Mercato San Severino

comune italiano
Mercato San Severino
comune
Mercato San Severino – Stemma Mercato San Severino – Bandiera
Mercato San Severino – Veduta
Castello di Mercato San Severino
Localizzazione
StatoItalia Italia
RegioneRegione-Campania-Stemma.svg Campania
ProvinciaProvincia di Salerno-Stemma.svg Salerno
Amministrazione
SindacoAntonio Somma (liste civiche) dal 25-6-2017
Territorio
Coordinate40°47′N 14°46′E / 40.783333°N 14.766667°E40.783333; 14.766667 (Mercato San Severino)Coordinate: 40°47′N 14°46′E / 40.783333°N 14.766667°E40.783333; 14.766667 (Mercato San Severino)
Altitudine146 m s.l.m.
Superficie30,33 km²
Abitanti22 183[1] (31-5-2020)
Densità731,39 ab./km²
Frazionivedi elenco
Comuni confinantiBaronissi, Bracigliano, Castel San Giorgio, Cava de' Tirreni, Fisciano, Montoro (AV), Roccapiemonte, Siano
Altre informazioni
Cod. postale84085
Prefisso089
Fuso orarioUTC+1
Codice ISTAT065067
Cod. catastaleF138
TargaSA
Cl. sismicazona 2 (sismicità media)[2]
Cl. climaticazona C, 1 171 GG[3]
Nome abitantiSanseverinesi
Patronosan Rocco
Giorno festivo16 agosto
Cartografia
Mappa di localizzazione: Italia
Mercato San Severino
Mercato San Severino
Mercato San Severino – Mappa
Posizione del comune di Mercato San Severino all'interno della provincia di Salerno.
Sito istituzionale

Mercato San Severino (Sanzuvërinë in dialetto campano) è un comune italiano di 22 183 abitanti della provincia di Salerno in Campania.

Geografia fisicaModifica

Il territorio comunale, alla confluenza dei torrenti Solofrana (l'antica Saltera) e Calvagnola (Rio Secco o "Resicco", nel Medio Evo), occupa una superficie dI circa 30 km² (2/3 collina e pianura, 1/3 insediamento abitativo, tra il capoluogo e le frazioni), tra l'alta Valle del Sarno e la Valle dell'Irno, ai piedi dei monti Picentini, a nord della provincia di Salerno ed al confine con la provincia di Avellino. L'altitudine media è di 140 metri circa s.l.m., con zone (Acquarola e Ciorani) tra i 200 e i 300 metri circa s.l.m. Ripartito in frazioni, casali e località, presenta zone pianeggianti e zone collinari, con produzioni di grano, mais, patate, vino, olio, pomodori, ortaggi.

Confina a nord-ovest con Bracigliano e Siano; a nord-est con Montoro (AV); ad est con Fisciano; a sud-est con Baronissi; a sud-ovest con Roccapiemonte e Cava de' Tirreni; a ovest con Castel San Giorgio.

Il capoluogo, Mercato, si estende sulle due rive del torrente Solofrana, addossandosi alle pendici della collina Parco, sovrastata dalle rovine del castello medievale. Alla parte medievale - il centro storico, con Piazza Dante (comunemente detta Piazza Sant'Antonio), Via degli Orefici, Piazza Garibaldi (Mercato Nuovo) - si affianca un vasto ampliamento moderno, che si sviluppa alla destra del torrente, ai lati di Corso Diaz (l'antico decumano).

Dagli anni Settanta agli anni Novanta, si è avuta un'espansione urbana nella parte bassa del Corso, nella zona di Via Rimembranza e di Via Licinella. Dal 2000 al 2010, una nuova espansione nelle zone di Via San Vincenzo, a confine con l'omonima frazione, e di Via Campo Sportivo, a confine con la zona industriale e la frazione di Pandola.

Le frazioni e le località più numerose si trovano a valle, lungo le vie di comunicazione. Acquarola e Spiano sono più a monte. Torello, Carifi e Ciorani sorgono nella zona laterale sinistra.

StoriaModifica

 Lo stesso argomento in dettaglio: Storia di Mercato San Severino.

StemmaModifica

La storia dello stemma del Comune è complessa e tormentata. Le prime notizie che portano alla definitiva elaborazione dell'attuale stemma sono contenute in una lettera del 14 luglio 1892 dello storico Matteo de Bartolomeis indirizzata al barone Negri, che lo aveva interpellato sull'argomento. Lo studioso afferma di essere in possesso di un “monumentino” rinvenuto nel 1889. Il monumentino riprende l'effigie di San Severino in abito pontificale che sormonta la sigla U.S.S. (Universitas Sancti Severini) e le “armi dei principi sanseverineschi”. Lo storico attribuisce il monumentino al XIII-XIV secolo (ma evidentemente si tratta di un'attribuzione errata in quanto i Sanseverino diventano principi solo nel 1463).

Tale elaborazione subisce un'ulteriore modifica da parte della Consulta araldica del Ministero dell'Interno. La versione ufficiale riproduce la figura di San Severino - a mezzo busto, mitra sul capo, pastorale nella mano sinistra e destra benedicente - che sormonta una fascia con la scritta V.S.S. (Università di San Severino, nel senso di Comune). Al di sotto della fascia è riportata una stella a cinque punte. La parte superiore è conchiusa da una corona muraria a quattro porte, sormontata a sua volta da otto merli.[4]

RiconoscimentiModifica

  • Il 16 febbraio 2006, con decreto del Presidente della Repubblica, al comune di Mercato San Severino è conferito il titolo onorifico di città, e il 10 gennaio 2009, con decreto del Rettore dell'Università degli studi di Salerno, quello di città universitaria.
  • Il 6 luglio 2010, nella lista dei Comuni ricicloni italiani, di Legambiente, il comune di Mercato San Severino risulta, per percentuale di raccolta differenziata (59,80%), tra le prime città del Centro-Sud, con una popolazione superiore ai 10.000 abitanti. Si aggiudica anche dal Corepla il premio per la migliore qualità di raccolta differenziata.[5]

Monumenti e luoghi d'interesseModifica

Aree naturaliModifica

Aree archeologicheModifica

SocietàModifica

Evoluzione demograficaModifica

Abitanti censiti[6]

ReligioneModifica

La maggioranza della popolazione è di religione cattolica[7]. La forania di Mercato San Severino appartiene all'arcidiocesi di Salerno-Campagna-Acerno. L'altra confessione cristiana è quella evangelica.

  • Chiesa Evangelica Pentecostale ADI[8].

CulturaModifica

MediaModifica

Geografia antropicaModifica

QuartieriModifica

Il capoluogo Mercato[9] è diviso in due quartieri, Sant'Antonio e San Giovanni, corrispondenti alle parrocchie di Sant'Antonio e di Santa Maria delle Grazie in San Giovanni in Parco.

FrazioniModifica

In base allo statuto comunale di Mercato San Severino, le frazioni sono 23[10]:

Acigliano, Acquarola, Capocasale, Carifi,[11] Ciorani,[12] Corticelle[13], Costa,[14] Curteri,[15], Galdo di Carifi, Lombardi, Monticelli di Sopra, Monticelli di Sotto[16], Oscato[17], Ospizio, Pandola, Piazza del Galdo[18], Priscoli[19], Sant'Angelo[20], Sant'Eustachio,[21] San Vincenzo, Spiano, Torello, Valle.

Infrastrutture e trasportiModifica

Principali arterie stradaliModifica

  • Strada Regionale 88 ex SS 88 primo tratto-Innesto SP 222-Bivio SP 222-Bivio SP 219-Baronissi-Bivio SP 26.
  • Strada Regionale 266/b ex SS266 Nocerina.
  • Strada Provinciale 4 Innesto SS 18(Camerelle)-Roccapiemonte-Mercato San Severino.
  • Strada Provinciale 23 Pandola(Innesto SS 88)-Piazza di Pandola-Provincia di Avellino.
  • Strada Provinciale 24/dir Innesto SP 24a-Innesto SP 23(ex consortile)-confine provincia Avellino.
  • Strada Provinciale 97 Innesto SP 4-Stazione di Valle di Mercato San Severino-Innesto SS 266.
  • Strada Provinciale 98 Innesto ex SS 266-Ciorani-Bracigliano.
  • Strada Provinciale 122 Curteri-Oscato-Spiano-Innesto SS 88.
  • Strada Provinciale 222 Innesto SS 88-Monticelli-Oscato.
  • Strada Provinciale 309 Innesto SP 4-Acquarola-Carratù-Curteri-Innesto SP 4-S.Angelo-Acquarola.
  • Strada Provinciale 337 S.Maria a Favore-Piazza del Galdo.
  • Strada Provinciale 347 Variante di Mercato San Severino: Innesto SP 222-Innesto SP 4.
  • Strada Provinciale 449 Variante all'abitato di Piazza del Galdo (M.S.Severino): Innesto SP 4-Innesto SP 309.
  • Strada Provinciale 452/a Innesto SP 98 (Ciorani)-Innesto SP 98.

FerrovieModifica

 
La stazione ferroviaria centrale.

Il comune di Mercato San Severino è servito sia dalla stazione di Mercato San Severino, posta sulla ferrovia Cancello-Avellino, capolinea della ferrovia Salerno-Mercato San Severino e della ferrovia Cancello-Avellino, sia dalla stazione di Valle di Mercato San Severino.

Mobilità urbanaModifica

Il comune di Mercato San Severino è servito da diverse società di trasporto su gomma.

AmministrazioneModifica

Altre informazioni amministrativeModifica

Il Comune fa parte dell'Unione dei Comuni dell'Irno.

La gestione del ciclo dell'acqua è affidata all'Ambito territoriale ottimale ATO 3 Sarnese-Vesuviano.

GemellaggiModifica

SportModifica

A Mercato San Severino era presente la squadra di pallavolo Associazione Sportiva Rota Volley[22].[23] È presente anche la squadra ASD Sanseverinese, che gioca le partite nello stadio comunale Superga e che attualmente gioca nel campionato di promozione campana.


NoteModifica

  1. ^ Dato Istat - Popolazione residente al 31 maggio 2020 (dato provvisorio).
  2. ^ Classificazione sismica (XLS), su protezionecivile.gov.it.
  3. ^ Tabella dei gradi/giorno dei Comuni italiani raggruppati per Regione e Provincia (PDF), in Legge 26 agosto 1993, n. 412, allegato A, Agenzia nazionale per le nuove tecnologie, l'energia e lo sviluppo economico sostenibile, 1º marzo 2011, p. 151. URL consultato il 25 aprile 2012 (archiviato dall'url originale il 1º gennaio 2017).
  4. ^ G. Rescigno, La telenovela dello stemma del comune di Mercato S. Severino , in “Storia x Frammenti”,, n.1.
  5. ^ Comuni ricicloni 2010 e risultati
  6. ^ Statistiche I.Stat - ISTAT;  URL consultato in data 28-12-2012.
  7. ^ Arcidiocesi di Salerno - Campagna - Acerno
  8. ^ Evangelici.net - Indirizzi utili
  9. ^ Con le località Faraldo, il Pizzone, la Colombaia, la Licinella, il Macello - la Fontana
  10. ^ Statuto del comune di Mercato San Severino, su comune.mercatosanseverino.sa.it.
  11. ^ Con la località Casa Crescenzo.
  12. ^ Con il casale Piemonte
  13. ^ Con la località Camporotunno
  14. ^ Con la località Pendino
  15. ^ Con la località Sibelluccua e l'area di Santa Maria a Rota
  16. ^ Con la località Granfone
  17. ^ Con la località San Girolamo
  18. ^ Con il casale Piro
  19. ^ Con la località San Martino
  20. ^ Con i casali Carratù , Marcella (Torrione-Marcello) e le località Bagnorosoli e Abbadessa
  21. ^ Con il casale San Felice e le località Tosta e Rosto
  22. ^ S.S.D.R.L. Rota Volley: Home Archiviato il 17 gennaio 2012 in Internet Archive.
  23. ^ Presieduta dall'imprenditore Giuseppe Maiellaro, dopo una lunga militanza nei campionati minori, era riuscita nell'impresa di approdare in Serie A2, grazie ad un ripescaggio, voluto dalla dirigenza e dalla Lega. L'impianto - sede, per le gare casalinghe, era il PalaRota, con una capienza di 500 posti a sedere. A causa di problemi logistico-finanziari, nella stagione 2012–2013, la squadra ha militato nel girone D della Serie B1.

BibliografiaModifica

  • V. Aversano, J. Raspi Serra, M. Themelly, La trasformazione delle strutture elementari in un comune meridionale. Mercato S. Severino nei secoli XVIII-XX, Milano, 1990
  • O. Caputo, Mercato S. Severino. S. Giovanni in Parco nella storia e nell'arte, Salerno, 1984
  • M. Cerrato, Il Castello di Mercato S. Severino. Storia Archeologia Ricostruzioni, Salerno, 2013
  • G. Cuomo, O. Caputo, Mercato S. Severino. La Chiesa di S. Antonio dei Frati Minori nella storia e nell'arte, Mercato S. Severino, 1976
  • M. Del Regno, I Sanseverino nella storia d'Italia. Cronologia storica comparata (secc. XI-XVI), Mercato S. Severino, 1991
  • M. Del Regno, Tavola sinottica dei principali avvenimenti storici e culturali comparata con le vicende legate alla famiglia dei Sanseverino di Marsico, Mercato S. Severino, 1983
  • G. Izzo, L. Noia, P. Trotta, La terra di San Severino nel XVI secolo. Momenti di vita sociale ed economica, Fisciano, 2008
  • A. Musi, Mercato San Severino. L'età moderna, Salerno, 2004
  • P. Natella, I Sanseverino di Marsico. Una terra un regno, Mercato S. Severino, 1980
  • P. Natella, I Sanseverino di Marsico. Una terra un regno (Vol. I - Il Gastaldato di Rota. VIII-XI secolo), Salerno, 2008
  • P. Natella, I Sanseverino di Marsico, Una terra un regno (Vol. II - Dalle signorie, alle contee, ai principati. 1081-1568), Salerno, 2018
  • P. Natella, P. Peduto, Il Castello di Mercato S. Severino, Napoli, 1965
  • P. Peduto (a cura di), Mercato S.Severino nel Medioevo. Il Castello e il suo territorio, Firenze, 2008
  • G. Portanova, Il Castello di S. Severino nel XIII secolo e S. Tommaso d'Aquino, Badia di Cava, 1924
  • G. Portanova (introduzione a cura di M. Del Regno), Il Castello di S.Severino nel XIII secolo e S.Tommaso d'Aquino, Mercato S. Severino, 1998
  • G. Portanova, I Sanseverino e l'abbazia cavense (1061-1324), Badia di Cava, 1977
  • G. Rescigno, Fiere e mercati a San Severino, Mercato S. Severino, 1981
  • G. Rescigno, Guida al Castello di Mercato S.Severino, Fisciano, 2013
  • G. Rescigno, Le pietre della storia. Guida ad un itinerario tra le mura del Castello dei Sanseverino, Mercato S. Severino, 1983
  • G. Rescigno, L'espansione urbana di un comune del Mezzogiorno: Mercato S.Severino, Mercato S. Severino, 1984
  • L. Rossi, Mercato San Severino. L'età contemporanea, Salerno, 2004

Voci correlateModifica

Altri progettiModifica

Collegamenti esterniModifica

Controllo di autoritàVIAF (EN133672201 · LCCN (ENn78077672 · GND (DE4461136-5 · BNF (FRcb11958890t (data) · WorldCat Identities (ENlccn-n78077672
  Portale Campania: accedi alle voci di Wikipedia che parlano della Campania