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Il metodo SaM (Sense and Mind) è un approccio riabilitativo che fa riferimento alle basi neurofisiologiche della embodied cognition ed utilizza lo spazio del corpo come primo strumento della conoscenza. Favorisce l’integrazione multimodale delle informazioni con un intervento sulle funzioni esecutive e sulla immagine mentale. Attraverso attività strutturate utilizza il corpo in movimento per la costruzione dinamica e adattiva dei diversi spazi. Interviene sulla integrazione multimodale fra lo spazio motorio, visivo, tattile e acustico, per giungere, grazie alla attivazione delle diverse funzioni esecutive, alla creazione di immagini mentali motorie e visuospaziali e alla loro manipolazione, con il fine di favorire il migliore uso possibile del medium spaziale in attività anche molto complesse. Interviene con modalità restitutiva sulle coordinate spaziotemporali compromesse per cause diverse, sia nella fase dell’esperienza concreta, corporea, sia in fasi che preparano ed esercitano le capacità di astrazione. Il corpo diventa protagonista delle esperienze motorie e cognitive, negli spazi che lo circondano, con un’attenzione costante agli aspetti temporali, fondamentali per gli apprendimenti.

Indice

StoriaModifica

Il metodo SaM nasce grazie ai fondamentali nuovi contributi delle neuroscienze, all'esperienza clinica e all'integrazione e sviluppo di tecniche e metodi differenti. Fra gli apporti “storici” sono da ricordare l’approccio bio-psico-sociale di Cecilia Morosini (1978) e quello “process oriented” del prof. Levi Rahmani (1987), il Metodo Terzi di Ida Terzi (1995), il metodo di Bobath, gli studi di Maria Montessori (1948) e del professor Augusto Romagnoli (1924).

Basi teoricheModifica

Il modello del metodo S.a.M. ha una solida base teorica che fa riferimento alle attuali conoscenze delle neuroscienze, quali le più recenti evidenze in letteratura sull’embodied cognition, sulla programmazione del movimento, sull’organizzazione spaziale e temporale sul sistema dei neuroni specchio, sulle funzioni esecutive, sulle immagini mentali e la loro manipolazione. Elemento fondatore del metodo SaM è l’intervento sulle capacità individuali di costruire dinamicamente mappe spaziali e di utilizzarle in modo adeguato nelle attività della vita quotidiana, usando il corpo come motore iniziale della conoscenza per giungere, nelle applicazioni neuroscientifiche, fino alle capacità metacognitive..

ApplicazioniModifica

Il trattamento riabilitativo, di solito individuale, nasce da un’accurata valutazione dinamica a fini riabilitativi, che va ad indagare e approfondire le risorse del soggetto e i processi che mette in atto per risolvere uno specifico compito. Dalla valutazione scaturisce il programma riabilitativo che propone “attività base” ed “attività di integrazione multimodale” per avviare i processi funzionali al recupero. Nei primi la strutturazione è errorless learning; sono esercizi guidati che non consentono l’errore per sperimentare esperienze corporee corrette, grazie all'utilizzo di facilitazioni e all’anticipazione del possibile emergere di risposte non desiderate. Nelle seconde si parte dall'esperienza corporea per giungere, attraverso diverse fasi, alla manipolazione delle immagini mentali e alla generalizzazione delle competenze con procedure differenti. Il metodo è indicato per persone che presentano difficoltà di pianificazione del movimento intenzionale nello spazio, di creazione e utilizzo delle immagini mentali e di uso delle informazioni spaziali nelle diverse attività della vita quotidiana, sia in età evolutiva che in età adulta, ad esempio nella disprassia, nella disgrafia, nei deficit delle funzioni esecutive, nelle gravi cerebro lesioni acquisite e nell’eminegligenza spaziale. Il metodo non è utilizzato solo per patologie neurologiche; i processi che sottendono l’organizzazione del movimento sono condivisi a prescindere dal tipo di lesione, perciò il metodo trova un suo razionale anche nelle patologie di competenza ortopedica quali scoliosi, protesi arto inferiore.

BibliografiaModifica

  • Annalisa Risoli (a cura di), (2013), La riabilitazione spaziale il metodo SaM, Edizioni Carocci, ISBN 978-88-74666-82-9
  • Annalisa Risoli (a cura di), (2016), Disprassia in età evolutiva e riabilitazione, Edizioni Carocci, ISBN 978-88-74667-41-3
  • A. Risoli (a cura di), A. Antonietti (a cura di), (2015),Il corpo al centro. Dalla teoria alla riabilitazione con il metodo SaM, LED Edizioni, 978-88-79167-36-9
  • G. Rizzolatti, C. Sinigaglia, (2006), So quel che fai, Il cervello che agisce e i neuroni specchio, Raffaello Cortina Editore, ISBN 88-6030-002-9
  • E. Kandel, J.H. Schwartz, (2012), Principles of Neural Science, Fifth Edition, Mc Graw Hill, ISBN 978-0-07-139011-8
  • P. F. Ferrari, G. Rizzolatti, (2015), New frontiers in Mirror neurons research, Oxford University Press, ISBN 978-0-19-968615-5