Apri il menu principale
Metallica
ArtistaMetallica
Tipo albumStudio
Pubblicazione13 agosto 1991
Durata62:31
Dischi1
Tracce12
GenereHard rock[1]
Thrash metal[1]
EtichettaElektra Stati Uniti
Vertigo Europa
ProduttoreBob Rock, James Hetfield, Lars Ulrich
Registrazioneottobre 1990–giugno 1991, One on One Studios, Los Angeles (California)
FormatiCD, LP, download digitale, DVD-Audio
Certificazioni
Dischi di platinoArgentina Argentina (5)[2]
(vendite: 300 000+)
Australia Australia (12)[3]
(vendite: 840 000+)
Austria Austria (2)[4]
(vendite: 100 000+)
Belgio Belgio (2)[5]
(vendite: 100 000+)
Danimarca Danimarca (7)[6]
(vendite: 140 000+)
Finlandia Finlandia (2)[7]
(vendite: 112 856[8])
Francia Francia[9]
(vendite: 438 200[10])
Germania Germania (4)[11]
(vendite: 800 000+)
Giappone Giappone (2)[12]
(vendite: 400 000+)
Italia Italia[13]
(vendite: 50 000+)
Messico Messico[14]
(vendite: 250 000+)
Norvegia Norvegia (3)[15]
(vendite: 150 000+)
Nuova Zelanda Nuova Zelanda (10)[16]
(vendite: 150 000+)
Regno Unito Regno Unito (2)[17]
(vendite: 600 000+)
Svezia Svezia (2)[18]
(vendite: 200 000+)
Svizzera Svizzera (4)[19]
(vendite: 200 000+)
Dischi di diamanteCanada Canada[20]
(vendite: 1 000 000+)
Stati Uniti Stati Uniti[21]
(vendite: 16 000 000+)
Metallica - cronologia
Album precedente
(1988)
Singoli
  1. Enter Sandman
    Pubblicato: 29 luglio 1991
  2. The Unforgiven
    Pubblicato: 28 ottobre 1991
  3. Nothing Else Matters
    Pubblicato: 20 aprile 1992
  4. Wherever I May Roam
    Pubblicato: 19 ottobre 1992
  5. Sad but True
    Pubblicato: 8 febbraio 1993

Metallica (conosciuto anche come The Black Album) è il quinto album in studio del gruppo musicale statunitense omonimo, pubblicato il 13 agosto 1991 dalla Elektra Records.[22]

Prodotto da Bob Rock insieme ai due componenti del gruppo James Hetfield e Lars Ulrich, si tratta del disco di maggior successo commerciale dei Metallica: le vendite sono arrivate ai 25 milioni di copie, dei quali più di 16 nei soli Stati Uniti d'America.[21] I suoi singoli di maggior successo furono Enter Sandman (vincitore di un Grammy Award alla miglior interpretazione metal nel 1992) e Nothing Else Matters.

Nel 2004 l'album venne remixato insieme al Black Album del rapper Jay-Z, da DJ Cheap Cologne (The Double Black Album) e da DJ Halfred (Black on Black).

Indice

AntefattiModifica

Ai tempi delle registrazioni di Metallica, i brani in esso contenuti furono composti principalmente dal cantante e chitarrista James Hetfield e dal batterista Lars Ulrich, con Hetfield che si occupava anche dei testi.[23] I due si trovavano frequentemente presso la casa di Ulrich a Berkeley, in California. Diverse idee e parti di brani furono concepiti dagli altri componenti del gruppo, il chitarrista Kirk Hammett e il bassista Jason Newsted.[24] Ad esempio, Newsted scrisse il riff principale di My Friend of Misery, quest'ultimo originariamente concepito per essere un brano strumentale, uno dei quali era stato incluso in ogni precedente album dei Metallica.[25] I brani furono composti in due mesi nella metà del 1990 e alcune idee vennero sviluppate già durante il Damaged Justice Tour.[26] Quattro demo dell'album furono registrati il 13 agosto 1990: Enter Sandman, The Unforgiven, Nothing Else Matters e Wherever I May Roam. Il singolo principale Enter Sandman fu il primo brano a venire composto e allo stesso tempo l'ultimo a ricevere il testo completo.[24]

Nell'ottobre dello stesso anno, i Metallica entrarono negli One on One Studios di Los Angeles per registrare l'album, recandosi inoltre presso i Little Mountain Sound Studios di Vancouver per circa una settimana.[27] Alla produzione fu assoldato Bob Rock, apprezzato dai Metallica per il suo lavoro nell'album Dr. Feelgood dei Mötley Crüe.[27][28] Rock introdusse nuovi metodi interni al gruppo, chiedendo loro di registrare i brani in modo collaborativo, anziché individualmente in luoghi separati,[27] e suggerì inoltre di registrare i brani in presa diretta e di utilizzare parti vocali armoniche per Hetfield.[29] Il produttore si trovò anche di fronte ad alcuni problemi da affrontare: in particolare, premeva Hetfield affinché scrivesse testi migliori[27][30] e poiché i Metallica erano perfezionisti,[25][30] Rock li spinse a registrare il maggior numero di takes necessari per ottenere il sound desiderato.[23] L'album fu remissato tre volte e costò un milione di dollari.[31] La produzione travagliata portò Ulrich, Hammett e Newsted a divorziare dalle loro mogli; Hammett rivelò che ciò influenzò il suo modo di suonare in quanto «stavo cercando di prendere questi sensi di colpa e fallimento e convogliarli nella musica, per ottenere qualcosa di positivo da essi».[32]

Bob Rock alterò talmente tanto la routine e gli orari di lavoro dei Metallica che questi minacciarono l'intenzione di non voler più lavorare con lui.[33] La tensione tra il gruppo e il produttore è stata ripresa in A Year and a Half in the Life of Metallica e Classic Albums: Metallica - Metallica, due documentari che esplorano l'intenso processo di registrazione che ha dato vita a Metallica.[23][24] Il lavoro di Rock attirò le antipatie di diversi fan del gruppo, che hanno da sempre incolpato il produttore per aver eccessivamente influenzato la direzione musicale del gruppo.[34] Nonostante queste varie tensioni, Rock e i Metallica proseguirono la loro collaborazione fino all'album St. Anger del 2003.[33]

ConcezioneModifica

L'album rappresentò una svolta nella direzione artistica dei Metallica, che abbandonarono parzialmente le sonorità thrash metal degli esordi per orientarsi verso sonorità più dirette e commerciali.[23][33] Bob Rock spinse il gruppo ad allargare i propri orizzonti musicali, inserendo strumenti solitamente atipici per la musica heavy metal, come la sezione orchestrale in Nothing Else Matters.[26] Il produttore alzò inoltre il volume del basso, che era stato quasi impercettibile nell'album precedente ...And Justice for All.[29] Jason Newsted ammise di aver cercato di «creare una sezione ritmica vera e propria, piuttosto che un suono unidimensionale» con il suo basso.[35] Lars Ulrich ha invece detto di aver cercato di evitare i «paradiddle progressive stile Neil Peart che erano diventati noiosi da suonare dal vivo» con la sua batteria, rifacendosi a uno stile più basilare tipico di colleghi come Charlie Watts dei The Rolling Stones e Phil Rudd degli AC/DC.[29]

I Metallica decisero in generale di adottare un approccio più semplice, anche perché i membri ritenevano che le canzoni di ...And Justice for All fossero troppo lunghe e complesse. James Hetfield rivelò che non era loro intenzione spopolare nei circuiti radiofonici, solamente si erano stufati di comporre code interminabili e cercavano qualcosa di più efficace.[35] Ulrich ha aggiunto che il gruppo era insicuro sulla propria identità sonora e voleva dimostrare le proprie capacità compositive in maniera definitiva.[26] Hetfield ha comunque sottolineato di non essersi fatto influenzare dal possibile responso del pubblico durante la fase di scrittura.[26] Dopo lunghe discussioni, i Metallica decisero di dare al disco un nome eponimo per «voler mantenere le cose semplici».[35]

I testi composti da James Hetfield per Metallica erano di natura più personale e introspettiva rispetto a quelli dei precedenti lavori dei Metallica; Bob Rock sottolineò il processo di maturazione di Hetfield, dicendo che era stato ispirato da artisti quali Bob Dylan, Bob Marley e John Lennon.[33] Hetfield stesso cercò il più possibile di tirare fuori l'anima di tutti i quattro componenti della band.[32] Per la prima volta, i membri registrarono contemporaneamente in studio, fornendo all'album un'atmosfera più vicina a quella di un concerto dal vivo.[35]

TracceModifica

Testi di James Hetfield, musiche di James Hetfield e Lars Ulrich (eccetto dove indicato).

  1. Enter Sandman – 5:29 (musica: James Hetfield, Lars Ulrich, Kirk Hammett)
  2. Sad but True – 5:24
  3. Holier Than Thou – 3:47
  4. The Unforgiven – 6:26 (musica: James Hetfield, Lars Ulrich, Kirk Hammett)
  5. Wherever I May Roam – 6:42
  6. Don't Tread on Me – 3:59
  7. Through the Never – 4:01 (musica: James Hetfield, Lars Ulrich, Kirk Hammett)
  8. Nothing Else Matters – 6:29
  9. Of Wolf and Man – 4:16 (musica: James Hetfield, Lars Ulrich, Kirk Hammett)
  10. The God That Failed – 5:05
  11. My Friend of Misery – 6:47 (musica: James Hetfield, Lars Ulrich, Jason Newsted)
  12. The Struggle Within – 3:51
Traccia bonus nell'edizione giapponese
  1. So What – 3:09 (Chris Exall, Nick Culmer)originariamente interpretata dagli Anti-Nowhere League

FormazioneModifica

Gruppo
Altri musicisti
Produzione

Successo commercialeModifica

Metallica divenne il primo album del gruppo a raggiungere la vetta della classifica, debuttando al primo posto della Billboard 200.[36] Secondo dati aggiornati al 2018, l'album ha trascorso 500 settimane nella classifica statunitense,[37] facendone uno dei quattro dischi più duraturi di sempre, dietro The Dark Side of the Moon dei Pink Floyd, Legend di Bob Marley e Greatest Hits dei Journey.[38] Metallica vendette oltre 650.000 copie nella sua prima settimana di uscita, superando le vendite di tutti i dischi pubblicati quella settimana e venendo certificato disco di platino dalla RIAA dopo due sole settimane;[21] nel 2007 fu certificato disco di diamante.[21]

Metallica debuttò al primo posto della Official Albums Chart nel Regno Unito.[39] Dopo la sua pubblicazione, venne certificato disco di platino dalla BPI.[17] L'album raggiunse la posizione numero uno anche in Australia, Svizzera, Paesi Bassi, Norvegia, Germania, e Nuova Zelanda.[40] Conquistò inoltre il quarto posto in Finlandia, Svezia, e Italia.[40][41]

In tutto il mondo, Metallica ha venduto oltre 30 milioni di copie su supporto fisico.[42] Nel 2009 le cifre superarono quelle del disco Come on Over di Shania Twain (datato 1997) come album più venduto durante l'era SoundScan.[43]

ClassificheModifica

Classifiche settimanaliModifica

Classifica (1991–2014) Posizione
massima
Australia[40] 1
Austria[40] 5
Belgio (Fiandre)[40] 56
Canada[44] 1
Danimarca[40] 5
Finlandia[45] 4
Francia[46] 19
Germania[40] 1
Giappone[47] 3
Irlanda[48] 32
Italia[41] 4
Messico[40] 42
Norvegia[40] 1
Nuova Zelanda[40] 1
Paesi Bassi[40] 6
Polonia[49] 9
Portogallo[40] 24
Regno Unito[39] 1
Repubblica Ceca[50] 34
Spagna[51] 10
Stati Uniti[36] 1
Svezia[40] 4
Svizzera[40] 1
Ungheria[52] 10

Classifiche di fine decennioModifica

Classifica (1990–1999) Posizione
Stati Uniti[53] 8

Classifiche di fine annoModifica

Classifica (1991) Posizione
Australia[54] 28
Austria[55] 40
Canada[56] 13
Germania[57] 29
Italia[41] 54
Nuova Zelanda[58] 28
Paesi Bassi[59] 36
Regno Unito[60] 86
Stati Uniti[61] 62
Classifica (1992) Posizione
Australia[62] 49
Germania[63] 12
Nuova Zelanda[64] 35
Stati Uniti[65] 7
Classifica (1993) Posizione
Australia[66] 31
Germania[67] 22
Paesi Bassi[68] 42
Stati Uniti[69] 32
Classifica (1994) Posizione
Stati Uniti[70] 71
Classifica (1995) Posizione
Stati Uniti[71] 94
Classifica (1996) Posizione
Stati Uniti[72] 91

NoteModifica

  1. ^ a b (EN) Metallica, su AllMusic, All Media Network. URL consultato il 4 gennaio 2013.
  2. ^ (ES) Discos de oro y platino, Cámara Argentina de Productores de Fonogramas y Videogramas. URL consultato il 14 maggio 2015 (archiviato dall'url originale il 6 luglio 2011).
  3. ^ (EN) ARIA Charts - Accreditations - 2015 Albums, Australian Recording Industry Association. URL consultato il 14 maggio 2015.
  4. ^ (DE) Metallica, Metallica – Gold & Platin, IFPI Austria. URL consultato il 28 maggio 2019.
  5. ^ (NL) Goud en Platina - Albums 2008, Ultratop. URL consultato l'11 marzo 2018.
  6. ^ (DA) Certificeringer, International Federation of the Phonographic Industry. URL consultato il 26 giugno 2019.
  7. ^ (FI) Kultalevyjen myöntämisrajat, International Federation of the Phonographic Industry. URL consultato il 14 maggio 2015.
  8. ^ (FI) Metallica, International Federation of the Phonographic Industry. URL consultato il 14 maggio 2015.
  9. ^ (FR) Metallica – Metallica, Syndicat national de l'édition phonographique. URL consultato il 14 maggio 2015.
  10. ^ (FR) Les Albums Platine, InfoDisc. URL consultato il 14 maggio 2015.
  11. ^ (DE) Gold-/Platin-Datenbank, Bundesverband Musikindustrie. URL consultato il 28 maggio 2019.
  12. ^ (JA) Metallica – Metallica, Recording Industry Association of Japan. URL consultato il 14 maggio 2015.
  13. ^ Metallica (certificazione), Federazione Industria Musicale Italiana. URL consultato il 3 aprile 2017.
  14. ^ (ES) Certificaciones, Asociación Mexicana de Productores de Fonogramas y Videogramas. URL consultato il 28 maggio 2019. Digitare "Metallica" in "Título".
  15. ^ (NO) IFPI Norsk Platebransje, International Federation of the Phonographic Industry. URL consultato il 2 maggio 2015 (archiviato dall'url originale il 25 luglio 2012).
  16. ^ (EN) NZ Top 40 Albums Chart, The Official New Zealand Music Chart. URL consultato il 15 febbraio 2016 (archiviato dall'url originale il 10 febbraio 2015).
  17. ^ a b (EN) Metallica, Metallica, British Phonographic Industry. URL consultato il 28 maggio 2019.
  18. ^ (SV) Guld- och Platinacertifikat − År 1987−1998 (PDF), International Federation of the Phonographic Industry, p. 11. URL consultato il 14 maggio 2015 (archiviato dall'url originale il 21 maggio 2012).
  19. ^ (EN) The Official Swiss Charts and Music Community: Awards (Metallica; 'Metallica'), Schweizer Hitparade. URL consultato il 14 maggio 2015.
  20. ^ (EN) Gold/Platinum, Music Canada. URL consultato il 12 maggio 2015.
  21. ^ a b c d (EN) Metallica, Metallica – Gold & Platinum, Recording Industry Association of America. URL consultato il 12 maggio 2015.
  22. ^ (EN) Metallica, Metallica. URL consultato il 4 gennaio 2013.
  23. ^ a b c d   (EN) Adam Dubin, Metallica, Bob Rock, A Year and a Half in the Life of Metallica: Part 1, Elektra Entertainment, 1992.
  24. ^ a b c   (EN) Lars Ulrich, Classic Albums: Metallica - Metallica, Eagle Rock Entertainment, 2001.
  25. ^ a b   (EN) Jason Newsted, Classic Albums: Metallica - Metallica, Eagle Rock Entertainment, 2001.
  26. ^ a b c d (EN) David Fricke, Metallica, Rolling Stone, 14 novembre 1991. URL consultato il 21 marzo 2009 (archiviato dall'url originale il 21 marzo 2009).
  27. ^ a b c d   (EN) Bob Rock, Classic Albums: Metallica - Metallica, Eagle Rock Entertainment, 2001.
  28. ^ (EN) Craig Rosen, The Billboard Book of Number One Albums, in Billboard Books, 1996, ISBN 0-8230-7586-9.
  29. ^ a b c (EN) Bob Mack, Precious Metal, vol. 7, nº 7, Spin, ottobre 1991.
  30. ^ a b   (EN) James Hetfield, Classic Albums: Metallica - Metallica, Eagle Rock Entertainment, 2001.
  31. ^ (EN) Metallica timeline February 1990 – August 13, 1991, MTV. URL consultato il 3 agosto 2011.
  32. ^ a b (EN) Rob Tannenbaum, Playboy Interview: Metallica, Playboy, aprile 2001. URL consultato il 3 agosto 2011 (archiviato dall'url originale il 26 ottobre 2009).
  33. ^ a b c d (EN) Peter Hodgson, Metallica Producer: Black Album 'wasn't fun', Gibson Guitar Company, 2 agosto 2011. URL consultato il 2 agosto 2011.
  34. ^ (EN) BOB ROCK says METALLICA fans' petition to dump him was 'hurtful' to his kids, Blabbermouth.net, 18 settembre 2006. URL consultato il 9 giugno 2016.
  35. ^ a b c d (EN) Richard Bienstock, Metallica: Talkin' Thrash, Guitar World, dicembre 2008.
  36. ^ a b (EN) Metallica - Music Charts, su AllMusic, All Media Network. URL consultato il 12 maggio 2015.
  37. ^ (EN) Keith Caulfield, Metallica's 'Black Album' Hits Historic 500th Week on Billboard 200 Chart, Billboard, 20 settembre 2018. URL consultato il 4 giugno 2019.
  38. ^ Record per "Black Album" dei Metallica, Sky TG 24, 21 settembre 2018. URL consultato il 24 settembre 2018.
  39. ^ a b (EN) Official Albums Chart Top 75: 18 August 1991 - 24 August 1991, Official Charts Company. URL consultato il 12 maggio 2015.
  40. ^ a b c d e f g h i j k l m n (NL) Metallica (album), Ultratop. URL consultato il 12 maggio 2015.
  41. ^ a b c Gli album più venduti del 1991, Hit Parade Italia. URL consultato il 12 maggio 2015.
  42. ^ (EN) Andrew Perry, Metallica interview: 'We can drive this train into a wall if we want', The Daily Telegraph, 19 settembre 2013. URL consultato il 9 giugno 2016.
  43. ^ (EN) Graham Hartmann, Metallica's 'Black Album' Is Top-Selling Disc of Last 20 Years, Loudwire, 5 gennaio 2012. URL consultato il 9 giugno 2016.
  44. ^ (EN) Top Albums/CDs - Volume 54, No. 17, September 28 1991, Library and Archives Canada. URL consultato il 12 maggio 2015 (archiviato dall'url originale il 18 maggio 2015).
  45. ^ (FI) Timo Pennanen, Sisältää hitin - levyt ja esittäjät Suomen musiikkilistoilla vuodesta 1972, 1ª ed., Helsinki, Kustannusosakeyhtiö Otava, 2006, ISBN 978-951-1-21053-5.
  46. ^ (FR) Le Détail des Albums de chaque Artiste, InfoDisc. URL consultato il 12 maggio 2015 (archiviato dall'url originale il 28 dicembre 2010). Selezionare "METALLICA" e premere "OK".
  47. ^ (JA) Japan Charts – Metallica (album), Oricon. URL consultato il 12 maggio 2015.
  48. ^ (EN) Top 75 Artist Album, Week Ending August 28, 2008, GFK Chart-Track. URL consultato il 12 maggio 2015.
  49. ^ (EN) OLiS - Sales for the period 07.05.2012 - 13.05.2012, OLiS. URL consultato il 16 giugno 2015.
  50. ^ (CS) Hitparáda – Týden 37. 2013., International Federation of the Phonographic Industry. URL consultato il 12 maggio 2015.
  51. ^ (ES) Fernando Salaverri, Sólo éxitos: año a año, 1959–2002, 1ª ed., Fundación Autor-SGAE, settembre 2005, ISBN 84-8048-639-2.
  52. ^ (HU) Top 40 album-, DVD- és válogatáslemez-lista, Magyar Hanglemezkiadók Szövetsége, 13 ottobre 1991. URL consultato il 12 maggio 2015.
  53. ^ (EN) Geoff Mayfield, 1999 The Year in Music Totally '90s: Diary of a Decade - The listing of Top Pop Albums of the '90s & Hot 100 Singles of the '90s, Billboard, 25 dicembre 1999. URL consultato il 12 maggio 2015.
  54. ^ (EN) ARIA Charts - End Of Year Charts - Top 50 Albums 1991, Australian Recording Industry Association. URL consultato il 12 maggio 2015.
  55. ^ (DE) Austriancharts – Jahreshitparade 1991, su austriancharts.at. URL consultato il 12 maggio 2015.
  56. ^ (EN) Top Albums/CDs - Volume 55, No. 3, December 21 1991, Library and Archives Canada. URL consultato il 12 maggio 2015 (archiviato dall'url originale il 18 maggio 2015).
  57. ^ (DE) Album – Jahrescharts 1991, Offizielle Deutsche Charts. URL consultato il 12 maggio 2015.
  58. ^ (EN) Top Selling Albums of 1991, The Official New Zealand Music Chart. URL consultato il 12 maggio 2015 (archiviato dall'url originale il 10 febbraio 2015).
  59. ^ (NL) Jaaroverzichten 1991, su dutchcharts.nl. URL consultato il 12 maggio 2015.
  60. ^ (EN) Complete UK Year-End Album Charts, su chartheaven.9.forumer.com. URL consultato il 12 maggio 2015 (archiviato dall'url originale l'11 gennaio 2012).
  61. ^ (EN) 1991: Billboard 200 Albums, Billboard. URL consultato il 12 maggio 2015.
  62. ^ (EN) ARIA Charts - End Of Year Charts - Top 50 Albums 1992, Australian Recording Industry Association. URL consultato il 12 maggio 2015.
  63. ^ (DE) Album – Jahrescharts 1992, Offizielle Deutsche Charts. URL consultato il 12 maggio 2015.
  64. ^ (EN) Top Selling Albums of 1992, The Official New Zealand Music Chart. URL consultato il 12 maggio 2015 (archiviato dall'url originale il 10 febbraio 2015).
  65. ^ (EN) 1992: Billboard 200 Albums, Billboard. URL consultato il 12 maggio 2015.
  66. ^ (EN) ARIA Charts - End Of Year Charts - Top 50 Albums 1993, Australian Recording Industry Association. URL consultato il 12 maggio 2015.
  67. ^ (DE) Album – Jahrescharts 1993, Offizielle Deutsche Charts. URL consultato il 12 maggio 2015.
  68. ^ (NL) Jaaroverzichten 1993, su dutchcharts.nl. URL consultato il 12 maggio 2015.
  69. ^ (EN) 1993: Billboard 200 Albums, Billboard. URL consultato il 12 maggio 2015.
  70. ^ (EN) 1994: Billboard 200 Albums, Billboard. URL consultato il 12 maggio 2015.
  71. ^ (EN) 1995: Billboard 200 Albums, Billboard. URL consultato il 12 maggio 2015.
  72. ^ (EN) 1996: Billboard 200 Albums, Billboard. URL consultato il 12 maggio 2015.

Voci correlateModifica

Collegamenti esterniModifica

Controllo di autoritàVIAF (EN315176415 · LCCN (ENn2015020687