Apri il menu principale

Merops apiaster

specie di uccello

DescrizioneModifica

Questa specie,come gli altri meropidi, è un uccello esile e variopinto. Può raggiungere una lunghezza di 26–29 cm incluse le due penne allungate della coda e la sua apertura alare può raggiungere i 40 cm. Pesa fra i 50 e 70 grammi.
Il piumaggio variopinto, a grandi linee castano superiormente e azzurro inferiormente, è “dipinto” anche di giallo, verde, nero, e arancione. La conformazione della coda è utile per il riconoscimento degli esemplari giovani rispetto ai gruccioni maturi: le penne della coda dei giovani sono di lunghezza simile, mentre gli adulti hanno penne timoniere centrali più lunghe.
Il becco è nerastro, lungo e leggermente ricurvo verso il basso. Le zampe sono marroni-grigiastro. I sessi sono fra loro simili.

BiologiaModifica

VersoModifica

Il trillo è tipico: nasale, liquido, udibile a distanza: “criich-criich-criich” o “priich-priich“ o “criichuich“ o “prruich“ ripetuto continuamente. Il suono singolo indica normalmente la posizione e l'assenza di pericolo, il suono ripetuto viene usato come allarme.

AlimentazioneModifica

Si nutre prevalentemente di insetti, soprattutto imenotteri (ma anche libellule, cicale e coleotteri) catturati in aria con sortite da un posatoio. Prima di mangiare il suo cibo un gruccione rimuove il pungiglione colpendo l'insetto ripetutamente su una superficie dura.

RiproduzioneModifica

I gruccioni sono socievoli, fanno il nido in colonie in banchi di sabbia, preferibilmente lungo le rive dei fiumi, di solito all'inizio di maggio. Scavano un cunicolo lungo anche 3-5 metri in fondo al quale depongono 5-8 uova sferiche. Una sola covata all'anno all'inizio di giugno. Sia il maschio che la femmina si prendono cura delle uova che vengono covate per circa 20 giorni.

Relazioni con l'uomoModifica

I gruccioni possono arrecare da lievi a gravi danni all'apicoltura.

Distribuzione e habitatModifica

Nidifica in buona parte dell'Europa meridionale, con qualche sporadica colonia anche più a nord, Asia centrale e occidentale e lungo le coste mediterranee dell'Africa dal Marocco alla Tunisia. Sverna in alcune zone dell'Africa subsahariana, mentre nell'Africa meridionale è stanziale[4].
Abita in ambienti aperti con vegetazione spontanea e cespugliosa con alberi sparsi e tralicci, presso corsi fluviali, boschi con radure, oliveti. Durante le migrazioni è frequente anche in zone umide e litorali.

In ItaliaModifica

In Italia le colonie di nidificazione sono numerose, concentrate quasi esclusivamente in pianura e collina. Sulla Sila cosentina (Calabria), da qualche anno è stata accertata la nidificazione alla quota altimetrica più elevata del Paese, essendo, le piccole colonie individuate, poste ad un'altitudine compresa tra i circa 1150 e i 1180 metri s.l.m., in piena montagna.[5] La specie è molto numerosa nella pianura Padana, lungo la costa adriatica, in Toscana, Umbria, Lazio e in Sardegna, negli ultimi anni sono stati fatti numerosi avvistamenti in tutta la Sicilia e in Puglia. Arriva tra la fine di aprile e maggio per ripartire ad agosto inoltrato.

NoteModifica

  1. ^ (EN) BirdLife International 2016, Merops apiaster, su IUCN Red List of Threatened Species, Versione 2019.2, IUCN, 2019.
  2. ^ (EN) Gill F. and Donsker D. (eds), Family Meropidae, in IOC World Bird Names (ver 9.2), International Ornithologists’ Union, 2019. URL consultato il 6 maggio 2014.
  3. ^ mèrope, in Treccani.it – Vocabolario Treccani on line, Istituto dell'Enciclopedia Italiana. URL consultato il 13 febbraio 2016.
  4. ^ IUCN Red List maps
  5. ^ http://www.meteoweb.eu/2015/11/sulla-sila-la-dove-vi-sono-le-colonie-di-gruccione-piu-alte-ditalia/587505/

BibliografiaModifica

  • Gli uccelli d'Europa, ed. DeAgostini.

Voci correlateModifica

Altri progettiModifica

Collegamenti esterniModifica