giovani adulti.[1] [2] [3] I primi vaccini sono stati sviluppati contro i sierogruppi A, C, Y e W135, mentre a partire dalla fine del 2013, è disponibile in Italia il vaccino ad ampia copertura contro il meningococco di tipo B.[4]

Indice

EpidemiologiaModifica

La meningite meningococcica di tipo B è la forma più frequente di meningite in Europa [5] , Australia [6] e Canada[7] . Colpisce soprattutto i bambini piccoli e gli adolescenti. Ciò è spiegato dal fatto che i bambini piccoli sono più deboli, poiché il loro sistema immunitario è ancora immaturo, mentre l'elevata incidenza tra gli adolescenti è spiegata dalle loro abitudini di vita e in particolare dalla frequentazione di ambienti affollati.[1] [2] [3] [8] [9] In Italia, nel periodo dal 2011 al 2014 sono stati registrati un totale di 572 casi di meningite da meningococco, di cui 406 sono stati tipizzati e ricondotti a uno specifico agente patogeno. Esaminando il numero assoluto di casi per sierogruppo, il meningococco B rappresenta il sierogruppo più frequente (46%, 50% e 63% dei ceppi tipizzati nel 2011, 2012 e 2013). [10] In generale il maggior numero di infezioni, sia nella popolazione generale, sia tra i bambini e gli adolescenti, è causato dal meningococco di tipo B, per il quale solo dalla fine del 2013 si è reso disponibile un vaccino.[1] [3] [10] [11]

 
Forme di meningite da meningococco verificatesi in Italia nel periodo 2011-2014 (dati aggiornati al 31 ottobre 2014)

Profilo clinicoModifica

La trasmissione del meningococco avviene per via respiratoria. Il batterio è un ospite frequente delle prime vie respiratorie ed è presente nel naso e nella gola del 2-30% della popolazione sana, con percentuali più elevate tra i giovani adulti, nonostante i portatori non manifestino alcun sintomo. [1] [12] [13] [14] Uno studio condotto in Italia su 564 adolescenti sani ha rilevato una prevalenza di portatori del 6,6% e identificato il sierogruppo B come il patogeno più comune, isolato nel 40,5% dei casi.[1]

SintomatologiaModifica

I sintomi della meningite da meningococco sono simili a quelli delle altre meningiti batteriche, nel 10-20% dei casi la malattia ha decorso fulminante e può portare alla morte in poche ore, anche quando si somministra una terapia antibiotica adeguata.[1] Inizialmente possono comparire sintomi aspecifici, quali sonnolenza, inappetenza, nausea e vomito che possono essere confusi con i sintomi di una semplice infezione virale. I sintomi tipici della meningite batterica sono febbre, mal di testa e rigidità al collo, spesso accompagnati da letargia, torpore o convulsioni.[1] [2] [12] [15] [16] Nei neonati e nei bambini piccoli i sintomi classici della meningite possono essere assenti o difficili da identificare, mentre sono solitamente presenti vomito o inappetenza. Abitualmente, inoltre, i bambini si mostrano inattivi e irritabili, possono presentare riflessi alterati e può comparire un gonfiore sulla testa, in corrispondenza della fontanella (area “membranosa” della testa del bambino in corrispondenza della quale le ossa craniche non si sono ancora saldate).[1] [2] [15] [16]

Popolazioni a rischioModifica

Sono ad alto rischio i bambini di età inferiore a 1 anno, le persone con sistema immunitario compromesso, i viaggiatori in Paesi dove la malattia è endemica e le persone che vivono in comunità (militari, studenti residenti in college, ecc).[1] [2] [17]

Decorso clinico e conseguenzeModifica

La meningite da meningococco di tipo B è mortale in circa 1 paziente su 10. [1] [3] Tra coloro che guariscono, un’elevata percentuale di pazienti va incontro a disabilità permanenti, quali sordità, perdita della sensibilità o dell'uso di uno o più arti e cecità. [3] [18] In particolare, le principali conseguenze osservate nei pazienti colpiti da meningite meningococcica da sierogruppo B comprendono: necrosi e cicatrici fino al 49% dei casi, artrite fino al 3,4%, amputazioni fino al 9%, perdita dell'udito nel 1,9%-3,1% dei soggetti, problemi di linguaggio nel 3,8% dei casi, problemi cognitivi fino a oltre il 20% dei casi, cecità nello 0,4% e convulsioni/epilessia nel 2-5,1% dei casi. [1]

PrevenzioneModifica

Per prevenire la meningite da meningococco di tipo B è disponibile in Italia, dalla fine del 2013, un vaccino, che è stato ampiamente studiato in oltre 8.000 soggetti, dimostrandosi sicuro ed efficace. Viene somministrato tramite iniezione intramuscolare che può essere effettuata nel muscolo della spalla o della coscia.[19] Nel corso degli studi clinici condotti nei lattanti e nei bambini (di età inferiore ai 2 anni) gli effetti indesiderati più comuni comprendevano indolenzimento ed eritema in sede di iniezione, febbre e irritabilità. Negli adolescenti e negli adulti gli effetti indesiderati più comunemente osservati comprendevano dolore in sede di iniezione, malessere e cefalea. [19]

TrattamentoModifica

La terapia antibiotica rappresenta il trattamento cardine della meningite batterica. Identificare il sierogruppo causa dell’infezione è fondamentale per la scelta del trattamento più adeguato ed efficace e per impostare una eventuale profilassi tra le persone che sono entrate in contatto con il malato.[20]

NoteModifica

  1. ^ a b c d e f g h i j k Health technology assessment della vaccinazione contro meningococco B 2013, su ijph.it. (archiviato dall'url originale il 18 maggio 2015).
  2. ^ a b c d e Caesar NM, Neisseria meningitidis serogroup B vaccine development, in Microb Pathog 2013, vol. 57, 33-40.
  3. ^ a b c d e Azzari C, Distribution of invasive meningococcal B disease in Italian pediatric population: implications for vaccination timing., in Vaccine 2014, vol. 32, 1187-91.
  4. ^ NHS, New meningitis B vaccine approved for UK use, su nhs.uk.
  5. ^ European Centre for Disease Prevention and Control (ECDC)., Surveillance of invasive bacterial diseases in Europe, 2011., in ECDC; 2013.
  6. ^ Lahra MM, Australian Meningococcal Surveillance Programme annual report, 2012, in Commun Dis Intell. 2013, vol. 37, E224-E232.
  7. ^ Li YA, Enhanced surveillance of invasive meningococcal disease in Canada, 2006-2011, in Can Commun Dis Rep. 2014, vol. 40, 160-171.
  8. ^ Epicentro, Malattie batteriche invasive (sepsi e meningiti)., su epicentro.iss.it.
  9. ^ Christensen H, Meningococcal carriage by age: a systematic review and meta-analysis., in Lancet Infect Dis 2010, vol. 10, 853-61.
  10. ^ a b Istituto Superiore di Sanità., Dati di sorveglianza delle malattie batteriche invasive aggiornati al 31 ottobre 2014. (PDF), su iss.it.
  11. ^ McIntyre PB, Effect of vaccines on bacterial meningitis worldwide, in Lancet 2012, vol. 380, 1703-11.
  12. ^ a b Ministero della Salute, Meningite, su salute.gov.it.
  13. ^ Centers for Disease Control and Prevention, Meningococcal Disease, su cdc.gov.
  14. ^ [14. National Meningitis Association. How is it spread? http://www.nmaus.org/disease-prevention-information/how-is-it-spread/]
  15. ^ a b Centers for Disease Control and Prevention, Meningococcal Disease, su cdc.gov.
  16. ^ a b National Meningitis Association, What are the symptoms?, su nmaus.org.
  17. ^ National Meningitis Association, Who is at risk?, su nmaus.org.
  18. ^ Edmond K, Global and regional risk of disabling sequelae from bacterial meningitis: a systematic review and meta-analysis., in Lancet Infect Dis 2010, vol. 10, 317-28.
  19. ^ a b Vaccinarsi.org, Vaccino anti-meningococcico a quattro componenti contro il meningococco di tipo B., su vaccinarsi.org.
  20. ^ Epicentro, Malattie batteriche invasive (sepsi e meningiti), su epicentro.iss.it.

Voci correlateModifica

  Portale Medicina: accedi alle voci di Wikipedia che trattano di medicina