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Metallica
ArtistaMetallica
Tipo albumStudio
Pubblicazione12 agosto 1991
Durata62:31
Dischi1
Tracce12
GenereHeavy metal[1][2][3]
Hard rock[4][5][6]
EtichettaElektra Stati Uniti
Vertigo Europa
ProduttoreBob Rock, James Hetfield, Lars Ulrich
Registrazioneottobre 1990–giugno 1991, One on One Studios, Los Angeles (California)
FormatiCD, LP, download digitale, DVD-Audio
Certificazioni
Dischi di platinoArgentina Argentina (5)[7]
(vendite: 300 000+)
Australia Australia (12)[8]
(vendite: 840 000+)
Austria Austria (2)[9]
(vendite: 100 000+)
Belgio Belgio (2)[10]
(vendite: 100 000+)
Danimarca Danimarca (7)[11]
(vendite: 140 000+)
Finlandia Finlandia (2)[12]
(vendite: 112 856[13])
Francia Francia[14]
(vendite: 438 200[15])
Germania Germania (4)[16]
(vendite: 800 000+)
Giappone Giappone (2)[17]
(vendite: 400 000+)
Italia Italia[18]
(vendite: 50 000+)
Messico Messico[19]
(vendite: 250 000+)
Norvegia Norvegia (3)[20]
(vendite: 150 000+)
Nuova Zelanda Nuova Zelanda (10)[21]
(vendite: 150 000+)
Polonia Polonia[22]
(vendite: 20 000+)
Regno Unito Regno Unito (2)[23]
(vendite: 600 000+)
Svezia Svezia (2)[24]
(vendite: 200 000+)
Svizzera Svizzera (4)[25]
(vendite: 200 000+)
Dischi di diamanteCanada Canada[26]
(vendite: 1 000 000+)
Stati Uniti Stati Uniti[27]
(vendite: 16 000 000+)
Metallica - cronologia
Album precedente
(1988)
Singoli
  1. Enter Sandman
    Pubblicato: 29 luglio 1991
  2. The Unforgiven
    Pubblicato: 28 ottobre 1991
  3. Nothing Else Matters
    Pubblicato: 20 aprile 1992
  4. Wherever I May Roam
    Pubblicato: 19 ottobre 1992
  5. Sad but True
    Pubblicato: 8 febbraio 1993

Metallica (conosciuto anche come The Black Album) è il quinto album in studio del gruppo musicale statunitense omonimo, pubblicato il 12 agosto 1991 dalla Elektra Records.[28]

Prodotto da Bob Rock insieme ai due componenti del gruppo James Hetfield e Lars Ulrich, si tratta del disco di maggior successo commerciale dei Metallica: le vendite sono arrivate ai 25 milioni di copie, dei quali più di 16 nei soli Stati Uniti d'America.[27] I suoi singoli di maggior successo furono Enter Sandman (vincitore di un Grammy Award alla miglior interpretazione metal nel 1992) e Nothing Else Matters.

AntefattiModifica

Ai tempi delle registrazioni di Metallica, i brani in esso contenuti furono composti principalmente dal cantante e chitarrista James Hetfield e dal batterista Lars Ulrich, con Hetfield che si occupava anche dei testi.[29] I due si trovavano frequentemente presso la casa di Ulrich a Berkeley, in California. Diverse idee e parti di brani furono concepiti dagli altri componenti del gruppo, il chitarrista Kirk Hammett e il bassista Jason Newsted.[30] Ad esempio, Newsted scrisse il riff principale di My Friend of Misery, quest'ultimo originariamente concepito per essere un brano strumentale, uno dei quali era stato incluso in ogni precedente album dei Metallica.[31] I brani furono composti in due mesi nella metà del 1990 e alcune idee vennero sviluppate già durante il Damaged Justice Tour.[32] Quattro demo dell'album furono registrati il 13 agosto 1990: Enter Sandman, The Unforgiven, Nothing Else Matters e Wherever I May Roam. Il singolo principale Enter Sandman fu il primo brano a venire composto e allo stesso tempo l'ultimo a ricevere il testo completo.[30]

Nell'ottobre dello stesso anno, i Metallica entrarono negli One on One Studios di Los Angeles per registrare l'album, recandosi inoltre presso i Little Mountain Sound Studios di Vancouver per circa una settimana.[33] Alla produzione fu assoldato Bob Rock, apprezzato dai Metallica per il suo lavoro nell'album Dr. Feelgood dei Mötley Crüe.[33][34] Rock introdusse nuovi metodi interni al gruppo, chiedendo loro di registrare i brani in modo collaborativo, anziché individualmente in luoghi separati,[33] e suggerì inoltre di registrare i brani in presa diretta e di utilizzare parti vocali armoniche per Hetfield.[35] Il produttore si trovò anche di fronte ad alcuni problemi da affrontare: in particolare, premeva Hetfield affinché scrivesse testi migliori[33][36] e poiché i Metallica erano perfezionisti,[31][36] Rock li spinse a registrare il maggior numero di takes necessari per ottenere il sound desiderato.[29] L'album fu remissato tre volte e costò un milione di dollari.[37] La produzione travagliata portò Ulrich, Hammett e Newsted a divorziare dalle loro mogli; Hammett rivelò che ciò influenzò il suo modo di suonare in quanto «stavo cercando di prendere questi sensi di colpa e fallimento e convogliarli nella musica, per ottenere qualcosa di positivo da essi».[38]

Bob Rock alterò talmente tanto la routine e gli orari di lavoro dei Metallica che questi minacciarono l'intenzione di non voler più lavorare con lui.[39] La tensione tra il gruppo e il produttore è stata ripresa in A Year and a Half in the Life of Metallica e Classic Albums: Metallica - Metallica, due documentari che esplorano l'intenso processo di registrazione che ha dato vita a Metallica.[29][30] Il lavoro di Rock attirò le antipatie di diversi fan del gruppo, che hanno da sempre incolpato il produttore per aver eccessivamente influenzato la direzione musicale del gruppo.[40] Nonostante queste varie tensioni, Rock e i Metallica proseguirono la loro collaborazione fino all'album St. Anger del 2003.[39]

ConcezioneModifica

L'album rappresentò una svolta nella direzione artistica dei Metallica, che abbandonarono parzialmente le sonorità thrash metal degli esordi per orientarsi verso sonorità più dirette e commerciali.[29][39] Bob Rock spinse il gruppo ad allargare i propri orizzonti musicali, inserendo strumenti solitamente atipici per la musica heavy metal, come la sezione orchestrale in Nothing Else Matters.[32] Il produttore alzò inoltre il volume del basso, che era stato quasi impercettibile nell'album precedente ...And Justice for All.[35] Jason Newsted ammise di aver cercato di «creare una sezione ritmica vera e propria, piuttosto che un suono unidimensionale» con il suo basso.[41] Lars Ulrich ha invece detto di aver cercato di evitare i «paradiddle progressive stile Neil Peart che erano diventati noiosi da suonare dal vivo» con la sua batteria, rifacendosi a uno stile più basilare tipico di colleghi come Charlie Watts dei The Rolling Stones e Phil Rudd degli AC/DC.[35]

I Metallica decisero in generale di adottare un approccio più semplice, anche perché i membri ritenevano che le canzoni di ...And Justice for All fossero troppo lunghe e complesse. James Hetfield rivelò che non era loro intenzione spopolare nei circuiti radiofonici, ma si erano solamente stufati di comporre code interminabili e cercavano qualcosa di più efficace.[41] Ulrich ha aggiunto che il gruppo era insicuro sulla propria identità sonora e voleva dimostrare le proprie capacità compositive in maniera definitiva.[32] Hetfield ha comunque sottolineato di non essersi fatto influenzare dal possibile responso del pubblico durante la fase di scrittura.[32] Dopo lunghe discussioni, i Metallica decisero di dare al disco un nome eponimo per «voler mantenere le cose semplici».[41]

I testi composti da James Hetfield per Metallica erano di natura più personale e introspettiva rispetto a quelli dei precedenti lavori dei Metallica; Bob Rock sottolineò il processo di maturazione di Hetfield, dicendo che era stato ispirato da artisti quali Bob Dylan, Bob Marley e John Lennon.[39] Hetfield stesso cercò il più possibile di tirare fuori l'anima di tutti i quattro componenti della band.[38] Per la prima volta, i membri registrarono contemporaneamente in studio, fornendo all'album un'atmosfera più vicina a quella di un concerto dal vivo.[41]

RemixModifica

Nel 2004 l'album venne remixato insieme a The Black Album del rapper Jay-Z, da DJ Cheap Cologne (The Double Black Album) e da DJ Halfred (Black on Black).

TracceModifica

Testi di James Hetfield, musiche di James Hetfield e Lars Ulrich (eccetto dove indicato).

  1. Enter Sandman – 5:29 (musica: James Hetfield, Lars Ulrich, Kirk Hammett)
  2. Sad but True – 5:24
  3. Holier Than Thou – 3:47
  4. The Unforgiven – 6:26 (musica: James Hetfield, Lars Ulrich, Kirk Hammett)
  5. Wherever I May Roam – 6:42
  6. Don't Tread on Me – 3:59
  7. Through the Never – 4:01 (musica: James Hetfield, Lars Ulrich, Kirk Hammett)
  8. Nothing Else Matters – 6:29
  9. Of Wolf and Man – 4:16 (musica: James Hetfield, Lars Ulrich, Kirk Hammett)
  10. The God That Failed – 5:05
  11. My Friend of Misery – 6:47 (musica: James Hetfield, Lars Ulrich, Jason Newsted)
  12. The Struggle Within – 3:51
Traccia bonus nell'edizione giapponese
  1. So What – 3:09 (Chris Exall, Nick Culmer)originariamente interpretata dagli Anti-Nowhere League

FormazioneModifica

Gruppo
Altri musicisti
Produzione

Successo commercialeModifica

Metallica divenne il primo album del gruppo a raggiungere la vetta della classifica, debuttando al primo posto della Billboard 200.[42] Secondo dati aggiornati al 2018, l'album ha trascorso 500 settimane nella classifica statunitense,[43] facendone uno dei quattro dischi più duraturi di sempre, dietro The Dark Side of the Moon dei Pink Floyd, Legend di Bob Marley e Greatest Hits dei Journey.[44] Metallica vendette oltre 650.000 copie nella sua prima settimana di uscita, superando le vendite di tutti i dischi pubblicati quella settimana e venendo certificato disco di platino dalla RIAA dopo due sole settimane;[27] nel 2007 fu certificato disco di diamante.[27]

Metallica debuttò al primo posto della Official Albums Chart nel Regno Unito.[45] Dopo la sua pubblicazione, venne certificato disco di platino dalla BPI.[23] L'album raggiunse la posizione numero uno anche in Australia, Svizzera, Paesi Bassi, Norvegia, Germania, e Nuova Zelanda.[46] Conquistò inoltre il quarto posto in Finlandia, Svezia, e Italia.[46][47]

In tutto il mondo, Metallica ha venduto oltre 30 milioni di copie su supporto fisico.[48] Nel 2009 le cifre superarono quelle del disco Come on Over di Shania Twain (datato 1997) come album più venduto durante l'era SoundScan.[49]

ClassificheModifica

Classifiche settimanaliModifica

Classifica (1991–2014) Posizione
massima
Australia[46] 1
Austria[46] 5
Belgio (Fiandre)[46] 56
Canada[50] 1
Danimarca[46] 5
Finlandia[51] 4
Francia[52] 19
Germania[46] 1
Giappone[53] 3
Irlanda[54] 32
Italia[47] 4
Messico[46] 42
Norvegia[46] 1
Nuova Zelanda[46] 1
Paesi Bassi[46] 6
Polonia[55] 9
Portogallo[46] 24
Regno Unito[45] 1
Repubblica Ceca[56] 34
Spagna[57] 10
Stati Uniti[42] 1
Svezia[46] 4
Svizzera[46] 1
Ungheria[58] 10

Classifiche di fine decennioModifica

Classifica (1990–1999) Posizione
Stati Uniti[59] 8

Classifiche di fine annoModifica

Classifica (1991) Posizione
Australia[60] 28
Austria[61] 40
Canada[62] 13
Germania[63] 29
Italia[47] 54
Nuova Zelanda[64] 28
Paesi Bassi[65] 36
Regno Unito[66] 86
Stati Uniti[67] 62
Classifica (1992) Posizione
Australia[68] 49
Germania[69] 12
Nuova Zelanda[70] 35
Stati Uniti[71] 7
Classifica (1993) Posizione
Australia[72] 31
Germania[73] 22
Paesi Bassi[74] 42
Stati Uniti[75] 32
Classifica (1994) Posizione
Stati Uniti[76] 71
Classifica (1995) Posizione
Stati Uniti[77] 94
Classifica (1996) Posizione
Stati Uniti[78] 91

NoteModifica

  1. ^ (EN) Metallica, su AllMusic, All Media Network. URL consultato il 4 gennaio 2013.
  2. ^ (EN) Robert Palmer, Album Review: Metallica, 'Metallica', Rolling Stone, 12 agosto 1991. URL consultato il 2 agosto 2019.
  3. ^ (EN) Zoe Camp, Metallica: Metallica Album Review, Pitchfork, 9 luglio 2017. URL consultato il 2 agosto 2019.
  4. ^ (EN) Jon Pareles, Review/Pop; Slowed but Never Dragging, Metallica Shows Its Muscle, The New York Times, 22 dicembre 1991. URL consultato il 2 agosto 2019.
  5. ^ Giovanni Ausoni, Recensioni: Metallica - Metallica, SpazioRock, 14 settembre 2017. URL consultato il 2 agosto 2019.
  6. ^ I Metallica celebrano The Black Album, anche in Italia, Treccani, 20 febbraio 2012. URL consultato il 2 agosto 2019.
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Voci correlateModifica

Collegamenti esterniModifica

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