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Mercedes Bresso

accademica, economista e politica italiana
Mercedes Bresso
Italian part - Citizens’ Corner debate- Brexit – Europe’s Big Bang theory. Where did it start? (26772636523).jpg

Presidente della Regione Piemonte
Durata mandato 27 aprile 2005 –
9 aprile 2010
Predecessore Enzo Ghigo
Successore Roberto Cota

Presidente della Provincia di Torino
Durata mandato 7 maggio 1995 –
13 giugno 2004
Predecessore Luigi Ricca
Successore Antonino Saitta

Presidente del Comitato delle regioni
Durata mandato 9 giugno 2010 –
2012
Predecessore Luc Van den Brande
Successore Ramón Luis Valcárcel Murcia

Eurodeputata
Durata mandato 20 luglio 2004 –
24 maggio 2005

Durata mandato 25 maggio 2014 –
2 luglio 2019
Legislature VI, VIII
Gruppo
parlamentare
S&D
Circoscrizione Italia Nord occidentale
Sito istituzionale

Dati generali
Partito politico Partito Democratico (dal 2007)
Precedenti:
PRI (fino al 1974)
PR (1974-1989)
Indipendente nel PCI (1985-1991)
PDS (1991-1998)
DS (1998-2007)

Mercedes Bresso (Sanremo, 12 luglio 1944) è un'accademica, economista e politica italiana, Presidente della Regione Piemonte dal 2005 al 2010.

Indice

BiografiaModifica

Studi e docenzaModifica

Nasce a Sanremo, dove la madre era sfollata durante la seconda guerra mondiale; trascorre l'infanzia a Torino, città in cui la famiglia era ritornata al termine del conflitto, abitando in corso principe Oddone[1]; ha una sorella, Paola Bresso, docente universitaria. Vive a Torino, città natale di suo padre.

 
Claudio Villa con la Bresso, presidente del suo fan club torinese, nel 1962

In gioventù, nel 1959, ha fondato il primo fan club torinese dedicato a Claudio Villa, di cui era un'ammiratrice; successivamente ha conosciuto Villa, negli studi torinesi della sua casa discografica, la Fonit Cetra[1], ed ha avuto l'occasione per scrivere insieme alla sorella il testo di Furibondo twist (su musica di Matteo Treppiedi), canzone incisa dal cantante nel 1962 sul 45 giri Enamorada/Furibondo twist (Fonit Cetra, SP 1118)[2][3].

Dopo aver conseguito nel 1969 la laurea in Economia e Commercio, nel 1973 diventa docente universitaria di Istituzioni di economia presso il Politecnico di Torino, facoltà di Ingegneria. Esperta di economia dell'ambiente, ha insegnato questa disciplina in numerose Università e corsi in Italia e all'estero. Il proprio lavoro di ricerca l'ha portata ad essere considerata come una delle studiose di economia ecologica. Ha partecipato attivamente a comitati scientifici di istituzioni ambientali. È stata membro della delegazione italiana alla conferenza Mondiale su Ambiente e sviluppo svoltasi a Rio de Janeiro.[4].

Carriera politicaModifica

Inizia ad occuparsi di politica militando nella Federazione Giovanile Repubblicana, aderendo in seguito al Partito Radicale.

Nel 1976 viene candidata come capolista nelle file del Partito Radicale di Marco Pannella per la circoscrizione Mantova-Cremona, senza però essere eletta[5].

Viene eletta come indipendente nelle liste del Partito Comunista Italiano al consiglio regionale del Piemonte nel 1985. Dal 1991 ha aderito al PDS ed ha successivamente assunto incarichi nelle direzioni provinciale, regionale e nazionale dei Democratici di Sinistra.

Confermata consigliera regionale del Piemonte nel 1990, nel 1994 viene anche nominata Assessore regionale alla Pianificazione territoriale e ai Parchi. Dal 1995 al 2004 è stata Presidente della Provincia di Torino.

Nel giugno 2004 è stata eletta al Parlamento europeo con la lista Uniti nell'Ulivo nella circoscrizione Nord-Ovest, attività che ha lasciato nella primavera del 2005 per diventare presidente della Regione Piemonte guidando la coalizione dell'Unione di centrosinistra, con delega alle politiche istituzionali, relazioni internazionali, coordinamento delle politiche comunitarie, cooperazione internazionale e politiche per la pace, comunicazione, coordinamento ed indirizzo degli enti strumentali, delle agenzie e delle società partecipate.

Il 10 febbraio 2010 è stata eletta presidente del Comitato delle regioni dell'Unione Europea ("la quarta carica europea"), il Parlamentino dei poteri locali europei: primo politico italiano a ricoprire la carica, prima donna in assoluto.[senza fonte]

Si è ricandidata al medesimo ruolo nelle elezioni regionali del 28 e 29 marzo 2010, uscendo sconfitta con uno scarto di 9372 voti (0,42%). La Bresso ha conquistato una larga maggioranza nella città di Torino, dove ha conseguito il 55,30% dei suffragi, contro il 39,51% di Roberto Cota, perdendo invece in tutte le altre province piemontesi con distacchi significativi a favore dell'avversario e che hanno di conseguenza rovesciato il risultato dell'area torinese.

La Bresso attua dunque un ricorso, perché tre liste del centrodestra presenterebbero delle irregolarità. Tra le quali, la lista "pensionati per Cota", che ha eletto il consigliere regionale Michele Giovine, sarebbe stata presentata con delle firme false. Il 19 ottobre il Consiglio di Stato ha poi confermato l'elezione di Roberto Cota, sospendendo il riconteggio dei voti.[6][7]

Nel 2014 si candida alle Elezioni europee con il PD nella circoscrizione del Nord-Ovest. Con 100.760 preferenze è la terza più votata del Pd nella Circoscrizione Nord-Ovest e viene rieletta.

Presso il Parlamento europeo siede tra i banchi del Gruppo dell'Alleanza Progressista di Socialisti e Democratici al Parlamento Europeo; è membro della Commissione REGI (Commissione per lo sviluppo regionale); Commissione AFCO (Commissione per gli Affari Costituzionali), Delegazione DEEA (Delegazione per le relazioni con la Svizzera e la Norvegia, alla commissione parlamentare mista UE-Islanda e alla commissione parlamentare mista dello Spazio economico europeo). Inoltre è sostituta per la Commissione EMPL (Commissione per l'occupazione e gli affari sociali) e della Delegazione D-UA (Delegazione alla commissione di cooperazione parlamentare UE-Ucraina).

Si ricandida alle Elezioni europee del 2019 con il PD nella circoscrizione del Nord-Ovest.[8]

Vicende giudiziarieModifica

Nel marzo 2013 Mercedes Bresso e la sua giunta regionale sono indagati per l'affidamento dei lavori della nuova sede della Regione Piemonte, il grattacielo progettato dall'architetto Massimiliano Fuksas in fase di costruzione nell'area ex Avio.[9] La sua posizione viene archiviata.

Nel novembre 2013 viene indagata per truffa e rimborso illecito ai partiti,[10] ma la Procura archivia il caso.[11]

Vita privataModifica

È sposata in seconde nozze con Claude Raffestin, geografo ed esperto di Ecologia umana e Scienze del paesaggio.[12]

PubblicazioniModifica

  • Il bilancio e le politiche strutturali della CEE, con altri autori, Firenze, Le Monnier, 1979;
  • Pensiero economico e ambiente, Torino, Loescher, 1982;
  • Valutazione Ambientale e processi di decisione, con G Gamba e A. Zeppetella, Roma, 1992;
  • Ambiente e attività produttive, Milano, Franco Angeli, 1992;
  • Per un'economia ecologica, Roma, NIS, 1993;
  • Economia ecologica, Jaca Book, 1997. ISBN 88-16-43102-4

RomanziModifica

  • Il profilo del tartufo, Rizzoli, 2009;
  • Il lato in ombra del lago, Pintore Edizioni, 2011
  • Missione Last Flower, Pintore Edizioni 2012

OnorificenzeModifica

NoteModifica

  1. ^ a b Archivio - LASTAMPA.it[collegamento interrotto]
  2. ^ Luciano Borghesan, Il furibondo twist che Mercedes Bresso scrisse per Claudio Villa, pubblicato su La Stampa di martedì 26 maggio 2009
  3. ^ Bresso, "Furibondo twist" per il reuccio della canzone, pubblicato su Repubblica del 9 maggio 2008, pag. 2
  4. ^ cfr. quarta di copertina di Bresso, Mercedes Economia Ecologica, 1997, Milano, Jaca Book;
  5. ^ Dal libro "Radicale ignoto. Appassionatamente radicale: fatti, aneddoti e ricordi" di Sergio Ravelli (CremonaBooks 2008), pagina 40
  6. ^ Il Consiglio di Stato dà ragione al ricorso di Cota "In Piemonte fermare il riconteggio delle schede", in il Giornale, 19 ottobre 2010. URL consultato il 19 ottobre 2010.
  7. ^ Cota: "Ora Bresso accetti la sconfitta", in La Stampa, 20 ottobre 2010. URL consultato il 20 ottobre 2010.
  8. ^ Maurizio Ribechini, Europee, ufficiali i 76 candidati del PD: ci sono anche Kyenge, Sassoli e Smeriglio, BlastingPop, 11 aprile 2019. URL consultato il 16 aprile 2019.
  9. ^ Grattacielo, indagata la giunta Bresso
  10. ^ Rimborsopoli, indagine chiusa. Cota e 43 consiglieri "avvisati". La Stampa, 20/11/2013
  11. ^ Fondi Piemonte, chiesto giudizio per Cota. Archiviazione per Bresso. ANSA, 16 gennaio 2014.
  12. ^ Bresso, il sì arriva dopo 28 anni, su ricerca.repubblica.it, 7 giugno 2002. URL consultato il 2 maggio 2019.

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Collegamenti esterniModifica

Controllo di autoritàVIAF (EN33284143 · ISNI (EN0000 0000 6161 8702 · SBN IT\ICCU\CFIV\061717 · LCCN (ENn79130693 · GND (DE170488381 · BNF (FRcb125930733 (data)