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Mette-Marit di Norvegia

principessa Ereditaria di Norvegia
Mette-Marit la Principessa consorte di Norvegia
Mette-Marit av Norge.jpg
Principessa ereditaria di Norvegia
Stemma
Nascita Kristiansand, 19 agosto 1973 (46 anni)
Padre Sven Olav Bjarte Høiby
Madre Marit Tjessem
Consorte Haakon di Norvegia
Figli Marius Borg Høiby
Principessa Ingrid Alexandra
Principe Sverre Magnus

Mette-Marit, principessa ereditaria di Norvegia (nata Mette-Marit Tjessem Høiby; Kristiansand, 19 agosto 1973), è la consorte del principe ereditario Haakon di Norvegia.

BiografiaModifica

Mette-Marit Tjessem Høiby è figlia di Sven O. Høiby, che ha lavorato come giornalista in un giornale locale, e di Marit Tjessem. I suoi genitori sono divorziati dal 1984 ed il padre, più tardi, si risposerà con Renate Barsgård[1].

Ha una sorella e due fratelli maggiori, tra cui, Per Hoiby, amministratore delegato dell'agenzia PR norvegese First House. La principessa aveva un fratellastro, Trond Berntsen (avuto dalla madre con il secondo marito, Rolf Berntsen), deceduto duranti gli Attentati del 22 luglio 2011 in Norvegia[2][3].

Educazione e formazioneModifica

La principessa ereditaria completa i suoi studi nel 1994 al Kristiansand Katedralskole. Durante questo periodo studia per un anno al Wangaratta High School, in Australia, grazie ad un programma di scambio studenti. Come studente part-time Mette-Marit ha impiegato più anni di quelli previsti per finire la scuola ed ha lavorato al ristorante Cafè Engebret in Oslo[4].

La principessa ha poi frequentato la Bjørknes Private School. Nel 2000-2002 ha studiato etica alla Facoltà di Scienze Sociali dell'Università di Oslo. Nel 2003 Mette-Marit ha seguito dei corsi alla School of Oriental and African Studies dell'Università di Londra. La principessa ha poi passato tre mesi come osservatrice presso la Norwegian Agency for Development Cooperation per approfondire i problemi lagati all'AIDS[4].

Nell'autunno del 2008 la principessa ha iniziato a studiare part-time al BI Norwegian Business School a Oslo, dove ha completato un Master of Management nel 2012[4].

 
la principessa con il consorte al matrimonio di Vittoria, Principessa Ereditaria di Svezia e Daniel Westling.

Vita privataModifica

Mette-Marit ha avuto una relazione con Morten Borg, un ex spacciatore di droga, con cui nel 1997 ha avuto il suo primo figlio. Mette-Marit ammise davanti all'opinione pubblica che in quegli anni faceva uso di stupefacenti. La circostanza, all'epoca del fidanzamento con Haakon, creò molto scalpore[5].

MatrimonioModifica

Il matrimonio con il principe Haakon di Norvegia è avvenuto il 25 agosto 2001[4], in una cerimonia tenutasi nel Duomo di Oslo[6].

FigliModifica

Mette-Marit ha avuto tre figli[5].

Incarichi di corteModifica

Dal 2001, la principessa ereditaria è stata coinvolta in molteplici campagne per la sensibilizzazione all'AIDS. Nel 2006, è stata nominata Rappresentate Speciale del Programma delle Nazioni Unite per l'AIDS/HIV (UNAIDS)[9]. Con questo incarico, ha ufficialmente visitato Nicaragua, Ucraina, Mali[10] e Tanzania[11], ed ha spesso partecipato alla Conferrenza Biennale sull'AIDS.

Nell'ottobre del 2005 la principessa ereditaria Mette-Marit accompagnò il principe ereditario Haakon, il re Harald V di Norvegia e la regina Sonja nel Regno Unito in un tour reale per celebrare il centenario dell'indipendenza della Norvegia.

OnorificenzeModifica

Onorificenze norvegesiModifica

  Dama di gran croce con collare dell'Ordine reale norvegese di Sant'Olav
— 25 agosto 2001
  Dama dell'Ordine famigliare reale di re Harald V
— 2001
  Medaglia commemorativa per il centenario della casa reale
— 18 novembre 2005
  Medaglia commemorativa per il centesimo anniversario della nascita di Olav V
— 2 luglio 2003
  Medaglia del giubileo d'argento di Harald V
— 17 gennaio 2016[12]

Onorificenze straniereModifica

  Gran Decorazione d'Onore in Oro con Fascia dell'Ordine al merito della Repubblica austriaca (Austria)
— 17 aprile 2007[13]
  Dama di Gran croce dell'Ordine nazionale della Croce del sud (Brasile)
— 5 settembre 2007[14]
  Dama di Gran Croce dell'Ordine della Stara Planina (Bulgaria)
— 29 agosto 2006
  Dama dell'Ordine dell'Elefante (Danimarca)
— 17 maggio 2014[15]
  Dama di I classe dell'Ordine della croce della terra mariana (Estonia)
— 10 aprile 2002
  Dama di I classe dell'Ordine della Stella Bianca (Estonia)
— 2 settembre 2014
  Commendatore di Gran croce dell'Ordine della Rosa Bianca (Finlandia)
— 10 ottobre 2012
  Gran Croce dell'Ordine al Merito della Repubblica di Germania (Germania)
— 11 giugno 2014
  Dama di I classe dell'Ordine della corona preziosa (Giappone)
— 10 maggio 2005[16]
  Dama di Gran croce dell'Ordine del falcone islandese (Islanda)
— 21 marzo 2017[17]
  Cavaliere di gran croce dell'Ordine al merito della Repubblica italiana
— 20 settembre 2004[18][19]
  Dama di Gran Croce dell'Ordine di Riconoscimento (Lettonia)
— 12 marzo 2015[15][20][21]
  Dama di Gran Croce dell'Ordine di Vytautas il Grande (Lituania)
— 5 aprile 2011[22]
  Dama di Gran Croce dell'Ordine militare e civile di Adolfo di Nassau (Lussemburgo)
— 30 maggio 2011
  Dama di Gran Croce dell'Ordine di Orange-Nassau (Paesi Bassi)
— 1º giugno 2010
  Medaglia dell'Investitura del re Guglielmo Alessandro (Paessi Bassi)
— 30 aprile 2013
  Dama di Gran croce dell'Ordine al merito della Repubblica di Polonia
— 16 settembre 2003
  Dama di Gran Croce dell'Ordine dell'infante Dom Henrique (Portogallo)
— 13 febbraio 2004
  Dama di Gran croce dell'Ordine di Isabella la Cattolica (Spagna)
— 26 maggio 2006[23]
  Commendatore di Gran Croce dell'Ordine della Stella Polare (Svezia)
— 10 giugno 2005

NoteModifica

  1. ^ (NO) Sven O. gift i dag, in VG, 11 marzo 2005. URL consultato il 26 settembre 2017.
  2. ^ (EN) Norway's royal family touched by tragedy: Crown Princess's step-brother was killed in island gun massacre, in Mail Online, 25 luglio 2011. URL consultato il 26 settembre 2017.
  3. ^ Fratellastro di Mette-Marit ucciso a Utoya, su monarchico.blogspot.it. URL consultato il 26 settembre 2017.
  4. ^ a b c d (EN) Her Royal Highness Crown Princess Mette-Marit - Biography, su The Royal House of Norway. URL consultato il 26 settembre 2017.
  5. ^ a b (EN) Princess Mette-Marit. Biography, news, photos and videos, su www.hellomagazine.com. URL consultato il 26 settembre 2017.
  6. ^ Laura Laurenzi, Mette la Cenerentola piange sull'altare, in Archivio - la Repubblica.it, 26 agosto 2001. URL consultato il 26 settembre 2017.
  7. ^ (EN) Caroline Davies, Cinderella bride's son captivates a nation, 26 agosto 2001. URL consultato il 26 settembre 2017.
  8. ^ (NO) Kronprinsen rørt til tårer, in VG, 21 gennaio 2004. URL consultato il 26 settembre 2017.
  9. ^ Crown Princess Mette-Marit of Norway, UNAIDS International Goodwill Ambassador, su The Joint United Nations Programme on HIV/AIDS. URL consultato il 26 settembre 2017.
  10. ^ UNAIDS Goodwill Ambassador HRH Crown Princess Mette-Marit of Norway calls to action during the Mali Youth Summit on HIV, su The Joint United Nations Programme on HIV/AIDS, 19 aprile 2011. URL consultato il 26 settembre 2017.
  11. ^ UNAIDS International Goodwill Ambassador Her Royal Highness Crown Princess Mette-Marit of Norway visits the United Republic of Tanzania, su The Joint United Nations Programme on HIV/AIDS, 12 aprile 2016. URL consultato il 26 settembre 2017.
  12. ^ Elenco degli insigniti
  13. ^ - website typischich.at, su typischich.at. URL consultato il 13 giugno 2012 (archiviato dall'url originale il 12 gennaio 2015).
  14. ^ DECRETO DE 5 DE SETEMBRO DE 2007 - website JusBrasil
  15. ^ a b The Royal Court
  16. ^ The Royal Forums, State visit of japan in Norway, May 2005, Photo
  17. ^ Vanitatis
  18. ^ Sito web del Quirinale: dettaglio decorato.
  19. ^ Immagine
  20. ^ https://www.vestnesis.lv/op/2015/55.12/
  21. ^ Photographic image (JPG), su 1.vgc.no. URL consultato il 1º marzo 2017.
  22. ^ Lithuanian Presidency, Lithuanian Orders searching form
  23. ^ Bollettino Ufficiale di Stato

Voci correlateModifica

Altri progettiModifica

Collegamenti esterniModifica

Controllo di autoritàVIAF (EN11666007 · ISNI (EN0000 0003 6847 4117 · LCCN (ENn2002041982 · GND (DE123851327 · WorldCat Identities (ENn2002-041982
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