Merse

fiume italiano
Merse
Merse River.jpg
Il fiume Merse
StatoItalia Italia
RegioniToscana Toscana
ProvinceProvincia di Grosseto, Provincia di Siena
Lunghezza~ 70 km
Portata media15 m³/s
Altitudine sorgente848 m s.l.m.
NascePoggio Croce di Prata e Poggio di Montieri
Affluentifiumi Farma e Feccia, torrenti Rosia, Gonna, Serpenna
Sfociafiume Ombrone presso Bagni di Petriolo
43°04′33.64″N 11°21′53.21″E / 43.07601°N 11.36478°E43.07601; 11.36478Coordinate: 43°04′33.64″N 11°21′53.21″E / 43.07601°N 11.36478°E43.07601; 11.36478

Il Merse (la Merse per i toscani) è un fiume della Toscana che nasce nelle Colline Metallifere, dalle sorgenti tra Poggio Croce di Prata e Poggio di Montieri (quota 848 m).

Caratteristiche principaliModifica

Scorre tra le province di Grosseto e Siena, in direzione nord-est nella prima metà del suo corso e verso sud-est nel secondo tratto, percorrendo circa 70 km tra boschi cedui prima di sfociare nell'Ombrone a Pian di Rocca, nei pressi delle terme Bagni di Petriolo. In località Pontiella, riceve il torrente Farma, suo affluente di destra, pure nato sulle Colline Metallifere (a Torniella); pochi chilometri dopo sfocia nell'Ombrone come affluente di destra.

La Val di Merse è un polmone verde tra la Maremma, le Crete senesi e la Val d'Orcia. È un ponte naturale tra l'Amiata e le Colline Metallifere, tra il mare e Siena.

Sopra le più elevate alture del suo basso corso, coperte dalla vegetazione, c'è una serie di castellieri, forse etruschi, come sul poggio di Sienavecchia, sopra Stigliano, dove all'interno di una larga muraglia anulare sono stati fatti scavi archeologici negli anni '70. Si ipotizza che fossero fortezze d'altura costruite in occasione dell'invasione celtica del IV secolo a.c.; la densità infatti dei nomi di origine non romana (Rosia, Orgia, Brenna, e Merse stessa) fanno propendere per questa tesi.

La densità di foreste di castagni e di faggi(in parte scomparse) nella val di Merse e nella val di Farma, tipiche di altitudini ben maggiori, è da mettere in relazione alla fabbricazione di carbone per uso siderurgico, sviluppatosi in età medioevale e perdurata fino all'epoca lorenese, quando tali lavorazioni sono state concentrate a Folllonica.

Recentemente il Merse è balzato alle cronache per un inquinamento di materiale di risulta degli altoforni di Piombino, stoccato all'interno di vecchie miniere nella parte superiore del corso.

Nonostante questo, rimane un corso d'acqua inserito in un pittoresco contesto naturale, ricco di monumenti, tra cui la abbazia gotica di San Galgano, risalente al 1218, che ne fanno un bell'itinerario turistico, e lungo il suo corso sono state istituite due riserve naturali: la Riserva naturale Alto Merse e la Riserva naturale Basso Merse.

Tra le curiosità vi sono:

  • il mare di Brenna, uno delle zone 'balneari' dei nostri avi,
  • poco più a monte, uno sbarramento del fiume, la steccaia, e la deviazione di parte delle acque, che alimentano una gora che opera un antico sistema di molini, di cui rimangono il Molino del Pero, di Serravalle e del Palazzo, una imponente realizzazione di ingegneria idraulica di origine medioevale,
  • il "mulino bianco" comparso nelle pubblicità di una nota omonima industria alimentare, situato sull'alto corso del fiume. Si tratta del Mulino delle Pile, costruito nei primi anni del Duecento dai monaci della vicina abbazia di Serena.

La popolazione ittica è in forte diminuzione soprattutto per il prelievo estivo a fini agricoli.

C'è una buona presenza di ciprinidi ed è presente il luccio che anni fa era il fiore all'occhiello per i Pescasportivi senesi.

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