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Geografia fisicaModifica

Mergo è un castello medievale ubicato per gran parte in area collinare, compresa tra un'altezza massima di 408 m s.l.m., nei pressi della Chiesa di Madonna delle Stelle, e una minima di 136 m s.l.m. lungo la valle del fiume Esino. Distante 28 km dalla cittadina di Fabriano e 50 km dal capoluogo di regione Ancona, Mergo rappresenta il tipico paese dell'entroterra marchigiano, sviluppatosi attraverso gli anni grazie al settore primario.

Origini del nomeModifica

Alcuni studiosi sostengono che il nome derivi dall'antica forma "Mèrago", la cui radice mera indica in latino medievale una zona palustre. Mergo denota quindi un luogo acquitrinoso formatosi dagli straripamenti del fiume Esino. Inoltre, nello stemma del paese è presente un uccello che dovrebbe rappresentare lo Smergo, volatile della famiglia Anatidi. Si tratta di anatre, attualmente rare in Italia, che potevano trovare il loro ambiente naturale nel fondo valle paludoso. In realtà nello stemma comunale è presente un Merlo.[3]

StoriaModifica

Dall'epoca pre-romana l'intera vallesina fu zona di transito e di commercio tra i Greci provenienti da Ancona e Numana, gli Etruschi e gli Umbri. Nel 295 a.C. si consolidò la presenza dei Romani che sconfissero Etruschi, Umbri, Galli e Sanniti nella battaglia del Sentino. Ciò è testimoniato dalla presenza di numerosi reperti archeologici di origine romana ritrovati nell'area di Angeli di Mergo. Divenne ufficialmente castrum, cioè luogo fortificato, nel XII secolo, pur dipendendo dal governo dalla confinante Serra San Quirico. Una leggenda risalente al XVI secolo narra dell'uccisione del parroco del paese per mano dei mergani stessi, che provocò la sospensione e la sottomissione della Parrocchia a quella di Serra San Quirico. Il movente sarebbe stato il furto di un calice d'argento nella Chiesa di San Lorenzo, ma la verità non fu mai scoperta. La subordinazione che ne conseguì denota che tra le due comunità i rapporti furono spesso di natura conflittuale. Nei secoli a seguire il castello venne curato attraverso lavori di manutenzione e i campi e i loro prodotti vennero salvaguardati. Esistevano depositi di grano amministrati da autorità pubbliche o confraternite, che distribuivano alle famiglie più povere il pane. Una delle più antiche confraternite, creata nel seicento, fu la Compagnia del SS. Sacramento. Degli stessi anni c'è la Compagnia di S. Rocco e la Compagnia del SS. Rosario. Posteriormente nacque la Confraternita del Preziosissimo Sangue. A metà ottocento Mergo raggiunse la propria autonomia amministrativa e parrocchiale e con l'inizio del nuovo secolo cominciò anche un incremento demografico della popolazione. Accadde, tuttavia, che Mergo perse nuovamente la sua indipendenza nel 1928 quando insieme a Rosora formò il comune Rosora Mergo, da cui riottenne definitiva autonomia il 1º febbraio 1946.

SocietàModifica

Evoluzione demograficaModifica

Abitanti censiti[4]

 

Cultura ed eventiModifica

  • 29 aprile: fiera del paese, ricorrenza di antiche origini nata per offrire un'opportunità di scambio di prodotti agricoli e bestiame. Negli anni alla tradizione agricola è stato aggiunto l'aspetto commerciale e ludico.
  • 10 agosto: San Lorenzo, la festa più importante perché celebra il patrono del paese. La cerimonia religiosa è accompagnata da una solenne processione lungo la via principale.
  • Festa di San Martì: appuntamento annuale, la cui prima edizione è del 1990, che si svolge durante la settimana dell'11 novembre, in cui si festeggia San Martino.

AmministrazioneModifica

Periodo Primo cittadino Partito Carica Note
13 giugno 2004 7 giugno 2009 Ferdinando Tiberini lista civica Sindaco
8 giugno 2009 25 maggio 2014 Giuseppe Corinaldesi lista civica Sindaco
26 maggio 2014 in carica Antonio Cola lista civica Sindaco

NoteModifica

  1. ^ a b Dato Istat - Popolazione residente al 31 ottobre 2017.
  2. ^ Tabella dei gradi/giorno dei Comuni italiani raggruppati per Regione e Provincia (PDF), in Legge 26 agosto 1993, n. 412, allegato A, Agenzia nazionale per le nuove tecnologie, l'energia e lo sviluppo economico sostenibile, 1º marzo 2011, p. 151. URL consultato il 25 aprile 2012.
  3. ^ È probabile che sia stata la Commissione Araldica, dopo l'unità d'Italia, a redigere tale stemma equivocando tra Smergo e Merlo, essendo il secondo più conosciuto e facilmente rappresentabile
  4. ^ Statistiche I.Stat - ISTAT;  URL consultato in data 28-12-2012.

BibliografiaModifica

  • Riccardo Ceccarelli. Mergo attraverso i secoli. Comune di Mergo, 2000.

Voci correlateModifica

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